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Mamme single: come affrontare la gravidanza e il post parto

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Mamme single: come affrontare la gravidanza e il post parto. Tutte le informazioni utili per gestire al meglio i nove mesi di gestazione e i primi giorni da mamma single

cura del bimbo Mamme single: come affrontare la gravidanza e il post parto (Istock Photos)

La gravidanza è uno stato di grazia per ogni donna, si pensa alla gravidanza e all’intero percorso di essa normalmente accanto ad un compagno, marito o fidanzato ma, negli ultimi 30 anni, la statistica di donne-mamme single è aumentata a dismisura. Chi per scelta propria, chi perché “costretta”, le mamme single sono molte in giro per il mondo. Allora, si pensa a come si farà ad andare avanti, a come sarà crescere un bimbo da sole senza l’appoggio di un compagno al proprio fianco. Eppure ci si riesce benissimo; Bisogna conoscere alcune regole fondamentali per viversi il percorso gestazionale dei nove mesi, e anche dopo, in assoluta tranquillità e serenità. Basti pensare che dal 1986 al 2016, il numero di donne sole con figli minori è raddoppiato. Oggi, secondo l’Istat, sono 893mila le mamme single in Italia: sono più grandi, istruite e occupate rispetto al passato. La maggioranza è formata da donne separate o divorziate (sono il 57,6% del totale), ma è cresciuta molto la quota di madri nubili dal 18,9% al 34,6%. È aumentata anche la loro età: quelle tra i 45 e i 54 anni sono passate dal 20,9% al 31,8%, anche se il peso maggiore rimane quello delle madri trai 35 e i 44 anni (45,3%). Nonostante siano tutte molto soddisfatte per quando riguarda le proprie condizioni di salute (88,5%), per le relazioni familiari (84,5%) e amicali (83,5%), rispetto alle madri in coppia i livelli di soddisfazione sono inferiori riguardo a tutte le dimensioni della vita, soprattutto in quella economica. Quindi, cerchiamo di capire come si deve affrontare la gravidanza e il dopo parto per queste madri single che, seppur ora si sentiranno in difficoltà, dopo, con il tempo, impareranno ad affrontare la vita con il proprio bambino più forti che mai, da vere leonesse.

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Mamme single, come affrontare la gravidanza da sole

Mamme single, come affrontare la gravidanza da sole (Istock)

Iniziamo con il dire che per crescere un bambino in buona salute e sereno è indifferente che vi siano entrambi i genitori. L’importante è avere una rete familiare o parentale unita che sia composta da nonni, zii o anche solo amicizie vere è fondamentale. Non vogliamo sminuire la figura del papà, tutt’altro, essa è molto importante per la crescita del bebè ma, se questa figura dovesse venir meno, non è un dramma se il bimbo/bimba viene allevato in un contesto familiare tranquillo e amorevole. Se è vero infatti che “Per crescere un bambino ci vuole un villaggio”, ciò vuol dire che anche la famiglia nucleare, da sola, non basta. Per allevare un cucciolo d’uomo è infatti necessaria una molteplicità di relazioni sia per la mamma, il bambino e la coppia (nel caso in cui ci sia). La gravidanza è, per la maggior parte delle donne, un momento delicato in cui possono formarsi ansie e brutti pensieri. Nel caso delle future mamme sole questo carico è ancora più pesante e presente, perché hanno una dose di incertezza ancora maggiore non potendo contare sul supporto di un compagno. Possono soffrire di sensi di colpa e di un grande senso di responsabilità nei confronti della nuova vita che stanno per dare alla luce. E’ innegabile che affrontare una gravidanza senza l’aiuto e il sostegno del proprio partner può risultare più difficile da gestire.

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Per alleviare queste ansie e preoccupazioni, ci sono però una serie di consigli che le donne in questa condizione possono seguire. L’importante è sapere affrontare la situazione con serenità, senza sentirsi in colpa e soprattutto circondandosi delle persone care.

