Quanto sale dovresti ingerire ogni giorno? Molto meno di quanto credi

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La quantità di sale che sarebbe corretto ingerire ogni giorno è decisamente inferiore rispetto a quanto si possa immaginare.

sale
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Ipertensione arteriosa (soprattutto nelle persone predisposte), malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni. Sono solo alcune delle patologie a cui può condurre un eccessivo apporto di sale nella dieta quotidiana.

Siete convinti di essere immuni a tale pericolo? Be’, molto probabilmente vi state sbagliando.

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Un consume eccessivo di sale pare esser comune alla stragrande maggioranza degli individui. Scopriamo allora quanto sale dovremmo ingerire ogni giorno e, soprattuto, come evitare di scivolare nell’abuso.

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Quanto sale dovresti ingerire quotidianamente?

sale: gli italiani ne consumano troppo

Gli italiani ogni giorno ingeriscono circa 10 g di sale ciascuno, corrispondenti a quasi 10 volte di più rispetto alla dose fisiologicamente necessaria.

A trarci in inganno e spingerci ad assumere più sale del dovuto è principalmente la mancata consapevolezza rispetto a un inattaccabile sto di fatto: il quantitativo di sale necessario per il nostro corpo è già presente nei cibi che ingeriamo. In condizioni normali, in assenza quindi di patologie conclamate, l’organismo umano elimina ogni giorno da 0,1 a 0,6 g di sodio, attraverso urine, feci, sudore, una quantità che va reintegrata con la dieta, ma che è al tempo stesso talmente minima da non necessitare l’aggiunta di sale ai cibi.

Il copro umano ha infatti bisogno di un quantitativo giornaliero di sodio pari a 1,5 grammi, cifra che sale solo in caso di sudorazione estrema e prolungata come in caso di attività sportive prolungate.

Ma come evitare di superare tale apporto necessario? In primo luogo sarà bene scoprire quali alimenti si configurano come fonti di sodio “nascoste”, quei “portatori sani” che il più delle volte ignoriamo.

Pane e dai prodotti da forno, come biscotti, crackers, grissini, sono la principale fonte di sale e quella a cui fare più attenzione: insaccati formaggi e patatine fritte sono certo ben più ricchi di sodio ma, distinguo importante, ne consumiamo molti meno. I derivati dei cereali invece Fano parte della nostra dieta quotidiana.

Altre importanti fonti di sodio vanno cercate tra i condimenti. Non tutti sanno infatti che il dado da cucina e il granulato, il ketchup e la salsa di soia sono veri e propri ricettacoli di sodio.

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Se rinunciare a quel plus salino quotidiano vi sembra, stando così le cose, quasi impossible, sappiate che almeno una buona notizia c’è: il palato si abitua facilmente e, dopo poco tempo, gli stessi cibi che prima sembravano insipidi, diventeranno saporiti al punto giusto.

Mentre il nostro senso del gusto si rieduca possiamo affidarci ad altri insaporito, sempre gustosi ma meno dannosi come erbe, spezie, cipolla, aglio, succo di limone e aceto che danno aroma al cibo e ne migliorano le qualità organolettiche.

Insomma, ridurre il dosaggio di sale nelle nostra dieta non è impossibile, tutto sta nel prendere il coraggio a due mani e… desalinizzare!

Fonte: blog.cliomakeup.com

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