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La Libroterapia: un libro ci salverà la vita, scopri come

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La Libroterapia o Biblioterapia: cos’è? Come agisce sulla psiche delle persone e perché un libro ci salverà la vita? La risposta che cercavi nel libro della tua rinascita

scrittura Libroterapia (Istock Photos)

Qualcuno affermava che un libro ti cambia la vita, e per molti è così. Per gli amanti della lettura questo concetto è assai noto. Un libro, o una serie di libri, letti in alcuni momenti della vita possono modificarne il corso della stessa, inducendo chi legge a modificare, trasformare il proprio pensiero. Tramutandolo da negativo in positivo. I libri sono i migliori amici che un essere umano può avere al suo fianco. Sono lì per essere letti ma al loro interno vi è un mondo che agisce inconsciamente – o meno – sulla psiche del lettore. Una vera e propria terapia basata sui libri scelti da un libroterapeuta e sono mirati a raggiungere uno scopo ben preciso: il benessere di chi legge. Non tutti i libri sono scritti bene, infatti questa terapia – la Libroterapia, si basa sulla lettura di alcuni romanzi, thriller, gialli, classici , ma non solo, fumetti, racconti brevi ecc. Al lettore poco abituato alla lettura, questo atteggiamento potrebbe risultare noioso o poco efficace ma, con un po’ di pazienza e la giusta scelta, alla fine la terapia darà i suoi frutti.  Ma vediamo più da vicino in cosa consiste la Libroterapia e come utilizzarla nei momenti più bui della nostra vita.

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Libroterapia: che cos’è e come nasce

riordinare libreria Libroterapia, cos’è e come funziona, Getty Images

La libroterapia o anche biblioterapia è una terapia a base di libri che mira a ottenere il benessere psicologico di chi sceglie di utilizzarla. In che modo?
Tutti quanti nella vita passano dei periodi difficili che possono sfociare in una richiesta d’aiuto che vede la necessità di indagare nella propria interiorità in una sorta di percorso di approfondimento di se stessi. A volte ciò che ci serve è solamente un’attività rigenerativa che vada a lenire l’anima ed è proprio di questo che parliamo quando utilizziamo il termine libroterapia. Del resto un libro è spesso un modo per le persone di non sentirsi sole, molto più che un semplice passatempo, per moltissimi lettori diventa un momento di vera e propria cura dell’anima. La libroterapia è nota in tutto il mondo, gli americani la chiamano “Book Therapy”, ma come la si voglia chiamare, il risultato  è sempre lo stesso: benessere! In rete si parla molto di libroterapia e dato il sempre crescente interesse abbiamo deciso di approfondire il tema analizzando cos’è la libroterapia, quali sono le sue caratteristiche e segnalando alcuni libri che potrebbero essere interessanti per approfondire la tematica. Ma che origini ha questa terapia? Sembrerà strano ma le sue origini risalgono agli antichi romani. Ebbene sì, già all’epoca si usavano “i libri” per trovare la risposta giusta al nostro malessere.

Ma ancor prima degli antichi romani, la libroterapia nasce nell’antica Grecia. Già in questo periodo pensatori del calibro di Aristotele attribuivano alla letteratura capacità di guarigione. Anche gli antichi romani trovarono una relazione tra la medicina e la lettura e questa credenza ha continuato a trovare riscontro nel tempi, fino allo sviluppo di una vera e propria tecnica che ha portato gli ospedali psichiatrici d’Europa ad avere una biblioteca già nel XVIII secolo.
Il primo a inserire la libroterapia e i suoi benefici all’interno di un trattato di psichiatria è stato W.C. Menninger nel 1937: dopo aver prescritto la lettura di alcuni romanzi nell’ambito del trattamento di una serie di disturbi psichici ad alcuni suoi pazienti, l’esperto ha potuto constatare una serie di benefici che ha poi voluto riportare a conferma della sua tesi. La libroterapia si è consolidata negli ultimi decenni per i suoi effetti positivi nell’integrazione e nell’accrescimento del sé per coloro che ne hanno fruito.
In Italia la libroterapia è diffusa da meno tempo rispetto agli Usa e al resto dell’Europa, ma per scoprirne di più basta documentarsi nell’ambito dei moltissimi studi accademici che sono stati fatti in tutto il mondo e pubblicati su giornali scientifici autorevoli consultabili anche su internet. La validità della libroterapia non si riscontra solo in età adulta, ma anche durante il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza.

