Funerali di Mario Cerciello Rega, il Carabiniere ucciso a Roma: moltissimi a rendergli omaggio

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Oggi i funerali di Mario Cerciello Rega, il carabiniere rimasto ucciso nei giorni scorsi a Roma. Tanta commozione e rammarico, molte persone a rendergli omaggio.

Funerali di Mario Cerciello Rega

Continua la querelle mediatica attorno all’uccisione del Carabiniere Mario Cierciello Rega, anche nel giorno dei suoi funerali a Somma Vesuviana. Molte persone, più di 1400 fra l’interno ed esterno della chiesa di Santa Croce di Santa Maria del Corso.

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Tanta gente comune, a rendere omaggio all’uomo di Stato, ma anche più di un politico. Capillare l’apporto delle istituzioni in questa intricata vicenda di cronaca scoppiata nell’arco di pochi giorni. Il primo a prendere parola in merito è Giuseppe Conte: “Non c’è nessun dubbio che la vittima di questa tragedia sia il nostro carabiniere, il nostro Mario. Invito tutti a considerare, tuttavia, che bene ha fatto l’Arma a individuare il responsabile di questo improprio trattamento e a disporre il suo immediato trasferimento”, ha detto il Premier riferendosi alle immagini di Elder Finnegan Lee – uno dei ragazzi responsabili dell’uccisione del carabiniere – arrestato e bendato. Il trattamento riservato al ragazzo ha fatto il giro del Web e non si sono placate le proteste.

Funerali Carabiniere, la mamma: “Questa vicenda va punita”

“Parlare più del ragazzo bendato che del nostro carabiniere ucciso significa buttarla in caciara“, ha ribadito Luigi Di Maio. Comunque una ferma condanna sia per l’accaduto all’esponente delle Forze dell’Ordine, sia per l’atteggiamento riservato al recluso, è arrivata da più parti.

Somma Vesuviana, funerali del Carabiniere ucciso a Roma

Questa vicenda ha scosso un Paese, facendo riflettere su quanto possa essere rischioso un certo tipo di impiego e in che misura bisognerà agire affinché altri colleghi non si trovino più nella situazione di Mario. Lasciati soli nel bel mezzo di un agguato.

Somma Vesuviana, il sindaco: “Basta strumentalizzazioni”

Oggi, però, è il giorno del pianto. Del ricordo. Della commozione e della tristezza. Non c’è, o meglio non dovrebbe esserci, posto per le strumentalizzazioni mediatiche: “L’unica cosa che chiedo è che non si strumentalizzi tutta questa vicenda. Hanno ucciso un eroe, inutile cercare cavilli per evitare che la nostra giustizia faccia il suo corso”, ha precisato il sindaco di Somma Vesuviana che teme, come molti, che la vicenda, dopo il clamore dei media, possa restare impunita e destinata all’oblio.

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Infine, a chiedere giustizia, è la madre di Mario: “Abbiamo ricordato Mario tra le lacrime – ha detto Di Sarno – tutte le cose belle fatte, i momenti vissuti insieme. Ma anche la tragedia. Una vicenda immane, che non può restare impunita”. Fra la disperazione e il rammarico, dovrà prevalere il senso civico affinché di questa vicenda resti qualcosa che non abbia a che fare con lacune e dimenticanze.

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