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Le ricette autunnali: dalla zucca alle castagne, i cibi sani in cucina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:18
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Le ricette autunnali: dalla zucca alle castagne, tutti i benefici dei cibi autunnali in cucina. Ecco perché fa bene mangiarli. 4 alimenti per 4 ricette facili e veloci

Le ricette autunnali (Istock)

L’autunno è appena entrato nelle nostre case e nelle nostre cucine si fanno largo nuovi alimenti stagionali. Dalla zucca alle castagne, i cibi offerti dalla natura in questo periodo sono davvero tanti e tutti ricchi di vitamine e indispensabili per il nostro benessere quotidiano. Sai perché è importante mangiare le castagne oppure l’uva o la zucca?L’autunno ci offre dei cibi molto nutrienti, dei veri e propri superfood che ci aiutano ad affrontare questa stagione e a prepararci all’inverno. I doni dell’autunno arrivano dall’orto, dal frutteto, dal vigneto e dai boschi.Infatti, finalmente, in autunno possiamo raccogliere castagne, uva e frutti del melograno e possiamo gustare i doni che il nostro orto ci offre in questi mesi, come le zucche, i cavoli e i cavolfiori. Non dimentichiamo di portare in tavola i prodotti di stagione autunnali per fare il pieno di salute grazie alla nostra alimentazione. Non conosci ancora le qualità intrinseche di questi alimenti? Non preoccuparti, oggi ci occuperemo proprio di questo, dai benefici che questi cibi apportano al nostro organismo, alle ricette salutari da preparare a casa. Ricordiamo anche l’importanza di preferire il cibo locale, biologico e coltivato nel rispetto dell’ambiente e della salute. Ecco, quindi,  alcune delle prelibatezze che ci offre l’autunno e che possiamo gustare al meglio proprio in questa stagione.

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Gli alimenti autunnali che fanno bene all’organismo

frigorifero le ricette autunnali (Istock)

Una dieta sana e naturale prevede il consumo di frutta e di verdure di stagione. Rispettare la stagionalità degli alimenti aiuta a seguire un’alimentazione più sana ed equilibrata; di conseguenza aiuta la salute e il benessere. In particolare, la stagione dell’autunno, il cibo e il fegato sono legate a filo doppio. Ma quali sono gli alimenti dell’autunno? Ve ne illustriamo 4: dalla zucca alle castagne passando per la melagrana e finendo con l’uva. 4 alimenti perfetti per il nostro organismo, 4 ricette ideali per una cena o un pranzo autunnale. Un menù dal primo al dolce con le prelibatezze che Madre Natura ci regala ogni autunno sulle nostre tavole! Basta solo approfittarne per stare meglio e in salute

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La zucca: il simbolo dell’autunno

dieta zucca Le ricette autunnali, la zucca Fonte: Istock

Forse non lo sapevate, ma la zucca, uno degli ortaggi simbolo dell’autunno, è una fonte sia di vitamina A che di acidi grassi omega 3. La polpa della zucca è ricca di antiossidanti e di carotenoidi, oltre che di sali minerali benefici. Il gusto della zucca si sposa sia con i piatti dolci che con quelli salati. La zucca viene largamente utilizzata in cucina per il suo delizioso sapore, ma i suoi estratti sono da tempo noti nella medicina naturale per i loro effetti benefici sulla nostra salute. La zucca è un ortaggio davvero poco calorico. Infatti 100 grammi di zucca gialla apportano soltanto 18 calorie. Possiamo dunque scegliere la zucca come contorno leggero e come ingrediente per le nostre ricette autunnali.Dai suoi semi può essere ricavato un olio benefico che può essere utilizzato in cucina come condimento a crudo o sulla pelle per via delle sue proprietà emollienti e lenitive. Come altri frutti o ortaggi dalla polpa di colore giallo-arancio, la zucca è ricca di sostanze antiossidanti e di beta-carotene, un componente che può essere utilizzato dall’organismo per la formazione della vitamina A. Non mancano inoltre sali minerali ed enzimi benefici. Della zucca possono essere consumati anche i semi, dopo averli accuratamente sciacquati, asciugati e tostati, per via del loro prezioso contenuto di lecitina, tiroxina, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B.

