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Ansia prematrimoniale: come riconoscerla e superarla

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Ansia prematrimoniale: cos’è, come superarla e le differenze tra uomo e donne. Le cause e i rimedi da adottare per ritrovare la felicità

Ansia prematrimoniale (istock photos)

Il matrimonio è una cosa seria e come tutte le cose serie, anche questo comporta ansia e preoccupazioni. In fin dei conti, aldilà dell’amore, il matrimonio non è che un contratto firmato da due persone e si sa, i contratti portano sempre con sé un pò di paure e preoccupazioni per ciò che sarà. I pensieri di non farcela, la paura di fare “il passo più lungo della propria gamba” portano la futura sposa o il futuro sposo ad entrare in un vortice di ansie da prestazione matrimoniale. Nello specifico di ansia prematrimoniale. Ma nello specifico cos’è questa ansia da matrimonio? Come superarla in modo efficace? Quali sono le cause che portano a formulare pensieri negativi e ostacoli apparentemente insormontabili prima del sì? Insomma, quella passeggiata di pochi metri che porta verso l’altare fa tremare le gambe e il cuore e, a volte, non è sempre una bella sensazione. Cerchiamo di capire i motivi e arrivare davanti alla persona che abbiamo deciso di sposare il più sicuri e sereni possibile. Solo così potremmo goderci il giorno più bello e importante della nostra vita, coronando il sogno a cui, la maggior parte delle persone aspirano, l’amore!

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Ansia prematrimoniale: cos’è e come si presenta

Ansia prematrimoniale, come si presenta (Istock)

L’ansia prematrimoniale è un sintomo molto diffuso tra le future coppie di sposi. Può sorgere un mese prima dal matrimonio come un anno prima o una settimana prima. Non esiste un tempo specifico entro il quale questo “disturbo” si palesa, così come non ci sono differenze sostanziali tra uomo e donna. L’ansia da matrimonio, o meglio conosciuta come ansia prematrimoniale è molto diffusa tra i futuri sposi oltre che comprensibile, in quanto nasce da diversi fattori quali la paura del cambiamento, la paura di fare la scelta sbagliata, la paura di aver scelto la persona sbagliata, la paura che non si andrà d’accordo, il timore di pentirsi o che le aspettative vengano deluse. Ma l’ansia che le persone provano prima del matrimonio è segno di un’effettiva difficoltà o è un’esperienza normale e comune che può essere tranquillamente ignorata? Da un lato, ci sono buone ragioni per credere che i dubbi prematrimoniali non indicano necessariamente un disagio futuro e che le relazioni si trasformino nel tempo in modo tale che, ciò che si percepiva precedentemente come problematico, poi non si riveli tale. Potremmo aspettarci che le coppie, una volta sposate, siano motivate a scardinare i dubbi che avevano precedentemente e si concentrino sul futuro; oppure che i coniugi si impegnino in una varietà di comportamenti che consentano loro di vedere la relazione e il partner in una luce positiva e mantenere i loro impegni reciproci (ad esempio, credere che le loro relazioni siano migliorate di recente, che i propri partner soddisfino i loro ideali, interpretare in modo benevolo i comportamenti irritanti del coniuge).

I dubbi prematrimoniali che portano ad un’ansia da matrimonio

Ansia da matrimonio, i dubbi (istock )

Alla classica ansia per un passo importante da affrontare, si aggiungono anche altri disagi che scaturiscono da terze persone. Quindi si aggiunge la tensione dei preparativi, le pressioni parenti, il peso delle eventuali critiche e tutta una serie di numerose incombenze che ci si trova ad affrontare, in pochissimo tempo, affinché tutto risulti perfetto.

Il Disagio è segno che qualcosa sta mutando e genera naturalmente qualche perplessità. Il domani diventa un’ incognita imprevedibile, con nuove gioie, ma anche nuove responsabilità, nuovi equilibri, nuove abitudini. Una cosa è certa: niente sarà mai più come prima! Un certo grado di ansia è quindi giustificata.

Ma quali sono questi dubbi tipici che frequentemente si manifestano durante il periodo prematrimoniale?

