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Seggiolini anti abbandono: da oggi è Legge, contributo di 30 euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:35
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Seggiolini anti abbandono: arriva l’obbligo per i bimbi fino a 4 anni d’età. La legge in vigore dal 7 Novembre 2019 – Tutto quello che devi sapere

Seggiolino anti abbandono, la legge (Istock)

Finalmente il decreto legge sull’obbligo dei seggiolini anti abbandono nella auto è ora diventato Legge a tutti gli effetti. E’ entrata in vigore da oggi, 7 novembre 2019, l’obbligo dei seggiolini anti abbandono nei veicoli. Il decreto Legge per i Seggiolini anti abbandono sono così finalmente attivi nelle auto di tutti quei genitori che hanno figli di età inferiore ai 4 anni. La legge impone l’obbligo dell’utilizzo dei sistemi di allarme per evitare l’abbandono dei bambini a carico del conducente del veicolo. In particolare i veicoli sulla quale sarà operativa questa legge sono le automobili (fino a 8 posti più il conducente) e gli autocarri (dal furgone al tir). Mentre sono esclusi pulmini e autobus. Questa legge è un’esigenza nata per fornire ai genitori un aiuto tecnologico dopo alcuni casi di cronaca, finiti tragicamente, e che purtroppo si sono ripetuti anche di recente, in cui un padre o una madre hanno dimenticato il figlio sul seggiolino auto per diverse ore. Fenomeno noto come “amnesia dissociativa” che può capitare a chiunque (anche se può sembrare inaccettabile) soprattutto in periodi di forte stress. Ma scopriamo un po’ di più sulla nuova Legge, scopriamo gli obblighi da parte del conducente, le sanzioni per mancato utilizzo dei dispositivi anti abbandono e il contributo economico messo a disposizione per ogni seggiolino anti abbandono.

L’obbligo è operativo da oggi, 7 novembre 2019, giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In considerazione dell’importanza di questi dispositivi, volti a scongiurare eventi tragici come quelli accaduti negli ultimi anni, sono allo studio le modalità per attuare l’agevolazione fiscale prevista per favorirne l’acquisto ed incrementare le relative risorse. Dopo mesi di rinvii (l’obbligo sarebbe dovuto scattare lo scorso luglio) l’entrata in vigore è giunta a conclusione.

Le sanzioni per chi non rispetterà la legge: Multe da 81 a 326 euro
seggiolino anti abbandono, le sanzioni (Istock)

Per coloro che non si adegueranno alla normativa è prevista una multa fino a 300 euro con decurtazione di 5 punti della patente. La sanzione prevista per il mancato utilizzo del dispositivo di allarme è identica a quella che si riceve per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o dei sistemi di ritenuta per i bambini. Come riportato nel comma 10 dell’articolo 172 del codice della strada, la sanzione consisterà nel pagamento di una somma da 81 a 326 euro. Se presente sul veicolo al momento del fatto, chi è tenuto alla sorveglianza del minore risponderà della sanzione pecuniaria. Se il conducente incorre in una recidiva nell’arco di due anni è prevista anche la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. Paradossalmente pare che chi trasporterà il bambino non allacciato al seggiolino rischierà una sola multa (quella per non aver assicurato il bambino con i sistemi di ritenuta idonei, cioè per non averlo trasportato nel seggiolino auto).

Il testo ha avuto un percorso travagliato: dopo l’entrata in vigore della legge a inizio anno una prima bozza del decreto attuativo risalente allo scorso 21 gennaio è stata bocciata e quindi riscritta, trasmessa alla Commissione europea e approvata lo scorso luglio. Inoltre questo primo articolo  della legge modifica il comma 10 dell’articolo 172, cioè quello che definisce le sanzioni per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini. In particolare aggiunge tra le situazioni sanzionate anche il mancato utilizzo del dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino.

In cosa consiste questa nuova legge? I 4 Articoli da rispettare

seggiolino anti abbandono la legge (Istock)

Questa nuova legge riporta le disposizioni per rendere obbligatorio l’utilizzo di un dispositivo di allarme per evitare l’abbandono involontario e inconsapevole dei bambini sugli autoveicoli. La nuova legge è composta da 4 semplici articoli.

