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Anorgasmia, un piacere mai appagato. Cos’è e quali sono le cause

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Anorgasmia: un piacere mai appagato. Cos’è e quali sono le cause e le relazioni con la mente e con il partner

coppia crisi anorgasmia (Istock)

L’anorgasmia, cioè l’incapacità o l’impossibilità di raggiungere l’apice del piacere sessuale è molto diffuso nella donna. Come il vaginismo e la dispareunia, anche l’anorgasmia si inserisce nella categoria dei disturbi che ostacolano l’amore e l’appagamento sessuale. Malgrado sia un disturbo che affligge prevalentemente la donna, l’anorgasmia può presentarsi anche nell’uomo con incidenza minore rispetto al gentil sesso. Sembra che circa il 12% delle donne con una vita sessuale regolare non abbia mai provato l’orgasmo ed il 34% non percepisca la vibrazione del piacere durante la penetrazione. Il dato più impressionante si riferisce, indubbiamente, al 47% delle donne che, secondo le statistiche, fingono l’orgasmo.
Ancora, alcune donne, quando percepiscono la scarica di piacere che aumenta sempre di più, si bloccano, non oltrepassando il limite dell’appagamento sessuale completo; l’anorgasmia può affliggere notevolmente il soggetto e, indistintamente, l’uomo e la donna sono travolti da un notevole stato d’ansia.
Ma quali sono le cause che portano a tale disturbo? Come si può rimediare con cure specifiche? E qual è la relazione con la mente umana e la sua salute? Cerchiamo di capirlo scavando a fondo nelle cause principali

Varie tipologie di Anorgasmia

Anorgasmia cause (Istock)

Non tutti sanno che l’anorgasmia si differenzia a vari livelli e ne esistono di due tipi.

  1. Anorgasmia masturbatoria:nel caso d’impossibilità di raggiungere l’orgasmo a seguito di una masturbazione 
  2. Anorgasmia coitale:  quando l’incapacità di soddisfare il piacere dipende dall’atto sessuale tradizionale.

Per altre donne, l’orgasmo è possibile solamente attraverso l’atto masturbatorio e l’apice dell’appagamento sessuale non è raggiunto durante il coito: in questo caso, non si tratta di un’anorgasmia propriamente detta e non si può certo definire la donna anorgasmica; ogni persona, sia questi uomo o donna, reagisce in maniera diversa e soggettiva alla stimolazione sessuale. Ma l’anorgasmia è un vero e proprio disturbo che può essere classificato in vari livelli. Distinguiamo infatti:

  • Anorgasmia assoluta o primaria: il soggetto non ha mai raggiunto l’orgasmo sin dall’inizio della vita sessuale. Probabilmente, la causa scatenante che provoca la forma assoluta dell’anorgasmia è dovuta ad inibizioni sessuali e a paure infondate, le quali impediscono alla donna, così come all’uomo, di “sciogliere” i freni inibitori e di concedersi completamente all’amore.
  • Anorgasmia secondaria: si ha quando il soggetto perde gradualmente la capacità di raggiungere l’orgasmo, nonostante prima abbia avuto periodi “normali” dove raggiungere l’apice sessuale non era considerato un problema. Anche se, anche in questo caso, i soggetti – uomini e donne – colpiti da anorgasmia secondaria presentavano qualche disagio anche in passato quando ancora il disturbo non si era palesato completamente.
  • Anorgasmia situazionale: si presenta nel soggetto quando quest’ultimo si trova di fronte ad una situazione particolare o a un partner nuovo, così come ad un ambiente non idoneo per le sua esigenze. Nella donna, la condizione si configura assolutamente reversibile ed il più delle volte, la contemporanea stimolazione clitoridea (superficiale) e vaginale (più profonda) permette il raggiungimento dell’orgasmo.
  • Anorgasmia generalizzata: questo tipo di anorgasmia si presenta sempre indipendentemente dal contesto ambientale o altro. E’ dunque generale.
  • Anorgasmia coitale pura: il raggiungimento del piacere è impossibile tramite il coito, ma l’orgasmo può essere percepito in seguito ad una stimolazione manuale od orale.
  • Anorgasmia da paura da incontinenza: questo tipo di anorgasmia si presenta nel soggetto che, raggiungendo l’apice del piacere si blocca per paura di perdere il controllo durante l’orgasmo e urinare.