L’olio estratto dai semi di zucca è raccomandato per ridurre il quantitativo di colesterolo in eccesso presente nel sangue. In generale, la zucca, con riferimento alla sua polpa, viene considerata come un alimento protettivo contro l’insorgere di patologie cardiache, soprattutto per via del suo elevato contenuto di antiossidanti. La zucca ha proprietà lassative e viene dunque consigliata in caso di stitichezza e di irregolarità intestinale. Il consumo della zucca permette di migliorare la digestione e l’eliminazione delle tossine a livello dell’intestino e del fegato. Attraverso l’impiego di una centrifuga, dalla polpa di zucca può essere ricavato un ottimo succo dalle mille proprietà, per esempio è indicato in caso di ulcera e di particolari condizioni di acidità all’interno dell’apparato digerente. La medicina naturale consiglia, in questi casi, di consumare un bicchiere di succo di zucca tre volte al giorno, un’ora e mezza prima dei pasti. Ad esso sono state inoltre attribuite proprietà di prevenzione nei confronti dei tumori.

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La ricetta autunnale: Gnocchetti di zucca, salvia e parmigiano

Le ricette autunnali, gnocchi di zucca, salvia e parmigiano (Istock)

Se siete in cerca di un piatto memorabile, che delizi i vostri ospiti, ma sopratutto che sia facile da fare in casa, gli gnocchetti di zucca, salvia e parmigiano sono quello che cercate. Vediamo come farli e i consigli su come condirli. I tempi di preparazione sono di 40 minuti, le porzioni indicate sono per 4 persone. In totale vi serviranno 60 minuti per portare in tavola una delizia morbida e gustosa.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 1 zucca
  • 300 g di farina
  • 1 uovo
  • Sale q.b.
  • Salvia in foglie
  • Parmigiano grattugiato q.b.
  • 2-3 noci di burro

Procedimento

  • La prima cosa che dovrete fare è occuparvi della zucca, quindi tagliate la zucca in grossi pezzettoni, rimuovete i semi interni e avvolgeteli dentro dei fogli di stagnola. Cuocete in forno a 200 °C per almeno 50 minuti.
  • Una volta fatto, prendete i pezzi di zucca ed estraetene la polpa, poi schiacciatela riducendola a una sorta di purea.
  • A questo punto impastate la polpa con la farina, un pizzico di sale e un uovo, e lavorate il composto fino a che non sarà bello morbido e compatto.
  • Formate con le mani dei salamini e poi tagliateli dando ai vostri gnocchetti la forma che preferite.
  • La cottura degli gnocchi è molto semplice: acqua bollente salata e pochi minuti, il tempo che salgano a galla.
  • Intanto, fate scaldare il burro in padella finché non sarà sciolto con una fogliolina di salvia
  • Una volta che sarà bello liquido, spegnete e lasciate da parte. Scolate gli gnocchi direttamente in padella con una schiumarola e saltate con pepe, formaggio e un mestolino di acqua di cottura.

Per condire gli gnocchi di zucca potete sbizzarrirvi come meglio credete. Infatti questo piatto si presta con una varietà di sughi bianchi o rossi. A voi la scelta!

