Home Salute e Benessere Celiachia come si riconosce | Scopriamo i segnali dal corpo

Celiachia come si riconosce | Scopriamo i segnali dal corpo

CONDIVIDI

 

Ci sono determinati sintomi che ci aiutano a riconoscere la celiachia. Scopriamo quali sono e quali esami ci prescriverà il medico per confermarla.

 

Celiachia (iStockPhotos)

 

 

La malattia celiaca è una malattia immunitaria che colpisce qualsiasi fascia di età, dai bambini agli adulti, i soggetti colpiti non possono mangiare il glutin.

Quando si ingeriscono alimenti contenenti glutine il sistema immunitario risponde in modo così aggressivo da causare gravi danni all’intestino tenue.

Il glutine è una proteina che è presente in diversi alimenti e non solo, ma può essere rilevata in quantità significative anche in altri prodotti come farmaci, multivitaminici e integratori, addirittura nel burro-cacao per le labbra e anche in prodotti di cartoleria e cancelleria.

Ci sono dei sintomi che ci possono far capire che siamo celiaci? Cerchiamo di capire prima di cosa si tratta e poi quali sono i sintomi.

 

Celiachia: che cos’è

La celiachia è una malattia autoimmune, che può manifestarsi a qualsiasi età, è una patologia sistemica cronica che va ad interessare l’intestino. Le persone celiache non possono assolutamente consumare glutine, perchè in seguito all’ingestione di alimenti che lo contengono, il sistema immunitario risponde in modo violento, causando dei danni all’intestino tenue. Ma dove è presente il glutine?

E’ importante sapere che il glutine è presente in alcuni cereali e derivati come:

  • frumento
  • segale
  • orzo
  • farro
  • kamut
  • triticale
  • spelta
  • bulgur
  • couscous
  • seitan
  • tabulè
  • avena

Tutti i frumenti che contengono glutine, sono nocivi per i celiaci, il glutine non si trova solo nel granturco (o mais) e nel grano saraceno. In caso di celiachia il rimedio è  eliminare  il glutine dall’alimentazione.

 

Potrebbe interessarti anche: Celiachia: casi in forte aumento in Italia

I sintomi per riconoscerla

Nel caso in cui si presume la celiachia, sarà il medico che vi consiglierà gli esami specifici per confermarla.

Gli esami del sangue possano aiutare il medico a diagnosticare la celiachia, anche se il  corpo può lanciare segnali precisi a cui è bene prestare attenzione.

I sintomi della celiachia variano da persona a persona, ma ci sono alcuni avvertimenti generici, che una volta riconosciuti, fanno scattare un campanello d’allarme.

Ecco i sintomi che ci riconducono alla celiachia:

  • gonfiore addominale
  • perdita di peso
  • emicrania
  • stanchezza
  • dolore addominale e crampi
  • sensazione di pienezza
  • diarrea cronica
  • stipsi
  • meteorismo e flatulenza: si produce molto gas, con distensione addominale;
  • nausea e vomito
  • feci di colore chiaro sciolte e grasse: di odore particolarmente sgradevole;
  • perdita di peso: legata al cattivo assorbimento;
  • mal di stomaco.

I bambini colpiti dal morbo celiaco, non essendo capaci di assorbire le sostanze nutritive indispensabili per uno sviluppo e una crescita corretta, possono sviluppare diversi sintomi ecco quali:

  • danni allo smalto dei denti permanenti
  • pubertà ritardata
  • cambiamenti di umore
  • irritabilità
  • poco pazienti
  • perdita di peso
  • ritardo nello sviluppo: con un’altezza inferiore alla media.

Gli adulti, invece hanno meno probabilità di manifestare rilevanti sintomi digestivi, ma possono andare incontro a :

  • anemia: perchè non riescono ad assorbire il ferro, acido folico e vitamina B12;
  • lingua: si presenta rossa, liscia e lucida,
  • dolore osseo e/o articolare
  • dermatite erpetiforme
  • infertilità
  • aborti spontanei: si manifestano frequentemente
  • ciclo mestruale alterato
  • afte
  • stanchezza persistente
  • cattivo assorbimento della vitamina K
  • riduzione del volume della milza
  • fragilità ossea: si presenta l’ osteoporosi, questo a causa del malassorbimento di calcio e vitamina D.