Specifichiamo che qualunque sia il livello di anorgasmia che un soggetto può avere, ognuna di essa è legata sempre ad una paura inconscia che riflette un rapporto distorto con il sesso e il piacere in generale.

Le cause dell’Anorgasmia e la relazione con la mente

problemi di coppia, la sessualità Anorgasmia, le cause e la relazione con la mente (Istock Photos)

Si sa che il piacere, specie quello dipeso da un rapporto sessuale, dipende quasi per intero al rapporto che si ha con se stessi e alla relazione con la mente. È importante, quindi, prestare attenzione alle situazioni che possono alterare l’umore e ostacolare il piacere.

L’anorgasmia è quindi una disfunzione che può avere origine fisica o psicologica. Vediamo quali sono le cause psicologiche principali.

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Le cause psicologiche legate all’anorgasmia

anorgasmia (istock)

Tra le cause psicologiche legate al disturbo dell’anorgasmia troviamo:

  • L’ansia: che si manifesta con un senso di angoscia estrema di fronte a una situazione o un pensiero preoccupante. L’orgasmo può essere inibito da una forte preoccupazione legata a esperienze sessuali precedenti. L’anorgasmia porta spesso a considerare il contatto intimo come una fonte di stress, una situazione in cui tutto deve essere sotto controllo e a sentire frustrazione quando si fallisce l’obiettivo: raggiungere l’orgasmo. L’ansia può essere temporanea, legata a una situazione circoscritta che ci impedisce di lasciarci andare sessualmente. Quando, tuttavia, la preoccupazione di non raggiungere l’orgasmo è costante ed è questa la causa che ci impedisce di provare piacere, si tratta certamente di un problema da affrontare immediatamente chiedendo aiuto ad uno specialista.
  • La depressione: disturbo mentale caratterizzato da una profonda tristezza, bassa autostima e assoluta mancanza di fiducia. La depressione diminuisce la libido e fa sì che la prima fase del desiderio o l’eccitazione non si manifestino. Le fasi successive della risposta sessuale, quindi, non hanno luogo e si ha estrema difficoltà a raggiungere il piacere.Allo stesso tempo, alcuni farmaci indicati per trattare e controllare la depressione, soprattutto i recettori della serotonina, sono stati messi in relazione con il ritardo o l’assenza dell’orgasmo e il calo del desiderio sessuale. In questo caso lo psichiatra deve valutare la possibilità di cambiare cura o regolare il dosaggio per ridurre gli effetti collaterali.

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  • Bassa autostima: la difficoltà a sentirsi persone di valore o degne di essere amate. Questo atteggiamento può incidere in modo profondo sulla capacità di godere delle relazioni intime nonché di raggiungere l’orgasmo. Una persona con scarsa autostima non riesce a vivere il rapporto sessuale in modo appagante e questo genera ulteriore stress e ansia.
  • Traumi psicologico-sessuali e violenze carnali: il soggetto affetto presenta un vissuto complicato ed enigmatico, per cui una terapia psicologica è assolutamente consigliata per reprimere paure che affondano le radici nel passato.
  • Ansia da prestazione: questa non è solo ed esclusivamente riferita al genere maschile ma, in questo caso, riguarda anche la donna e il suo voler a tutti i costi mettere il proprio partner al primo posto in tutto, anche nell’atto sessuale e nel raggiungimento del piacere, privando conseguentemente il suo di piacere. L’eccesso di ansia può derivare dalla preoccupazione di non essere all’altezza della situazione e dalla paura di deludere il partner; tale atteggiamento impedisce di vivere serenamente il rapporto sessuale, portando come possibile conseguenza un calo del desiderio o una difficoltà nel raggiungere l’orgasmo e quindi l’anorgasmia.