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Le castagne: il pane dei poveri

Le ricette autunnali, le castagne (Istock Photos)

Se pensiamo all’autunno e alle serate passate al caldo in casa, il pensiero è immediatamente legato al profumo delle castagne. Deliziose e ricche di nutrimenti. La castagna infatti, è un alimento ricchissimo di nutrienti, tant’è che, fino a qualche decennio fa, rappresentava la base alimentare della gente di montagna e la pianta si era guadagnata l’appellativo di albero del pane, proprio per sottolinearne l’importanza. Il suo utilizzo in cucina era molto più frequente in passato, quando la farina di castagne veniva ampiamente utilizzata per la preparazione di molti piatti. Oggi, invece, l’utilizzo di castagne per la produzione della farina è solo marginale in quanto quest’ultima viene utilizzata solo raramente per la produzione di alcuni dolci tipici, come il castagnaccio. In generale il frutto del castagno viene consumato cotto nei mesi di settembre, ottobre e novembre, oppure impiegato per la preparazione di marmellate o dei marron glacé. La varietà di castagna presenti in Italia sono moltissime e innanzitutto è necessario conoscere che differenza c’è tra castagne e marroni. Le prime sono il frutti degli alberi selvatici, mentre i marroni sono i frutti degli alberi coltivati ed eventualmente migliorati nel corso degli anni. Solitamente se un riccio contiene almeno 2 o 3 frutti si tratta di castagne, se ne contiene solo uno, si tratta probabilmente di un marrone.

Le castagne sono un frutto atipico, poiché molto meno ricche di acqua rispetto agli altri frutti conosciuti e particolarmente ricche di carboidrati, che le rendono un’alternativa al pane, alla pasta o alle farine adatta anche a chi soffre di celiachia poiché non contenenti glutine. Sono un frutto particolarmente calorico (100 gr di castagne apportano 174 calorie) e per questo motivo andrebbero consumate con moderazione fuori pasto oppure sostituite ad altri alimenti nel pasto principale. Le castagne arrosto sono più caloriche rispetto a quelle bollite. Sono inoltre molto sazianti, grazie alla gran quantità di carboidrati amidacei, ma al tempo stesso povero in grassi: 100 gr di castagne contengono solo 1,7 gr di grassi. Al tempo stesso però sono ricche di diversi minerali e vitamine e in particolare di vitamine del gruppo B, vitamina E, vitamina K, potassio, fosforo, magnesio, zinco, rame e manganese. Le castagne hanno proprietà antinfiammatorie grazie alla presenza di acidi fenolici, conosciuti per la loro potente azione antiossidante e per la loro capacità di prevenire una condizione di stress ossidativo. Inoltre, grazie all’abbondanza di fibra alimentare, sono utili per preservare o ripristinare la regolarità intestinale. Non contengono glutine e hanno un valore nutritivo simile a quello dei cereali; possono, quindi, coprire interamente la parte glucidica del pasto e sono molto indicate in caso di celiachia. Attenzione, però, a mangiarle ben cotte; altrimenti, a causa dell’elevato contenuto di amido, possono risultare poco digeribili.
Per ciò che riguarda l’uso delle castagne in cucina, invece, con esse si possono preparare delle ottime zuppe. Ad esempio, potrete arrostire le castagne e poi cuocerle in un brodo di verdure erbe aromatiche insieme ai vostri ortaggi preferiti. Con le castagne lessate si può preparare una purea utile per farcire le verdure ripiene. Sia la farina di castagne che le castagne lessate sono ingredienti utili per la preparazione di torte e biscotti. Oggi usiamo le castagne per la preparazione di una ricetta facile e veloce: bocconcini di manzo con crema di castagne!

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La ricetta con le castagne: Bocconcini di manzo con crema di castagne

Le ricette autunnali, bocconcini di manzo e crema di castagne (Istock)

Un secondo piatto tipicamente autunnale, facile nella preparazione, servono solo un’ora e mezza compresa la cottura. Gli ingredienti di facile reperibilità e tutti rigorosamente autunnali. Le porzioni per questa ricetta sono pensate per 4 persone. Un secondo piatto da abbinare con un buon vino rosso strutturato! Ecco a voi la ricetta completa

Ingredienti (per 4 persone)

  • 1 kg di bocconcini di manzo o vitella
  • 50 ml di marsala
  • 120 gr di farina di tipo 00
  • 40 gr di burro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 50 ml di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • pepe nero macinato una spolverata
  • 50 ml di panna da cucina (vegetale se preferite)
  • 1 foglia di alloro
  • 200 gr di castagne

