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I tatuaggi diventano strumento diagnostico: il colore dice come stiamo

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Scopri come i tatuaggi stanno per trasformarsi in un geniale sistema diagnostico del futuro. Il loro colore sarà la chiave per capire se qualcosa non va.

Fonte: Istock

Il monitoraggio permanente dei pazienti usando una tecnica semplice e a basso costo. Questo l’obbiettivo che i ricercatori si sono prefissati e per il quale hanno trovato uno strumento a dir poco perfetto, nonché rivoluzionario: i tatuaggi.

Chi del resto oggi giorno non ha un tattoo sulla propria pelle? Le persone ancora, per così dire, immacolate sono veramente poche e a breve pare che i motivi per concedersi un bel tatuaggio saranno ancora di più e particolarmente significativi.

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Pare infatti che i tattoo saranno il sistema diagnostico più potente e puntuale del futuro.

Proviamo allora a comprendere un po’ meglio questa tecnica rivoluzionaria.

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I colori dei tatuaggi dicono come stiamo

Un team di scienziati a Monaco di Baviera ha sviluppato sensori dermici permanenti che possono essere applicati come tatuaggi artistici.

L’arte si mescola così alla scienza e da vita a un prodotto che ci aiuterà a monitorare la nostra salute rendendoci anche più belle.

Il procedimento consente di iniettare nella pelle una formulazione colorimetrica al posto dell’inchiostro del tatuaggio. Tale composizione consenta al colore di virare verso sfumature diverse in base a parametri legati alla salute: in particolare, i ricercatori hanno identificato e adattato tre sensori colorimetrici che cambiano di colore in risposta ai biomarcatori. Il primo sensore era un indicatore di pH e gli altri due hanno monitorato i livelli di glucosio e albumina.

Il procedimento è stato al momento testato sui maiali e si è potuto constatare come la tecnica potrebbe essere utile per posizionare le formulazioni dei sensori in punti del corpo in cui possono registrare direttamente i cambiamenti nelle sostanze metaboliche. Il procedimento ha diversi vantaggi, tra cui la possibilità di eliminare la distanza spaziale e il tempo di attesa, oltre a protrarre il test per un periodo di tempo molto lungo.

Usare i tatuaggi per scopi diagnostici piuttosto che cosmetici è un nuovo concetto ma che promette assai bene. Lo terremo d’occhio.

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