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Ocme, il metodo di studio per preparare un esame in soli 7 giorni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:33
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Scopri il metodo di studio Ocme che grazie a 4 step permette a qualsiasi studente di preparare un esame in appena sette giorno.

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Quando si entra nel mondo universitario un desiderio accomuna tutti gli studenti, a prescindere dalle diverse facoltà e dal punto del percorso di studio a cui si è giunti: concludere gli studi nel tempo più breve possibile e con i risultati migliori possibili.

I giorni sembrano non bastare mai e ci sono esami che ci si trascinano avanti per interi mesi. Decisamente non è possibile permettersi un simile dispendio di tempo!

Si può evitare tutto ciò? E’ possibile ottimizzare il metodo di studio e fare ben più di un esame al mese? A quanto pare si.

Due italiani hanno ideato il metodo di studio Ocme, una strategia che, a quanto pare, permette di preparare addirittura quattro esami al mesi, uno per ogni settimana. Un po’ come i Dieci trucchi per fare i compiti velocemente di cui vi avevamo parlato, questo metodo garantirà tanta efficenza in più e risultati a dir poco ragguardevoli.

Scopriamo meglio allora di che cosa si tratta.

Il metodo di studio Ocme

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Quattro pilastri, l’organizzazione, la comprensione, la memorizzazione e l’esposizione: sono questi i punti cardine su cui si basa il meteo di studio Ocme, una tecnica ideata da due casertani, oggi mental coach e memory coach con oltre 137mila seguaci su FB e migliaia di visualizzazioni sul loro canale YouTube. Andrea Acconcia e Giuseppe Moriello hanno testato in prima persona il loro metodo di studio e, dopo essersi laureati in tempi record (con una media di 14 esami all’anno), hanno condiviso quanto appreso con il resto del mondo degli studenti.

“Invece di vederti come un maratoneta che corre le lunghe distanze – dicono -, devi pensare a te stesso come un velocista: uno che prepara gli esami in velocità”

Il metodo di studio Ocme si basa sul ridurre al minimo le distrazioni e suddividere al meglio il tempo dedicato allo studio. In particolare occorrerà predisporre: quattro giorni per organizzare il materiale, due giorni per memorizzare il tutto e l’ultimo giorno per la prova generale.

“Darti due mesi per un esame è la cosa più pericolosa che puoi fare – continuano -, perché ti concedi tutte le libertà del caso. Ma se ti dai sette giorni, non puoi evidenziare, non puoi rileggere il libro tre volte come un romanzo, non puoi spaccarti il polso con i riassunti. Preparare gli esami in sette giorni è un atto rivoluzionario nei confronti del sistema”

Affinché il metodo funzioni veramente però la cosa più importante è una e una solamente: cambiare totalmente la logica con cui abbiamo preparato gli esami fino ad ora. Ricordi quando ripetevi ad alta voce e sottolineavi pagina dopo pagina? Ecco, dimenticalo!

Il primo passo consisterà nell’individuare gli argomenti veramente importanti su cui focalizzare lo studio: sono circa trenta le domande di cui ogni professore è letteralmente innamorato e sono quelle da cui dipenderà l’80 per cento del voto dell’esame. Dovendo ottimizzare il tempo di studio, meglio allora concentrarci su questi argomenti e dedicare al resto uno studio più generico.

A tale scopo molto utile sarà assistere agli esami nella sessione precedente quella in cui vorrete dare l’esame e parlare con gli studenti che lo hanno già sostenuto: si potrà così stilare un elenco delle domande più comunemente poste e capire su che cosa concentrare lo studio.

Adesso è il momento giusto per ricorrere a degli schemi, non per riassumere tutti i libri ma per strutturare al meglio le risposte alle domande più comuni che abbiamo annotato.  L’obbiettivo più importante sarà strutturare la risposta in modo che sia chiara la gerarchia tra i concetti principali e i concetti secondari, inserendo come primi quelli che abbiamo compreso stare particolarmente a cuore al professore.

Una struttura schematica sarà anche d’aiuto per evitare di cadere nel più classico degli errori: cercare di imparare a memoria. Assai più pragmatico sarà invece mandare a memoria poche parole che diano un impulso così da apparire più naturali e sciolti nel momento in cui si fornirà la risposta e, senza dubbio, avere anche molta meno ansia di dimenticare qualche passaggio essenziale ( scopri a tal proposito anche Le attività sportive che aiutano a combattere l’ansia)

Con queste parole chiave possiamo riassumere i vari argomenti che suddivideremo poi in uno schema più ampio noto come Palazzo della memoria.

Ora che abbiamo chiaro tutto ciò su cui dobbiamo concentrarci e anche come riassumerlo è il momento della simulazione: fatti interrogare da qualcuno che sappia metterti in difficoltà oppure mettiti di fronte allo specchio e inizia esporre fissandoti negli occhi. Il segreto sarà fingere di esser al cospetto del professore e dare dunque il meglio di te!

Prova dopo prova, schema dopo schema e l’esame sarà nelle tue tasche, ma ricorda: hai solo una settimana e poi… avanti il prossimo!

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