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Diversi tipi di Libroterapia: Clinica e Evolutiva

top ten dei libri Libroterapia, clinica e evolutiva (Istock Photos)

Anzitutto dobbiamo distinguere due tipi di Libroterapia o biblioterapia a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere. Vi sono sostanzialmente due tipologie, Clinica e Evolutiva. Vediamo le differenze tra esse

  • Clinica: la finalità della lettura è la modifica di un atteggiamento o un comportamento del paziente. Di solito viene praticata in un contesto ospedaliero. È consigliata a chi soffre di disturbi emotivi, deficit dell’attenzione e Iperattività o DCA (Disturbi dell’alimentazione). I libri utilizzati, in questo caso, contengono informazioni su argomenti specifici e aiutano il paziente a focalizzare un determinato aspetto della realtà.
  • Evolutiva o per lo sviluppo personale: l’obiettivo è la crescita. La lettura si realizza in forma individuale o in gruppo ed è preventiva o correttiva. Il contesto in cui si esercita è più ampio rispetto alla librooterapia clinica; si può praticare, ad esempio, in biblioteca o nei centri educativi. Si basa sul concetto di auto-aiuto e spesso prevede esercizi o compiti da eseguire per lo sviluppo di determinate competenze: imparare a essere più assertivi, a meditare, a parlare in pubblico, a sconfiggere la timidezza.

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Libroterapia: la terapia che ti fa pensare positivo

leggere a letto cattive abitudini Libroterapia, il pensiero positivo della lettura Foto da iStock

Abbiamo accennato alle sue origini ma sappiamo davvero come funziona sulla nostra mente e quali sono gli effetti che tale terapia comporta su chi ne usufruisce? Anzitutto dobbiamo specificare che la libroterapia nasce con l’intenzione di aiutare le persone a curare il proprio io interiore in un periodo difficile spingendole a una crescita personale. In pratica si tratta di leggere un testo e di condividere ciò che ne viene ricavato con il libroterapeuta o con un gruppo di partecipanti.
Nella libroterapia il libro assume il ruolo di “un altro luogo”, uno condiviso da paziente e terapeuta in chiave simbolica poiché il libro viene letto fuori dallo studio del terapeuta ma è nello studio terapeutico e nella relazione col terapeuta che si manifesta ciò che la lettura ha prodotto. La libroterapia ha effetto nel trattamento di disturbi, ma non solo. I libri sono ciò che fornisce rispostespunti di riflessione e di confronto quando nella nostra vita ci troviamo in crisi per qualsiasi cosa e ci facciamo delle domande.
E se vi state chiedendo se in questa terapia vi sono dei libri più o meno adatti a svolgere tale funzione, la risposta è No, in realtà. Si possono utilizzare tutti quanti, di ogni genere. Poesie, romanzi, biografie, racconti: il libro viene scelto in base all’opinione e all’esperienza del libroterapeuta, che in base al vissuto di chi è in analisi sceglie per lui un titolo che possa far nascere delle riflessioni.
Non ci sono effetti collaterali in base a quale libro si sceglie ed è il libroterapeuta a dover capire quale sia quello fatto apposta per il paziente in quel momento della sua vita.

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I Benefici apportati dalla Libroterapia

Libroterapia, benefici della terapia dei libri (Istock Photos)

Leggere è il modo migliore per coltivare la mente. Da secoli i libri formano, istruiscono e divertono. Spesso ci danno speranza, sostegno, rifugio e addirittura salvato la vita. Secondo Freud, le parole e la magia erano in principio la stessa cosa. Sarà forse per questo che a volte cerchiamo rifugio nei libri. È indubbio che leggere migliora la salute emotiva. Sono molti i benefici apportati dalla lettura, anche a livello inconsapevole. L’effetto positivo di un libro è dimostrato sulle persone che soffrono di disturbi mentali lievi o moderati e anche con problemi fisici. La Libroterapia offre risposte in modo divertente, didattico e ci arricchisce come persone. Incoraggia a cambiare e aiuta a chiarire i nostri dubbi. In particolar modo i suoi effetti benefici saranno:

