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Gatti e bambini, i luoghi comuni da sfatare

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Troppo spesso la convivenza gatto bambino viene messa in discussione a partire dai nove mesi di gravidanza. Troppi luoghi comuni e miti costellano questo rapporto. Ecco tutte le informazioni utili per far vivere serenamente i bambini con questi meravigliosi animali.

Gatti e bambini, i luoghi comuni da sfatare

Troppo spesso i genitori all’arrivo di un bambino, sono consigliati di allontanare il proprio animale domestico, soprattutto se si tratta di un gatto, animale accompagnato nel tempo da molti luoghi comuni che riguardano il possibile contagio di malattie ai bambini o la pericolosità della convivenza tra i due.

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Ecco tutti i consigli ed i luoghi comuni da sfatare riguardo la convivenza tra gatto e bambino che scoprirete, può essere serena e ricca di benefici.

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Convivenza gatto e bambino, tutte le informazioni utili e i miti da sfatare

test cane o gatto

Il gatto è uno degli animali domestici più diffusi tra le famiglie italiane, questo per la sua indipendenza e la facilità con cui si può allevare in casa. Nonostante sia così amato, la sua figura è costellata di luoghi comuni soprattutto per quel che riguarda la salute e ancor più riguardo la convivenza con i bambini sin dalla gravidanza.

Il primo problema che si pone di fronte ad una donna incinta che conviva con uno o più gatti è quello della toxoplasmosi, malattia molto pericolosa se contratta durante la gestazione e che proviene dalle feci del gatto. Il problema però è molto più semplice di quello che si pensi. Prima di tutto, non è detto che il gatto la abbia, e per scoprirlo si dovrà eseguire una semplice analisi delle feci del gatto.

Se la avesse, la mamma per contrarre la malattia dovrebbe letteralmente mangiare le feci del gatto dopo che hanno sostato per qualche ora nella lettiera. Altrimenti detto, a meno che non si portino alla bocca le mani sporche di feci del gatto, è praticamente impossibile contrarre la toxoplasmosi.

Per quanto riguarda eventuali malattie che il gatto possa trasmettere al neonato e al bambino poi, il problema si porrebbe soltanto se il gatto non fosse adeguatamente seguito dal medico veterinario. Monitorare almeno tre volte l’anno lo stato di salute del gatto, scongiurerà qualsiasi contagio.

Uno dei miti più antichi da sfatare è quello che i gatti soffochino i neonati nel sonno. Una credenza ‘medioevale’ che non ha senso di esistere. Al massimo, i gatti, sempre in cerca di luoghi caldi e stretti dove riposare, saranno invitati dalla culla a riposare accanto al bimbo ma basterà fornire all’animale una cuccia confortevole che questo non accadrà.

In generale, la convivenza di un bambino con un animale in casa, può essere ricca di benefici. I gatti sono giocherelloni e con il loro fare porteranno i bimbi a muoversi di più. Il gatto si fa rispettare e per questo insegnerà al bimbo i limiti oltre i quali non si dovrà spingere ed il rispetto per l’altro anche nel gioco. Gli animali donano serenità alla famiglia e per questo allontanarli quando arriva un bimbo non è di certo la scelta migliore soprattutto perché dettata dalla paura e non dal cuore.

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