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Anna Frank: chi è? Età, altezza, vita, morte e diario

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La storia di Anna Frank, del suo diario e di una vicenda che commuove da anni il mondo intero.

Solo una ragazzina che, come molte altre, teneva un diario. La differenza la fa la popolarità di quel diario, rimasto tutt’altro che segreto e divenuto simbolo di una delle più grandi tragedie dell’umanità l’olocausto.

Anna Frank è infatti un nome divenuto sinonimo di guerra e del triste destino che portò ebrei, omosessuali e avversari politici del regime nazista a trovare la fine della loro vita nei campi di concentramento.

Solo una ragazzina, dunque, ma dal valore a dir poco immenso. Oggi conosciamo meglio Anna Frank.

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Anna Frank frasi

Dal celebre Diario di Anna Frank sono state tratte frasi semplicemente immortali

Una cosa però l’ho imparata: per conoscere bene la gente bisogna averci litigato seriamente almeno una volta.
Solo allora puoi giudicarne il carattere.

Chiunque è felice, renderà felice anche gli altri.

Viviamo tutti con l’obiettivo di essere felici; le nostre vite sono diverse, eppure uguali.

Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora.

La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta.

A dispetto di tutto quanto credo ancora che la gente abbia davvero un buon cuore.

Anna Frank morte

Foto da iStock

Dopo esser stata scoperta nel rifugio e arrestata nel 1944, Anna Frank venne deportata nel campo di concentramento di  Bergen-Belsen assieme a sua sorella Margot.

Le testimonianze di altre donne presenti nello stesso campo raccontano come Anna non reagì bene alla prigionia, vedendo il suo morale crollare rapidamente. Lei e la sorella contrassero il tifo e morirono, a pochi giorni di distanza l’una dall’altra, poco prima chili campo fosse liberato.

La data della morte non è nota con certezza, era solitamente indicata come avvenuta nel mese di marzo, ma nuove ricerche pubblicate nel 2015 l’hanno retrodatata al febbraio 1945.

Una giovane infermiera olandese, Janny Brandes-Brilleslijper, che nel lager aveva stretto amicizia con le due sorelle e assistito alla morte di Anna, seppellì personalmente i corpi in una delle fosse comuni del campo. Subito dopo la liberazione, scrisse a Otto Frank comunicandogli la tragica notizia.

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Anna Frank film

Il celebre Diario di Anna Frank ha visto negli anni diversi adattamenti per cinema, teatro e piccolo schermo.

Le prime versioni cinematografiche e televisive sono tutte basate sul riadattamento più famoso, quello teatrale firmato da Frances Goodrich e Albert Hackett, che tra il 1955 e il 1957 ebbe a Broadway un enorme successo: oltre 700 rappresentazioni e un revival nel 1997-98. L’attrice che in quell’occasione interpretò il ruolo di Anna Frank è stata l’allora diciannovenne Susan Strasberg.

Tra le più datate ma anche celebri versioni cinematografiche non si può che citare quella di George Stevens che nel 1959 sancì la popolarità internazionale della vicenda-simbolo dell’Olocausto. La pellicola vinse tre Premi Oscar (migliore attrice non protagonista, migliore fotografia b/n, migliore scenografia b/n).

Seguirono diversi riadattamenti con diverse attrici più o meno giovani pronte a prestare il proprio voto all’adolescente più celebre di sempre: Millie Perkins e Ellie Kendrick, Melissa Gilbert, Natalie Portman e Rosabell Laurenti Sellers.

Anna Frank diario

Il celebre Diario di Anna Frank fu pubblicato per la prima vota del 1947 ad opera di Otto Frank, padre di Anna, basandosi principalmente su una versione corretta del diario che la stessa Anna si era impegnata a redigere su alcuni fogli volanti.

La ragazza sognava infatti di fare la scrittrice e quando apprese alla radio che, una volta terminato il conflitto, il ministro Gerrit Bolkestein intendeva dar vita un registro pubblico delle oppressioni sofferte dalla popolazione del Paese sotto l’occupazione nazista, pubblicando lettere e diari, si impegno a riscrivere il suo stesso diario in un’ottica di pubblicazioni. Questa revisione copre un periodo che va dal 20 giugno 1942 – 29 marzo 1944. Otto Frank vi aggiunse poi quattro episodi tratti da un altro autografo di Anna, i Racconti dell’alloggio segreto.