  • Evadere dalle paure e dalle ansie: vi è mai capitato che leggendo un libro, pagina dopo pagina, la lettura vi trasportava in un’altra dimensione? Lontano dalla routine quotidiana, dai problemi di tutti i giorni, dalle ansie e dalle paure. Ecco, leggere è proprio questo, evadere dalle paure, anche solo per un’ora al giorno. E vi sembra poco? Pensate di farlo tutti i giorni per almeno due ore, la vita cambierà prospettiva! Quando viaggiamo all’interno di una storia o di un’ambientazione, mettiamo da parte i nostri pensieri e problemi; ci facciamo trasportare dalle parole.Evadere, anche solo per qualche minuto, dalla nostra realtà significa staccare la spina delle nostre paure e ansie e contribuisce a migliorare lo stato d’animo. Tutto questo spesso agisce a livello inconsapevole. In più la lettura contribuisce a ridurre i livelli di stress e ad aumentare lo sviluppo psicosociale.
  • Sdrammatizzare situazioni pesanti: Quante volte ci sentiamo assillati da un problema e non smettiamo di rimuginare? A volte da un granello di sabbia facciamo una montagna che non ci permette di guardare oltre. In casi come questo, i libri sono piccoli uragani che spazzano via la montagna e ci fanno respirare. Essere assorbiti e concentrati su noi stessi è sano, ma solo nella giusta misura. La libroterapia aiuta a sdrammatizzare la situazione che stiamo vivendo. La finzione ci permette di non sentirci soli e di condividere pensieri e problemi con i suoi personaggi. La vita, allora, appare diversa, aumenta la prospettiva, la serenità e la riflessione.
  • Crescere emotivamente: La lettura ci invita a crescere emotivamente. Possiamo ricavarne ispirazione e mettere in circolo l’energia sufficiente per andare avanti. Leggere favorisce un’attività cerebrale simile a quella che può attivare l’esperienza reale. Quindi perché non provarci subito?
  • Sviluppa l’empatia: leggere un buon libro sviluppa proprio la capacità di mettersi nei panni altrui, di capirne le emozioni, positive o negative, è una risorsa eminentemente sociale. Per svilupparla, tuttavia, non è necessario essere sempre circondati da persone. Si ottiene un risultato simile con i libri, in cui le parole rappresentano una simulazione della realtà. Non è vero, dunque, che la lettura è solo per i solitari. Entrare nella trama di un libro, empatizzare con i suoi personaggi migliora la nostra vita sociale.
  • Cura la depressione e gli stati d’ansia: Il NICE, istituto che fa capo al Ministero della Salute britannico, consiglia la libroterapia come modo per aiutare chi soffre di depressione lieve. In Inghilterra vi è proprio una la campagna di sensibilizzazione verso questo tema, rivolta soprattutto ai giovani, la quale invita i medici a prescrivere la lettura come terapia di questo disturbo mentale. Il potere terapeutico dei libri è notorio. Forse i risultati non sono immediati, ma a lungo termine il corpo e la mente ne traggono beneficio.

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Consigli di lettura: da dove iniziare?

Libroterapia, i libri consigliati per iniziare a leggere (Istock Photos)

Per iniziare una terapia serve un buon terapeuta ma, se sei solo affascinato all’idea che un buon libro possa aiutarti e vorresti, prima di buttarti a capofitto in una terapia, iniziare a leggere qualche buon libro. Il problema è che non sai da dove iniziare? Niente paura, di seguito una lista dei migliori libri. La scelta è soggettiva, l’importante è scegliere in base al tuo stato d’animo in quel momento. Tutto il resto verrà da se.