Preparazione

  • Come prima cosa lessate le castagne dopo aver praticato un taglietto in ognuna.
  • Mettete anche l’alloro e fate cuocere per 40 minuti.
  • Mettete la farina in un piatto fondo e passatevi i bocconcini di manzo
  • Scolate le castagne, sbucciatele e sminuzzate la polpa.
  • Mettete le castagne nel frullatore e aggiungete la panna, il rosmarinosalepepe e 2 cucchiaini di olio, frullate fino ad avere una crema liscia e omogenea.
  • Versate nella padella 40 ml di olio con il burro e fatelo sciogliere.
  • Friggete poche per volta li bocconcini di manzo girandoli dopo 5 minuti, man mano scolatele e aggiungete sale e pepe.
  • Nel fondo di cottura versate il marsala.
  • Mettete tutti i bocconcini di carne di nuovo in padella e girateli con la paletta dopo 2 minuti.
  • Distribuite i bocconcini in un piatto da portata e cospargetele con la salsa alle castagne.
  • Servitele subito ben calde.

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La melagrana: il frutto autunnale antiossidante per eccellenza

melograno capodanno Le ricette autunnali il melograno Fonte: Istock

La melagrana è ben nota per il suo dolce sapore, i chicchi di melagrana sono ricchi di vitamine del gruppo A, contengono una dose impressionante di acqua, infatti l’interno è molto succoso, si presta molto bene per centrifugati e succhi. In cucina il suo uso trova molto spazio, dai primi ai secondi, finendo con i dolci. La varietà con cui la melagrana viene usata nei piatti rende questo frutto adattabile ad ogni palato. Anche se la melagrana è un frutto tipico autunnale, non è ancora molto diffuso nelle nostre cucine, purtroppo perché rappresenta un autentico concentrato di proprietà benefiche, tanto da essere considerato un vero e proprio super alimento.

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Tipicamente di colore rosso vivo, acceso e brillante,  ricorda la forma di una mela, mentre internamente è caratterizzata dalla presenza di numerosissimi semini (arilli), anch’essi di colore rosso brillante, teneri, succulenti e dal sapore tipicamente acidulo, avvolti da una polpa gialla. Il frutto del melograno porta benefici importanti all’organismo, anche se ne esistono diverse varietà, dalle caratteristiche e dai sapori differenti, divise in zuccherine, agrodolci e acide. In Italia sono coltivate solo varietà dolci, fra le quali le più note sono la neirana, la ragana, la alappia e il dente di cavallo. La melagrana ha un contenuto medio di carboidrati (13,5%), mentre quello lipidico e quello proteico risultano bassi. Buona la quantità di fibra (4%). Numerosi sono i sali minerali come il ferro e il potassio, ma anche zinco, manganese, rame, fosforo, magnesio, sodio, selenio e calcio, così come le vitamine, essendo presenti in quantità quelle del gruppo B, la A, la C (una sola melagrana può contenere fino al 20% dell’intero fabbisogno giornaliero), la E e la K. Inoltre, il frutto del melograno apporta benefici grazie a numerose sostanze benefiche e principi attivi, in primis diversi antiossidanti (è tra i frutti più ricchi di antiossidanti), come flavonoidi, acido ellagico e gallico, e quercetina. Si tratta, infine, di un frutto poco calorico, poiché contiene soltanto 65 calorie per 100 grammi di prodotto. Il che lo rende ideale per coloro che adottano un regime alimentare sano e dietetico. Una delle proprietà più note della melagrana è certamente la sua azione antitumorale.  La melagrana è inoltre in grado di regolare i livelli di estrogeni, aumentandoli quando il corpo ne ha bisogno, o bloccandoli, quando i livelli sono troppo alti. L’attività antitumorale della melagrana sembra essere efficace anche nei confronti del tumore della pelle. Essendo un alimento ricco di fibre, presenti soprattutto nel succo, esercita effetti benefici a livello intestinale, favorendo la peristalsi e, quindi, l’eliminazione delle feci, per cui si rivela particolarmente utile in caso di stipsi. In più, la melagrana svolge azione protettiva nei confronti della mucosa gastrica, allevia la nausea ed aiuta a combattere le emorroidi.

