Fabrizio Moro: “ho molta paura di morire, di soffrire, di ammalarmi”

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Fabrizio Moro si racconta a Il tempo dei nuovi eroi e svela la sua più grande paura: “ho paura di morire, di ammalarmi, di soffrire”.

fabrizio moro

Reduce dal grande successo ottenuto con i due concerti di Roma, Fabrizio Moro che sabato 26 ottobre farà tappa al Forum di Assago con il tour di Figli di nessuno, il suo ultimo album, si racconta ai microfoni della trasmissione di Radio Italia “Il tempo dei nuovi eroi”.

Fabrizio Moro: “ho una grande paura di ammalarmi, soffrire e morire”

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Con una carriera ventennale, Fabrizio Moro è uno dei migliori cantautori italiani, capace di descrivere attraverso le canzoni le emozioni, le paure e i sentimenti dei fans che lo seguono da tempo. Un eroe moderno che, come tutti, ha risposto ad una chiamata per dare forma al suo più grande sogno.

“Non c’è stata una fotografia sola. Innanzitutto quando ho iniziato a capire che attraverso la musica riuscivo ad esprimermi meglio quello che avevo dentro perchè ero un bambino abbastanza chiuso. Essendo un bambino molto chiuso non comunicavo i miei pensieri, ma li scrivevo. Poi quando ho incontrato la chitarra, questi pensieri sono diventati canzoni. Attraverso questo metodo sono riuscito ad esprimere la parte bella di me”, racconta Moro.

Amatissimo dai fans come artista e uomo, Fabrizio Moro dice: “Nella vita di tutti i giorni non sono come appaio. Tante persone che ascoltano la mia musica mi idealizzano. La verità è che c’è dell’altro. Io non sono sono quello che racconto nelle canzoni, c’è molto peggio”, spiega Fabrizio.

Fabrizio Moro si racconta come uomo ammettendo di essere stato aiutato da diverse persone che l’hanno aiutato a gestire i momenti di rabbia insegnandogli a trasformarla in grinta. “Ho avuto diversi maestri che mi hanno aiutato a capire meglio Fabrizio, che mi hanno aiutato a gestire l’irrequietezza, la rabbia e il disagio perchè tutto parte dal disagio”, aggiunge ancora.

“Un grande mostro con cui mi sono confrontato è la pazienza che non riuscivo ad ottenere da me stesso. Il sogno, la voglia di rivalsa, il riscatto mi ha aiutato molto. Ringrazio Dio di avermi fatto vivere in un quartiere bellissimo, ma con diversi disagi perchè attraverso quelle personeù, quelle strade, quell’aria che respiravo, ho scoperto tante cose belle di me che non credevo di avere. Ad esempio credevo di non essere una persona paziente, invece, sono molto paziente altrimenti non avrei mai potuto fare questo mestiere”, spiega ancora.

“La cosa più bella che provo è il senso di libertà perchè quando hai un sogno da isneguire e fai di tutto per sfiorarlo perchè poi non è importante centrarlo perchè è molto più importante il viaggio che la meta, ma so che durante questo viaggio c’è la meta e quindi questa cosa mi fa sentire libero perchè so perchè mette i piedi giù dal letto la mattina. Avere un obiettivo nella vita credo sia il senso della vita”, dice l’artista.

La cosa più bella che la musica regala a Fabrizio è l’emozione che i fans riescono a trasmettergli attraverso le lacrime che versano quando ascoltano le sue canzoni: “Quando vedo un ragazzo che piange dietro le transenne mentre canto una canzone, questo è un dono per me”, dice Fabrizio.

Forte, coraggioso, determinato e con una grande grinta che lo accompagna sempre, Fabrizio Moro ammette di avere una grande paura: “ho molta paura di morire, è una cosa che mi ossessiona. Il contatto con l’aldilà mi turba. Sono ipocondriaco da sempre, ho paura di ammalarmi, di soffrire, di non riuscire ad essere indipendente”, ammette senza paura.

“Quando vedo che i fan cantano le mie canzoni, sono soddisfatto. Quando vedo che i fan mi vogliono bene, veramente ed umanamente, io sono felice e il successo è essere felici nella vita con te stesso e con gli altri, al di là di quello che hai ottenuto. Alcuni scambiano il successo con la popolarità che è quando tutti ti riconoscono, sanno chi sei, sei famoso, ma quello non è il successo. Il successo può ottenerlo anche chi fa un lavoro più umile. Mio padre è una persona che ha avuto successo nella sua vita, però, è un carrozziere però è una persona felice perchè voleva una famiglia, tre figli e ha ottenuto quello che voleva”, spiega Fabrizio che poi ammette di averlo capito solo quando è diventato maturo.

“Per me il successo era diventare famoso, avere delle cose materiali e quindi sognavo di avere una bella macchina, una villa. Poi quando ho iniziato ad ottenere queste cose non ero felice. Mi mancava la comprensione, il filo conduttore con le persone. E’ difficile da spiegarlo a parole perchè se non hai superato alcune cose e non sei entrato in contatto con la parte più brutta di te, se non hai toccato il fondo, certe cose non puoi capirle“, conclude.

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