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Il dramma dell’amnesia dissociativa può farti dimenticare il bimbo in auto!

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Il dramma dell’amnesia dissociativa può farti dimenticare tuo figlio in auto: questa patologia può colpire ogni genitore, scopriamo cos’è e come agisce sulla mente del genitore

amnesia dissociativa (Istock)

Finalmente è entrata in vigore la legge sui seggiolini anti abbandono. Dal 7 novembre 2019 infatti ogni genitore dovrà acquistare il dispositivo salva bebè o un seggiolino apposito per la sicurezza del bambino in auto. Questo è accaduto dopo i fatti di cronaca che, purtroppo, siamo stati costretti a subire, con conseguenze mortali per i piccoli dimenticati in macchina dal genitore. Non è una dimenticanza leggera, quando succede, perché purtroppo la vita troppo frenetica ti porta ad avere un surplus di impegni ingestibili, può capitare (e non dovrebbe) che nella mente del genitore si inneschi quello che in psicologia è definita amnesia dissociativa: una sorta di vuoto di memoria transitorio che porta a una sconnessione delle funzioni della coscienza dalla memoria; un’amnesia temporanea che porta a dimenticare totalmente un pezzo di esistenza, di vita e di tempo per un dato lasso temporale. Di esempi ne abbiamo tanti (purtroppo), il dramma dei bambini dimenticati in macchina, spesso con esiti mortali come il caso nel Pisano, non è certo attribuibile a mancanza di amore o trascuratezza: chi vive un’esperienza così atroce parla di un vero e proprio black-out, da cui ci si riprende solo al momento dell’agghiacciante scoperta. Ma come agisce sulla mente di un genitore questa amnesia dissociativa? Scopriamo le cause, i segnali e come intervenire per guarire. In più, alcuni accorgimenti salva-bebè da tenere sempre in considerazione quando si è in macchina con il proprio bambino.

L’amnesia dissociativa: il black-out del genitore

amnesia dissociativa (Istock Photos)

L’amnesia dissociativa è un tipo di amnesia causato da traumi o stress che determina l’incapacità di ricordare informazioni personali importanti. Questa manifestazione rappresenta un meccanismo di difesa attuato in modo inconscio per proteggere il proprio equilibrio mentale. L’amnesia è la totale o parziale incapacità di ricordare esperienze recenti o remote. Se l’amnesia è provocata da un disturbo psicologico, invece che da uno fisico, viene definita amnesia dissociativa. Nell’amnesia dissociativa, la perdita di memoria spesso coinvolge informazioni che normalmente compongono la coscienza o la memoria autobiografica:

  • chi siamo
  • in quali luoghi siamo stati
  • con chi abbiamo parlato
  • cosa abbiamo fatto, detto, pensato e quali sono le sensazioni vissute

Spesso, si tratta di informazioni relative a eventi traumatici o stressanti, come un abuso infantile. Talvolta l’informazione, sebbene dimenticata, continua a influenzare il comportamento del soggetto. Ad esempio, anche se una donna che è stata violentata in un ascensore non ricorda alcun particolare dell’aggressione, non di meno evita di entrare negli ascensori. In pratica, l’amnesia dissociativa è una reazione che permette la “sconnessione” di alcuni elementi (cioè le esperienze negative vissute) dai processi mentali (i quali sono, di solito, integrati), evitandone il recupero mnemonico consapevole. In tal modo, sebbene le informazioni dimenticate possano essere inaccessibili alla coscienza, alla memoria o alla percezione, continuano ad influenzare il comportamento, procurando flashback e “inspiegabili” stati di iperattivazione fisiologica. La perdita di memoria può riguardare ricordi selezionati o interi periodi di vita della persona. Meno spesso, il paziente può presentare un’amnesia continuativa, la quale gli impedisce di ricordare eventi che si susseguono da un certo momento in poi. In ogni caso, questa perdita di memoria risulta troppo ampia per essere spiegata come una normale dimenticanza.

L’amnesia dissociativa può durare per un certo tempo dopo un evento traumatico. Talvolta, il soggetto riesce a recuperare spontaneamente i propri ricordi, ma, a meno che vengano confermati da un’altra persona o da prove, può non essere evidente con quanta precisione e fedeltà essi rispecchino i fatti realmente accaduti nel passato.

