Insicurezza e fragilità caratteriale: come riconoscerla negli altri

Insicurezza e fragilità caratteriale: Sai cos’è e come riconoscerla negli altri? Ecco come aiutare una persona fragile. Scoprilo attraverso piccoli passaggi

fragilità e insicurezza caratteriale (istock)

Sempre più spesso ci ritroviamo circondati da persone dall’indole fragile, insicura, e magari siamo proprio noi i primi a sentirci tali. Ma da cosa è dipesa questa fragilità caratteriale? Sicuramente i fattori sono molti e svariati, come andremo ad analizzare più avanti, ma di certo crescere in una società fatta solo di “facciate belle”, social che ti sputano addosso solo il “bello” delle persone, non aiuta certo l’autostima. Ecco, appunto, la mancanza di autostima è un fattore predominante dell’insicurezza caratteriale. Guardiamo belle ragazze, perfette nei loro abitini succinti sorridere “spontaneamente” verso l’obiettivo del loro smartphone e ci chiediamo, noi donne, (per fortuna non tutte), perché siamo così “diverse” da loro, non perfette, piene di difetti e, insicure. Sapete, vero, che la quasi totalità di quelle foto perfette sono finte? Si che lo sapete, ma comunque vederle fa male alla nostra autostima, specie quella delle ragazzine, ancora ignare di cosa sia corretto e cosa no. Ma, aldilà delle foto perfette che minano l’autostima, i fattori che influenzano il nostro carattere rendendoci insicure e con una moltitudine di fragilità sono ben altri. Vogliamo scoprire insieme come risolvere, una volta per tutte, queste fragilità? Ritrovare la grinta e la giusta forza interiore si può, basta sapere come farlo.

La fragilità e l’insicurezza caratteriale

fragilità e insicurezza caratteriale (Thinkstock)

La parola “fragilità” significa “facile alla rottura”. La distinzione da una personalità forte è che questa mantiene le sue caratteristiche di stabilità anche di fronte alle avversità. Ma, sicuramente vi sarà capitato nel corso della vita di aver incontrato qualcuno che vi abbia fatto sentire inferiori, forse persino dei veri sfigati e che, al tempo stesso, vedevate come il massimo a cui si potrebbe aspirare nella vita? Sicuramente. L’aspetto più curioso è che, dietro a questo atteggiamento di sicurezza e grandezza, spesso si trova una persona insicura. È piuttosto abituale che le persone insicure nascondano le loro paure e i loro timori dietro un atteggiamento di finta sicurezza, che passa dal far sentire gli altri inferiori. Non si tratta di mancanza di umiltà, ma di quello che Alfred Adler ha denominato complesso di inferiorità. Non a caso dietro ad una persona affetta dal complesso di inferiorità, si trova una persona insicura. In sostanza il complesso di inferiorità sono quelle persone che si sentono inferiori e cercano di compensare questo sentimento tramite una lotta per la superiorità. L’unico modo che queste persone trovano per affrontare l’insicurezza delle loro capacità e per stare bene è rendere infelici gli altri.

Non tutti certamente percepiamo lo stesso grado di insicurezza, esistono infatti personalità più insicure di altre. Ma c’è da dire che in un particolare momento di vita, chiunque di noi anche i più sicuri, possono percepire una maggiore insicurezza e fragilità personale. L’insicurezza è una percezione soggettiva di fragilità, inettitudine ed incapacità. Una condizione che può coinvolgere più ambiti o ambiti specifici della vita di un individuo. Ed uno degli aspetti più frequenti per cui le persone richiedono un aiuto psicologico. La fragilità emotiva, è dunque quella condizione che rende l’individuo incapace di far fronte alle emozioni, piacevoli o spiacevoli, che si trova ad affrontare così da essere costretto ad evitare esperienze o percepire gli eventi della sua vita come fonte di pericolo o potenzialmente traumatici.
Alcune persone non sono in grado di sopportare un carico di tensione senza che questo comporti un peggioramento del proprio stato di salute, elevati livelli di angoscia, o comportamenti francamente aggressivi o autodistruttivi. Capita che l’aumento del vissuto di stress e delle emozioni possano portare alcune persone a mettere in atto comportamenti che potrebbero andare contro gli stessi interessi della persona: fughe, attacchi fisici o verbali, comportamenti a rischio per la propria incolumità.