PRIMO ARTICOLO

Il primo articolo (Modifica dell’Art.172 del Codice della strada) è quello più significativo dal punto di vista normativo. Questo articolo apporta delle modifiche all’articolo 172 del codice della strada, “Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini”. In particolare introduce un nuovo comma 1-bis che prevede che il conducente dei veicoli delle seguenti categorie:

  • M1 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente),
  • N1 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t),
  • N2 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t),
  • N3 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t),

Quando trasporta un bambino di età inferiore ai quattro anni assicurato su un sistema di ritenuta conforme ai regolamenti vigenti (cioè un seggiolino auto), ha l’obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino, rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Inoltre il primo articolo del disegno di legge approvato incarica il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di definire le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo di allarme entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

SECONDO ARTICOLO

Il secondo articolo del decreto legislativo 766 sulle compagnie informative è stato modificato e ora prevede che sia data corretta informazione sull’obbligo e sulle corrette modalità di utilizzo dei sistemi di allarme per prevenire l’abbandono dei bambini in auto e sui rischi derivanti dall’amnesia dissociativa. Inoltre individua le coperture finanziarie per la promozione delle campagne informative per il prossimo triennio (2019-2021) e specifica che suddette campagne saranno da considerarsi messaggi di utilità sociale.

TERZO ARTICOLO

Il terzo articolo parla di incentivi all’acquisto ed indica possono essere previste agevolazioni fiscali, limitate nel tempo, per favorire l’acquisto dei dispositivi di allarme volti a prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli. Anche se ad oggi ancora non sono note le modalità per ottenere questi incentivi.

QUARTO ARTICOLO

Mentre l’ultimo articolo della legge, l’articolo 4 prevede che non ci siano variazioni finanziarie, cioè dall’approvazione del presente disegno di legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.

Quali caratteristiche devono avere i seggiolini anti abbandono?

Seggiolino anti abbandono le caratteristiche (Istock)

La legge indica che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti emani le caratteristiche tecniche e funzionali entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. Se inizialmente l’obbligo doveva essere applicato decorsi 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale ( dunque Marzo 2020), ora una svolta: pare infatti che non vi sia nessun periodo di adeguamento di 120 giorni, quindi: l’obbligo e le sanzioni scatteranno subito, appena accertata l’infrazione. A meno che non intervenga il Ministero dell’Interno per sospendere temporaneamente le sanzioni e permettere ai produttori di seggiolini e di dispositivi di adeguarsi alle direttive indicate.

Innanzitutto, il decreto attuativo stabilisce, nell’articolo 3, che il dispositivo anti abbandono può essere di tre tipologie:

  1. dispositivi integrati all’origine nei sistemi di ritenuta (seggiolini);
  2. dispositivi che costituiscono dotazioni di base o accessori del veicolo;
  3. dispositivi indipendenti sia dal sistema di ritenuta sia dal veicolo.

Le Caratteristiche funzionali dei dispositivi anti abbandono

seggiolino anti abbandono legge (Istock)

  • II dispositivo anti abbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni, sul veicolo sul quale è trasportato, da parte del conducente del veicolo stesso mediante l’attivazione di uno dei segnali;
  • il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente;
  • il dispositivo deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione;
  • nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo;
  • il dispositivo anti abbandono deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione indicato alla lettera
  • se alimentato da batteria, il dispositivo deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente;
  • i dispositivi anti abbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate.

Le Caratteristiche Tecniche – Costruttive dei dispositivi anti abbandono

  • II dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori;
  • nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione.
  • devono recare la marcatura CE

I seggiolini anti abbandono devono essere sottoposti alla valutazione di conformità per vedere se rispondono a tutte le prescrizioni tecniche specificate in questo decreto. Il produttore presenta una domanda di verifica ad un organismo accreditato  che, in caso di esito positivo dell’esame, fornisce un attestato di conformità. Poi, l’azienda produttrice rilascerà una certificazione per ogni dispositivo immesso sul mercato in base alla quale si specifica che il prodotto venduto è stato realizzato in conformità al tipo verificato. La vigilanza sul mercato per la commercializzazione di questi dispositivi spetta al Ministero.

I contributi per l’acquisto: 30 euro per ciascun seggiolino

Seggiolino anti abbandono quanto costeranno (Istock)

Sul sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è specificato che per agevolare l’acquisto del dispositivo di sicurezza per seggiolini, nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo anti abbandono, fino a esaurimento dei fondi stanziati. Ovvero 15,1 milioni per il 2019 e un milione per il 2020. Ancora non è chiaro, però, come verrà erogato l’incentivo dato che manca il decreto del Ministero dei Trasporti che indichi chiaramente le modalità per accedere al bonus. Il consiglio è di conservare la ricevuta d’acquisto per poter chiedere il bonus appena possibile.

Attualmente il costo dei modelli disponibili si aggira tra i 40 ed i 100 euro. Consideriamo anche che è lecito aspettarsi che questo dispositivo non debba costare troppo in proporzione al costo del seggiolino auto.

Quali modelli disponibili sul mercato?

seggiolini anti abbandono dispositivi sicurezza (Istock)

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