  • “sto facendo la cosa migliore?”
  • “E’ la persona giusta?”
  • “Amo il partner?”
  • “Andremo d’accordo?”
  • “E se mi pentissi ?”
  • “Cosa faranno i miei genitori senza di me?”

Tali dubbi e incertezze possono verificarsi in prossimità del matrimonio che, coma abbiamo già accennato, è un passo significativo è importante da affrontare nella vita. Questo comporta un grande cambiamento nelle abitudini e nello stile di vita, non si è più da soli ma si dovrà dividere la propria esistenza con una seconda persona che, pur amando e conoscendo, rimane sempre un’altra persona con suoi interessi e stile di vita. Avere dei dubbi e porsi delle domande è abbastanza frequente nella fase precedente il matrimonio. Questi dubbi, però vengono superati dal pensiero d’amore di condividere la vita con la persona scelta, che amiamo.Quando, invece, tale pensiero non è così forte da dissipare i dubbi e l’ansia, allora, esiste un problema di fondo da dover affrontare, ovviamente, prima di arrivare al sì definitivo. Non sempre è facile e spesso ci si ritrova, ansia o meno, ad ignorare questi campanelli d’allarme, arrivando a pronunciare quel sì travestito di incertezze e dubbi. Cosa succede dopo? Si pensa che tutto, dopo il matrimonio, ritorni alla normalità ma, spesso questi matrimoni finiscono con un divorzio nel giro di pochi mesi o nei primi 3 anni. Vediamo come ciò accade e cerchiamo di affrontare il “problema” spiegando le ragioni che ne sono alla base.

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Quando l’ansia prematrimoniale diventa un segnale d’avvertimento: le conseguenze

ansia prematrimoniale, le conseguenze serie (istock)

Ma cosa succede se l’incertezza prematrimoniale non è semplicemente un retaggio da superare ma è invece un vero segnale di avvertimento? Per rispondere a tale interrogativo, uno studio condotto su 232 coppie di giovani sposini, alla domanda se fossero mai stati incerti sul matrimonio, ha rivelato dei risultati sorprendenti. Infatti gli studiosi hanno riscontrato i tassi di divorzio a quattro anni di distanza dal matrimonio e il livello di soddisfazione coniugale tra i partner con e senza dubbi prematrimoniali. I dubbi sono stati segnalati da almeno un partner in due terzi delle coppie. Ciò che è emerso è che le coppie con dubbi prematrimoniali avevano tassi di divorzio, dopo quattro anni, significativamente più alti rispetto alle coppie che non presentavano ansia; l’ansia prematrimoniale sembra dunque essere comune ma non benigna, rivelandosi un valido precursore del disagio coniugale.

Alla domanda fatta dagli studiosi sul ricordare il proprio matrimonio, le persone sottoposte a test e che avevano divorziato , hanno riferito di essersi sentite incerte prima del matrimonio, ma alla fine hanno respinto questi dubbi come semplici ansie o si sono dette che tutte le relazioni erano difficili all’inizio; tuttavia queste preoccupazioni di base sono rimaste e col tempo sono diventate sempre più pressanti e deleterie, arrivando, in ultimo  alla rottura del matrimonio. Le preoccupazione prematrimoniali dunque sono il segnale di problemi realmente presenti e ne prefigurano altri futuri, fornendo una previsione sull’andamento del matrimonio.

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Ansia prematrimoniale nella donna e nell’uomo: le differenze e le motivazioni

pausa di riflessione
ansia nella coppia prima del matrimonio (Istock)

Dalla ricerca svolta è emerso anche un dato importante, le differenze tra donna e uomo nel percepire l’ansia prematrimoniale. Infatti, le motivazioni e le ansie sono risultate differenti nel gentil sesso rispetto all’uomo. Vediamo le differenze nel particolare:

