Le cose importanti che il tuo bambino cerca di comunicarti

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Scopri quali sono i messaggi che il tuo bambino cerca di inviarti con i suoi modi di fare.

coliche del neonato Fonte: Thinkstock

Quando in casa arriva un neonato, la gioia e immensa ma tende a mescolarsi con una sorta di apprensione per la nuova vita della quale prendersi cura. I bambini piccoli infatti non possono ancora parlare e senza questa importante forma di comunicazione, i genitori si trovano spesso in ansia e spaventati all’idea di non riuscire a soddisfare ogni loro bisogno.
Per fortuna, seppur non a parole, i neonati comunicano in modi diversi i loro stati d’animo. Scopriamo quindi quali sono, secondo gli esperti, i loro modi di dirci che hanno fame o che sentono il bisogno di attenzioni.

I modi di comunicare dei neonati

Nomi per bambino che inziano con la lettera 'O' Fonte foto: Istock

Visto che i bambini piccoli non possono ancora parlare, è bene cercare di imparare a decifrare il loro modo di comunicare come si sentono. Il modo di piangere o i movimenti che fanno non sono infatti gesti casuali e lasciati al caso ma un linguaggio vero e proprio che, secondo gli esperti, una volta appreso potrà aiutare a comprenderli meglio, in modo da soddisfare ogni loro bisogno.

Il pianto a singhiozzo. Quando il neonato tende a piangere per pochi secondi, fermandosi per un po’ per poi ricominciare, sta cercando di attirare l’attenzione di qualcuno perché si sente solo. Questo tipo di pianto non andrebbe quindi rimproverato ma ascoltato e capito. Basta far sentire la propria presenza ed il piccolo tornerà sereno.

Il pianto a singhiozzo che cresce e diventa isterico. Quando ha fame, il neonato piange nello stesso modo con il quale vuole attirare l’attenzione. La differenza sta nel fatto che se non assecondato inizia a diventare sempre più incisivo fino a trasformarsi in un pianto isterico che intende comunicare l’impellente bisogno di mangiare. Certe volte, il pianto può essere anticipato da alcuni “neh” che non sono altro che il suono che il bambino fa spingendo la lingua sul palato, stesso movimento che mette in atto per nutrirsi. Anticipandoli si potrà evitare il pianto isterico. Quando si provvede a nutrirli si può vedere dalla posizione delle manine il livello di sazietà. Il pugno chiuso indica tanta fame mentre la manina rilassata e aperta indica che è sazio.

Il pianto lamentoso e carico di sbadigli. In questo caso il piccolo non riesce a prendere sonno pur essendo molto stanco. Essì, capita a che a loro e quando accade il pianto è lamentoso e carico di sbadigli. Una bella ninna nanna potrebbe aiutarli e rasserenarli. Anche in questo caso può esserci qualche suono che simula uno sbadiglio.

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Il pianto agitato. Quando al pianto si uniscono anche movimenti nervosi, il piccolo sta comunicando una sensazione di disagio. Quando diventa più forte significa che il neonato è stanco o annoiato e che fa intrattenuto al più presto.

Suoni simili ad un “eaaaar” e seguiti dal pianto. Qui il piccolo indica che ha dolore. Può trattarsi di un semplice male al pancino o di una sensazione di fastidio. In ogni caso questi suoni non andrebbero mai ignorati. In alcuni casi, il piccolo potrebbe cercare di alleviare da solo il senso di male, sollevando le gambe.

Seguendo questi suggerimenti, comprendere i propri piccoli sarà un po’ più facili e osservandoli si avrà la sensazione di conoscerli un po’ di più, cosa che porterà un senso di calma anche nei genitori più apprensivi.

Fonte: Illatopositivo

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