Presta lo smartphone alla figlia di due anni e lei compra un divano

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Una mamma presta alla figlia di due anni il suo smartphone per giocare e pochi giorni dopo a casa le viene recapitato un divano a tre posti.

Foto da iStock

Quando il corriere ha bussato alla sua porta consegnando un divano a tre posti acquistato on line, la donna protagonista di questo racconto, non poteva proprio farsene una ragione:

“Ero così scioccata che ho pensato di aver comprato il divano nel sonno”

Era impossibile infatti risalire al momento dell’acquisto e nella mente della donna quel prodotto proprio non rientrava in alcun ricordo.

Isabel, mamma californiana, ha allora iniziato a riflettere fino a quando un fulmine non ha attraversato la sua mente: qualche giorno prima sua figlia, una bambina di appena due anni, aveva insistito per giocare con il suo smartphone, iniziando a navigare forse un po’ troppo.

Bambina di due anni gioca con lo smartphone e compra un divano

Foto da iStock

L’opzione “acquista con un click” è stato fatale per Isabel e la sua bambina, quest’ultima decisamente intraprendente e, a quanto pare, un po’ shopping addicted.

Quando Isabel ha visto la figlia insistere minuto dopo minuto per giocare con il suo smartphone mai avrebbe potuto immaginare che cedere alla richiesta l’avrebbe portata a spendere oltre quattrocento dollari per un divano nuovo.

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Come oltre madri, anche questa signora californiana ha infatti ceduto alla instancabile insistenza della figlia senza poter nemmeno immaginare che quest’ultima, appena due anni, clic dopo clic, app dopo app, sarebbe finita su Amazon e da lì su una selezioni di divano per poi acquistare uno con la ben nota d’opzione “compra con un click”, evidentemente collegata alla carta di credito di mamma Isabel.

Qualche giorno dopo Isabel si è vista recapitare la mail che annunciava la consegna del suo ordine e da lì ha iniziato ad arrovellarsi circa questo acquisto che proprio non poteva ricordare di aver mai acquistato. La mente della donna ha viaggiato tanto da arrivare a farle ipotizzare un acquisto avvenuto durante una lunga notte e in piena fase rem.

Quando ha infine compreso l’origine quasi inimmaginabile dell’ordine in quesitone non ha potuto che supplicare Amazon di effettuare il rimborso, ottenendolo senza nemmeno troppa fatica.

E fortuna che il divano scelto dalla bambina non era tra i prodotti per cui Amazon ha attivato il servizio di consegna in un’ora, altrimenti Isabel non avrebbe certo avuto modo di tornare tanto agevolmente sui propri passi o, meglio, su quelli della figlia e rispedire al mittente il divano tre posti.

La prossima volta che ipotizzerete allora di intrattenere i vostri bambini prestando loro il vostro cellulare riflettete bene: non si sa  mai che cosa potrebbe consegnarvi il corriere

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