Mamme single e gravidanza: dalla scoperta al travaglio

gravidanza prima settimana test di gravidanza Mamme single, dalla scoperta al travaglio (Istock Photos)

Affrontare la maternità da donne single perché, per i motivi più diversi, il futuro papà non condividerà questa esperienza: una situazione in cui la futura mamma è chiamata a sviluppare al massimo le sue potenzialità e a far emergere tutta la forza d’animo e la determinazione di cui è capace. Il primo passo, o meglio, sconvolgimento arriva proprio quando si fa il “test” di gravidanza e risulta positivo. Quelle due linee ti cambieranno la vita per sempre. Come affrontare la prima ansia?

  • Il Test di gravidanza è positivo: in questo caso il suggerimento è di non mettersi fretta e, per quanto possibile, di non lasciarsi prendere dallo sconforto. Affrontare la maternità senza un partner non è facile, ma farcela si può, soprattutto se si evita di isolarsi e si cerca il sostegno dei familiari e di quanti ci sono vicino.
    L’obiettivo è vivere al meglio i mesi dell’attesa, rielaborando la propria situazione e arrivando pian piano ad accettarla. I momenti difficili, in cui l’assenza dell’altro genitore si fa sentire di più, non mancheranno, ma concentrarsi sul proprio bambino e sulla gioia di diventare madre aiuterà la futura mamma a fare di questa esperienza un’occasione per crescere e rafforzare il proprio carattere, scoprendo spesso di avere risorse insospettate. In questo caso, se il test risulterà positivo pensa subito a chiamare la persona che ami di più, che sia tua madre o una sorella o una amica, qualsiasi persona che ti suggerisce il cuore va bene per condividere questo momento che, potrebbe non essere facile. Parole di conforto o semplicemente di felicità per l’imminente arrivo ti saranno d’aiuto per iniziare al meglio questo percorso lungo nove mesi, anzi, tutta la vita!
  • La prima ecografia: sei nella sala d’attesa del tuo medico e stai aspettando che il dottore ti chiami per la tua prima ecografia, ciò che vedi davanti a te sono coppiette felici che si tengono la mano e sorridono dolcemente. Tu, invece, sei sola? Ecco che arriva il primo vero sconvolgimento, quello reale e ti trovi a pensare: perché io sono sola? Ecco, fermati un attimo e rifletti. Punto primo, non sei sola, anzi molto probabilmente hai accanto a te (anche se non in quel momento preciso) una rete familiare ben solida, composta da amici e parenti che ti amano davvero. Punto secondo: non andare mai, o almeno le prime volte, da sola a fare le ecografie, specie la prima!. Chiedi sempre a qualcuno di accompagnarti, che sia tua madre, tua sorella o un’amica, non farti nessuno scrupolo e chiedi! Ti aiuterà ad affrontare meglio la gravidanza e a non sentirti sola, perché in realtà non lo sei. La prima ecografia è un appuntamento importante e per ogni futura mamma rappresenta un’occasione speciale, poiché permette di stabilire un contatto visivo con il proprio piccino. Goditi questo momento perché forse non te ne sei resa conto ma, da oggi in poi, non sarai mai più sola!
  • Il travaglio, come organizzarsi:  per evitare di affrontare in solitudine il travaglio e il parto e, ancor prima, l’inizio delle contrazioni, la futura mamma può organizzarsi per tempo.
    Se questo la fa sentire più tranquilla, una decina di giorni prima della data presunta può trasferirsi a casa dei suoi genitori, o di altri parenti o di un’amica. Se invece non ha questa necessità, potrà ricorrere a una persona di fiducia per farsi accompagnare in sala parto. Anche in questo caso, ogni futura mamma dovrà seguire i propri desideri scegliendo un membro della famiglia, un’amica o, se preferisce, un’ostetrica contattata precedentemente. Un mese prima del parto intanto organizza il Borsone nascita e piano del parto entrambi dovranno essere pronti per il giorno della nascita. Per il piano del parto, potrai consegnarlo direttamente all’ostetrica il giorno del parto o anche qualche giorno prima. Consiste nei tuoi desideri riguardo i primi trattamenti medici e non da apportare al tuo piccolo bebè subito dopo la sua venuta al mondo. Questo è un modo per sentirti più preparata in vista del dopo parto e dei primi giorni successivi alla nascita.

