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Se pensiamo troppo si rischia il sovrappeso mentale | Le conseguenze

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Se pensiamo troppo si rischia il sovrappeso mentale | I rischi, le conseguenze, i pensieri spazzatura: Come uscirne con rimedi semplici

sovrappeso mentale e pensieri spazzatura (Istock Photos)

Ti è mai capitato di sentirti stanco, rigido e innervosito anche senza un motivo apparente? Sicuramente sì, a chi non è mai capitato nella vita. Pensiamo si tratti di un “periodo passeggero” ma in realtà la nostra mente è sovraccarica di pensieri negativi, anche se non ce ne rendiamo conto. E’ quello che in psicologia viene chiamato Sovrappeso mentale. Un carico eccessivo di pensieri ossessivi, ripetitivi che, come un’aspirale ti girano in testa confusamente senza una via di fuga, così la nostra mente genera un eccesso di pensieri. È vero che, in quanto esseri umani, pensiamo ininterrottamente. Tuttavia, alcune persone soffrono di una “eloquenza mentale”, composta perlopiù da pensieri inutili, che non portano da nessuna parte. Se elaboriamo idee che non portano a nulla, alla fine la nostra mente si stanca. Si sente appesantita, si blocca e rinuncia ad attivare altri processi.

I pensieri sono l’unità basica della mente. Grazie ad essi portiamo avanti processi intellettuali superiori, ci sviluppiamo socialmente, possiamo fare piani e mettere in pratica la nostra creatività: i pensieri sono fondamentali. Ma i risultati nella vita delle persone si misurano per la qualità dei pensieri (coscienti e incoscienti). Ma possiamo uscirne? La risposta non è molto semplice ma sì, se ne può uscire solo ad una condizione, renderci conto che questi pensieri non fanno bene alla nostra salute e anche a quella delle persone che ci stanno accanto. Scopriamo, dunque, come fare per, anzitutto, capire se anche noi siamo “affetti” da sovrappeso mentale e, conseguentemente, combattere tali pensieri e ritrovare la giusta linea mentale.

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Il Sovrappeso mentale e i pensieri “spazzatura”

ansia da prestazione sovrappeso mentale e pensieri spazzatura (Istock)

pensieri “spazzatura” sono dannosi per gli esseri umani, in quanto attivano sentimenti come paure o insicurezze, senza una reale necessità. Questo tipo di pensieri possono essere di varia natura: le critiche superflue, la pena, il vittimismo, i pregiudizi, i se, i ma, i forse. Ma come funziona, o meglio, come nascono i pensieri spazzatura che ci portano ad un sovrappeso mentale? Durante il giorno, per fare un semplice esempio,  immaginiamo le cose, comprendiamo gli altri, pensiamo, creiamo, calcoliamo, prendiamo decisioni, insomma, finalmente, viviamo pensando ma, tutti i pensieri non sono validi o utili, e infatti la nostra mente è spesso piena di pensieri che non ci servono, i cosiddetti “pensieri spazzatura”.

A causa di queste idee che non ci portano nulla o ci portano da nessuna parte, finalmente, la nostra mente alla fine si esaurisce. Diventa pesante, erode, si blocca e abbandona altri processi.  I pensieri sono la base dell’essere umano, dunque, importantissimi e il pensare è ciò che ci distingue dagli altri esseri viventi. Il pensiero fa parte della natura umana ma il nostro pensiero, contrariamente a ciò che tendiamo a considerare, non è prevalentemente cosciente. Al contrario. Per spiegarci meglio, pensa ad un Iceberg. Ecco la punta che esce fuori, quella visibile  in superficie, sarebbe il pensiero cosciente. D’altra parte, il ghiaccio sommerso sott’acqua, cioè la parte più grande dell’iceberg, sarebbe la parte inconscia. Questo per arrivare alla conclusione che la stragrande maggioranza dei pensieri circolanti nel nostro cervello arrivano da dietro il radar della consapevolezza cosciente, che significa che anche se il nostro cervello li tratta, non ne siamo consapevoli, pertanto, la qualità dei nostri pensieri determina la nostra vita quotidiana. A seconda delle idee consce e inconsce che attraversano la nostra mente, il risultato del nostro sviluppo sarà diverso.