Le 3 componenti dell’Insicurezza

psicologia di coppia, regole comunicative fragilità e insicurezza caratteriale (Istock Photos)

L’insicurezza è composta da 3 fattori psicologici fondamentali. Si tratta di una condizione percepita, come: cognitiva, emotiva e comportamentale.

1. Componente cognitiva

Nella componente cognitiva troviamo tutti i pensieri negativi che l’insicuro coltiva su di sé. Pensieri del tipo non sono capace, sono debole, sono inadeguato, ecc. Pensieri limitanti che fanno si la persona si costruisca sempre più nel tempo un’idea completamente sbagliata di se stessa. Spesso tali pensieri provengono da un’educazione ben poco incoraggiante e validante ricevuta, da precedenti esperienze non positive, oltre che da una predisposizione personale e caratteriale all’ insicurezza.

2. Componente emotiva

Nella componente emotiva troviamo le emozioni che il soggetto insicuro esperisce.
Emozioni di ansia, incertezza e paura. Fino ad arrivare ad un terrore così forte con conseguente completa paralisi. Tali emozioni sono per il soggetto insicuro qualcosa di difficile da gestire. E qualcosa che finisce con lo stigmatizzare completamente la propria identità. Quando il soggetto insicuro infatti esperisce tali emozioni negative, le legge come un reale segnale di inettitudine e pericolo (se provo tutto ciò vuol dire senza ombra di dubbio che sono davvero sbagliato, inadeguato e che c’è realmente da temere).

3. Componente comportamentale

L’ultima componente è quella comportamentale, ed è la parte che contribuisce a chiudere tale cerchio disfunzionale. Un circuito non virtuoso che si auto mantiene incessantemente, se non spezzato in modo adeguato. Dal punto di vista comportamentale molto spesso l’insicurezza psicologica si manifesta sotto forma di evitamento, cioè la tendenza a non fare per paura appunto di esporsi e non riuscire. E qualora ci fosse invece una timida volontà ad agire, a volte rischierebbe di essere così maldestra e poco convincente in quanto veicolata da un’esagerata insicurezza.

Dietro a questa insicurezza viaggia “a braccetto” la poca autostima. Quest’ultima influisce negativamente sul nostro vissuto, su come agiamo nei vari aspetti della vita sociale, emotiva, lavorativa e sentimentale.

Tutti noi abbiamo infatti la necessità impellente di poterci percepire positivamente e di sentirci validati dall’esterno. Abbiamo bisogno di sentire che siamo capaci, adeguati e che possiamo piacere agli altri. E quando tutto ciò si scontra con una percezione differente, chiaramente può iniziare dentro di noi un conflitto molto forte. Il problema può aumentare sempre di più man mano che si entra a far parte della sfera adulta. E siamo quindi chiamati in prima linea ad affrontare la vita, e a mostrare a noi stessi e agli altri chi siamo e quali abilità abbiamo.

Per una persona insicura fare tutto ciò non è affatto semplice e scontato. Molti scelgono per tale motivo l’evitamento, con conseguente scadimento della qualità della vita e delle relazioni. E per chi non sceglie l’evitamento tutto ciò verrà comunque affrontato con  profonde difficoltà.

Le caratteristiche che ci indicano che una persona è fragile

fragilità e insicurezza caratteriale(Istock)

E’ importante conoscere la fragilità e riconoscerla nelle persone che ci stanno accanto. Sapendo quali segnali, la persona fragile, mostra, potremmo aiutarla a stare meglio. Che essa sia un figlio, un amico o il partner. Di solito, una  persona fragile si smonta e si scoraggia rapidamente. Ha un carattere che si demoralizza e si smonta facilmente. Preferisce non fare, per non prendere responsabilità. Saper riconoscere l’insicurezza nelle persone che ci circondano ci può aiutare ad eliminare tutti i dubbi che accumuliamo sulla nostra stessa immagine e sulle nostre capacità. In questo modo, potremo chiarire i dubbi che le persone insicure hanno bisogno di fomentare in noi per stare meglio con se stesse. Scopriamo più da vicino i punti salienti di questo genere di fragilità:

