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Gravidanza e mare: tutto quello che devi sapere prima di esporti al sole

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gravidanza e mare: le regole per prendere il sole (Istock Photos)

Gravidanza e mare: cosa devi sapere prima di esporti al sole. Tutte le informazioni utili per passare una vacanza al mare in tranquillità senza rischi per il bambino

Avete scoperto da poco che siete in dolce attesa e l’emozione è incontenibile. Finalmente avrete un dolce bebè tra ad allietarvi le giornate. Tutto è meraviglioso e voi ed il vostro partner siete al settimo cielo. Congratulazioni! Ora, però, dopo l’euforia della scoperta e, con l’arrivo del caldo, iniziano a sorgervi un po’ di dubbi (leciti) specie se siete alla vostra prima gravidanza. Come prima cosa dovrete modificare il vostro stile di vita e questo comporta alcune rinunce, come l’assunzione di alcolici o lo smettere di fumare che, come tutti sanno, tali vizi nuocciono gravemente alla salute del nascituro. Ma, oltre all’esclusione di vizi dannosi, che per l’appunto se ne è all’occorrenza, vi sorgono dubbi a cui, sino a prima di rimanere incinta non badavate. Per esempio: posso prendere il sole in gravidanza? farà bene al bimbo? e se sì, quali sono gli orari migliori e cosa comporta un’esposizione eccessiva ai raggi UV?

Tutte domande giuste e se, ovviamente, avete dei dubbi su quali possano essere le giuste risposte, ci pensiamo noi ad indicarvi il modo più appropriato per andare al mare, come prendere la tintarella e quali accorgimenti prendere prima dell’esporvi al sole. Tutto nel rispetto della vostra salute e di quella di vostro bebè. Conoscere le risposte è il primo passo verso una gravidanza serena e senza rischi, anche in vacanza.

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Gravidanza e mare: le regole da seguire

Gravidanza e mare: le regole basi per la spiaggia (Istock Photos)

Tutte noi, durante la gravidanza abbiamo notato che la pelle diventa più sensibile. Questo è dovuto allo stato ormonale tipico della dolce attesa. Anche questo fa parte di tutti quei cambiamenti a cui assistiamo durante i 9 mesi di gestazione. Non dobbiamo dimenticare però che questa maggior sensibilità va estesa anche all’esposizione solare. E per questo motivo dobbiamo sempre prendere delle precauzioni ogni volta che ci mettiamo al sole per abbronzarci un po’.

Tutti abbiamo bisogno di un po’ di sole perché fonte di vitamina D che favorisce l’assorbimento di calcio che va a rafforzare le ossa. Però è anche importante sapere che esporsi in modo eccessivo al sole può risultare pericoloso anche e soprattutto durante la gravidanza. Dunque, per evitare un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti dannosi per la nostra salute, è buona regola seguire (specie in gravidanza), alcuni consigli utilissimi ai fini di una sana gravidanza al mare. E poi, chi è che in gravidanza non si è sentita dire almeno una volta: “Attenta al sole!”. Chissà quante volte l’avrai sentito dire. Eppure nei 9 mesi il sole non è più dannoso rispetto a tutti gli altri momenti della vita. Quindi perché osservare precauzioni particolari per conquistare una bella abbronzatura in gravidanza? Di certo non per il timore che i raggi UV possano nuocere al bambino, che è ben protetto all’interno del pancione, bensì perché durante i nove mesi la maggiore quantità di estrogeni in circolo ha un’azione fotosensibilizzante, che può favorire la formazione di macchie, meglio conosciute come cloasma gravidico. Si tratta di un inestetismo, non una patologia, ma è piuttosto fastidioso perché difficile da eliminare. È anche vero che non tutte le donne incinte sono predestinate al cloasma e che la pelle può macchiarsi anche se non si è in dolce attesa, perché i meccanismi dell’iperpigmentazione cutanea non sono ancora del tutto noti. Tuttavia, visto che è accertato che gli ormoni della gravidanza hanno un’azione favorente, è bene adottare tutte le strategie per regalarsi una bella tintarella e prendere solo il meglio del sole.  Scopriamo, allora, quali sono queste regole da seguire:

