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Il cloro e gli effetti nocivi su pelle e capelli: come difendersi

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Il cloro e gli effetti nocivi su pelle e capelli. Quali sono e come difendersi da essi con semplici consigli pratici e quotidiani

il cloro, effetti nocivi su pelle e capelli (Istock Phoots)

Con la bella stagione, il caldo incombe su tutti noi e il miglior modo per affrontarlo è idratare il nostro organismo. Sì ma, con la calura, un bel bagno al mare o in piscina non guasta mai. Chi pratica la piscina in estate ma anche chi ne fa uso regolare durante tutto l’anno come attività sportiva, dovrebbe conoscere i danni che il cloro provoca sulla pelle e sui capelli se non perfettamente riparati da esso. Ma se anche voi non avete idea di quali effetti possa avere il cloro su capelli e pelle vostra e dei vostri cari, allora non vi resta che provvedere immediatamente, iniziando come prima cosa, a informarvi su quali effetti ha il cloro e, successivamente, come poter porre rimedio seguendo i nostri consigli.

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Il cloro e i suoi effetti nocivi su pelle e capelli

gli effetti nocivi del cloro sulla pelle (Istock Photos)

Abbiamo accennato al fatto che nuotare in piscina o comunque farsi un bel bagno è cosa salutare che assolutamente condividiamo. Un momento di puro relax e il nuoto, come sport, è tra le discipline più consigliate da medici e sportivi. Ma, prima di tuffarvi a capofitto in un bel bagno rinfrescante, dovrete sapere alcune cose riguardanti, appunto il cloro. Gli effetti nocivi che esso può comportare sulla nostra pelle e sui nostri capelli non sono da tenere in secondo piano. C’è da dire che ha tutto c’è rimedio, basta informarsi e equipaggiarsi al meglio prima di entrare in piscina per un rilassante bagno estivo. Se lunghe nuotate in piscina, come risaputo, rappresentano un toccasana per la nostra salute, è bene prestare attenzione agli effetti del cloro sulla pelle. Scopriamoli insieme

  1. Invecchiamento precoce della cute: Il cloro penetra nella pelle attraverso i pori. Se la pelle viene sottoposta per tempi particolarmente prolungati all’azione del cloro, è possibile incorrere in un precoce invecchiamento della pelle stessa. Il cloro, infatti, agisce seccando l’epidermide che, a lungo andare, porta alla formazione di rughe e linee marcate.
  1. Secchezza della pelle: Se un tuffo occasionale non influisce sull’elasticità della pelle, trascorrere lunghe ore in piscina potrebbe, invece, sortire effetti del tutto opposti. In particolare, le conseguenze potrebbero essere maggiormente evidenti per chi soffre di pelle secca o sensibile. Il cloro, infatti, è in grado di alterare il pH dell’epidermide e ridurne il film idrolipidico, quel sottile strato di grasso che ricopre la pelle e la protegge dalle aggressioni esterne. Insomma, nel caso di pelle sensibile, eritemi ed eruzioni cutanee potrebbero rappresentare la faccia negativa della medaglia. Chi soffre di acne, invece, non ha nulla da temere: questa patologia, infatti, si sviluppa nei follicoli piliferi, dove né l’acqua né il cloro riescono ad arrivare. Sebbene il cloro non sembra sortire effetti negativi sulla pelle acneica, è necessario prestare attenzione alle interferenze che possono instaurarsi con i trattamenti dermatologici utilizzati per lenire il problema: l’acido retinoico, spesso utilizzato per il trattamento dell’acne, tende ad assottigliare la pelle, rendendola dunque maggiormente vulnerabile alla presenza di cloro. In questi casi, un consiglio al dermatologo, di certo, non può far male!
  1. Perdita di brillantezza dei capelli: Si sa, durante l’estate, la nostra chioma rappresenta un bene prezioso da proteggere. Il cloro contenuto in piscina, però, tende ad eliminare gli oli naturali che rivestono, proteggendo, i nostri capelli, rendendoli secchi, spenti e sfibrati. È bene, dunque, indossare cuffie in silicone, per evitare un’eccessiva secchezza delle cuticole, con conseguente perdita di lucentezza dei capelli.
  1. Variazione della flora batterica: Le proprietà del cloro sono note a tutti: la loro potente azione igienizzate ci permette di sostare a lungo nelle acque delle piscine lontano dai tanti batteri, virus e funghi nocivi, portatori di malattie di diversa natura. Di contro, il cloro – se ingerito – è capace anche di “sbarazzarsi” dei cosiddetti “batteri buoni” che popolano la nostra flora batterica, causando fastidiose disbiosi intestinali. Non solo! Alcuni studi hanno dimostrato come l’acqua clorata sia in grado di distruggere la vitamina E e la vitamina C che, tra le varie funzioni, previene la formazione nitrosammine, sostanze nocive per la nostra salute.
  1. Fattore di rischio per alcuni tipi di cancro: il cloro potrebbe aumentare i rischi di cancro: a dirlo sono alcuni autorevoli studi che, in primo luogo, hanno indagato gli effetti dell’acqua del rubinetto contaminata da questo potente elemento chimico. Il cloro, infatti, promuove la formazione di radicali liberi che, a lungo andare, possono portare all’insorgenza di un cancro. Se, come è vero, la concentrazione di cloro è assai maggiore nelle piscine piuttosto che nell’acqua del rubinetto, l’associazione è presto fatta: bere, nuotare e rilassarsi a lungo in piscina potrebbe rappresentare un fattore di rischio per l’insorgenza di melanomi.