  • Ansia prematrimoniale nella donna: le donne sono caratterizzate da una maggiore sensibilità ai problemi relazionali rispetto agli uomini ed hanno pertanto maggiori probabilità di prendere l’iniziativa rispetto al divorzio: questo vuol dire che i dubbi delle donne tendono ad essere maggiormente predittivi dell’esito della relazione coniugale rispetto ai dubbi degli uomini. Le donne sono più sensibili al disagio interpersonale, tendono ad essere più scettiche degli uomini rispetto alle scelte fatte e tollerano meno di stare con un coniuge che si sono rese conto essere quello sbagliato; sono pertanto più motivate ad uscire dalla relazione e a cercarne una più soddisfacente, anche nell’ottica di un’eventuale maternità. Questo può anche spiegare perché l’ansia prematrimoniale è stata meno diffusa tra le mogli rispetto ai mariti, in quanto le donne con dubbi significativi sono tendenzialmente più propense degli uomini a non sposarsi.
  • Ansia prematrimoniale negli uomini: gli uomini hanno comunemente più dubbi rispetto alle donne, ma erano queste ultime a determinare il divorzio. I confronti tra i coniugi con e senza dubbi hanno dimostrato che i dubbi hanno predetto il divorzio soprattutto quando erano le donne ad averne. Al contrario, i dubbi degli uomini non prevedevano il divorzio, indipendentemente o in combinazione con i dubbi delle donne. Dunque i dubbi degli uomini si sono rivelati predittori di relazioni coniugali meno soddisfacenti tra quei coniugi che erano rimasti sposati, ma l’ansia prematrimoniale delle mogli si è rivelata un importante fattore predittivo di divorzio. Gli uomini con dubbi sono meno inclini a prendere l’iniziativa al fine di cambiare la propria condizione, difatti generalmente gli uomini prendono meno iniziativa delle mogli nel contesto di difficoltà relazionali, o perché ricevono più benefici dallo stare in una relazione, anche se poco soddisfacente, rispetto alle donne.

In ultimo possiamo affermare che l’ansia prematrimoniale è comune ma non benigna e che, in particolare per le donne, sentirsi incerti rispetto al matrimonio prefigura angoscia e dissoluzione coniugale. Dunque i dubbi prematrimoniali non sono equiparabili al semplice sentirsi ansiosi prima di un evento importante o qualcosa su cui lavorare, ma un segno di possibili problemi futuri.

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Ansia prematrimoniale: prevenzione e intervento prima del matrimonio

Ansia prematrimoniale, prevenzione (Istock)

Come si può intervenire, dunque, per evitare matrimoni che poi, porteranno ad un divorzio? La prima cosa da fare è sicuramente prevenzione, intervenendo tempestivamente per capire le vere motivazioni che possono portare questa ansia prematrimoniale ad esiti negativi per la coppia. Una terapia da un bravo psicoterapista di coppia sarà il passo successivo. Il primo passo da intraprendere, dovrà comunque essere quello della comunicazione con il proprio partner. Spiegare tranquillamente cosa si prova, se questi dubbi sono riferiti, magari, ad opinioni convergenti nel modo di vedere la vita matrimoniale futura. Magari voi sapete che il vostro futuro marito/moglie non vuole avere dei figli, mentre voi, al contrario desiderate averne 3 ma non vi siete mai detti realmente cosa volete da questa unione per paura di perdere la persona cara. Così facendo, avete innalzato dei muri dentro di voi che ora, alla vigilia delle vostre nozze, si stanno lentamente sgretolando sotto il peso dei dubbi e delle incertezze.

I sentimenti di incertezza prematrimoniale dovrebbero essere presi sul serio e usati come opportunità di esplorazione, superando la riluttanza che molti partner avvertono all’idea di condividere i loro dubbi. Nel contesto della psicoterapia, inquadrare i dubbi e i sentimenti di ciascun partner potrebbe consentire alle coppie di gestire in modo sicuro problemi irrisolti o domande persistenti, di raggiungere un consenso su argomenti difficili (ad esempio, opinioni contrastanti sull’opportunità di avere figli) o di creare competenze attorno a specifiche aree problematiche (ad esempio, imparare a gestire meglio lo stress). L’ansia non dovrebbe semplicemente essere liquidata come esperienza normale e diffusa o vista come qualcosa che andrà via una volta che i partner si impegneranno l’uno verso l’altro.

