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Ritiro dai supermercati dell’acqua Nestlè Vera per rischio batterico

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Ritiro dai Supermercati dell’acqua in bottiglia formato piccolo della Nestlè Vera Naturae, Sanpellegrino per rischio Microbiologico | La segnalazione da parte dell’Asl di Frosinone 

Acqua Nestlè ritirata dal commercio (Istock)

La notizia è nota da pochi giorni. Sul sito del Ministero della Salute si evince che il prodotto in questione, ritirato dal commercio è l’acqua Nestlè Vera Naturae, bottiglia PET da 50 cl. Il motivo? E’ presto indicato nel modello di ritiro del prodotto stesso: dopo accurata valutazione da parte dell’Asl di Frosinone, i funzionari hanno trovato, in alcuni lotti contenenti l’acqua in questione, “presunta non conformità microbiologica.” Ma cosa significa? E che può succedere al nostro organismo se ne ingeriamo una quantità? Scopriamo tutto!

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Acqua Nestlè Vera Naturae | Ritirata dai supermercati per rischio microbiologico

acqua Nestlè vera ritirata dai Supermercati (Istock)

Il provvedimento riguarda un lotto confezionato in bottigliette da 50 cl dell’acqua Nestlè Vera. Il motivo del ritiro dai Supermercati è la sospetta presenza di batteri anaerobi sporigeni solfito-riduttori. 

E’ stato proprio il Ministero della Salute che ha pubblicato il richiamo del marchio Nestlè Vera, prodotto commercializzato da San Pellegrino S.p.A. per rischio microbiologico. Infatti, la Asl di Frosinone ha segnalato una presunta non conformità microbiologica. Le analisi effettuate avrebbero rilevato una “sospetta presenza di batteri anaerobi sporigeni solfito-riduttori“. Sempre nel suddetto richiamo, sono state allegate due foto utili a riconoscere l’acqua minerale ritirata dal mercato, così da facilitarne il riconoscimento da parte degli utilizzatori finali.

Il lotto ritirato è quello contrassegnato con il numero 9303842201 con scadenza 10/2020. Il lotto richiamato è stata imbottigliata da Sanpellegrino Spa nello stabilimento di Castrocielo, in provincia di Frosinone. Tale “rischio microbiologico”  sarebbe stato segnalato proprio da Nestlé-San Pellegrino nel giorno 11 novembre tramite il portale dedicato a tali segnalazioni. Ai consumatori, pertanto, si raccomanda di non consumare il prodotto in questione e di riconsegnarlo al supermercato dove è stato precedentemente acquistato così da procedere al rimborso o alla sostituzione delle marce.

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Qual è il rischio per l’organismo umano se si ingerisce dell’acqua microbiologicamente contaminata da batteri?

acqua contaminata rischi per l’organismo (Istock)

L’acqua è molto importante per il buon funzionamento dell’organismo umano. Siamo composti da più di 75%di acqua e tramite la sudorazione, il caldo ecc. il nostro organismo necessita di acqua costantemente per essere reidratato. Ecco perché è molto importante avere sempre a portata di mano una bottiglietta di acqua ed evitare così, il rischio di disidratazione. Importante, altresì, fare buon uso di acqua non contaminata. Non è questo il caso, poiché la Nestlè ha chiarito sin da subito la sua posizione a riguardo e ha ritirato dal commercio i lotti con possibile contaminazione microbiologica. Ma, il dubbio, ora è: cosa succede al nostro organismo se dovessimo ingerire dell’acqua contaminata da batteri patogeni?

Malattie infettive causate da batteri patogeni, virus e protozoi parassiti sono tra i più comuni e più diffusi rischi per la salute causati dall’acqua potabile. La gente entra in contatto con questi microorganismi attraverso l’acqua potabile contaminata, le gocce dell’acqua, l’aerosol e lavandosi o bagnandosi.

Alcuni microorganismi patogeni trasportati dall’acqua possono causare malattie gravi o mortali. Alcuni esempi sono la febbre da tifo, il colera e l’epatite A o E. Altri microorganismi inducono malattie meno pericolose. La diarrea è spesso il sintomo principale. Le persone con bassa resistenza, soprattutto anziani e bambini piccoli, sono soprattutto soggetti a queste malattie.

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La maggior parte delle malattie portate dall’acqua si manifestano universalmente. Nei paesi (occidentali) sviluppati, il contagio è evitato tramite la depurazione dell’acqua potabile e tramite misure igieniche. Ma anche nei paesi sviluppati, la gente può ammalarsi a causa delle malattie portate dall’acqua. Ciò avviene usando acqua non adequatamente disinfettata, effettuando una produzione non-igienica degli alimenti e avendo un igiene personale insufficiente. È impossibile stabilire il numero di infezioni microbiologiche portate dall’acqua perché possono essere provocate da diversi fattori. Le malattie sono mal diagnosticate o non sono segnalate. A volte è difficile stabilire la fonte di una malattia legata all’acqua. Sia nuotare in acqua contaminata che la qualità microbiologica o chimica dell’acqua potabile possono causare le malattie.

La lista dei patogeni idrodiffusi è ampia e comprende virus, batteri e protozoi. Ampia è anche la gamma delle patologie provocate da questi patogeni, che può andare da alterazioni gastro-intestinali a complicanze polmonari, fino anche alla morte di individui particolarmente suscettibili (es. malati di AIDS). È noto che la diffusione delle infezioni attraverso l’acqua dipende dalla sopravvivenza nell’acqua dei microrganismi, dalla dose infettante, dal periodo di latenza e dalla capacità di moltiplicarsi nell’ambiente. Gran parte dei batteri patogeni ha origine fecale, ma altri sono rappresentati da specie ambientali in grado di moltiplicarsi nell’acqua e nelle reti di distribuzione idrica. Diversamente i virus e i protozoi enterici idrodiffusibili non sono in grado di moltiplicarsi nelle acque, ma hanno una dose infettante tipicamente bassa, da unità a decine di unità infettanti, e sono resistenti sia all’ambiente acquatico, sia ai trattamenti di potabilizzazione.

Gli interventi di prevenzione dovrebbero basarsi sul controllo dei rischi di contaminazione e sulla presenza di un trattamento di potabilizzazione adeguato al tipo di risorsa, cioè in grado di eliminare o abbattere i contaminanti microbiologici specifici di quella risorsa. In altri termini è fondamentale per il gestore della risorsa idrica, per garantire la sicurezza, conoscere a fondo le caratteristiche della risorsa e i rischi, sia costanti che accidentali, di inquinamento ai quali questa può essere soggetta. Da queste considerazioni emerge l’importanza di utilizzare un approccio preventivo per il controllo dei rischi associati alle acque potabili basato sull’impiego della metodologia dell’analisi dei rischi e sull’applicazione del sistema HACCP. 

come scegliere l’acqua migliore da bere (Istock)