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Mamme single: come sentirsi bene durante la gravidanza

Mamme single, come sentirsi bene durante la gravidanza (Istock)

Per concentrarsi e focalizzarsi sulla dimensione dell’attesa del bambino è d’aiuto, soprattutto per le mamme single, dedicare del tempo a se stesse. Ad esempio, frequentando corsi di nuoto per le gestanti, corsi di yoga durante la gravidanza, ecc. Sono tutte attività che aiutano a sciogliere le tensioni e a vivere con maggiore piacevolezza i cambiamenti del corpo lungo l’arco dei nove mesi di gestazione. Dedicare del tempo a se stesse è fondamentale in gravidanza e, in questo caso, lo è ancor di più. L’attività fisica, l’esercizio quotidiano aiuta a liberare le endorfine e aiuta il pensiero positivo. Importante, dunque dedicare spazio a ciò che ti fa stare bene, anche se questo vorrebbe significare semplicemente leggere o vedere un bel film. Passare del tempo in compagnia degli amici, della tua amica del cuore sarà un elisir d’amore per la tua situazione da mamma single.

1. Circondati d’affetto e costruisci una rete di sostegno

Astrologia: le 5 donne dello zodiaco che sono più attraenti per gli uomini Mamme single: gravidanza e amiche (Isotck)

Alla stregua dello sport e dell’esercizio fisico, fondamentale è costruirsi una rete di sostegno solida e capace di aiutarti in ogni momento tu ne senta la necessità (e ce ne saranno molti da oggi in poi). Non avere timore o paura di chiedere, di telefonare alle persone care, perché se sono tue amiche da una vita, un motivo ci sarà. Creare una potenziale rete di supporto intorno a sé è infatti fondamentale. Se non c’è un compagno, possono comunque esserci altre importanti figure di riferimento. Non si tratta di voler sostituire il futuro padre, ma di non trovarsi sole ad affrontare le varie tappe dell’attesa e della maternità.
Questa può essere l’occasione per scoprire, inaspettatamente, che c’è qualcuno pronto a offrire il proprio aiuto. Quando si presenta una situazione di grande difficoltà le reazioni più comuni sono due: la “fuga” – propria di coloro che, non sapendo come rendersi utili, tendono ad allontanarsi – e la grande vicinanza – caratteristica di coloro che, invece, si danno da fare per offrire alla futura mamma tutto il sostegno e l’incoraggiamento possibile.

2. Consultori e associazioni specializzati

mamme single, consultori (Istock photos)

Per quelle mamme single, invece, che non hanno a fianco a sé una famiglia di origine o degli amici fidati è importante cercare altrove questo sostegno. Dove?  nelle associazioni specializzati, gruppi di genitori single o consultori nati allo scopo di supportare le mamme in difficoltà. Le mamme hanno bisogno di supporto e accoglienza per condividere la grande responsabilità di avere un bambino. È importante cercare sostegno negli altri, dagli amici alla famiglia, ma anche in gruppi di genitoriassociazioni specializzate o la rete di consultori sparsa sul territorio. Anche in questo caso ti renderai conto che non sei la sola ma lì fuori esiste un mondo pieno di donne-mamme single apparentemente sole ma che sole, in realtà, non lo sono. Grazie alla condivisione della propria situazione e al confronto con le esperienze degli altri ci si sentirà meno sole, più comprese e più forti nell’affrontare il lungo viaggio della gravidanza.