I pensieri spazzatura sono quelli la cui ricorrenza soffoca noi perché non ci portano alcun beneficio.Questi sono ragionamenti vuoti e tossici che influiscono negativamente sulla nostra vita di tutti i giorni e vengono direttamente dalla nostra mente cosciente. Questi pensieri spazzatura sono superflui e inutili, perché invece di portarci una maggiore conoscenza di noi stessi e vantaggi cognitivi, sprecano la nostra energia e rallentano il resto del processo cosciente. Ci impediscono di essere creativi, capire o acquisire nuove competenze. Ci bloccano e paralizzano altre virtù. In altre parole, il sovrappeso mentale non è il risultato di processi mentali, impulsi o desideri repressi, ma il frutto di un’elaborazione deliberata.

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I sintomi che indicano un Sovrappeso mentale

sovrappeso mentale e pensieri spazzatura (Istock)

Quando soffriamo di sovrappeso mentale, i nostri pensieri agiscono come il cibo spazzatura, generando conseguenze fisiche simili a quelle dell’obesità, tra cui:

  • stanchezza fisica,
  • difficoltà a camminare o a realizzare sforzi fisici,
  • problemi di respirazione,
  • aumento della sudorazione,
  • dolore generalizzato alle articolazioni
  • alterazioni cutanee come l’acne.
  • stress emotivo prolungato
  • stanchezza mentale e astenia
  • desiderio di riposo e sonno

Questi sono i segnali o i sintomi principali di chi è affetto da sovrappeso mentale. Un carico eccessivo di pensieri spazzatura porta la nostra mente e il nostro corpo a reagire in modo eccessivo anche alla minima cosa innocua.

Tuttavia, può anche essere un sintomo aspecifico di un disturbo psicologico o fisiologico, soprattutto di un’infezione virale e di una patologia endocrina, cardiovascolare o neurologica.
Il sovrappeso mentale è una condizione oggi divenutamolto comune, principalmente causata dai ritmi frenetici cui siamo sottoposti giorno dopo giorno.
Il nostro cervello in condizioni di stress può dunque andare incontro a sovraccarico. Questo porta ad un’interruzione delle sue regolari funzioni, provocata dalla moltitudine di informazioni che il nostro cervello deve gestire ed elaborare quotidianamente. Questa situazione di stallo si manifesta attraverso una condizione di stanchezza eccessiva, caratterizzata da un impoverimento dell’energia sia mentale che fisica, tale da impedire al soggetto che ne è colpito il normale svolgimento delle attività quotidiane. Le persone che soffrono di sovrappeso mentale, sono soggetti che tendono a sovraccaricarsi di compiti e di attività, per poi rimanere sopraffatti dalle circostanze. La nostra mente, stanca di tutto il lavoro cui viene sottoposta, ci fa sentire esaustidisinteressati e privi di energia.

Le Cause del Sovrappeso mentale

donna stressata sovrappeso mentale e pensieri spazzatura (Istock)

Il sovrappeso mentale è, come abbiamo precedentemente menzionato, pieno di pensieri nocivi, tossici. Tra questi pensieri negativi ve ne sono alcuni che, rispetto ad altri, incidono maggiormente sulla nascita di un sovrappeso mentale poiché più ricorrenti. Vediamo quali:

  • La tristezza: la vittimizzazione è uno degli ostacoli che impedisce al nostro spirito di progredire. Il cambiamento consiste nell’uscire da quel dolore, non nell’entrare in pensieri negativi, negativi, frustranti o indifesi.
  • La compassione: il vittimismo è uno degli ostacoli della mente che ci impedisce di andare avanti. Il cambiamento impone di uscire dal tunnel di questa compassione verso se stessi e di non ristagnare in pensieri nefasti, negativi, frustranti o impotenti.
  • La critica: quando rimproveriamo qualcosa per un’altra persona, che la giudichiamo o la condanniamo, in realtà ci rivolgiamo a noi stessi. Ci svalutiamo e proiettiamo sull’altro tutta la nostra impotenza.
  • Le supposizioni: l’unico scopo delle supposizioni è quello di logorarci. Le congetture, le previsioni o le ipotesi non fanno altro che creare danni e sovrappeso mentale in maniera quasi automatica. Come pretendiamo di capire cosa pensa qualcuno di noi se spesso non lo sappiamo nemmeno noi?
  • La condizione: “Se avessi fatto questo, ora le cose sarebbero come …”, “forse sarei dovuto andare …”, ecc. Non torturare la tua mente incommensurabilmente; cosa è fatto e fatto, ora tutto ciò che puoi fare è imparare da esso. Questi pensieri ti portano solo a giudicarti, o addirittura a finire per autodistruggersi.