Le cause dell’amnesia dissociativa

amnesia dissociativa le cause (Istock Photos)

L’amnesia dissociativa è più comune tra le donne che tra gli uomini, e di solito colpisce persone che hanno subito o sono state testimoni di eventi traumatici, come abusi fisici o sessuali, stupri, guerre, genocidi, incidenti, calamità naturali o la morte di persone care. Può anche essere dovuta alla preoccupazione per seri problemi finanziari o a un enorme conflitto interiore (ad esempio, sensi di colpa per determinati impulsi o azioni, difficoltà interpersonali apparentemente irrisolvibili, oppure crimini compiuti). L’amnesia dissociativa, avvisano gli esperti, può però, capitare a chiunque ed è bene conoscerne caratteristiche, sintomi e possibili strategie preventive per evitare di arrivare a livelli ingestibili di stress.

Gli eventi scatenanti possono essere rappresentati da:

  • Abuso fisico o sessuale;
  • Stupro;
  • Aggressione;
  • Esperienze di migrazione;
  • Situazioni belliche;
  • Abbandono durante una calamità naturale;
  • Morte di una persona alla quale si era molto affezionati;
  • Problemi finanziari.

L’amnesia dissociativa può risultare, inoltre, da significativi conflitti interiori, come nel caso di:

  • Impulsi mossi dal senso di colpa;
  • Difficoltà interpersonali apparentemente irrisolvibili;
  • Senso di orrore per aver commesso atti criminali.

Sono molto vulnerabili anche le persone che in passato e nella loro infanzia hanno avuto un attaccamento importante verso la figura materna ad esempio, e che manifestano atteggiamenti di violenza improvvisa o indisponibilità verso i loro figli. Il trauma subito è dunque la risposta patologica della malattia che si ricollega alla vulnerabilità di questi soggetti, dopo aver subito esperienze di aggressione e violenza da parte di un genitore.

I sintomi e i segnali da non sottovalutare

amnesia dissociativa le cause e i segnali (Istock photos)

Ma come si arriva al punto di dimenticarsi il proprio figlio in macchina? I segnali  più comuni sono svariati:

  • intenso stress,
  • stanchezza fisica e mentale,
  • difficoltà a concentrarsi e a ricordare le cose,
  • difficoltà a dormire,
  • irritabilità rispetto ai cambiamenti
  • tendenza ad “agire in automatico”
  • depressione
  • debolezza e affaticamento

Ad eccezione della perdita di memoria, non esiste una vera e propria sintomatologia associata all’amnesia dissociativa. Tuttavia, lo stress patologico può rappresentare uno dei primi campanelli d’allarme del disturbo. L’amnesia dissociativa è probabilmente sotto-diagnosticata. Anche se la prevalenza del disturbo non è stata ben stabilita, pare che il 2–6% della popolazione generale ne sia interessato. L’amnesia dissociativa si può presentare in qualsiasi fascia d’età, ma sembra più diffusa tra i giovani adulti. Il sintomo più frequente dell’amnesia dissociativa è la perdita di memoria, che può riguardare:

  • amnesia localizzata: un particolare evento o eventi o un determinato periodo, come i mesi o gli anni in cui da bambini si è stati vittime di un abuso oppure giornate trascorse in un violento scontro armato
  • amnesia selettiva: solo alcuni aspetti di un evento o solo specifici eventi accaduti in un determinato periodo
  • amnesia generalizzata: l’identità personale e l’intera storia della propria vita, talvolta incluse alcune competenze consolidate e informazioni sulla realtà esterna
  • amnesia sistematizzata: informazioni di un particolare contesto, come tutte le informazioni che riguardano una persona specifica o la propria famiglia
  • amnesia continuativa: qualsiasi nuovo fatto possa capitare

L’amnesia generalizzata è rara e si riscontra più frequentemente nei reduci di guerra, nelle persone che hanno subito aggressioni sessuali e in quelle che hanno vissuto stress o conflitti estremi; di solito insorge all’improvviso. L’amnesia può non comparire immediatamente dopo l’evento traumatico o stressante, e può sopraggiungere dopo ore, giorni o periodi più lunghi. Subito dopo la perdita della memoria, alcuni soggetti sembrano confusi. Alcuni sono molto sofferenti, altri sono stranamente indifferenti.

