Home Curiosita Chiede biglietto aereo rincarato per gli obesi, scoppia la polemica

Chiede biglietto aereo rincarato per gli obesi, scoppia la polemica

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Editorialista dello show britannico “This Morning”, commenta una clip di una donna che dichiarava di essere stata schiacciata da due persone in sovrappeso in aereo, le sue parole hanno scatenato l’ira degli utenti di Internet

Questo avvenimento sta facendo il giro del web e sta scatenando l’ira degli internauti di tutto il mondo. Questa vicenda fa riflettere poichè è legata a tematiche quali diversità, obesità e rispetto dei diritti altrui.

Il dibattito in questione è stato innescato da un video commentato in uno show televisivo britannico.Il tutto è stato riportato nei dettagli dal sito The Sun.

In un video registrato a bordo di un volo americano, una donna appare tra due persone in sovrappeso, sofferente affermava di essere seduta tra “due grandi maiali”.

L’ editorialista di “This Morning”, Danni Levy reagisce al video con parole da molti considerate sprezzanti. La donna ha dichiarato di desiderare che le compagnie aeree aumentino le tariffe per le persone in sovrappeso che dovrebbero essere pesate allo stesso modo di un bagaglio che viene messo nella stiva.

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Parole che risuonano scatenando la polemica

Michelle Bell, allenatrice sportiva, non manca di rispondere. La donna ricorda a tutti che viaggiare è già una “fonte di ansia” per le persone obese e che gli occhi degli altri sono spesso umilianti per loro. Non hanno bisogno di essere anche pesati.

Spesso un viaggio è una fonte di preoccupazione per le persone in sovrappeso che si chiedono per esempio:

“Il mio posto sarà abbastanza grande per me? L’equipaggio della compagnia aerea mi aiuterà a percorrere il corridoio? Riuscirò a sopportare il peso delle persone che mi squadrano? Qual è il posto migliore da prenotare in caso di obesità?”

Danni Levy, al contrario, pensa che questa umiliazione possa essere utile e servire da motivazione per perdere peso.

“Grandi maiali”: la stigmatizzazione delle persone in sovrappeso

Questo caso che riflette una grande stigmatizzazione delle persone in sovrappeso non è l’unico per i paesi anglosassoni. È onnipresente, universale e causa una sofferenza maggiore di quella causata dal sovrappeso. Le persone interessate devono affrontare pregiudizi e molti insulti.

Questo viene confermato da uno studio dell’OMS: il 18,7% delle persone obese è soggetto a varie forme di discriminazione. In caso di obesità grave, questa percentuale è molto più alta e raggiunge il 38%. Le persone obese vengono criticate dagli insegnanti, dai datori di lavoro, dagli operatori sanitari, dai media e persino dai loro amici e familiari.

L’obesità negli adulti è un eccesso di grasso corporeo ed è definita dall’IMC, indice di massa corporea. Le sue cause sono complesse e numerose che vanno dalla nutrizione e genetica all’ambiente e fattori sociali.

Obesità e immagine corporea

La maggior parte delle persone in sovrappeso ha una cattiva immagine di se stesse. Questo ha una forte influenza sull’autostima e può anche ridurre le possibilità di perdere peso e causare problemi molto più gravi come la depressione, come afferma questo studio pubblicato su Science Direct.

L’autostima è il giudizio che un individuo dà a se stesso seguendo un’autovalutazione dei propri valori e dei suoi punti deboli. Il sovrappeso è un fattore che distorce questo giudizio, fa percepire se stessi brutti e indesiderabili e i pregiudizi come quelli del cronista britannica non fanno che peggiorare la situazione. Questo caso non è isolato e i modelli imposti dalla società hanno una grande influenza.

Questo è solo l’ennesimo caso allarmante che scatena l’ira di chi in sovrappeso o non, conosce bene le conseguenze devastanti di tali episodi. Temere lo sguardo beffardo o accusare i giudizi degli altri rende l’obesità un grave problema che spazza via l’autostima e danneggia lo stato psicologico di coloro che ne soffrono rendendoli più fragili soprattutto quando si tratta di bambini particolarmente colpiti dalla derisione scolastica e bullismo, fenomeno sempre più dilagante e preoccupante.

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