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Periodo preconcezionale: il desiderio di diventare genitori

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Il periodo preconcezionale e il desiderio di diventare genitori. Le raccomandazioni da seguire se vuoi concepire un bimbo in salute

Quanto dovrebbe durare un rapporto intimo per essere soddisfacente? Periodo Preconcezionale, cosa devi sapere iStock Photos

Quando si è in coppia da tempo il desiderio di allargare la famiglia si fa strada sempre di più all’interno della coppia. Iniziamo a pensare, a immaginare la nostra vita a 3 o a 4, non più a due. Quel 2 vogliamo, a tutti i costi, che diventi non solo donna e uomo, marito e moglie ma che si riempi di un altro significato: mamma e papà. Allora, iniziamo a provare ad avere un bimbo e spesso, dopo poco, se si è in forma e fortunati, tale desiderio diventa realtà con la felicità di entrambi i futuri genitori. Ma, a volte, sempre più spesso, capita che questo desideri tardi a tramutarsi in realtà. Iniziamo a domandarci se la “colpa” sia da ricercare in noi, nel nostro partner o in fattori ambientali, esterni a noi come un periodo di stress o l’eccessivo uso e abuso di sostanze nocive: fumo, alcol e vita sedentaria. Insomma, le cause possono essere molteplici e molte volte, la coppia che inizia un trattamento per la fertilità se ne rende conto solo dopo molto tempo che sta provando a concepire. Forse è proprio questo il punto, il tempo e la tempistica sono sbagliati. Non bisognerebbe aspettare “dopo” ma, se si ha intenzione di procreare è indispensabile che sia la donna, sia l’uomo debbano seguire delle linee guida specifiche affinché il tanto desiderato pargoletto arrivi. Le raccomandazioni che seguiranno, serviranno proprio a questo: indirizzare la coppia (e la donna in modo particolare) a seguire un corretto stile di vita ancor prima di sperimentare la gravidanza, si chiama periodo preconcezionale!

Cos’è il periodo preconcezionale?

Il periodo che precede il concepimento, chiamato periodo preconcezionale, è il momento ideale per rinforzare o cominciare a mettere in atto comportamenti più sani che saranno utili alla salute della madre, durante il periodo della gravidanza, e in seguito a quella del bambino. Tutto ciò permetterà sicuramente di avere una gravidanza più serena. Programmare la gravidanza (la prima o le successive) è un atto di responsabilità nei propri confronti. E’ sopratutto il primo e più importante atto di responsabilità, come futuri genitori, nei confronti dei propri figli. Scientificamente, il periodo preconcezionale è il periodo di tempo che intercorre tra il momento in cui la coppia comincia ad avere rapporti non protetti, perché vuole un figlio a breve-medio termine, e il giorno del concepimento.

Il periodo preconcezionale è estremamente importante per la salute del nascituro perché la donna sa di essere incinta soltanto quando l’embrione ha già 2-3 settimane di sviluppo. La prima visita ostetrica, e i primi consigli del medico sul modo migliore per affrontare la gravidanza avvengono di solito quando la maggior parte degli organi embrionali si è già formata. Per esser sicuri di proteggere l’embrione da eventuali rischi di sviluppo alterato o di malformazioni, ogni intervento, come ad esempio l’assunzione della vitamina acido folico, la vaccinazione contro la rosolia, l’interruzione del fumo di sigaretta oppure una dieta dimagrante, deve essere realizzato prima del concepimento e prima dell’inizio della formazione degli organi embrionali, in altre parole durante il periodo preconcezionale.

Tale periodo, nel 50-75% delle donne ha una durata di circa sei mesi, con ampie variazioni individuali tra pochi giorni e 1-2 anni (dipende dalle specifiche caratteristiche della donna). Dopo uno o due anni di rapporti nei periodi fertili senza che avvenga il concepimento è opportuno pensare che esista qualche problema di infertilità della coppia.

Se la gravidanza non viene attivamente ricercata, ma nemmeno evitata con metodi contraccettivi sicuri, il periodo preconcezionale può durare diversi anni.

L’importanza del periodo preconcezionale è ormai riconosciuta e sottolineata dalle Autorità Sanitarie, ad esempio sono gratuite: la visita preconcezionale con lo specialista in ostetricia e ginecologia, alcuni esami di laboratorio e l’acido folico. Inoltre le nuove versioni dei foglietti informativi delle medicine forniscono un’unica avvertenza per “la donna in gravidanza o che ha programmato la gravidanza”.