La maggior parte dei soggetti affetti da amnesia dissociativa presenta uno o più vuoti di memoria, che generalmente riguardano un arco di tempo compreso tra pochi minuti e alcune ore o giorni, ma talvolta abbracciano anni, decenni o persino l’intera vita. La maggior parte dei soggetti non è consapevole, o lo è solo in parte, di avere dei vuoti di memoria e acquisisce tale consapevolezza solo più avanti, quando recupera la memoria o si rende conto di non riuscire a ricordare azioni compiute nel passato. I soggetti colpiti da questo disturbo hanno difficoltà a instaurare e mantenere vivi i rapporti sociali. Alcuni hanno dei flashback, ovvero rivivono i fatti come se stessero realmente accadendo, e senza consapevolezza della propria storia personale dopo di essi. Possono capitare, in casi estremi, comportamenti ritenuti allarmanti, come:

  • comportamento suicidario
  • comportamento autodistruttivo (come l’abuso di sostanze e il comportamento sessuale sfrenato).

I rischi di comportamento suicidario possono aumentare quando l’amnesia si risolve improvvisamente e il soggetto viene sopraffatto da ricordi traumatici. L’amnesia dissociativa può condizionare le relazioni interpersonali a causa della perdita di memoria e, talvolta, può verificarsi una fuga dissociativa: la persona che soffre di lacune mnemoniche può sentirsi disorientata e scappare improvvisamente di casa. Spesso, quest’evenienza si verifica a seguito di gravi stress.

Una causa importante: la famiglia sola in società

amnesia dissociativa le cause (Istock)

Queste tragedie forse nascondono anche da una problematica sociale, legata ai ritmi vorticosi della società moderna, quella del “sempre di corsa”. Oggi la famiglia è sola. I due genitori si ritrovano a dover accudire i figli senza il supporto fondamentale dei nonni. Che se sono presenti sono persone anziane che spesso richiedono aiuto e non sono in grado di darne. In passato la famiglia era allargata, con la presenza in casa dei genitori dell’uno e dell’altro coniuge, e questo permetteva alla famiglia di “smaltire”, “spalmare” lo stress, il nervosismo e i livelli di ansia che il lavoro e gli impegni familiari presentavano. Oggi, appunto, lo stress non è più condiviso ma grava solo sui due genitori”. 

Diagnosi dell’amnesia dissociativa

uomini e anniversari amnesia dissociativa la diagnosi (Istock)

La diagnosi dell’amnesia dissociativa avviene tramite una valutazione medica e, talvolta, con degli esami aggiuntivi volti ad escludere altre possibili cause. Il medico esegue la diagnosi di amnesia dissociativa basandosi sulla sintomatologia del soggetto:

  1. Il soggetto non riesce a ricordare importanti informazioni personali (solitamente legate al trauma o allo stress) che normalmente non verrebbero dimenticate.
  2. Il soggetto è estremamente angosciato dai sintomi oppure i sintomi non gli permettono di svolgere le normali funzioni in contesti sociali o sul lavoro.

Il medico effettua anche un esame obiettivo per escludere cause neurologiche dell’amnesia, come la demenza. Talvolta, sono richiesti degli esami per escludere altre cause dell’amnesia, Gli esami prevedono quanto segue:

  • risonanza magnetica per immagini, per escludere tumori cerebrali e altri disturbi strutturali del cervello
  • elettroencefalogramma (ECG) per escludere una sindrome convulsiva
  • esami del sangue o delle urine per escludere la presenza di tossine e droghe come, ad esempio, l’uso di droghe ricreative o illegali

Si esegue inoltre una valutazione psicologica. Spesso particolari test psicologici consentono al medico di caratterizzare e comprendere meglio le esperienze dissociative del soggetto e di sviluppare un programma terapeutico. La maggior parte dei soggetti recupera i propri ricordi perduti e risolve i conflitti che hanno provocato l’amnesia. Tuttavia, alcuni soggetti non superano mai le barriere che impediscono loro di ricostruire i ricordi passati.

