“Imma Tataranni”, la seconda stagione si farà: arriva l’annuncio dai vertici Rai

Imma Tataranni avrà una seconda stagione su Raiuno, arriva l’annuncio dai vertici Rai. Il regista e l’autrice, Mariolina Venezia, ringraziano entusiasti per la fiducia rinnovata dopo il successo unanime dei primi capitoli della serie.

Imma Tataranni premiata dallo share (Ufficio Stampa Rai, account Twitter)

La manovra d’avvicinamento è cominciata e ben presto si potrebbe mettere la freccia, per tentare il sorpasso, in questa folle corsa all’Auditel che ormai è appannaggio quasi esclusivamente delle fiction. Con l’autunno, infatti, la serialità televisiva prende forma e insieme ai talent show si spartisce gli ascolti a disposizione di un Paese sempre più voglioso di novità anche davanti al tubo catodico.

Se da una parte in Viale Mazzini hanno iniziato la digitalizzazione ad ampio spettro, con la presentazione della nuova app e delle annesse formule di intrattenimento correlate – chiedere a Fiorello e al suo Viva Raiplay sempre più vicino al debutto –, dall’altra bisogna pensare ancora e soprattutto a quel pubblico fidelizzato (che annovera anche i giovani) voglioso di certezze da poter ritrovare sul piccolo schermo.

Imma Tataranni, il sostituto procuratore prenderà il posto di Montalbano?

Una scena di “Imma Tataranni” (Twitter)

In principio era Montalbano ed è rimasto in vetta agli ascolti e nei cuori di molti per parecchio tempo. Devono, fra le altre cose, ancora andare in onda gli ultimi episodi della serie più famosa d’Italia. Di mezzo a questo idillio audiovisivo ci si è messa la sorte, che ha deciso di portarsi via Andrea Camilleri durante una mattina d’agosto. Con la dipartita dell’autore Montalbano (e non solo) è destinato a rimanere un bel ricordo. Indelebile, certo. Ma pur sempre un ricordo, come ha sottolineato lo stesso Zingaretti alla Festa del Cinema di Roma: “Non ho detto che mi separo dal personaggio – ha spiegato l’alter ego del commissario più amato d’Italia – bisogna capire se c’è ancora la voglia di continuare dopo la perdita di questi amici e colleghi (ndr Camilleri e Alberto Sironi, il regista della serie)”.

Quindi rimaniamo con un grande punto interrogativo che si ingigantisce, televisivamente parlando, mese dopo mese. Dopo Montalbano c’è speranza di trovare qualcosa che soddisfi altrettanto, magari non proprio nello stesso modo, gli spettatori sempre più esigenti? La risposta, a livello numerico e d’empatia, sembra averla data Mariolina Venezia autrice e ideatrice delle vicende legate ad “Imma Tataranni – sostituto procuratore”.

Imma Tataranni, parla l’autrice Mariolina Venezia: “Le storie avranno uno sviluppo”



“È un personaggio che ‘buca lo schermo’. Non posso anticipare nulla sul futuro della Tataranni. Chiaramente tutte le storie avranno un loro sviluppo”
, ha confessato la scrittrice. Non poteva essere altrimenti, le vicende del magistrato più eccentrico e sferzante della Basilicata hanno appassionato il pubblico che, appena ha visto la versione televisiva di queste storie letterarie, ha ricambiato con uno share piuttosto elevato. 22.2% di share, oltre 4 milioni e mezzo di telespettatori nonostante la concorrenza spietata di Mediaset e gli altri competitor.

Per questo, se di sorpasso dobbiamo parlare, la maggior indiziata a sostituire Montalbano dovrebbe essere la Tataranni. Per caratteristiche, qualità delle vicende e appeal. Un mix di peculiarità che hanno spinto i vertici Rai ad autorizzare la seconda stagione, con soddisfazione e curiosità da parte del regista Francesco Amato che, all’Ansa, ha dichiarato: “Eccezionale il cast che ho fortemente voluto, una sfida riuscita da questo punto di vista anche perché, pur non conosciutissimo salvo qualche eccezione, è composto di attori straordinari con una solida storia professionale”.

La Tataranni c’è, con buona pace di molti. Aspettando anche il proseguo di Rocco Schiavone che, seppur in periodi diversi, ha saputo conquistarsi l’affetto del pubblico sulla seconda rete. La Rai riparte dal Crime d’autore. Perché Montalbano resta inimitabile, ma il filone portato avanti da Camilleri può e deve annoverare nuove leve: Venezia e Manzini, con le loro creature letterario-televisive, hanno risposto presente. Il pubblico ringrazia e attende, per confermare oppure no la fiducia all’avanguardia della fiction italiana. Sempre più densa di pathos, realismo e un pizzico di black humor.

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