“Snellire la mente” si può | Ecco come farlo

mente attiva sovrappeso mentale e pensieri spazzatura Fonte: Istock

Ci sono vari modi per alleggerire una mente in sovrappeso, cercando di non permettere ai pensieri spazzatura di prendere il sopravvento e controllarla. Arte, meditazione, sport, lettura, corsi: qualsiasi attività costruttiva e creativa che possa tenere la mente occupata ci aiuta a tenere alla larga i pensieri spazzatura e “snellire la mente“.

Per riuscire ad uscirne e a non sovraccaricare la nostra mente da inutili e futili pensieri tossici bisogna seguire alcune raccomandazioni e non permettere mai che i nostri pensieri (negativi) ci dominino. In poche parole, è necessario imparare a controllarli e a gestirli. Per farlo e ottenere grandi risultati, puoi mettere in pratica i seguenti suggerimenti:

  • Riposa la tua mente: la meditazione è un esercizio fantastico per cercare di attirare solo idee positive. Altre pratiche come lo yoga o il pilates possono aiutare a rilasciare la tensione e sostituire i pensieri dei rifiuti con quelli più produttivi. Leggere, filmare o frequentare seminari e altri corsi può anche permetterci di riposare mentalmente. Come anche visitare una mostra di pittura o una semplice passeggiata nel verde
  • Elimina le tossine sociali: identificare i rapporti sociali che potrebbero essere dannosi per te , come ad esempio, se sei circondato da persone troppo pettegole e critiche, finirai per diventare te stesso. Cerca un ambiente più ricco che trasmetta forza, energia e positività.
  • Ferma i tuoi pensieri: porre fine a questa ricorrenza tossica. Per quanto paradossale possa sembrare, concentrati su queste idee negative. E dopo pochi minuti di essertene interamente dedicato, tagliarlo radicalmente e bruscamente. Svuota la tua mente così.

Le persone che soffrono di sovrappeso mentale si allontanano dalla realtà e cercano di colmare i loro vuoti con la ricchezza personale degli altri. Sono individui che hanno bisogno di scaricare i loro pensieri improduttivi e di liberarsi di tutte le emozioni sgradevoli che questi causano. Non bisogna lasciarsi contaminare.

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7 modi per sconfiggere i pensieri negativi

sovraccarico mentale e pensieri spazzatura (Istock Photos)

Potrebbero essere preoccupazioni legate al lavoro o al denaro, o forse paure senza nome. Qualunque sia il motivo del vostro sovrappeso mentale si può sperimentare molta difficoltà a controllarla. Il metodo più naturale che si è portati a mettere in atto è provare ad eliminare i pensieri ansiogeni dalla nostra mente. Tuttavia, come molti studi hanno dimostrato, la soppressione dei pensieri non funziona. Paradossalmente, provando a scacciarli via, essi si ripresentano con forza maggiore. Scopriamo, allora, i 10 modi per sconfiggere i pensieri negativi.

1. Evita lo stress

Un modo intuitivo per evitare pensieri persistenti consiste nell’impegnarsi in attività frenetiche, che sottraggono energia mentale ai pensieri indesiderati. Quando fu testato scientificamente, ciò risultò un cattivo approccio. Infatti, la stanchezza favorisce con maggiore forza il ritorno dei pensieri spiacevoli.