Come uscirne: i Trattamenti e le cure da seguire

personalità amnesia dissociativa come uscirne (Istock Photos)

Il trattamento dell’amnesia dissociativa è basato sulla psicoterapia; lo scopo di quest’intervento consiste nel recuperare la memora perduta, migliorando la consapevolezza e favorendo il superamento delle problematiche conflittuali inconsce del paziente.
Se il disturbo è relativo a un singolo episodio molto breve, è generalmente sufficiente un trattamento di supporto, soprattutto se i pazienti non hanno un bisogno evidente di recuperare la memoria di un qualche evento doloroso. Quando la perdita di memoria è più grave, invece, la psicoterapia inizia con la creazione di un ambiente di supporto, sicuro e favorevole. Quest’approccio spesso conduce a un graduale recupero dei ricordi perduti e si rivela sufficiente a risolvere l’amnesia.
Se il trattamento non risulta efficace o la persona ha bisogno di recuperare la memoria urgentemente, può essere efficace l’ipnosi del paziente. Il medico utilizza l’ipnosi e i colloqui guidati con l’aiuto dei farmaci per ridurre lo stato di ansia associato al periodo relativo all’amnesia e per penetrare o superare le difese create dal soggetto amnesico per proteggersi e allontanare il ricordo di esperienze dolorose o conflitti.

Richiamare alla mente le circostanze traumatiche che hanno stimolato la perdita di memoria è spesso sconvolgente. Inoltre, i ricordi richiamati attraverso tali tecniche possono non essere accurati e possono richiedere una conferma esterna, da un’altra persona o fonte. Quindi, prima di eseguire l’ipnosi o un colloquio facilitato da farmaci, il medico informa il soggetto che i ricordi recuperati con queste tecniche possono o meno essere accurati e ottiene il consenso del soggetto a procedere.

Insieme a questo processo riabilitativo, può essere indicato il ricorso alla terapia farmacologica per ridurre la sintomatologia ansioso-depressiva, l’irritabilità, l’impulsività e l’insonnia, con l’obiettivo di raggiungere una stabilizzazione emotiva.
Tra i più utilizzati vi sono:

  • Antidepressivi: spesso utilizzati per trattare i sintomi depressivi e/o le manifestazioni del disturbo post-traumatico da stress; depressione post-parto
  • Ansiolitici: usati principalmente come approccio a breve termine per trattare l’ansia;
  • Farmaci antipsicotici: impiegati per gestire con successo l’ansia cronica, l’iperattivazione e la disorganizzazione del pensiero.

Una volta che l’amnesia si è risolta, la psicoterapia continuativa aiuta il soggetto a:

  • comprendere il trauma o i conflitti che hanno causato il disturbo
  • trovare il modo per risolverli
  • evitare, se possibile, traumi futuri
  • andare avanti con la propria vita

Accorgimenti salva-bimbo da adottare sempre

amnesia dissociativa (Istock)

Con l’entrata in vigore della legge sui seggiolini anti-abbandono, i genitori saranno più sereni e tranquilli per quanto riguarda una possibile dimenticanza in macchina del proprio bambino ma, a prescindere dalla legge, è sempre buona premura tenere a mente alcuni accorgimenti “salva-bimbo” da adottare sempre, non solo in auto. Ecco di seguito delle preziose raccomandazioni da seguire:

  • Durante il tragitto parla o interagisci con il tuo bimbo
  • Imposta una sveglia sul tuo cellulare che suoni qualche minuto dopo l’orario d’ingresso a scuola
  • Lascia qualche oggetto importante come il portatile, la borsa, le chiavi di casa vicino al seggiolino
  • Posiziona il bambino nei sedili posteriori ma possibilmente dal lato del passeggero. In questo modo anche con la coda dell’occhio è possibile vedere il seggiolino e ricordarsi più facilmente del bambino
  • Specialmente se il bambino è trasportato in senso contrario a quello di marcia, installa uno specchietto retrovisore per bambini per vedere sempre il viso del tuo bambino.

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