Nel 1986 fu poi pubblicata un’edizione critica del diario, nel quale la versione rivista si fonde a quella originale, la prima scritta da Anna che va dal 12 giugno 1942 al 1 agosto 1944, della quale sono Tati ritrovati diversi quaderni manoscritti.

Nel suo diario Anna racconta la propria vita, quella della propria famiglia e dei propri amici, ma anche il suo innamoramento per Peter nonché della sua precoce vocazione a diventare scrittrice. Con lo scorrere del tempo si nota la maturazione emotiva e morale della ragazza, che si sofferma sempre più su considerazioni di carattere storico e sociale sulla guerra, sulle vicende del popolo ebraico e sulla persecuzione antisemita nonché sul ruolo della donna nella società.

Anna Frank riassunto

Foto da GettyImages

Otto Frank, Edith e le due figlie Margot e Anna, dopo la conquista dell’Olanda da parte della Germania, iniziano un periodo in clandestinità cercando rifugi e nascondigli.

In un primo momento si nascondono nei magazzini della ditta del papà di Anna, una fabbrica di spezie, per poi spostarsi in un alloggio con più stanze mimetizzato da una libreria che nasconde l’entrata

A loro si uniscono i membri della famiglia Van Daan, soci di Otto Frank, Hermann Van Pels, sua moglie Auguste, chiamata Petronella nel libro, il figlio Peter e il dottor Fritz Pfeffer, Albert Dussel nel libro.

La convivenza non è facile e il piccolo spazio limita molto. Nonostante ciò Anna scoprirà l’amore, infatuandosi di Peter e continuerà a coltivare le sue passioni come lo studio del francese e la storia.

Il diario diventa così una cronaca della vita nel rifugio ma anche della crescita di una ragazza, almeno fino alla brusca interruzione quando la famiglia verrà catturata.

Anna Frank casa

Foto da iStock

La casa dove Anna e la sua famiglia si nascosero dal 1942 alla cattura nel 1944 è ora un museo. Si trova al 263 di Prinsengracht, nel centro della città di Amsterdam, ed è raggiungibile a piedi dalla stazione centrale, dal palazzo reale e dal Dam.

L’edificio appartiene alla Anne Frank Stichting (“Fondazione Anna Frank“), che lo acquistò nel 1957 Il museo venne inaugurato il 3 maggio 1960.

Diversi lavori di restauro hanno consentito di accogliere un numero sempre crescente di visitatori, i quali possono apprezzare materiali audiovisivi e un allestimento che in generale mira a far rivivere lo stato di disagio e di oppressione che caratterizzerò la permanenza della famiglia Frank e dei suoi amici. Nella stanza appartenuta ad Anna Frank si possono in particolare osservare appese le foto di attrici famose collezionate dalla ragazza.

Ecco costo dei biglietti e orari di apertura al pubblico:

adulti € 10,50
ragazzi dai 10 ai 17 anni € 5,50
bambini da 0 a 9 anni € 0.50
1 Aprile – 1 Novembre: 9.00 – 22.00
30 Maggio – 1 Settembre: 8.30 – 22.00
1 November – 1 April: 9.00 – 19.00; Sabato 9.00 – 22.00

Anna Frank interessi

Foto da iStock

Scorrendo le pagine del suo diario, si consce sempre più Anna Frank, la sua vita ma anche e, soprattutto, la sua perosonalità e i suoi interessi.

La mitologia greca e romana, innanzitutto, ma anche la storia dell’arte. Era solita inoltre studiare meticolosamente tutti gli alberi genealogici delle famiglie reali europee e nutriva una passione per il cinema, fino al punto di tappezzare le pareti della sua cameretta di foto delle star.

Una ragazza come tante dunque, affascinata dal mondo patinato delle riviste ma anche con specifici interessi culturali.

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