L’abbondanza in antiossidanti, inoltre, fa del frutto del melograno un ottimo alleato contro i radicali liberi, che ci protegge dai processi di invecchiamento, favorendo la rigenerazione cellulare e la riparazione dei tessuti. Protegge anche il cuore e l’intero apparato cardiocircolatorio, in quanto è in grado di ridurre il rischio di arterosclerosi, contrastando il colesterolo LDL. Quindi la melagrana è un potente antiossidante che non si trova in nessun altro alimento in natura. In ultimo, la presenza di vitamina C sostiene il sistema immunitario proteggendo il nostro organismo dall’attacco di virus e batteri che, proprio nella stagione autunnale e invernale, sono particolarmente attivi portando i classici malanni stagionali. Un ultima considerazione da fare sulla melagrana riguarda le controindicazione che, in questo frutto sono davvero minime o quasi nulle. Da prestare attenzione solo in caso di problemi gastrici o reflusso dato che si tratta comunque di un frutto molto acido. In questo caso è meglio evitare di mangiarne.

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La ricetta: Risotto alla melagrana, taleggio e speck

risotto melagrana Le ricette autunnali, risotto melagrana, taleggio e speck (Istock)

Questa ricetta è perfetta per una cena autunnale. Il sapore dolce del taleggio in contrasto con l’asprezza della melagrana e il salato dello speck è un connubio di sapori tutto da provare. La ricetta è pensata sempre per 4 persone e i tempi di preparazione e cottura sono minimi: solo 30 minuti totali, 20 per la preparazione e 10 per la cottura.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 2 scalogni
  • 60 g di burro
  • 2 melagrane
  • 50 g di taleggio
  • 50 g di formaggio grattugiato
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.
  • Brodo vegetale q.b.
  • 80 g di speck
  • 320 g di riso carnaroli

Procedimento

  • Fate bollire il brodo, che dovrà essere sempre caldo. Poi prendete una pentola con i manici abbastanza capiente e fate imbiondire lo scalogno nel burro.
  • Nel frattempo, dopo aver sbucciato le melagrane e aver ricavato i chicchi, prendetene una parte e ricavatene il succo schiacciandoli con un passaverdura.
  • Tostate il riso, salando e pepando il chicco in questa fase, dopodiché inserite il succo di melagrana.
  • Girate bene il tutto e poi cominciate ad aggiungere il brodo, portando a cottura il riso.
  • Al momento della mantecatura, spegnete la fiamma e inserite lo speck tritato fine fine, il taleggio, il formaggio grattugiato e un’ultima manciata di pepe.
  • Servite il risotto caldo e decorate con i chicchi della melagrana che avete tenuto da parte. Il piatto è pronto per essere gustato.

L’uva: protezione contro l’invecchiamento della pelle

Le ricette autunnali, l’uva (Istock Photos)