Imparare a conoscersi è un passo importante per guardare al futuro in maniera più serena e sicuramente più consapevole.L’ansia prematrimoniale, come già accennato in precedenza, può essere una manifestazione del tutto fisiologica e legata all’importanza del passo che si sta per compiere. Tuttavia, è necessario imparare ad “ascoltare” i propri sintomi , per comprendere i sottili messaggi che la nostra psiche ci sta mandando, soprattutto nel momento in cui l’angoscia diventa insopportabilmente invivibile, al punto da minare fortemente la serenità della nuova coppia che si sta per formare.

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Ansia prematrimoniale: i fattori psico-scatenanti

la mappa dell'amore, come scelgiamo il partner ansia prematrimoniali, i fattori psicologici (Istock Photos)

L’ansia da matrimonio nasconde al suo interno sempre una sofferenza. Una sofferenza particolarmente marcata può nascondere problematiche di vario tipo, tra cui:
  • Insicurezza personale, incertezza e sfiducia
  • Disagi di coppia
  • Matrimonio indotto da parenti
  • Bisogno di dare priorità ad altri progetti prima di sposarsi
  • Disturbi d’ansia
  • Incidenza del passato
  • Storia familiare difficile
  • Dubbi sui propri sentimenti o sui sentimenti del partner
  • Legame troppo stretto con i propri genitori o con uno di essi

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Superare l’ansia prematrimoniale con semplici trucchi

Ansia da matrimonio, come superarla (Istock)

Il modo per superare l’ansia prematrimoniale esiste. Ne abbiamo già largamente discusso nel paragrafo precedente. La prima cosa da fare è indubbiamente parlare con il proprio partner; seconda cosa – o meglio in concomitanza di essa – farsi seguire da un terapista di coppia. Ma, a questi utili e preziosi consigli da valutare assolutamente, ne esistono altri, pratici e semplici da adottare se l’ansia è solo momentanea e lieve.

  • Pensare positivo:imparate a cancellare pensieri nefasti come “Sarà un disastro”, “Andrà tutto malissimo”, “Non sono pronta per tutto questo”, che non faranno altro che aumentare l’ansia e farvi sentire ancora peggio. Non appena inizieranno a comparire nella vostra mente, fermateli pronunciando STOP ad alta voce: sarà più efficace. Una volta che li avrete controllati, cercate di mutarli in positivo in frasi come “Andrà tutto bene”, “Questa cosa può essere risolta”, “Questo è ciò che voglio e lo otterrò”.
  • Prendete del tempo per voi: La preparazione di un matrimonio è un evento difficile da organizzare e molto complesso. I preparativi, la location ecc. ecc. tolgono molto tempo per se stessi,  non ci si può fermare un secondo, ma se non cercate di staccare un po’, il livello di ansia continuerà ad aumentare, togliendovi concentrazione e facendovi sentire solo molto stanche. Pianificate più volte, nell’arco di una settimana, di fare qualcosa che non abbia nulla a che fare con il matrimonio, come una passeggiata, un giro in bicicletta, un allenamento in palestra, una visita alla SPA, un’uscita con gli amici. Insomma qualsiasi cosa che vi rechi sollievo e relax.
  • Condividete i vostri dubbi: non cercate di caricarvi il peso di tutto questo da sole, per apparire forti e non dare preoccupazioni a nessuno: siamo esseri umani e abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri! Confidatevi con un familiare o un amico, vi aiuterà molto a condividere e a smaltire le ansie. Ricordate che il migliore confidente è idealmente il vostro partner. Se l’avete scelto come compagno di vita un motivo ci sarà! Abbiate fiducia in lui e confidategli le vostre preoccupazioni.
  • Passate del tempo con il vostro partner:  il vostro partner potrebbe essere sopraffatto dalle vostre stesse paure, esattamente come voi. Probabilmente, non vi siete rese conto che da mesi non fate altro che parlare delle nozze. Cercate momenti vostri per rilassarvi e stare bene insieme. Programmate un weekend romantico, una cena nel vostro ristorante preferito, un giro insieme, una bella chiacchierata… E in quei momenti è fondamentale non parlare neanche per un minuti di preparativi o matrimonio!

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