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  • Creme solari: È necessario applicare le creme solari ad alta protezione prima di ogni esposizione (anche quando si è già abbronzate). Questi prodotti infatti formano una barriera invisibile che protegge dai raggi nocivi del sole. Se è la vostra prima volta al mare da quando avete scoperto di essere in dolce attesa, usate creme solari con protezione UV totale (+50) e questo vale anche per chi ha una carnagione scura.Innanzitutto bisogna scegliere una crema solare (di qualità e senza nichel) adatta al proprio tipo di carnagione (fototipo) e comunque mai inferiore ad un livello di protezione 30, ed applicarla almeno mezzora prima dell’esposizione al sole. Operazione che va ripetuta spesso e che, dopo il relax sulla spiaggia, va continuata a casa usando ricche creme idratanti o un buon doposole.In tal modo si forma prima una barriera invisibile che protegge sia dai raggi UVA che da quelli UVB e poi si idrata una pelle resa più sensibile dagli ormoni “rivoluzionari” della gravidanza. L’elasticità cutanea può essere messa a dura prova in questi mesi e un buon alleato potrebbe essere il collagene, in particolare quello idrolizzato, disponibile immediatamente. In più le persone che usano la protezione solare quotidianamente riescono a mantenere i loro livelli di vitamina D. Anche se vai al mare all’alba o al tramonto, è sempre raccomandabile adoperare una crema solare che contenga filtri UVA e UVB. Per una protezione ottimale, applica il cosmetico ancor prima di uscire di casa, in modo da schermare efficacemente la pelle anche durante il tragitto verso la spiaggia.

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  • Bevi spesso e molto: È sempre importante esser ben idratate soprattutto in gravidanza. Se siete in un luogo caldo sforzatevi di bere molto e soprattutto acqua. Questo aiuterà anche a mantenere la pelle fresca e a  ridurre il gonfiore e la ritenzione idrica. Quanta acqua bere? In un soggetto normale e in condizioni ambientali ottimali (20°C e un tasso di umidità costante) la giusta dose è 30 ml di acqua per kg di peso. Quindi una donna di 50  kg dovrebbe bere almeno 1500 ml (1,5 litri) di acqua al giorno.  Ovviamente in caso di temperature elevate questa quantità aumenta  di conseguenza. Una frase che deve diventare lo slogan delle vacanze marinare soprattutto di chi è in dolce attesa è “Mai senz’acqua!”. Il corpo col pancione richiede una maggiore idratazione ed è importante mantenerlo fresco sia per evitare dolorosi gonfiori che la tanto odiata ritenzione idrica. Bevete bevande non zuccherate, né gasate: la bevanda ideale è sempre l’acqua naturale. Possono andare bene anche alcun tisane da bere a temperatura ambiente, come la tisana al finocchio.

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  • Scegli il giusto orario: L’orario ideale per andare in spiaggia è nelle prime ore del mattino, e soprattutto è consigliabile una passeggiata sul bagnasciuga, per favorire la tonificazione e l’ossigenazione dei tessuti. La maggior quantità di iodio assimilata dall’organismo nelle prime ore del mattino, contribuisce ad attivare il metabolismo e a bruciare grassi e proteine con rapidità. Per la futura mamma non c’è niente di meglio dei bagni al mare. E se la mattina proprio non potete concedervi al sole, le ore migliori sono quelle pomeridiane ma, badate, tardo pomeriggio, dopo le 17 è meglio.
  • Concedetevi un po’ d’ombra: il sole fa bene, è assodato ma rilassarvi all’ombra di un pino è un toccasana per la donna in stato interessante.  È importante trascorrere un po’ di tempo all’ombra, in quanto l’organismo, quindi la placenta e il feto, si ossigenano più facilmente, attivando i processi metabolici.
  • Cosa mangiare sulla spiaggia: Qualche trasgressione non guasta, anche se la futura mamma dovrebbe attenersi alla dieta prescritta dallo specialista per evitare eccessivi aumenti di peso. Il caldo può essere combattuto anche con cibi leggermente piccanti, che favoriscono una corretta termoregolazione e aiutano l’organismo a mantenere il suo equilibrio rispetto all’ambiente esterno. Nel contempo, andrebbero evitati gli alimenti che richiedono una digestione prolungata, come la carne e i fritti.
    Il pesce, invece, è tra i cibi meglio assimilabili. A metà mattina e nel pomeriggio, è ideale uno spuntino come uno yogurt o un frutto. Evitare gli aperitivi alcolici e il pesce crudo, soprattutto i frutti di mare per il rischio di epatiti. Meglio sarebbe fare pasti piccoli e frazionati a base di verdura e frutta, evitando quella troppo zuccherina, come uva, banane, ananas e fichi.

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Fai attenzione in spiaggia: cose che devi sapere

Gravidanza e mare: fai attenzione a (Istock Photos)

 

Abbiamo accennato largamente che andare in spiaggia e prendere il sole fa bene se si rispettano alcune regole di base. Ma, bisogna sempre prestare particolarmente attenzione ad alcuni comportamenti che possono sorgere durante le ore che trascorriamo in spiaggia. Non sottovalutate mai alcuni campanelli d’allarme che possono essere la spia per qualcosa che non va come dovrebbe andare. Se riuscirete a capire, qualora vi dovesse capitare, di non stare troppo bene, dovete porre subito rimedio seguendo alcuni consigli appositamente pensati per le future mamme.