  1. Orgoglio e pregiudizio (Jane Austen): “cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie” è il celeberrimo incipit di questo romanzo, un quadro vivace e profondo della vita nella campagna inglese di fine Settecento, tra amori e convenzioni. Da leggere assolutamente se siete dei tipi romantici
  2. Le Notti Bianche (Fedor Dostoeviskij):La più sognante tra le opere di Dostoevskij, autore senz’altro da leggere almeno una volta nella vita. Nelle calde notti senza tramonto di una Pietroburgo estiva e deserta, il timido e alienato protagonista vagabonda senza meta fra palazzi e canali, sognando a occhi aperti. L’incontro con un’altra notturna insonne gli farà sperare nell’amore, ma il mattino spietato lo riporterà alla realtà.
  3. Il ritratto di Dorian Gray (Oscar Wilde): un capolavoro della letteratura inglese e mondiale. Ispirata al celebre Faust di Goethe, è la storia del bellissimo Dorian, che vende l’anima al diavolo per non invecchiare mai, iniziando così una vita dissoluta. Particolari scandalosi ai tempi ora fanno sorridere, ma rimane comunque un libro da leggere nel 2019, anche perché racchiude i migliori aforismi di Wilde, folgoranti e witty, si direbbe in inglese, ossia sorprendenti e pieni di spirito.
  4. Il profeta (Kahlil Gibran):Tra i libri più venduti di ogni tempo è una raccolta di poesie in prosa legate da un filo comune narrativo, la ricerca di una dimensione spirituale e l’armonia tra mente e natura, gioia e dolore.
  5. Dieci piccoli indiani (Agatha Christie):Semplicemente, il giallo più letto al mondo: dieci sconosciuti si ritrovano a soggiornare su un’isola, in una villa lussuosa, su invito di un ospite misterioso, ma iniziano ad essere uccise a una a una, nelle loro stanze è affissa un’inquietante filastrocca su dieci negretti (il titolo originale del libro è Ten Little Niggers) che, uno dopo l’altro, muoiono in modi differenti.
  6. Il Piccolo Principe (Antoine de Saint-Exupery):Chi non conosce questo libro? Un pilota di aerei, precipitato nel deserto, incontra un bimbo bizzarro che gli chiede di disegnargli una pecora. I due stringono amicizia e il bambino rivela di essere il principe di B-612, un lontano asteroide sul quale abita solo, prendendosi cura di una rosa molto vanitosa. Un viaggio nel mondo della fantasia e dell’introspezione. Un cammino di amicizia e rinascita. Semplicemente meraviglioso.
  7. 1984 (George Orwell): Capolavoro distopico, racchiude gli elementi più inquietanti del nostro futuro. In un contesto post-atomico, la super potenza di Oceania è governata da un Partito totalitario, comandato dal Grande Fratello. La dissidenza è impossibile. Un libro visionario e fantastico.
  8. Il Signore delle mosche (William Golding):A seguito di un incidente aereo, 12 ragazzini naufragano su un’isola deserta. Eleggono un capo, organizzano turni per mantenere acceso il fuoco (ed essere visibili a una squadra di soccorso). Ma la situazione degenera, tra gruppi rivali e violenza, fino a che ordine, democrazia e cooperazione vengono spazzate via in un turbine di morte. Libro che valse all’autore il Premio Nobel alla letteratura.
  9. Sulla Strada (Jack Kerouac):Manifesto della Beat Generation, racconta i viaggi del protagonista per gli USA, in bus o in autostop. Inno alla libertà contro materialismo e consumismo, filosofia dell’andare ad ogni costo, ha uno stile incalzante, visionario, poetico. Fu scritto in 3 settimane, qualcuno dice sotto effetto di caffè e benzedrina, su un rotolo di carta da tappezzeria battuta poi all’asta per 2 milioni di dollari.
  10. Il racconto dell’ancella (Margaret Atwood):Osteggiato in alcune scuole degli USA, ispiratore di una delle serie TV più amate degli ultimi anni, tra i punti di riferimento del movimento neofemminista, è un libro da leggere per l’estrema attualità. Racconta un mondo distopico in cui le donne sono prive diritti universali, complice la connessione tra patriarcato e religione.
  11. Storia di una gabianella e del gatto che le insegnò a volare (Luis Sèpulveda):Un libro per tutte le età in cui – come nelle antiche favole di Esopo – sono i protagonisti animali a insegnare, della vita, l’essenziale, in questo caso il valore dell’amicizia e la voglia di farcela. Vola solo chi osa farlo, motto spesso citato e rintracciabile online sui siti e nei contesti più disparati, viene proprio da questo esile libro, decisamente da leggere, almeno una volta nella vita.
  12. Trilogia di New York (Paul Auster):Pubblicati tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi che compongono questa trilogia sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale.
  13. Tutta la luce che non vediamo (Anthony Doerr):Lirico, potente, malinconico, squarciato da improvvise speranze, il romanzo di Doerr è un ponte gettato oltre lo smarrimento che accomuna tutti, una delicata partitura che ci sussurra come, contro ogni avversità, viviamo alla ricerca di un gesto luminoso che ci avvicini agli altri
  14. Con te e senza di te (Osho): Il libro tocca tutti i passaggi che ruotano intorno alla relazione d’amore: dalla “caduta”, allorché le braccia dell’amore si spalancano e letteralmente ci si ritrova travolti da “qualcosa” che ci governa – ed è ingovernabile –, fino alla presa di consapevolezza di ciò che quella realtà dischiude, ovvero la possibilità di un “elevarsi” verso vette altrimenti impensabili. Un libro provocante, il cui presupposto annulla l’Aut-aut che la letteratura classica ha ben illustrato nel famoso verso di Ovidio, ripreso poi da Marziale e in seguito dall’Alfieri, quasi a confermare l’idea di una perpetua guerra che accompagna gli amanti, almeno nella nostra tradizione latina: “Né con te posso vivere, né senza di te”. Osho ribalta questa realtà, con una serie di intuizioni e di consigli, per insegnare, ma soprattutto per portare le persone a vivere “con se stesse e con l’altro”.
  15. Le nostre anime di notte (Kent Haruf):Nella cittadina immaginaria di Holt, che addensa tutti i cliché della provincia dell’America profonda, l’autore muove i suoi personaggi in uno stile quasi minimalista, fatto di dialoghi scarni, diretti e essenziali. In questo contesto non c’è spreco di parole. Le frasi suonano lapidarie e spesso hanno come risposta un sì o un no. Il tema portante è la solitudine nella vecchiaia – termine che pudicamente abbiamo sostituito con anzianità – e l’ostilità di un paese provinciale e bacchettone, nonché quella ben più combattiva dei figli dei due protagonisti, in particolare Gene, figlio di Addie. L’autore mette in evidenza la necessità di relazioni nell’età avanzata, che però contrasta non solo col pensiero “mainstream” retrivo del paese, ma soprattutto con i figli – le nuove generazioni – che in teoria dovrebbero essere più aperte e comprensive.

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