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Adottano 19enne sociopatica pensando che fosse una bambina di 6 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:20
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Credono di adottare una bambina di 6 anni, invece Natalia è una 19enne sociopatica affetta da nanismo. La madre: “Ha più volte minacciato di ucciderci”.

adottano 19enne sociopatica Adottano 19enne sociopatica: ecco cosa succede alla famiglia

Questa è la storia di una famiglia dell’Indiana, Stati Uniti, la quale è stata condannata per l’abbandono di Natalia Grace nel 2013.
In tribunale la madre si difende dicendo: “Mia figlia non era una bambina di 6 anni, era una 19enne sociopatica affetta da nanismo che minacciava di ucciderci tutti.”

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Adottano 19enne sociopatica credendo fosse una bambina affetta da nanismo

adottano 19enne sociopatica Natalia Barnett

La vicenda che ha colpito la famiglia Barnett sembra essere la tipica storia dei film dell’orrore, sono davvero tante le similitudini con il film horror “Orphan”.
La coppia formata da Kristine Barnett, madre 45enne, e Michael Barnett, 43 anni, nel 2010 avevano adottato quella che credevano fosse una bambina di 6 anni.
Kristine racconta che fin dall’inizio aveva trattato Natalie come una figlia biologica senza mai tentennare, nonostante fosse affetta da una rara forma di displasia.
Tuttavia, la donna inizia a vedere qualcosa di strano nella sua nuova figlia. Natalia infatti aveva già i peli pubici, cosa alquanto anormale in una bambina di 6 anni.
Inoltre, dopo aver ritrovato indumenti della figlia sporchi di sangue, Kristine scoprì che la ragazza in questione aveva già le mestruazioni.
A quel punto la famiglia non aveva più dubbi, Natalia non aveva l’età che diceva di avere e le chiesero spiegazioni.

L’inizio dell’incubo

L’incubo iniziò proprio lì, quando i genitori provarono a parlare con Natalia per tutto ciò concerne la sua vera identità.
Da quel momento in poi Natalia iniziò a comportarsi in modo strano, macchiando di sangue le pareti dell’appartamento, facendo disegni di come li avrebbe uccisi, minacciando la famiglia e provando ad avvelenare la madre.
La famiglia, spaventata dal comportamento di Natalia, decise di consultare uno psichiatra, ma non funzionò. A quel punto ricoverarono la ragazza in un centro psichiatrico, ma non funzionò neanche questo, Natalia derideva i medici, era indomabile.
La goccia che fece traboccare il vaso fu nel 2012, quando Natalia provò a spingere sua madre contro un recinto elettrico, con l’intenzione di ucciderla.

L’inquietante scoperta: Natalia aveva 19 anni

Per essere sicura della vera età della figlia, Kristine sottopone Natalia a dei test. Da quel momento in poi l’atteggiamento di Natalia nei confronti dei genitori adottivi cambiò radicalmente, finché lei stessa confessò di avere 19 anni.
Nel 2012, dopo che i Barnett chiesero di correggere l’età anagrafica della figlia, Natalia fu considerata per la legge una donna adulta a tutti gli effetti.
Nonostante tutto ciò, la famiglia decise comunque di considerarla sua figlia, ed aiutarono Natalia ad iscriversi all’università.

Adottano 19enne sociopatica: ecco cosa successe dopo

Nel 2013 l’intera famiglia – tranne Natalia – si trasferì in Canada affinché il primogenito Jacob potesse frequentare una prestigiosa università di fisica teorica. Da quel momento in poi Natalia interruppe la comunicazione con la famiglia.

Kristine ad un’intervista esclusiva al DailyMailTv racconta: “L’ultima volta che ho sentito Natalia mi aveva detto che stava cucinando per la sua nuova famiglia. Io non ho abbandonato nessuno.”

Ma la polizia racconta un’altra versione dei fatti, secondo la quale tutti gli esami fatti a Natalia riconducevano l’età della bambina a circa 8 anni, discordando quindi dalla versione di Kristine.
Secondo la nuova version dei fatti, invece, fu la stessa Natalia ad andare a denunciare i genitori alla polizia, dichiarando di essere stata abbandonata.

Nel 2016 i Barnett videro Natalia per l’ultima volta. Si trovavano tutti in tribunale per procedere con l’adozione di Natalia. Sembrerebbe che una coppia, di nome Antwon e Cynthia Mans, abbia fatto domanda per diventare i nuovi tutori di Natalia.
A quel punto i Barnett obiettarono, dichiarando che Natalia non aveva l’età che diceva di avere e che era un’adulta a tutti gli effetti.

Ad ogni modo, i Barnett si liberarono di Natalia e non la videro mai più, ma furono comunque condannati. Dopo aver pagato la cauzione, i due sono stati liberati lo scorso 18 e 19 settembre.

Nell’intervista rilasciata Kristine afferma: “Quando accogli un bambino nella tua casa, lo fai per amore, e ti aspetti che sia un bambino, non un adulto sociopatico che minaccia di ucciderti”, e conclude dicendo: “Essere accusato per qualcosa che non hai fatto è orribile. Noi non abbiamo mai abbandonato nessuno, Natalia era una donna adulta, non una bambina“.

Di: LUCIA SCHETTINO

 

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