Tumore al seno: ora si può diagnosticare prima

Una malattia che colpisce ogni anno tantissime donne in Italia ma che ora trova un ostacolo: ecco perché il tumore al seno ora si potrà diagnosticare prima

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Tumore al seno, IStock

Una nuova intelligenza artificiale per una delle malattie tumorali più diffuse, anche nel nostro Paese: da ora in poi infatti, sembra che sarà più facile riconoscere il tumore al seno con molto anticipo.

A condurre un lavoro a riguardo e a sviluppare un nuovo modello di intelligenza artificiale è il “Massachusetts Institute of Technology” (detto MIT), che avrebbe sviluppato un vero e proprio metodo di apprendimento grazie al quale questo tipo di tumore sarebbe diagnosticabile anche 5 anni prima.

Tra tutti i modelli fin ora sviluppati infatti, questo sembrerebbe ad oggi il più efficace proprio per le tempistiche: solo grazie a questo tipo di intelligenza artificiale sarà possibile riconoscere i primi segnali del tumore nel tessuto mammario.

Questa tecnica, a differenza di altre, è riuscita a collocare il 31% dei pazienti oncologici ad alto rischio, mentre molti altri metodi arrivano solo a collocare il 18%, basandosi su alcuni dati personali relativi all’età, all’ereditarietà del tumore, alla densità del seno e ad altri fattori genetici.

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Tumore al seno: da ora si potrà diagnosticare 5 anni prima. Ecco cosa dice lo studio

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Seno, Istock

I ricercatori del MIT si sono basati su ben 90.000 mammografie effettuate nel Massachussets General Hospital su 60.000 pazienti: da questa analisi è stato riscontrato come esistano modelli di tessuto mammario che sono presenti già da prima che venga effettivamente rilevata una massa tumorale maligna.

Nonostante la mammografia sia ad oggi un utilissimo strumento per abbassare drasticamente la mortalità di cancro al seno, i ricercatori si augurano che un domani i programmi di prevenzione del cancro siano personalizzabili.

A parlarne meglio è Regina Barzilay, una delle professoresse del MIT: “ad esempio, un medico potrebbe raccomandare che un gruppo di donne si sottoponga ad una mammografia ogni due anni, mentre un altro gruppo ad alto rischio potrebbe aver bisogno di uno screening supplementare”.

Infine, il team del MIT si augura che questo tipo di modello possa rivelarsi utile per riscontrare con largo anticipo se alcuni pazienti con gravi problemi di salute sono più o meno a rischio per malattie cardiovascolari o per altre tipologie di cancro.

Da Greenme.it

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