La programmazione della gravidanza, che nulla toglie alle meraviglie della relazione affettiva, anzi ne aumenta l’intensità, ha una serie di importanti implicazioni sul versante psicologico e su quello della salute fisica.Aiuta infatti la coppia a prendere o a rinforzare una serie di decisioni che possono migliorare la propria salute, quella della donna durante la gravidanza e soprattutto quella del bambino che nascerà. Infatti, molte donne scoprono di aspettare un bambino soltanto intorno alla 6° settimana di gravidanza (calcolata dal primo giorno dell’ultima mestruazione). Queste prime settimane sono assolutamente fondamentali per un sano sviluppo dell’embrione.

Non appena hai deciso di avere un bambino prenditi cura di te stessa, più del solito. Comportati nel periodo preconcezionale come se fossi già in gravidanza. Subito dopo il concepimento le condizioni di salute della mamma, il suo stile di vita e la sua alimentazione condizionano sensibilmente lo sviluppo e la crescita dell’embrione.

Per una coppia che desidera avere un bambino, anche se programma la gravidanza, non è possibile sapere con esattezza quando si verificherà il concepimento. E’ quindi essenziale che la donna si prenda cura della propria salute già prima della gravidanza: dal momento in cui comincia a pensare di avere un bambino.

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Raccomandazioni per la coppia prima del concepimento

fattori di rischio gravidanza periodo preconcezionale, le raccomandazioni (Istock Photos)

Come abbiamo già ampliamente sottolineato, avere una buona cura di se, dell’alimentazione che si segue indipendentemente dalla gravidanza è importante per assicurare una buona riuscita nel concepimento di un bebè. Le raccomandazioni di seguito indicate, sono valide per entrambi (uomo-donna) ma, ovviamente il focus è indirizzato alla donna – futura mamma – e al suo prendersi cura del proprio organismo. Come? Iniziare da subito seguendo le linee guida preposte

Rivolgiti al tuo medico di fiducia per una visita generale

borsa medicinali Le raccomandazioni(Istock Photos)

La prima raccomandazione è quella di andare a visita dal tuo dottore di fiducia se hai intenzione di concepire un bimbo. Il medico, se già non ti conosce bene, ti chiederà informazioni su stili di vita, alimentazione, storia medica, eventuali terapie, esiti di precedenti gravidanze, presenza di malattie tra i familiari (tuoi e del tuo partner). E’ importante che le tue risposte siano precise, lo aiuteranno a fornirti tutti i consigli per affrontare nel migliore dei modi la gravidanza.

Se hai pensieri e dubbi su una futura gravidanza

coppia crisi problemi di coppia nel concepimento (Istock)

Ma anche se esistono problemi di relazione di coppia rivolgiti, meglio se con il tuo partner, a figure professionali competenti. Avere un bambino significa affrontare numerosi e importanti cambiamenti pratici, psicologici ed affettivi, che riguardano la relazione di coppia, i rapporti con le rispettive famiglie ma anche aspetti della vita quotidiana (economici, logistici, organizzativi). Molte donne di fronte alla prospettiva di una gravidanza possono avvertire un senso di preoccupazione e incapacità, si pongono domande su come cambierà la relazione con il proprio partner e su come saranno vissute la maternità e la paternità. Si possono poi avere dubbi e ansie su come si gestirà la vita personale (lavoro, divertimento, spazi personali) o come una nuova gravidanza influirà sugli altri figli. Può succedere inoltre di aver paura di non ricevere, in questa nuova situazione, un supporto adeguato da parte del partner e/o delle famiglie di provenienza oppure di non riuscire a far fronte alle nuove esigenze economiche o abitative. Queste situazioni sono molto comuni e assolutamente normali, e se desiderassi parlare di quali sono i tuoi pensieri riguardo la possibilità di rimanere incinta e di crescere un figlio, del tuo rapporto con il tuo partner o dei cambiamenti comportati da una gravidanza, puoi rivolgerti al tuo medico di fiducia, il quale sicuramente ti consiglierà nel modo giusto o ti indirizzerà verso strutture idonee.Ti consigliamo un incontro con personale esperto soprattutto nel caso in cui già prima della gravidanza, la coppia viva o abbia vissuto situazioni di grande stress, ci siano stati durante l’infanzia o l’adolescenza problemi con i genitori, o se già esistano problemi nella coppia stessa di natura emotiva ed economica.

Assumi l’acido folico anche prima della gravidanza

Vitamine b acido folico (Thinkstock)

Sappiamo con certezza che assumere nel periodo preconcezionale e nel primo trimestre di gravidanza almeno 0,4 mg al giorno di acido folico in aggiunta a quello introdotto con una alimentazione ricca di frutta e verdura (alimentazione mediterranea), serve a ridurre di circa il 50% il rischio di comparsa di alcune malformazioni a carico del tubo neurale, in particolare di anencefalia e spina bifida. Nell’embrione infatti il sistema nervoso centrale ha la forma di un tubo aperto, il “tubo neurale”, che gradualmente si chiude come se ci fosse una cerniera lampo che scende dall’alto in basso, per formare prima il cervello e poi il midollo spinale. La chiusura del tubo neurale avviene tra il 24° e il 28° giorno di età embrionale ovvero tra la fine della 6° e l’inizio della 7° settimana di gestazione (calcolata dal primo giorno dell’ultima mestruazione). L’assunzione di acido folico protegge anche dalla comparsa di molte altre malformazioni, in particolare gli studi disponibili sono più convincenti per una riduzione della frequenza di cardiopatie congenite. Dal momento in cui decidi di avere una gravidanza prendi ogni giorno una compressa di acido folico da 0,4 mg fino al terzo mese di gravidanza. Se in una precedente gravidanza si è verificato un caso di anencefalia o spina bifida oppure se sei affetta da diabete, obesità o epilessia è opportuno assumere ogni giorno una compressa di acido folico. L’assunzione di maggiori quantità di acido folico prima del concepimento e nel primo trimestre di gravidanza per prevenire anencefalia e spina bifida è considerata una delle conquiste più rilevanti nel campo della salute infantile, insieme alle vaccinazioni, al miglioramento delle condizioni igieniche e di alimentazione, e alla rivalutazione dell’allattamento materno.

Adotta un’alimentazione di tipo mediterraneo

periodo preconcezionale, dieta mediterranea (Istock )

Una corretta alimentazione sia nel periodo preconcezionale che in gravidanza è fondamentale per garantire la salute della donna e del bambino. L’alimentazione di tipo mediterraneo migliora la fertilità sia femminile che maschile, ha effetti positivi sulla gravidanza e sul suo esito.

In particolare, seguire un’alimentazione mediterranea riduce la frequenza di nati con spina bifida, malformazioni congenite del cuore, del labbro e del palato. Ma come seguirla? Semplicemente mangiare ogni giorno almeno 5 porzioni di frutta e verdura, consumare ogni giorno moderatamente cereali come pasta, pane, riso (preferibilmente integrali), usare l’olio extravergine di oliva come condimento, legumi (2-3 volte alla settimana), pesce (2-3 volte alla settimana), poca carne (preferibilmente bianca.) Quindi, se adottate questo regime alimentare, migliorerete la vostra fertilità e durante la gravidanza saranno disponibili tutte quelle sostanze necessarie per il corretto sviluppo embrio-fetale.

Fai attività fisica costante e quotidiana

attività fisica per concepire (Thinkstock)

L’esercizio fisico come per esempio camminare a passo svelto 30 minuti al giorno, giocare, ballare, andare in bicicletta, fare sempre le scale a piedi è un fattore chiave per mantenersi in buona salute e prevenire molte malattie. Il movimento può aiutare a rimanere in forma anche durante la gestazione, ma fare movimento o un’attività sportiva  già nel periodo preconcezionale aiuta a migliorare vari processi metabolici, a mantenersi in buona salute e ad avere una gravidanza più confortevole. Alcuni studi suggeriscono che la frequenza di parto prematuro è inferiore nelle donne che hanno una buona attività fisica, almeno 30-50 minuti al giorno. Se invece hai problemi di sovrappeso o sei obesa, programma la tua gravidanza in modo tale da raggiungere il peso ottimale prima del concepimento. E’ stato ormai ben dimostrato da numerosi studi che il sovrappeso e l’obesità sono associati a problemi della salute riproduttiva e del futuro bambino come diabete gestazionale, natimortalità, malformazioni, prematurità e macrosomia. Il tuo medico di fiducia vorrà sapere tue abitudini alimentari, e se necessario, potrà darti dei consigli specifici su:

  • la tua alimentazione
  • l’importanza dell’esercizio fisico
  • come raggiungere il peso ottimale per la tua altezza

Ricorda che “il fai da te” non è mai consigliabile e farsi aiutare è un ottimo investimento. Quindi, se stai programmando una gravidanza dovresti raggiungere un buon peso forma prima di rimanere incinta, perdendo qualche chilo se sei sovrappeso o più chili se sei obesa.Tentare di dimagrire durante la gravidanza è rischioso perché può deprivare il bambino di nutrienti essenziali per la sua crescita e il suo sviluppo.

Se al contrario sei troppo magra, alla stregua di chi è in sovrappeso, è importante che tu raggiunga il tuo peso ideale prima del concepimento. La magrezza eccessiva compromette la fertilità e la crescita del bambino nel periodo prenatale (basso peso alla nascita). E’ inoltre ormai ben stabilito che una malformazione, la gastroschisi, sebbene molto rara, è più frequente nelle donne che iniziano la gravidanza con un peso eccessivamente basso. Per raggiungere un peso ottimale prima della gravidanza è utile programmare una dieta equilibrata che fornisca circa 2.000 calorie al giorno, ovvero il fabbisogno medio giornaliero di una donna adulta. Fatti aiutare dal tuo medico di fiducia oppure rivolgiti a un dietologo per disegnare una dieta personalizzata in base alle tue necessità ed abitudini.

Elimina o riduci le bevande alcoliche

elimina l’alcol (Thinkstcok)

Anche se ancora non sei in stato interessante è molto importante che tu diminuisca o elimini del tutto le bevande di tipo alcolico e i super alcolici se hai intenzione di rimanere incinta. Le dosi raccomandate per le donne e gli uomini sono: 1 drink al giorno per le donne e 2 drink per gli uomini. Questo per due motivi essenziali:

  • l’alcol influisce negativamente sulla fertilità maschile e femminile,
  • il concepimento può avvenire in qualunque momento da quando avete deciso di avere un bambino e poiché l’alcol può raggiungere l’embrione nelle sue prime fasi dello sviluppo è per lui dannoso.

Quali danni può causare l’uso e l’abuso di alcol sull’embrione?

  • Crescita ridotta notevolmente;
  • Problemi neurologici
  • Anomalie dell’aspetto del volto
  • Deficit funzionali più o meno gravi

Data anche una diversa tolleranza all’alcol di ognuno di noi non è assolutamente possibile indicare la quantità di alcol “sicura” in gravidanza. Per questo motivo le autorità sanitarie raccomandano la politica di “No alcol in gravidanza”. E, sempre per questo motivo, la donna che affronta la maternità in modo responsabile e consapevole sceglie di eliminare del tutto le bevande alcoliche sia durante il periodo preconcezionale che durante la gravidanza e brindare, quando se ne presenta l’occasione, con una delle tante bevande analcoliche disponibili.

Anche il tuo partner dovrebbe ridurre al minimo l’uso di bevande alcoliche, poiché l’alcol influenza negativamente la sua fertilità.

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Smetti di fumare e evita il contatto con i fumatori se non fumi

i danni della nicotina (Istock Photos)

Il fumo, come l’alcol, andrebbe eliminato del tutto poiché aumenta il rischio di tumore polmonare e di malattie cardio-vascolari (infarto e ictus cerebrale). Il fumo è anche dannoso per la fertilità della donna e dell’uomo, e soprattutto è dannoso per lo sviluppo dell’embrione, del feto e del futuro bambino. Anche il fumo passivo è nocivo alla propria salute e a quella del bambino che cresce nell’utero materno: ciò che respira la mamma arriva al feto. Convivere o lavorare con persone che fumano mentre tu sei in gravidanza può determinare nel neonato una perdita di peso stimata intorno a 50 grammi.

La diminuzione del peso neonatale dovuto al fumo non può essere trascurata, anche se in molti casi è di modesta entità essa indica chiaramente che si è verificato un danno generale sull’accrescimento della massa corporea del neonato e che può nascondere altri effetti negativi. Se stai programmando una gravidanza hai quindi due motivi in più per smettere:

  1. proteggere la tua fertilità
  2. proteggere la salute del tuo bambino sin dai primi giorni del suo sviluppo prenatale.

Alcune persone, nonostante siano determinate a smettere non ci riescono facilmente. Puoi chiedere consiglio al tuo medico di fiducia o rivolgerti ad uno dei centri specializzati in questa attività.

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Se hai avuto problemi con gravidanze precedenti

periodo preconcezionale, problemi gravidanze precedenti (Istock Photos)

Se hai avuto problemi con le tue gravidanze precedenti come aborti spontanei, morte del nascituro, un parto prematuro o la nascita sotto peso del bimbo, parlane con il tuo ginecologo di fiducia. Avere avuto dei problemi nelle precedenti gravidanze, non vuol dire che ciò si verificherà anche nelle gravidanze successive, molte donne infatti hanno successivamente una gestazione normale e bambini sani.

In una piccola percentuale di casi tuttavia un problema verificatosi in una precedente gravidanza può essere la spia di una malattia non ancora chiarita (es.: diabete, malattie della tiroide) e il problema si può ripetere. E’ quindi importante affrontare la situazione con il tuo medico di fiducia. Potrà suggerirti particolari esami da fare per scongiurare la ripetizione di problemi durante la prossima gravidanza.

Evita alcuni farmaci

evita i farmaci nel periodo preconcezionale (Thinkstock)

Se stai programmando una gravidanza o sei incinta (ancora di più) devi evitare di assumere farmaci come se nulla fosse. Questo vale anche per i farmaci da banco, quelli cioè acquistati senza uso della prescrizione medica. Le sostanze chimiche dei farmaci, il loro principio attivo può essere pericoloso e dannoso per la salute dell’embrione e per la propria fertilità. Alcuni farmaci possono causare gravi danni allo sviluppo dell’embrione e del feto come malformazioni e disabilità. Alcuni farmaci vanno accuratamente evitati e, se necessario, sostituiti con altri più sicuri. Tra questi alcuni vanno assunti soltanto dopo aver seguito un test di gravidanza, mentre altri vanno evitati per un principio di massima precauzione.

Controlla se sei protetta contro la toxoplasmosi

Visita Medica controllo della toxoplasmosi (iStock)

Se sei protetta contro la toxoplasmosi allora non devi più eseguire alcun esame del sangue, mentre se non sei protetta segui le precauzioni igieniche per non contrarre questa infezione in gravidanza. La toxoplasmosi è un’infezione causata da un parassita denominato Toxoplasma Gondii. Il contagio avviene per ingestione delle sue microscopiche uova che contaminano il suolo e quindi certe verdure, oppure quando si mangiano carni crude o poco cotte degli animali infettati: agnello, maiale, cacciagione. Prosciutto, salame o altri insaccati di maiale sono più frequentemente contaminati rispetto al manzo. Il pollo raramente contiene cisti infettanti. Il Toxoplasma Gondii compie una parte del suo ciclo vitale nell’intestino del gatto e quindi, una volta eliminato con le feci, può contaminare l’ambiente circostante.

Se la madre acquisisce l’infezione per la prima volta durante la gravidanza è possibile che essa venga trasmessa al feto attraverso la placenta, causando gravi problemi in particolare al sistema nervoso e agli occhi. Si valuta che in Italia il 30-40% delle donne in età fertile sia già protetto nei confronti di questa infezione.

Nelle prime settimane di gravidanza, se la mamma si ammala, la placenta fa da barriera al passaggio del toxoplasma al feto, ma nei pochi casi in cui questa difesa non funziona, i danni per il bambino possono essere molto gravi. Nelle settimane successive la trasmissione della malattia attraverso la placenta è più frequente, ma i danni che essa provoca sono di solito minori, sebbene non trascurabili.

Nell’adulto la malattia è quasi sempre inapparente, non dà alcun disturbo e non ci si accorge di averla avuta. L’unico modo per sapere se sei protetta con la toxoplasmosi oppure no è eseguire un esame del sangue per valutare la presenza degli anticorpi specifici per la toxoplasmosi.

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