Marco Bianchi: “Ho detto a mia moglie che sono gay”

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Marco Bianchi racconta alla stampa, in una lunga intervista al Corriere della Sera, come è arrivato a prendere la decisione di fare coming out.

Lo Chef Marco Bianchi al mare (Getty Images)

La vita di una celebrità, malgrado le apparenze (che potrebbero far invidia a chiunque) è ricca di imprevisti e colpi di scena: a volte negativi, a volte meno. Marco Bianchi, ad esempio, ha deciso – dopo anni di quotidianità condivisa con una maglie ed una figlia – di rivelare la propria omosessualità.

Attualmente, un passo del genere non farebbe scalpore, ma compierlo alla luce del sole ammettendo la propria natura davanti a moglie e figli, comunque, non è da tutti. Il noto Chef, salutista al timone di alcuni programmi tv e food mentor della Fondazione Veronesi, sceglie di cambiare vita nel momento in cui confessa alla moglie di essere gay: “Le ho detto che stavo bene con lei come amico“, ha rivelato in un’intervista al Corriere della Sera, “Perché quello che va oltre, probabilmente, lo sentivo con un uomo“.

Marco Bianchi: “Avere una moglie ed essere gay, ecco come ne sono uscito”


Chiunque, data la situazione coniugale in atto, si sarebbe immaginato una reazione spropositata da parte di lei. Non tanto per la scelta del marito, quanto per l’omissione durata anni. Invece Veruska, con cui il cuoco ha avuto anche una figlia, lo ha compreso e accettato: “Mi ha abbracciato forte – rivela – nonostante il nostro sogno di vita si stesse frantumando”. Poi, col tempo, la decisione di parlarne anche alla figlia piccola: “Dopo aver consultato alcuni esperti, abbiamo deciso di dirlo anche a nostra figlia. Le ho raccontato la verità, che voglio tanto bene a mamma, ma il mio cuore batte più forte con Luca”.

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Luca Guidara, il compagno dello Chef, è un influencer e coach dell’ordine: i due ormai fanno coppia fissa da qualche tempo, come si intuisce dall’account Instagram ufficiale di Bianchi che, ormai, non fa più mistero di nulla dopo essersi (ri)conquistato la libertà di essere sé stesso. Come è arrivato a questo?

“Sentivo di provare affetto per i maschietti ma non potevo discuterne nella mia famiglia, fortemente cattolica e priva di strumenti”, ammette Bianchi. Poi precisa: “Quando metti insieme i tuoi pezzettini di vita crei un cerchio della sicurezza. E senti una forza con la quale puoi buttare giù un muro o, finalmente, ammettere di essere omosessuale”, ha concluso lo Chef.

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