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Ricordiamo però, senza fare allarmismi inutili, che se usato correttamente e nelle giuste dosi il cloro della piscina non è dannoso. Inoltre tutti i prodotti chimici hanno e possono avere degli effetti collaterali che diventano evidenti se questi non sono utilizzati nel modo corretto e nelle dosi prescritte dalla normativa vigente.

Nel caso del cloro gli effetti negativi sulla salute sono correlati a 4 aspetti:

  • concentrazione del cloro nella piscina: elevate concentrazioni di coloro vanno ad alterare il PH dell’acqua. Un’alterazione di tale valore porta all’insorgere di problematiche
  • durata e frequenza dell’esposizione: più è prolungato e/o frequente il contatto con l’acqua più elevata è la probabilità che problematiche legate al cloro insorgano
  • caratteristiche del soggetto esposto: i bimbi sono i soggetti più esposti agli effetti negativi e dannosi del cloro a causa della loro pelle più sensibile e sottile di quella degli adulti.

Per contrastare l’azione negativa del cloro è importante fare una bella doccia ed applicare una crema idratante o olio per il corpo, e un balsamo per capelli.

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Cos’è il cloro per piscine?

Cloro per piscine, cos’è? (Istock Photos)

Il cloro per piscina è sicuramente il sistema più diffuso ed utilizzato al mondo per disinfettare e sterilizzare l’acqua delle piscine. Scoperto nel 1774 dal chimico svedese Carl Wilhelm Scheele, è ampiamente utilizzato sia in impianti residenziali che nei grandi centri sportivi. Grazie al cloro è possibile infatti mantenere l’acqua contenuta nell’impianto idonea alla balneazione grazie alla sua capacità di disattivazione verso la maggior parte dei microorganismi patogeni. Il cloro è un prodotto chimico che va utilizzato secondo le dosi e le metodologie riportate su tutte le confezioni. Fate sempre molta attenzione alle indicazioni sulle quantità da utilizzare e rispettate sempre le prescrizioni che vengono indicate dal produttore. Il cloro è un prodotto che se non utilizzato nelle giuste modalità e dosi può rapidamente passare dall’essere un ottimo alleato ad un pericolo per la salute. Specifichiamo che in realtà non esiste un solo tipo di cloro ma diverse tipologie con caratteristiche peculiari e quindi suggeriti in determinate situazioni rispetto ad altre.

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Come proteggere i capelli dal cloro: rimedi e consigli pratici

nuoto principianti Cloro effetti nocivi, rimedi per capelli IStock

Purtroppo il cloro che viene aggiunto all’acqua delle piscine può irritare la pelle e seccare i capelli. Questa sostanza chimica viene utilizzata per uccidere i microrganismi che possono causare problemi di salute, come la gastroenterite o l’otite. Sfortunatamente, privando sia i capelli sia la pelle dei propri oli naturali benefici tende a farli diventare secchi entrambi. A causa del cloro i capelli possono scolorirsi e indebolirsi, mentre la pelle rischia di diventare rossa e pruriginosa. Puoi proteggere entrambi dedicando delle attenzioni speciali prima e dopo l’ingresso in piscina.