 

Sintomi neurologici

Secondo studi effettuati da ricercatori si è evidenziato che: per ogni sette pazienti che si rivolgono al gastroenterologo e ai quali viene successivamente diagnosticata la celiachia, due si rivolgono al neurologo per sintomi legati al sistema nervoso centrale.

I sintomi legati al sistema nervoso centrale sono:

  • cefalea,
  • formicolio
  • intorpidimento
  • perdita di sensibilità e sintomi simili alla sindrome del tunnel carpale;
  • sindrome delle fascicolazioni benigne: sono delle manifestazione di piccoli movimenti involontari dei muscoli;
  • crampi
  • stanchezza
  • confusione mentale
  • ansia
  • depressione
  • difficoltà di coordinazione muscolare.

Non solo la celiachia va ad interessare il sistema neurologico, ma si verificano anche delle dermatiti, scopriamo quali. La dermatite erpetiforme è un rash cutaneo che causa prurito, si manifesta su determinate parti del corpo:

  • gomiti
  • ginocchia
  • natiche
  • schiena
  • cuoio capelluto

Queste erezioni cutanee non colpiscono tutte le persone celiache, ma circa il 10 per cento, ma la fascia di età più colpita è quella tra i 30 e i 40 anni.

Malattie correlate alla celiachia

La malattia celiaca è spesso associata a diverse malattie, ecco le più comuni:

Perché i sintomi sono variabili?

I sintomi della celiachia possono variare da individuo ad individuo, dipende da diversi fattori:

  • durata dell’allattamento materno: secondo un gruppo di ricercatori, il neonato che allatta per un lungo tempo, i sintomi si possono manifestare più tardi;
  • quanto glutine si mangia
  • a che età si è iniziato a consumare alimenti contenente glutine
  • entità dei danni intestinali
  • età: i sintomi sono particolarmente variabili tra adulti e bambini.

 

Come si effettua una diagnosi 

Il medico è l’unico che può dare una diagnosi certa, in quanto vi indicherà il presidio ospedaliero più vicino dove effettuare un percorso diagnostico assicurato.

Le analisi del sangue è uno degli esami che il medico, vi potrà prescrivere, in quanto le persone affette da celiachia presentano livelli più alti del normale di determinati autoanticorpi che sono delle proteine che reagiscono contro le cellule o i tessuti dell’organismo nel sangue.

Le categorie di anticorpi attualmente in uso nella diagnostica sono:

  • Anticorpi anti-gliadina (AGA)
  • Autoanticorpi anti-endomisio (EMA)
  • Autoanticorpi antitransglutaminasi (tTGA).

Per diagnosticare la celiachia si determina quindi la presenza di anticorpi antitransglutaminasi tissutale o antiendomisio.

Il medico prima delle analisi vi consiglierà di continuare ad assumere alimenti che contengono glutine, come il pane e la pasta, perchè se si smette di assumere prima delle analisi, i risultati potrebbero essere negativi, anche se si è celiaci a tutti gli effetti.

Dopo le analisi del sangue se i risultati delle analisi sono negativi, ma il medico sospetta ancora la presenza della celiachia, si potrebbero eseguire ulteriori analisi.

Se le analisi del sangue e i sintomi fanno propendere per la diagnosi di celiachia, viene eseguita una gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per dare conferma.

Il chirurgo asporterà dei pezzettini di tessuto dall’intestino tenue per controllare se i villi intestinali risultano danneggiati. L’analisi si fa introducendo un tubicino lungo e sottile chiamato endoscopio, che attraversa la bocca e lo stomaco del paziente e arriva direttamente all’intestino tenue.

 

Chedonna.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI