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Abbuffate notturne: cosa sono e come risolverle

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Le abbuffate notturne sono una realtà che coinvolge più persone di quante si pensi. Scopriamo come superarle al meglio.

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Fonte: Istock

Non tutti lo sanno ma abbuffarsi di notte è un problema che affligge molte più persone di quante non si pensi. Ovviamente non stiamo parlando dello spuntino di mezzanotte o del budino mangiato dopo essere tornati da una serata con gli amici ma di una vera e propria sindrome nota anche come “night eating syndrome”. Chi ha questo problema, durante la notte cede a vere e proprie abbuffate e sembra che a soffrirne siano almeno una persona su cento.
Prima di auto diagnosticarsi questo problema è bene sapere che per essere considerato tale devono esserci almeno due caratteristiche base che sono l’introduzione di una quantità di cibo davvero elevata e la sensazione di non avere il controllo su ciò che si sta facendo. Nel momento in cui ci si abbuffa, quindi, si sente di non avere il controllo delle proprie scelte né di cosa mangiare. Si tratta ovviamente di un problema che rientra tra i disordini alimentari e che va quindi affrontato nel modo corretto e possibilmente con l’aiuto di uno specialista.

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Night eating syndorme: di cosa si tratta

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Fonte: Istock

Quello delle abbuffate notturne è un problema che tende a coinvolgere persone che normalmente hanno già altri problemi come un’eccessiva ansia, scarsa autostima, paure varie, depressione e problemi di insonnia. Mangiare di notte è quindi spesso un modo per scaricare la tensione accumulata durante il giorno e che altrimenti non si riuscirebbe a smaltire in altro modo. Ovviamente queste persone hanno spesso problemi di obesità o di leggero sovrappeso qualora per compensare decidano erroneamente di non mangiare durante il giorno, cosa che, inutile dirlo, può solo peggiorare l’entità di ciò che si andrà poi a mangiare di notte.

Le fasi del problema e come riconoscerle
Come per quasi ogni problema legato alla sfera dei disturbi alimentari, chi si abbuffa di notte tende a mettere in atto una serie di comportamenti tipici che rientrano in un quadro ben preciso:

  • Mancanza di appetito durante il giorno
  • Scarsa alimentazione durante le ore diurne
  • Umore che va peggiorando con il passare delle ore
  • Disturbi del sonno
  • Irrequietezza che aumenta con l’arrivo della sera e che si placa solo con l’abbuffata
  • Ansia immotivata

In genere durante le abbuffate notturne vengono preferiti determinati alimenti che sono in primis dolci o salati come focacce, pizze e patatine fritte. Non manca però chi mangia pane, pasta o riso e chi inserisce anche scorpacciate di frutta dal sapore dolce. Alimenti che, a parte la frutta, a lungo andare possono far male, specie se assunti in modo incontrollato.

Come uscirne e risolvere definitivamente il problema
È sempre bene non sottovalutare un problema di questo tipo perché con il tempo, se non risolto, potrà solo peggiorare. La prima cosa da fare è ovviamente quella di comprenderne le origini, risalendo a ciò che ha scatenato la prima abbuffata e a cosa è successo prima delle successive. Per riuscirci è indispensabile farsi affiancare da uno specialista nel campo, qualcuno che sia quindi in grado di comprendere il problema e comunicare nel modo corretto al fine di trovare una via comune da percorrere.
Allo stesso tempo anche lo stile di vita andrà modificato al fine da non mettere in atto comportamenti che possono innescare o facilitare le abbuffate. Per questo motivo è importante iniziare a mangiare in modo corretto, inserendo i giusti alimenti durante il giorno e seguendo un’alimentazione il più possibile bilanciata. Ciò non ha nulla a che vedere con il peso quanto con la necessità di introdurre tutto ciò che serve per mantenere il corpo in una situazione di benessere psico fisico.
Andrebbe poi inserita anche dell’attività fisica in grado di far scaricare lo stress eccessivo e di stancare, facilitando così il riposo notturno ed alleviando possibili stati d’ansia che spesso sono all’origine di attacchi di fame improvvisa. Un espediente che, seppur non risolutivo, può certamente migliorare la situazione, almeno fin tanto che non si sarà riusciti a trovare i giusti mezzi per affrontarla al 100% in modo da risolverla in modo definitivo.

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Infine è sempre bene ricordare l’importanza di lavorare su se stessi al fine di eliminare eventuali ed inutili sensi di colpa che spesso possono complicare la situazione. Solo così, infatti, si può sperare di riuscire a trovare dei punti di luce nella propria vita. Con una rinnovata condizione di benessere si potrà infatti arrivare a stare sempre meglio, facendo la differenza e riuscendo ad uscire da questo problema che nel tempo può portare anche a problemi fisici sia per via del troppo cibo introdotto durante la notte che per la fonte di stress costante nella quale ci si trova a vivere.

Fonte: vivere più sani

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