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Alzheimer, la lettera choc che il marito malato scrive alla moglie fa riflettere

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Una donna trova per caso una lettera scioccante scritta dal marito malato di Alzheimer in un momento di lucidità.
Nonostante la sua portata, siamo molto disinformati sulla malattia di Alzheimer, una patologia ancora poco conosciuta e gestita. La persona affetta da Alzheimer non è l’unica vittima, anche il suo entourage subisce le devastazioni della malattia. Essere al capezzale di una persona che sta finendo i suoi giorni è tanto estenuante quanto destabilizzante.

Questa donna, come molte altre, ha dovuto affrontare la malattia del marito colpito da Alzheimer, impotente. Suo marito le ha lasciato una lettera molto toccante in un momento di consapevolezza davvero molto struggente.

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Alzheimer: la malattia dell’oblio, fattori di rischio

L’Organizzazione Mondiale della Sanità riferisce che 47,5 milioni di persone sono direttamente o indirettamente colpite da questa forma di demenza. In Italia, la piaga è in chiara progressione, moltissimi nuovi casi vengono diagnosticati ogni anno. La malattia di Alzheimer crea un profondo sconvolgimento, non solo nella vita delle persone affette dalla malattia di Alzheimer ma anche dei loro cari.
Una donna trova per caso una lettera commovente lasciata da suo marito poco prima che la malattia lo portasse via per sempre. Si tratta di una lettera molto toccante poichè scritta in un momento di lucidità di questo disturbo neurodegenerativo del cervello che consuma lentamente chi ne viene colpito.
Che cos’è l’Alzheimer?
L’Alzheimer è un disturbo neurodegenerativo del cervello caratterizzato dalla comparsa di lesioni cerebrali e dall’alterazione dei neuroni che porta alla perdita delle capacità cognitive (linguaggio, memoria, ragionamento) e porta la persona colpita alla perdita progressiva della sua autonomia.

Le origini dell’Alzheimer sono ancora sconosciute. Tuttavia, gli scienziati hanno evidenziato fattori di rischio che favoriscono lo sviluppo di questa patologia, correlati tra l’altro all’età. In effetti, la prevalenza aumenta tra le persone di 65 anni e oltre, anche se alcuni possono essere colpiti anche prima, intorno ai quaranta o cinquanta anni. Anche il sesso sembra influenzare, il rischio di contrarre l’ Alzheimer è più alto per le donne dopo gli 80 anni.

Le predisposizioni genetiche giocano anche un ruolo nello sviluppo della malattia. Alcuni geni, in particolare ApoE4, aumentano il rischio, sebbene il loro coinvolgimento non sia stato direttamente messo in discussione.

Anche i disordini lipidici, il diabete, i fattori di rischio vascolare, l’ipertensione e il tabacco sembrano contribuire al suo sviluppo. Le forme ereditarie della malattia riguardano meno del 5% di tutti i malati.

Arrivando a uno stadio avanzato, l’Alzheimer diventa una malattia mortale. Il paziente perde la sua autonomia, il che richiede sorveglianza permanente o collocamento in un centro specializzato. Possono verificarsi disturbi psichiatrici, tra cui deliri paranoidi e allucinazioni, oltre a una grave perdita di memoria e orientamento, problemi di sonno. I pazienti diventano indifesi, trascurano la loro igiene personale e non possono più nutrirsi o riconoscere i volti delle persone che condividono le loro vite.

Lettera choc di un malato di Alzheimer

Quest’uomo malato di Alzheimer sapeva che le sue condizioni stavano per degenerare, così scrisse una lettera d’amore straziante a sua moglie.

Nella lettera apre il suo cuore alla sua amata Julia, incerto su ciò che il giorno dopo porterà loro. Questa magnifica dichiarazione d’amore è stata condivisa in tutto il mondo e ha diviso il cuore di molti. Ecco il testo:

“Cara Julia,

Ti scrivo ora, mentre dormi, nel caso in cui domani, quando mi sveglio, io non sia più la stessa persona.

Nei miei viaggi vado avanti e indietro, trascorro sempre più tempo dall’altra parte e uno di questi giorni, chissà quando, ho paura di non tornare mai più indietro.

Ti scrivo ora nel caso in cui domani io non sia più in grado di capire cosa mi sta succedendo, nel caso in cui domani io non sia più in grado di dirti quanto ti ammiro e apprezzi la tua integrità, il tuo spirito combattivo e il tuo desiderio di stare con me e rendermi felice nonostante tutti i cambiamenti che stanno avvenendo.

Ti scrivo ora nel caso in cui domani io non sia più consapevole dei tuoi sacrifici.

Apprezzo tutto sai? apprezzo che metti cartelli su ogni porta in modo da aiutarmi a non confondere la cucina con il bagno, che ridiamo perché metto le scarpe dimenticando i calzini, che ti impegni a mantenere il dialogo tra noi mentre io mi perdo nelle mie parole, che mi sussurri il nome dei nostri nipoti, che rispondi con tenerezza ai miei attacchi sproporzionati di rabbia, come se qualcosa in me affondasse sempre di più verso questo tragico destino.

Per tutto questo e per tante altre cose. Nel caso in cui domani io non ricordi più il tuo nome o il mio. Nel caso in cui domani, io non possa più ringraziarti. Nel caso in cui domani, mia cara Julia, io non sia più in grado di dirti, neanche un’ultima volta, quanto ti amo”.

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