  • si offende facilmente:Un soggetto fragile è uno che si offende facilmente. E’ uno che si arrende alle difficoltà e il più delle volte, non porta a termine i suoi obiettivi.
  • ha una bassa autostima: non crede in se stesso e si affida completamente agli altri. Ha alti e bassi dell’umore. Ora è tranquillo, fiducioso e sereno, ma dopo un po’, o dopo uno sguardo poco rassicurante, rinuncia, si abbatte, sta male e gli crolla il morale a terra.
  • è suscettibile: e si sente attaccato direttamente. E’costantemente sulla difensiva. A volte può arrivare ad avere reazioni esagerate e ad attaccare l’interlocutore per un motivo banale, perché basta poco a ferire i suoi sentimenti.
  • ha paura di sbagliare:Non prende iniziative per la paura di sbagliare. I rimproveri scottano e gli fanno molto male. Evita accuratamente di essere rimproverato.
  • reazioni ostili: La fragilità porta spesso ad un basso controllo degli impulsi e a esagerate e immediate reazioni ostili.
  • Pensa che tutti l’ hanno con lui: che parlano male dietro e le attenzioni e le maldicenze sono sempre costantemente verso la sua persona. Si sente spesso fuori luogo, goffo e di peso. Squalificato e deriso.
  • Non sa stare agli scherzi, perché lo fanno sentire inferiore. Appena può, fugge via.Questo è un problema che angoscia e addolora sia gli uomini che le donne, provocando lo sviluppo di sensi di inferiorità, timidezza, chiusura in se stessi, isolamento, esclusioni e convinzioni che gli altri ce l’hanno con loro, fino alla formazione di una personalità paranoica.
  • è nevrotica: I conflitti interni sono profondamente nei nuclei profondi della personalità e provengono da un passato difficile.
  • si sente spesso sminuito: Ha un carattere fragile perché in passato è stato spesso sminuito, preso in giro, deriso e beffato. Ogni cosa ricorda la sua mancanza di valore, la scarsa considerazione ricevuta e i rimproveri dei suoi genitori che non accettavano un figlio timido, inferiore, diverso e ‘buono a nulla’. Questa persona sente di non avere diritto di essere apprezzato e di essere amato, pur avendone un disperato bisogno.

Sfiducia, bassa autostima, timidezza e senso di fragilità significa isolamento, solitudine, mancanza di amore, sensazione di scarso valore e convinzioni che gli altri ce l’ hanno con noi.Questo problema se non viene curato, col tempo, tende ad aumentare non a diminuire.

Infatti il rapporto con gli altri sarà sempre più difficile, perché aumenterà in modo insopportabile la sfiducia in se stessi e negli altri, fino al punto di sentirsi tranquilli solo quando si è soli e lontano dagli altri. Uno dei problemi più trascurati della fragilità caratteriale è costituito anche dalla convinzione della gente che queste persone sono dei deboli, che è colpa loro, che non ci mettono impegno e che sono degli incapaci.

I comportamenti dell’insicuro narcisistico sugli altri

fragilità e insicurezza caratteriale (Istock Photos)

Abbiamo accennato prima all’insicurezza e come questa, molte volte, viene nascosta dietro una corazza molto forte ma altrettanto fragile, quella del narcisismo. La persona narcisistica, difatti è una persona insicura di se stessa ma, non vorrà mai ammettere difronte agli altri la realtà dei fatti e, inconsciamente non vuole ammetterlo neanche a se stessa. Una persona dal carattere narcisistico tenderà ad affrontare le persone che lo circondano con alcuni comportamenti tipici che, se conosciuti, fanno cadere la maschera del narciso mettendo a nudo il vero problema della persona in esame: l’insicurezza. Quindi, come renderci conto che di fronte a noi abbiamo una persona insicura e narcisistica?