2. Terapia dell’esposizione

Che cosa succede se, invece di cercare di sopprimere un pensiero ripetitivo ad esempio, su una tragedia, ci si concentra su di esso? Sembra paradossale che focalizzarsi su un pensiero possa aiutare a mandarlo via, ma alcune ricerche suggeriscono che funziona. Si basa sull’ormai consolidato principio della ‘terapia dell’esposizione’. Questo è vero, per esempio, per gli aracnofobici: se sono sottoposti gradualmente all’esposizione dei ragni, la loro paura comincia a svanire. Questo approccio può essere utile per i pensieri disturbanti ed ossessivi e per i comportamenti compulsivi.

3. Rimandare il pensiero a dopo

Se cercare continuamente di sopprimere un pensiero, non fa altro che rinforzarlo, il rimandarlo a dopo, invece, può risultare efficace. I ricercatori hanno provato a chiedere alle persone con pensieri ansiosi persistenti di rinviare le loro preoccupazioni in un certo momento della giornata, all’interno di un tempo designato della durata di 30 minuti. Alcuni studi suggeriscono che tale strategia sia terapeutica. Così le ansie vengono contenute all’interno di un “periodo di preoccupazione” tranquillizzando la mente per il resto del tempo.

4. Distrarsi

La tendenza naturale della mente è quella di focalizzare più cose. Ma per quanto possa sembrare strano, gli studi suggeriscono, che è meglio concentrarsi su una cosa ben definita, piuttosto che permettere alla mente di divagare.

Questo perché la mente che vaga senza un obiettivo è in relazione ad uno stato di insoddisfazione: è meglio concentrarsi su un brano musicale, o su un programma alla tv o su un compito.

5. Accettazione

Esistono delle evidenze che dimostrano che il tentativo di accettare i pensieri indesiderati, piuttosto che lottare con essi, può essere utile. Uno studio ha registrato un diminuito disagio nei partecipanti. Queste erano le istruzioni che erano state date:

“Lottare con il tuo pensiero persistente… è come lottare nelle sabbie mobili. Voglio  che guardiate i vostri pensieri. Immaginate che stiano venendo fuori…come soldati in marcia. Voglio che permettiate ai soldati di marciare di fronte a voi, come un piccolo corteo. Non discutete con essi e non mandateli via. Basta vederli marciare” (Marcks & Woods, 2005).

6. Auto – affermazione

Consiste nel pensare ed esprimere i propri valori, i propri sentimenti e le proprie convinzioni secondo modalità appropriate; è positivo mostrarsi per ciò che si è e difendere i propri punti di vista. E’ stato scoperto che ciò, tra gli altri benefici, serve ad aumentare la fiducia sociale e l’auto-controllo.

7. Scrivere

Mettere nero su bianco i propri pensieri e sentimenti più profondi ha vari benefici sulla salute psicologica, in quanto la scrittura agisce emotivamente, contribuendo a ridurre i pensieri ricorrenti indesiderati.

Conclusioni

sovrappeso mentale e pensieri spazzatura (Istock Photos)

I pensieri negativi ricorrenti si presentano alla coscienza in modo automatico ed ossessivo; variano in relazione alla loro intensità, frequenza e capacità di controllo dell’individuo. La loro origine è inconscia; non vanno dunque considerati come nemici, ma come una parte di sé stessi che chiede di essere ascoltata. Possono verificarsi soprattutto quando si attraversa un momento critico; se, invece sono presenti in situazioni “neutre”, in modo persistente, si configurano come sintomo che richiede una valutazione. Questi suggerimenti non costituiscono una ricetta magica, ma possono essere validi strumenti che aiutano a contrastare un vissuto di tensione emotiva che, se protratto nel tempo, incide sul benessere psicofisico.

Fondamentale è la consapevolezza di sé. E’ possibile nutrire la nostra capacità di auto-ascolto per evitare di vivere una vita che può apparirci priva di significato. Vivere consapevolmente è fondamentale, per poter guidare  la nostra vita nella direzione desiderata. Anche i nostri lati oscuri vanno riconosciuti, compresi e accolti e non rinnegati, in quanto il primo passo per far fronte a ciò che vogliamo cambiare, è accettarlo. Non dimentichiamo infine che i pensieri negativi si autoalimentano: la nostra capacità di star bene dipende anche dalla nostra capacità di riservarci un tempo da dedicare esclusivamente a noi stessi, coltivando i nostri interessi e le nostre passioni, interrompendo così un circolo vizioso deleterio.

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