L’uva è un frutto tipico autunnale. Quando pensiamo all’uva pensiamo alla vendemmia, alla compagnia di un buon bicchiere di vino e alla dolcezza dei chicchi. L’uva è ricca di antiossidanti naturali che proteggono la pelle e tutto l’organismo dall’invecchiamento. L’uva nera è molto ricca di polifenoli che favoriscono la circolazione. Si parla inoltre di ampeloterapia per riferirsi ad una vera e propria cura dell’uva utile a depurare il nostro corpo. L’uva per la molteplicità delle sue proprietà curative è usata ampiamente anche in cosmesi e nel settore fitoterapico. Composta per la maggior parte da acqua (80% circa), l’uva è davvero poco calorica: 100 grammi di uva fresca apportano all’incirca 61 Kcal. È ricca di sali minerali, soprattutto di potassio, e di vitamine come la C, la B1, la B2, PP ed A. Tanti gli zuccheri – i diabetici dovrebbero consumarne davvero poca – e pochi i grassi, che costituiscono solo lo 0,1%. L’uva ha un’azione terapeutica soprattutto per la pelle, rendendola più giovane e luminosa, favorisce anche il trattamento delle macchie senili. Inoltre, è di aiuto anche per combattere la tendenza all’acne e la pelle grassa. Non dimenticatevi della buccia e dei semi, utili per la protezione della pelle perché potentissimi anti-radicali liberi. Può essere impiegato in sostituzione della crema idratante e può servire anche a contrastare l’odiosa cellulite. Le sue proprietà antiossidanti e anticancro sono dovute al contenuto di polifenoli e di resveratrolo. Soprattutto l’uva nera contiene polifenoli utili per rinforzare la microcircolazione ed evitare la formazione di grumi nel sangue e quindi protegge il cuore. Inoltre, il resveratrolo dell’uva esercita proprietà antinfiammatorie. Anche le foglie di vite posseggono numerose virtù. Gli antocianosidi in essi contenuti, infatti, fungono da angioprotettori: diminuiscono cioè la permeabilità dei capillari e ne aumentano la resistenza. L’uva è indicata  anche in caso di anemia e affaticamento, uricemia, artrite, vene varicose, iperazotemia o malattie della pelle.

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Per quanto riguarda le sue controindicazioni, un consumo eccessivo di uva non è indicato per coloro che soffrono di diabete, obesità, colite o per bambini troppo piccoli, sia per il quantitativo di zuccheri che per quello di cellulosa contenuta nella sua buccia, che andrebbe sempre masticata molto bene per evitare problemi gastro-intestinali. Per ciò che concerne gli usi in cucina, l’uva è usata soprattutto per la preparazione di dolci e marmellate ma, anche se poco usata nei piatti salati, l’uva può rendere un secondo piatto di carne, per esempio, ricco di sapore e con una nota dolciastra che si sposa alla perfezione con il salato. Oggi proponiamo, per chiudere in “dolcezza” con la torta di uva bianca.

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La ricetta dolce: Torta di uva nera e mandorle

Le ricette autunnali, torta con uva nera e mandorle (Istock Photos)

La torta di uva nera e mandorle è un dolce dal gusto intenso, semplice da preparare e perfetta per la colazione o la merenda di tutta la famiglia. Un dolce davvero delizioso, da preparare con uva bianca o sultanina e da arricchire, secondo i propri gusti, con fantasia e originalità, aggiungendo all’impasto anche le mandorle. Scopriamo gli ingredienti e il procedimento

Ingredienti

  • 200 gr di farina
  • 500 gr di uva nera
  • 3 uova
  • 100 gr di burro
  • 120 gr di zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bicchierino di marsala o altro liquore
  • 50 gr di mandorle

Procedimento

  • Lavate l’uva e separatela dal raspo, separate gli acini ed apriteli uno ad uno a metà.
  • Togliete i semi dagli acini e metteteli a bagno nel liquore, nel frattempo montate le uova con lo zucchero.
  • Preriscaldate il forno a 180°.
  • In una ciotola riunite le uova montate con lo zucchero, il burro morbido tagliato a tocchetti, la farina e il lievito. Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.
  • Aggiungete le mandorle precedentemente sminuzzate grossolanamente
  • Foderate una tortiera con carta da forno e versate metà dell’impasto. Cospargete con metà degli acini di uva e ricoprite con altro impasto.
  • Decorate con acini di uva rimasti e mandorle intere e infornate a 180° a forno statico per 25/30 minuti.
  • Infine spolverizzate di zucchero a velo e servite in tavola.

Per oggi abbiamo terminato, e come sempre non mi resta che augurarvi buon appetito!

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