  • Le persone insicure provano a fare sentire insicuri anche gli altri. Siete soliti mettere in discussione il vostro valore quando siete in compagnia di una persona in concreto? Questa persona vi parla sempre dei suoi punti forti? Se, in generale, non vi sentite sicuri e se vicino ad alcune persone iniziate a dubitare o sentirvi inferiori, molto probabilmente che questi soggetti stanno proiettando in voi le loro insicurezze.
  • Le persone insicure hanno bisogno di vantarsi dei loro successi. Non è sempre necessario che una persona insicura rafforzi se stessa con un comportamento che spinge l’altro a sentirsi insicuro. Molte volte, infatti, per le persone insicure è sufficiente vantarsi del loro perfetto stile di vita, della loro impeccabile educazione o di quanto sia fantastica la loro famiglia. È il loro modo di convincersi che valgono davvero.
  • Le persone insicure parlano della loro umiltà con troppa frequenza. Vantarsi di essere umile è un modo mascherato di farsi notare, di far sentire gli altri inferiori e di presentare scenari che non tutti possono pianificare o permettersi. Gongolarsi nell’umiltà e nel consenso di ciò che non è stato è una caratteristica tipica delle persone insicure, che le denuncia in qualsiasi contesto.
  • Le persone insicure si lamentano spesso del fatto che le cose non vanno bene. Le persone con un forte complesso di inferiorità non sentono di avere abbastanza per sentirsi fortunati. Si sentono insicuri, si prefissano mete troppo ambiziose e prestigiose e che quasi sicuramente non potranno raggiungere, tutto questo solo per acquisire quella notorietà che non ricevono dai loro successi attuali. In questo modo, mostrerebbero la loro superiorità tramite mete teoricamente superiori, il cui mancato raggiungimento finirà per rafforzare la loro insicurezza. (Fonte. lamenteemeravigliosa.it)

Aiutare una persona fragile e insicura si può: ecco le regole da seguire

fragilità e insicurezza caratteriale (Istock Photos)

Come prima cosa, se hai a che fare con una persona dal carattere fragile e tendenzialmente insicura, poni delle regole chiare creando dei limiti che non devono essere superati.

Le persone insicure e fragili hanno bisogno di sostegno e incoraggiamenti costanti, che non puoi fornire sempre. Metti dei paletti tra di voi, in modo da non sentirti sopraffatto o frustrato dal loro comportamento.

  • Ad esempio, se il tuo partner è insicuro, forse vuole sempre sapere che cosa fai e dove ti trovi. Anche se è importante avvisarlo dei tuoi spostamenti per telefono o per messaggio, dovresti spiegargli in anticipo che quando siete lontani non può assillarti continuamente. Chiedigli di rispettare l’accordo che avete trovato.
  • Forse hai un collega o un compagno di classe che cercano costantemente le tue attenzioni. Stabilisci quali siano i momenti adatti per parlare con loro. Puoi dire: “Voglio essere quanto più disponibile possibile nei tuoi confronti, ma devo anche lavorare. Perché non parliamo dopo la lezione o a pranzo?”.

Una seconda regola da adottare è quella di aiutare la persona fragile e insicura ad incanalare in qualcosa di positivo la sua insicurezza .Spesso gli insicuri sono ansiosi riguardo a qualcosa o a qualcuno, forse perché sono stati feriti dai loro precedenti partner o perché sono stati vittima di bullismo per il loro aspetto. Aiutali ad alleviare l’ansia e a concentrarsi su pensieri positivi.

  • Quando ti accorgi che una persona insicura si concentra sui lati negativi di una situazione, cerca di farla pensare a qualcosa di positivo. Ad esempio: “So che le persone possono essere cattive, ma ricorda che hai il mio sostegno e quello di tutti i tuoi amici”.
  • Se la conversazione tratta solo temi negativi, cambia argomento, parlando di una qualità della persona insicura o di qualcosa di neutrale. Puoi rivolgerle un complimento o discutere di una passione che condividete, come il cinema, la lettura o un hobby.

Offrire sostegno e rassicurazioni alla persona insicura e fragile è una buona regola da seguire. Mettiti quindi nei suoi panni. Chi soffre di problemi di insicurezza spesso prova ansia riguardo al proprio lavoro, alla scuola, agli amici, ai parenti e all’immagine di sé. La sua condizione può essere apparentemente immotivata, oppure essere una conseguenza di eventi negativi del passato. 

