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Carabiniere ucciso, prof di liceo su FB: “Uno in meno”

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Carabiniere ucciso, una professoressa di liceo commenta così su Facebook: “Uno in meno”. Scoppia la polemica, dura reazione delle istituzioni.

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Nel giorno dell’ultimo saluto al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma da undici coltellate, sta facendo rumore il post scritto da una professoressa del liceo scientifico “Pascal” di Romentino (Novara) che, su Facebook, ha commentato così la morte de carabiniere: “Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza”.

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Carabiniere ucciso,i commento di una professoressa su FB scatena a bufera: “Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza”.

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Foto da Facebook www.facebook.com/mariocercy

Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza”. Con queste parole, una professoressa di lettere e storia dell’arte ha scatenato la bufera. Il commento dell’insegnante sulla morte del vicebrigadiere è stato denunciato dai parlamentari della Lega Paolo Tiramani e Cristina Patelli dopo le numerose segnalazioni degli utenti. Di fronte all’intervento politico e ai commenti dei cittadini, l’insegnante ha poi chiesto scusa.

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Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato su invia, ma ormai il danno era fatto. Ho scritto una cavolata, non c’è nulla dire – ha spiegato come riporta Quotidiano.net -. Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell’ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltratta o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi. E ho scritto quell’enorme sciocchezza, senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere, una sciocchezza che ho provato a correggere immediatamente con un altro post, ma ormai… Voglio chiedere scusa a tutti – ha concluso l’insegnante – In particolare a chi era vicino al militare e ora è straziato dal dolore e chiedo scusa all’Arma dei carabinieri e all’Italia intera. Sono stata una stupida”.

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