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  • Non usate un solo prodotto per viso e corpo: la crema solare deve essere diversa, usare un unico solare non è la scelta ideale, per due motivi: se sul corpo si può applicare una crema con fattore protettivo più basso man mano che la pelle si abbronza, sul viso la protezione dovrà mantenersi sempre medio/ alta per scongiurare il rischio di macchie. Le creme per il viso, inoltre, sono più “ricche”, poiché contengono principi attivi idratanti e antiossidanti che, oltre a prevenire macchie e scottature, proteggono dall’aggressione dei radicali liberi responsabili della formazione di rughe, mentre le texture per il corpo sono in genere più leggere e di facile assorbimento. Ottimale sarebbe applicare anche uno stick specifico per occhi e labbra, formulato con ingredienti che non provocano lacrimazione.
  • Attenzione al mal di testa: per affrontare una tranquilla vacanza al mare col pancione è importante abbandonare la spiaggia se si inizia ad avere mal di testa, perché potrebbe essere colpa del troppo sole preso e bisogna fare attenzione ai cali di pressione causati da spostamenti anche piccoli, come quando ci si alza da un lettino.
  • Usa sempre il telo: se ti siedi su una sdraio o sulla sabbia, usa sempre e comunque il tuo telo personale. In tal modo eviterai l’insorgenza di piacevoli infezioni vaginali come la candida.

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  • Se soffri di gonfiore alle gambe: ti consiglio di camminare in acqua immergendo le caviglie nell’acqua. Il caldo eccessivo dilata i vasi sanguigni e di conseguenza favorisce la comparsa di vene varicose. Con l’acqua fresca puoi trovare facilmente sollievo.
  • Se ti depili non andare subito in spiaggia: perché la depilazione indebolisce la barriera cutanea superficiale, che ha bisogno di almeno 6-8 ore per ricostituirsi. Per questo dedicati a questa operazione di sera, in modo da lasciar trascorrere tutta la notte prima di esporti di nuovo al sole. E subito dopo la depilazione, spalma sulla pelle una dose generosa di crema idratante priva di alcol e di profumazioni, che potrebbero irritare la cute.
  • Non fermarti tutto il giorno in spiaggia anche se hai l’ombrellone: Il caldo afoso può provocare cali della pressione arteriosa, che in gravidanza tende già a essere più bassa. Inoltre determina vasodilatazione, che aumenta il rischio di rottura dei capillari, di per sé più fragili durante l’attesa. Infine, anche attraverso il tessuto dell’ombrellone una parte dei raggi UV passa ugualmente, senza considerare il riverbero della sabbia. Per questo, alterna i momenti in cui stai comodamente sdraiata sotto l’ombrellone, sempre protetta dalla crema solare, a passeggiate sul bagnasciuga o bagni in mare, che rinfrescano, riattivano la circolazione e fanno sentire le gambe più leggere. E nelle ore in cui il sole è a picco, torna a casa o spostati in zone più fresche.
  • non scegliere mete isolate: anche se ti alletta l’idea di sdraiarti tranquilla in mezzo al nulla, con solo il mare e la spiaggia tutta per te (e il tuo bimbo), evita mete troppo isolate nella tua condizione. Sei comunque una donna in dolce attesa e avventurarti troppo nella natura non è l’ideale. Meglio scegliere una spiaggia rifornita, vicino ad un presidio medico o comunque con farmacie nei paraggi. Non ti servirà ma, non si sa mai, meglio prevenire!
  • Non usare profumi in spiaggia: La maggior parte dei profumi è fotosensibilizzante, cioè contiene sostanze che possono interagire col sole provocando irritazioni o comparsa di macchie. Le uniche fragranze ammesse sono le acque profumate, ma solo se in etichetta è specificato che sono compatibili con gli UV. Per non rischiare, però, consiglierei di adoperarle solo a fine giornata. E con i deodoranti come bisogna regolarsi? Vengono applicati solo sotto le ascelle, quindi in una zona quasi sempre ‘nascosta’ dal sole, tuttavia è meglio optare per un prodotto privo di profumazione e indicato per pelli sensibili.

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  • Usa il magnesio: Una buona scorta di magnesio servirà poi a tenere alla larga abbassamenti di pressione e svenimenti, un’esperienza di cui si può fare volentieri a meno. Se poi aggiungiamo anche il potassio e la vitamina D, ecco che avremo assunto un prodotto completo e che fornirà una buona dose di energia per affrontare la giornata al mare.
  • Usa il costume intero e un cappello: il costume intero protegge di più dai raggi UV la tua pelle. In più un buon cappello a falda larga ti aiuta a non scottarti il viso ed è un ottimo alleato per prevenire colpi di sole e proteggere anche i capelli dal sole, che al mare, vengono stressati dal cloro, dai raggi UV e dalla salsedine.

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