  • Curate i capelli prima e dopo la piscina: primi di entrare in piscina bagnati i capelli nella doccia. In questo modo i capelli, essendo già saturi, tenderanno ad assorbire meno acqua mentre nuoti e quindi meno cloro.Rimani con la testa sotto la doccia finché i capelli non sono completamente bagnati. E se il clima lo permette, è meglio usare l’acqua fredda. Quella calda provoca l’apertura dei pori della pelle e delle cuticole dei capelli, mentre il freddo tende a chiuderli. Usando l’acqua fredda, i capelli verranno quindi esposti a una minore quantità di cloro.
  • Proteggi i capelli usando una crema protettiva: considerato che starai spesso con la testa in acqua, interporre una barriera protettiva, per esempio a base di olio, serve a evitare che assorbano troppo cloro. Rivestili completamente con un olio o con un prodotto per capelli che contiene siliconi. Anche i sieri formulati per proteggerli dal calore e ripararli possono andare bene. Se preferisci usare un ingrediente naturale, l’olio di cocco è un’opzione eccellente. L’unico svantaggio è che qualunque prodotto sceglierai di usare lascerà inevitabilmente un residuo nell’acqua.
  • Usa la cuffia. Certo non è uno degli accessori più eleganti, ma consente di proteggere i capelli dal cloro in modo semplice e funzionale. Anche in questo caso, non si tratta di una barriera impenetrabile, ma permette di minimizzare l’esposizione all’acqua e al cloro. Sceglila in lattice o in silicone. Puoi acquistarla in qualunque negozio di articoli sportivi.
  • Dopo la piscina: lava via con acqua fredda (se fa caldo) residui di cloro e cosmetici dai capelli. Risciacquali per 2 minuti per avere la certezza di rimuove ogni residuo di cloro, olio o prodotto cosmetico. In questo modo lo shampoo e il balsamo che utilizzerai a breve riusciranno a penetrare più in profondità. Un’altra tecnica vincente per assicurarti di eliminare ogni residuo di cloro consiste nel risciacquare i capelli con l’aceto di sidro di mele. In questo caso, dopo averli lavati con lo shampoo e risciacquati con l’acqua, usa una soluzione a base di acqua e aceto di sidro di mele. La proporzione deve essere di 2:1. Distribuiscila uniformemente sui capelli, quindi risciacquali ancora una volta solo con l’acqua.
  • Il balsamo per idratare i capelli: usare il balsamo dopo il bagno in piscina è un gesto salutare poiché proprio il balsamo crea una barriera protettiva contro il cloro. Usare il balsamo dopo lo shampoo serve a ripristinare la giusta idratazione. In aggiunta, riduce le probabilità che la pelle del cuoio capelluto possa irritarsi o diventare pruriginosa. Dopo aver nuotato, usa un prodotto formulato per idratare i capelli in profondità. Nei giorni in cui non ti rechi in piscina, puoi usare il tuo solito balsamo. Valuta di usare anche un balsamo spray senza risciacquo da applicare sui capelli prima di asciugarli in modo che rimangano idratati più a lungo.

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Come proteggere la pelle dal cloro: rimedi e consigli

unwashed Cloro, rimedi per la pelli Fonte: Istock

Alla stregua dei capelli, anche e soprattuto, la pelle deve essere protetta dal cloro. Un’esposizione quotidiana al cloro può avere effetti nocivi anche sull’epidermide. Ma esistono dei rimedi da adottare prima e dopo il bagno in piscina. Scopriamo quali sono e come farli nostri

  • Fai la doccia prima di entrare in piscina: così come per i capelli, fare la doccia prima di entrare in piscina è importante per la protezione della pelle e la sua idratazione. La pelle, così come i capelli, quando è bagnata assorbe meno cloro. Quando fai la doccia assicurati di bagnare per bene oltre la pelle, anche il costume. In tal caso, proteggerai il tessuto del costume e i suoi colori non sbiadiranno.
  • Non usare crema protettive: in questo caso, a differenza dei capelli, non usare nessuna crema protettiva prima di entrare in acqua. La pelle assorbirebbe comunque il cloro, anche se tu usassi creme oleose o super idratanti.Come se non bastasse, potrebbe scatenarsi una reazione chimica con il cloro, che rischierebbe di aumentare la produzione di molecole che possono irritare la pelle.
  • Dopo il bagno in piscina fai la doccia: appena hai finito di fare il bagno in piscina corri subito a fare la doccia. In questo modo potrai ridurre al minimo gli effetti nocivi del cloro sulla tua pelle. Fare immediatamente la doccia è un ottimo modo per ridurre le probabilità che diventi secca o irritata. Quando ti lavi, valuta di usare un bagno schiuma o un siero alla vitamina C. Possono contribuire a neutralizzare l’azione del cloro sulla pelle e a lavarlo via.
  • Applica una crema idratante: in ultimo, dopo aver lavato capelli e aver fatto la doccia, usa una crema idratante per la pelle. Applicare sempre un prodotto idratante dopo aver nuotato in piscina serve a mantenerla idratata e a restituirle le sostanze nutrienti di cui ha bisogno. In generale, le creme idratanti riducono anche il rischio di irritazioni e sfoghi cutanei.
    Scegli un prodotto idratante ricco di antiossidanti, per esempio un siero alla vitamina C o E. Oltre a garantire un’elevata idratazione, consentono di neutralizzare gli eventuali residui di cloro rimasti sulla pelle. È meglio usare un prodotto in crema anziché liquido. Generalmente, i prodotti che hanno una consistenza densa e ricca garantiscono un’idratazione migliore rispetto a quelli acquosi.

(Fonte: Ministero della Salute)

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