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Mamme single dopo il parto: come affrontare i primi giorni con il bebè

bimbo decapitato Mamme single, come affrontare i primi giorni dopo il parto (Istock Photos)

È chiaro a tutte, i primi tempi dopo il parto sono quelli più impegnativi per le mamme. La neomamma deve fare i conti con la stanchezza, un particolare assetto ormonale, i tanti dubbi e le incertezze. In questo periodo resta valido il suggerimento già dato per i mesi della gravidanza: evitare di isolarsi e chiedere aiuto. Il puerperio è già complicato e difficile quando accanto si ha un compagno, figurarsi da single. E’ del tutto normale sentirsi sole più che mai e sperimentare momenti di depressione e ansia. Devi sapere che i primi 10 giorni dopo il parto, quasi tutte le neomamme soffrono di Maternity-blues e depressione Post-partum .
Una condizione dovuta ai cambiamenti ormonali e alla nuova situazione che si è creata. I segnali di una depressione post-partum sono evidenti ma, come detto poc’anzi, limitati ai primi giorni, dopodiché tutto rientra nella routine, ci si abitua alla nuova situazione. È consigliabile, ad esempio, partecipare a un percorso post nascita per confrontarsi con altre neo madri che vivono gli stessi dubbi e le stesse difficoltà, ricevere informazioni e suggerimenti per affrontare i primi tempi con il bebè. Ogni donna potrà poi decidere se condividere con le altre la propria realtà di genitore single. Se la neomamma non se la sente, non è infatti necessario raccontare la propria storia e, per “tutelare” un eventuale bisogno di riservatezza, potrà chiedere il supporto dell’operatore. Nel caso in cui, invece, si preferisca raccontare la propria esperienza, i momenti trascorsi nel gruppo possono offrire un prezioso spazio di rielaborazione
Se nella propria città non esistono iniziative di questo tipo, la neomamma potrà comunque creare occasioni per incontrare altre madri, magari recandosi semplicemente ai giardini pubblici, o mantenendo i contatti con qualche compagna del corso di preparazione alla nascita. Se ci si rende conto che i sentimenti negativi e la malinconia tendono a prendere il sopravvento sulla gioia della maternità, meglio non esitare e chiedere aiuto senza vergognarsi, se necessario rivolgendosi anche ad uno psicologo.

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Non aver paura di chiedere aiuto soprattutto dopo la nascita

mamme single, chiedere aiuto dopo il parto (Istock Photos)

Come abbiamo già spiegato precedentemente, chiedere aiuto e sostegno è fondamentale per riprendersi dal parto e indirizzare la propria routine con il piccolo bimbo. Non pensare che “tanto le persone se vogliono sanno dove trovarmi”, non  è così, perché molte di loro anche se hanno la voglia di vederti o aiutarti hanno paura di “disturbare” passando, spesso, per persone menefreghiste ai tuoi occhi, quando così non è. Ecco perché non devi farti problemi a chiedere aiuto sempre e in qualsiasi momento, anche se potrebbe sembrarti di farcela da sola, ricorda sei una neo mamma, non Wonder Woman (per ora). Quindi, se il percorso diventa molto difficile è importante non avere paura o vergogna di chiedere aiuto e rivolgersi a professionisti centri specializzati dove la mamma può trovare aiuto per la sua situazione. Devi sapere che esistono anche dei servizi di “home visiting” in cui un’operatrice viene a visitare la mamma a casa e aiutarla nelle prime cure con il neonato. Nei casi in cui ci siano fragilità maggiori, invece, ci si può rivolgere ai servizi sociali che hanno degli appositi programmi di aiuto.

