“Ti auguro una sorella che somigli alla mia”: mamma scrive alla figlia

Una mamma dedica una lettera commovente alla figlia per spiegarle la fortuna di avere una sorella e il rapporto magico che solo con lei si può avere.

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L’amica vera, quella su cui contare, quella che ci sarà sempre, quella che ti conosce come nessun’altra. Chi è? E’ una sorella.

Se la vita si fa ogni anno più complicata ciò che ci vuole per affrontarla al meglio è una complice, un’alleata che, nel bene o nel male, sia sempre al nostro fianco. Tempo fa del resto vi avevamo illustrato come uno studio avesse appurato che, in numerosi casi, avere una sorella può addirittura tutelare dalla depressione.

Sarà per questo che la mamma autrice della lettera che vi proponiamo qua sotto augura proprio questo alla propria figlia: avere una sorella.

Lettera mamma alla figlia: “ti auguro di avere una sorella”

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L’augurio però non è completo. No, perché una sorella certo va già bene ma si può comunque migliorare.

La perfezione infatti è “una sorella che assomigli alla mia”, a quella della scrittrice, per capirci. Già perché se nella vita si ha avuto la fortuna di avere la perfezione non si può che augurarla anche a chi si ama.

Ecco allora l’augurio che ha fatto il giro del web: “ti auguro una sorella un centimetro più alta di te”. Rileggiamolo insieme.

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“Un anno fa per il primo 8 marzo di mia figlia Mia le ho augurato di non soffrire per amore. Insomma di non assomigliarmi troppo. Dopo un anno in cui lei ha fatto soffrire chiunque ho la certezza che non farà la fine mia, quindi posso anche cambiare augurio. E le auguro di avere una sorella, e che assomigli alla mia.

Perché se lei è il giorno io sono la notte, ma ci assomigliamo sulle cose serie: il sorriso e le doppie punte.

Perché se lei va a dormire alle 22.30, io ci vado alle 2 del mattino, ma il giorno dopo ho un attacco di narcolessia.

Perché l’invidia non esiste, se non per quel giacchetto di eco pelle di Topshop che mi ha praticamente scippato alla cassa.

Perché non c’è posto più comodo del suo abbraccio.

Perché – classico – è lei la più piccola ma mi fa cazziatoni da quando, a 3 anni, le hanno strappato il ciucciotto dalla bocca e non ha mai smesso di farmi cazziatoni.

Perché mi fa i regali più belli. Anche a te Mia.

Perché mi proteggerà sempre. Anche a te Mia.

Perché probabilmente a un certo punto mi manterrà. E quindi anche a te Mia.

Perché dice di essere solo 1 centimetro più alta di me per non farmi dispiacere.

Perché è come avere un doppio guardaroba.

Perché lei è Lilo e io sono Stitch. No Elsa e Anna no, BASTA cristo.

Perché è un amore che non finirà mai.

E se non avrai una sorella vera ti auguro di trovarne una nelle amiche come Lisa, Rita Elizabeth, Agata, Bianca, Olivia, Matilde. O nelle cugine vicine e lontane come Rosa, Djamila, Arianna, Alessandra, Martina, Giulia, Greta.

Perché una sorella è una donna al tuo fianco per tutta la vita, e ne avrai bisogno.

Anche per scaricare su di lei colpe e rotture di palle. Perché, cara Mia, da chi credi di aver ereditato questo caratteraccio?”

Fonte: HuffPost 

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