Altri fattori che scatenano l’anorgasmia

Anorgasmia, fattori (Istock)

Oltre che da queste cause psicologiche che, ricoprono la maggior parte dei disturbi legati alla sfera sessuale, esistono anche altri fattori che possono inibire il piacere procurando un calo del desiderio o l’insorgenza dell’anorgasmia. Questa infatti, potrebbe essere provocata anche da farmaci, o da sostanze dopanti, traumi fisici a livello genitale. Per quanto riguarda i farmaci, l’attenzione dev’essere posta alle sostanze psicotrope ed antidepressive: l’uso di farmaci contro la depressione incide notevolmente sulla vita sessuale. Già dai primi trattamenti, infatti, il soggetto presenta difficoltà notevoli per il raggiungimento del piacere.

Altri ulteriori fattori che possono provocare la nascita del disturbo sono di tipo religioso e culturale, quindi: l’ignoranza, le restrizioni culturali e religiose, l’abnegazione, la mancanza d’istruzione sessuale, l’assenza di un consistente appoggio familiare, l’inesperienza, associate a disturbi del partner maschile (impotenza, difficoltà al raggiungimento ed al mantenimento dell’erezione) possono condizionare pesantemente l’anorgasmia.

La mancanza di comunicazione nella coppia

coppia in lite anorgasmia e mancanza di comunicazione . in coppia (Istock Photos)

Un fattore da non sottovalutare se siete in coppia è la mancanza, a lungo termine, di comunicazione con il vostro partner. Momenti di stress, calo della libido, specie in una coppia che vive insieme da molti anni può accadere – per un periodo. Questo però, se si protrae per mesi e in se porta un’interruzione dei rapporti sessuali, a lungo tempo avvicinarsi diventerà sempre più complicato e difficile. Cosa si perde? L’intimità, intesa qui non solo fisica ma specialmente psicologica. La mancanza di comunicazione e i litigi costanti portano ad allontanarsi sempre di più raggiungendo, a volte, il punto di non ritorno, la separazione. In alcuni casi, separarsi perché non si va d’accordo o per mancanza di amore è cosa buona e giusta ma, quando questo non accade perché di fondo vi è l’amore e la voglia di stare insieme, bisogna trovare il giusto accordo con il proprio partner partendo proprio dall’educarsi a comunicare in coppia. La vita sessuale carente di comunicazione, può portare la donna, così come l’uomo, all’anorgasmia. La sfiducia che si va a creare nel partner e il distacco, rendono il rapporto intimo sempre più difficile e freddo e la mancanza sintonia fisica e mentale crea un vuoto difficile da colmare da soli.

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In molte circostanze, l’anorgasmia è dovuta a una stimolazione non adeguata. Se non siamo in grado di comunicare questo problema al partner, è probabile che l’orgasmo non si produca. Anche i problemi quotidiani della coppia si riflettono nella vita sessuale, soprattutto le tensioni irrisolte, l’ansia, la dissociazione e la perdita di intimità.

In questi casi si consiglia di instaurare buone abitudini nella vita di coppia che possano favorire la comunicazione e la comprensione reciproca. Se questo non è sufficiente, può essere molto utile la terapia di coppia presso uno specialista. In breve, qualsiasi situazione che generi stress o ansia nella nostra vita quotidiana può riflettersi nei rapporti intimi. Ecco perché è importante imparare a prenderci cura della nostra salute mentale e dedicarvi tempo.

Nei rapporti di coppia, è indispensabile il desiderio di appagare il partner, di soddisfare le sue ambizioni ed i suoi desideri, ma non si deve mai dimenticare di amare se stessi. È bene sottolineare che l’anorgasmia non è sinonimo di impotenza, né di mancato piacere, ma la condizione si riferisce solamente al momento del (mancato) orgasmo.

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