  • Ascolta che cosa turba la persona. Le cose che per te possono essere di poco conto, per lei possono rappresentare problemi gravi e profondi. Ad esempio, se un’amica è preoccupata delle scarpe che indossa, la sua insicurezza potrebbe riflettere la sua ansia nei rapporti sociali con i suoi coetanei.
  • Non giudicare. Cerca di capire come si sente il tuo interlocutore e di che cosa ha bisogno.
  • Se l’insicuro non vuole parlare con te, puoi essere tu a dire qualche parola per dimostrare che capisci come si sente: “Mi dispiace che tu ti senta così” oppure “La tua situazione mi sembra difficile”.
  • Mostrati gentile, educato e rispettoso. Non sarà facile comportarsi sempre in modo esemplare, ma un atteggiamento amichevole ti aiuterà nel lungo periodo a gestire meglio una persona che si sente insicura e poco apprezzata.
  • Usa il linguaggio del corpo per indicare che sei disposto ad aiutare e ascoltare. Guarda la persona negli occhi e concedile tutta la tua attenzione;
  • Sorridi e accetta di parlare delle cose che la turbano.

Dimostra alla persona in questione che tieni a lei/lui con le parole e con i fatti. Falle capire che ti stanno davvero a cuore i suoi sentimenti e i suoi problemi.

  • Se la persona insicura è un amico stretto, un parente o un partner, abbracciala o dimostra il tuo affetto in altro modo, entro i limiti di ciò che è appropriato. Chiedi sempre il permesso prima di abbracciarla e fallo solo se è d’accordo.
  • Dille che andrà tutto bene e che le cose miglioreranno. Dalle speranza e motivala ad avere successo, piuttosto che ricordarle le sue disavventure.

Conclusioni

mente attiva fragilità e insicurezza caratteriale Fonte: Istock

La persona fragile tende spesso a nascondere le sue vulnerabilità, evita i bisogni fino a negarli persino a se stessa, cosa che determina un’esposizione a stimoli eccessivi rispetto alla propria possibilità di sopportazione in quel determinato momento. Da qui la necessità di evitare l’espressione della fragilità – che però spesso significa tuttavia anche sensibilità – e l’impossibilità di sviluppare il proprio bagaglio di risorse. La persona particolarmente fragile può essere paragonata ad un individuo malato che non riesce a bere, mangiare ma trova conforto e cura in un panno fresco sulla fronte, in piccoli gesti, parole, che tuttavia, se non modulati possono divenire invece fastidiosi.Capita con frequenza che all’invalidazione dell’esperienza emotiva seguano inibizioni, evitamenti e un conseguente impoverimento della propria personalità con vissuti di distanza da se stessi e dagli altri.
L’accesso alla fragilità viene spesso vietato nella società “dell’uomo – o della donna – che non deve chiedere mai”: il bambino che cade e si fa male “non deve piangere”, alla separazione dei genitori “deve essere forte”, alla morte di un animale domestico non viene dato il dovuto spazio all’elaborazione della perdita e del lutto. Spesso l’individuo, rafforzato dall’ambiente genitoriale che spesso si trova per primo in difficoltà ad accogliere, pensare, elaborare contenuti dolorosi, nega o evita i sentimenti di fragilità che prova di fronte a queste situazioni: evita di pensarle colludendo inconsapevolmente con la difficoltà di pensiero delle persone che lo circondano impedendosi così l’accesso ad esperienze, certo doloroso, ma allo stesso tempo necessarie, vitali, costruttive.
L’ambito della terapia diventa allora il luogo dove poter accostare, ripensare o pensare per la prima volta le proprie fragilità in un contesto che ne legittima prima di tutto l’esistenza. L’insicurezza e la fragilità caratteriale solo così viene rimossa dalla persona.

Negare l’impatto di alcuni avvenimenti può indebolire intensamente la psiche mentre il condividerli all’interno di una relazione affettiva stabile permette di ricostruire quella base sicura e di fiducia che fa da sostegno all’individuo nelle fasi critiche della propria vita. E’ possibile sentirsi fragili anche in quelle situazioni di cambiamento e trasformazione in cui diventa necessario abbandonare consolidate consuetudini e certezze come nei passaggi evolutivi della propria esistenza che comportano scelte complesse.
Nell’ambito della relazione con l’altro che sollecita e legittima una nuova relazione con se sessi, le parti fragili possono venire accostate e lette in una modalità differente e da qui favorire sviluppi nuovi.

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