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“Joker” conquista tutti, Phillips pensa al sequel

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:25
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“Joker” continua a macinare record d’incassi, Phoenix e Phillips pensano al sequel.

Joaquin Phoenix conquista tutti nei panni di Joker (Getty Images)

Il sorriso di Joker continuerà ad allargarsi e non per via dell’ennesima follia del giullare più irriverente del cinema. Forse la follia, ma era presumibile, ad averla fatta è Todd Phillips che ha preso un personaggio dall’universo del DC Comics e gli ha restituito una dignità drammatica, tratteggiando nuovi sentieri negli anfratti della psicopatologia. Rappresentare il disagio sociale e psichico attraverso un antieroe non è affatto facile.

Soprattutto se permane ancora lo spauracchio di Nolan che, in tal senso, con Heath Ledger era riuscito a creare la quintessenza della pazza gioia per arrivare a prestare il fianco al delirio nella sua purezza più assoluta. Il Joker di Phoenix, invece, è andato oltre: ha solcato il limite dell’omaggio diventando parte a sé stante, che si colloca in un tutto ancora da scoprire.

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“Joker”: in Italia e nel mondo incassi record, Phillips apre al sequel

Todd Phillips e Joaquin Phoenix a Venezia 76 (Getty Images)

Quel che manca a questa storia, ovvero a come Joker arriva ad essere il pagliaccio spregiudicato, indolente e magnetico che tutti conosciamo, potremmo scoprirlo in un sequel. Non era previsto, ma Phillips ha dato i numeri: non come il protagonista della vicenda, ma quasi, vedendo il botteghino.

Record di incassi sia negli Usa che in Italia, e questo non è un dettaglio: resta sempre il pubblico il giudice più severo e, al tempo stesso, in grado di dare credibilità ad un’opera con la sua presenza in sala: 245,7 milioni di dollari di incasso nel resto del mondo, 6,26 milioni di euro nei primi quattro giorni italiani di programmazione. L’allievo ha superato il Maestro – Christopher Nolan – che col suo Batman (nello stesso periodo) aveva incassato ‘solamente’ 6,1 milioni di euro, lasciando dietro persino un’icona della regia come Quentin Tarantino. Inoltre, mai nessun film uscito dal Lido di Venezia era arrivato a tanto in così poco tempo: l’hype attorno all’opera è clamoroso, al punto che persino uno come Michael Moore prende parola e consiglia di andare a vederlo.

Allora non si scherza più, il sequel diventa quasi un atto dovuto verso l’amore di questa miriade di persone accorsa nelle sale di tutto il mondo per vedere sorridere il proprio giullare malinconico preferito: la pazzia va assecondata e, così, Phillips ci pensa. Del resto il Phoenix giustifica i mezzi: “Ma, onestamente, non riesco a smettere di pensarci. Ho parlato molto con Todd su cosa potremmo fare di nuovo, anche solo per capire se ci sia la possibilità di tornare a lavorare insieme. Nello specifico, però, ci siamo chiesti se ci sia altro di interessante da fare con Joker, che ha finito per diventare il ruolo dei miei sogni”, ha detto. Quindi tornare a sognare che questo ‘miracolo’ cinematografico sia, quantomeno, destinato a ripetersi è più che mai lecito. “La follia è come la gravità, basta solo una piccola spinta”, e stavolta arriva dal pubblico.

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