Dieta dell’orologio: dimagrisci comprimendo gli orari dei pasti

Come è possibile smaltire i grassi in eccesso senza ridurre le calorie giornaliere? La risposta sta nella dieta dell’orologio.

Consumare 3 pasti pasti nell’arco di 6 ore da partire dalle 8 del mattino per finire alle 14, così da digiunare per le restanti 18 ore sembra essere la soluzione più rapida per perdere molto peso.

Il beneficio principale della dieta dell’orologio sta anche nel fatto che non comporta grosse rinunce, visto che il suo obiettivo risiede nel ridurre l’appetito.

Per avere una risposta alle curiosità del quotidiano cliccate qui 

La dieta dell’orologio: di cosa si tratta

iStock

Questo regime non è ipocalorico, né contempla il taglio degli zuccheri o dei grassi, bensì prevede soltanto l’adozione di un’alimentazione bilanciata, ossia suddivisa in 50% di carboidrati, 35% di grassi e 15% di proteine.

Le origini – Ad ideare questo programma è stata Eleonora Poggiogalle del Pennington Biomedical Research Center, America, sulla base di uno studio che ha visto protagonisti dei pazienti di età compresa tra i 20 e i 45 anni e tutti in sovrappeso. A rotazione queste persone sono state invitate a consumare i normali  3 pasti nell’arco di 12 ore per 4 giorni e in seguito nell’arco di 6.

Nei partecipanti sottoposti a “Early-time restricted-feeding” i tre pasti sono stati somministrati alle ore 8, 11 e 14″ , ha spiegato la dottoressa.  “Mentre il gruppo di controllo mangiava alle 8, alle 14 e alle 20, secondo la media abituale degli orari dei pasti principali per la popolazione statunitense“.

Ti potrebbe interessare anche—->>>Tumore al colon: la causa sta nell’alimentazione scorretta

Malgrado i primi “sotto esperimento” fossero costretti a deglutire a vuoto e a soffrire per 18 ore, secondo la Poggiogalle “la ricerca ha rivelato che la distribuzione dei pasti entro le sei ore produce in realtà una riduzione dei livelli di “grelina”, ovvero di quell’ormone responsabile della sensazione di fame. Allo stesso modo la sensazione di sazietà e il desiderio di cibo hanno mostrato la tendenza a ridursi“.

A ciò va aggiunto che, seguendo lo stesso tipo di dieta, chi aveva consumato i tre pasti nella prima parte del giorno nell’arco di sei ore, è riuscito a bruciare i grassi più velocemente. Questo per effetto del digiuno che favorisce il movimento delle scorte grasse nell’organismo, senza provocare effettivi nocivi in quanto azione limitata nel tempo.

Le conclusioni – La diminuzione del senso di fame e la velocizzazione del processo di dissoluzione dei grassi sono i due punti di forza della dieta dell’orologio che tuttavia deve essere ancora testata sulla lunga durata.

Chedonna.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI

Da leggere

Articoli che potrebbero interessarti