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Mamme single, cosa fare se si hanno problemi economici

Mamme single e problemi economici Fonte: iStock

La gravidanza così come la nascita di un figlio è, tra le altre cose, un dispendio economico che già in due crea “problemi”, figurarsi da sole. Esami, visite mediche, post parto e prime vaccinazioni, tutto ma proprio tutto ha un costo – spesso eccessivo per i neo genitori, poi, per le mamme single questo costo diventa, a volte, enorme da affrontare da sole. Come fare allora? Il suggerimento è informarsi in anticipo, prendendo contatti con le figure istituzionali competenti (ad esempio gli assistenti sociali) e chiedere quali bonus o agevolazioni sono previsti nel proprio territorio. Ci sono Comuni che garantiscono un sostegno economico, e in genere, il fatto di essere genitori soli dà diritto ad alcune facilitazioni per quanto riguarda le graduatorie e le rette mensili degli asili nido. In molte città operano inoltre organizzazioni che offrono un supporto pratico alle mamme in difficoltà, mettendo a disposizione ciò che serve per il neonato (pannolini, vestitini e così via).

Mamme single multitasking: consigli pratici durante i primi anni

Mamme single, essere multitasking, i consigli (Istock Photos)

È fondamentale fare subito amicizia con le altre mamme, capire dove abitano e gli impegni che hanno: creare un buon rapporto con anche solo un’altra mamma può salvare la vita. Accompagnare o riprendere almeno uno dei due figli può essere una delle cose da depennare dalla lista dei “to do” se si ha una buona amica. Questo è il primo consiglio pratico da prendere in esame. Altri consigli da mamma single sono:

  • Mantieni un dialogo con il papà di tuo figlio: anche se questo può sembrarti un consiglio da non tenere in considerazione è però importante, per il bene di tuo figlio, cercare un dialogo con il tuo ex. All’inizio potrebbe sembrarti un’utopia ma con il tempo diventerà più semplice. Cerca di essere superiore a lui e “sacrifica” il tuo orgoglio per una causa molto più importante: il benessere del tuo bambino.
  • Le deleghe a scuola: è importante assicurarti una persona di fiducia, che sia un nonno, una nonna, una zia o un’altra mamma, a cui puoi dare una delega per la scuola o l’asilo del tuo bambino. Qualora dovessi trovarti in difficoltà per qualsiasi cosa, un impegno improvviso di lavoro, o altro, avere qualcuno che possa prendere tuo figlio a scuola e riportarlo a casa è importante per la tua tranquillità.
  • Insegna a rispettare le regole a tuo figlio da subito: Quando si è da soli non si può sfruttare il “gioco” del poliziotto buono e del poliziotto cattivo e quindi bisogna fare in modo che i figli siano responsabili e ubbidiscano al genitore per evitarne lo sfinimento. Come fare? Spiegare sempre la situazione: a me a volte capita di avere avuto una dura giornata al lavoro e lo dichiaro non appena arrivano i bambini, chiarendo che sono nervosa e che è meglio non “esagerare”. Questo generalmente già li rende più docili e un eventuale richiamo “vi ricordate che sono particolarmente stanca ora?” può essere valido per farsi aiutare nei vari compiti di casa, come apparecchiare e sparecchiare la tavola per la cena. Spesso consideriamo il fatto che i figli non capiscano, ma sono piccoli esseri umani e anche loro provano spesso quello che proviamo noi: dobbiamo solo abituarli a renderli partecipi.
  • Esci con le amiche o inizia a conoscere altri uomini: non è che se sei single e mamma la tua vita amorosa è terminata. Assolutamente no! Anzi, è la volta buona, ora che sai come gestire il tuo bimbo, di iniziare a divertirti anche da sola. Esci e incontra nuove persone, potenziali nuovi “amici” con cui passare anche solo una bella serata. Sentirsi bella e apprezzata come donna, non solo come madre, è importante, ti ridà la carica e ti fa sentire bella. In più, stare un po’ lontani dai propri figli – anche solo per qualche ora – ti renderà più calma e apprezzerai ancor di più il ruolo di madre. Ricordati che sei mamma ma anche donna con le tue necessità e le tue aspirazioni.

 

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