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Aborto spontaneo in gravidanza: fattori, cause e prevenzione

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sintomi gravidanza
Aborto spontaneo in gravidanza(Istock Photos)

Aborto spontaneo in gravidanza: quali sono i fattori, le cause e i sintomi di un’interruzione di gravidanza. La prevenzione corretta e tutto quello che devi sapere sulle prime settimane

Quando si è all’inizio di una gravidanza, il mondo che ci circonda diventa magicamente più bello. Una nuova vita sta crescendo dentro di noi e non speriamo altro che tutto vada per il verso giusto. Purtroppo, a volte capita che la gravidanza viene interrotta spontaneamente e tutto diventa triste e cupo. Iniziamo a chiederci perché proprio  noi, cosa ho fatto di sbagliato? quale siano le cause che hanno portato ad un’interruzione di gravidanza. In poche parole è avvenuto in noi un aborto spontaneo della gravidanza. 

Ciò che succede, purtroppo non è sempre e solo dipeso da noi. La percentuale di aborti spontanei avviene entro la ventesima settimana di gestazione, ossia prima che il feto sia ipoteticamente in grado di sopravvivere autonomamente in caso di parto. Purtroppo sono tantissimi gli aborti che avvengono molto precocemente, spesso anche prima che la donna si renda conto di essere incinta (una percentuale variabile dal 10 al 30 per cento delle gravidanze termina con un aborto spontaneo). La maggior parte dei casi avviene entro la 13° settimana di gestazione, cioè nel primo trimestre, ritenuto questo, il più delicato dei tre trimestri. Molto spesso l’aborto spontaneo può verificarsi senza alcuna perdita di sangue  ed avvenire nelle prime otto settimane della gestazione. Un simile evento può essere determinato da una pluralità di cause che possono agire separatamente o in maniera contestuale. Per queste ragioni, prima di progettare una gravidanza dopo un aborto spontaneo è opportuno rivolgersi al medico che potrà accertare quale sia stata la causa determinante – qualora questa sia individuabile – e definire in maniera corretta le precauzioni da adottare e le tempistiche più opportune per una nuova gestazione.  Ma quali sono i fattori che influiscono maggiormente nell’interruzione spontanea di una gravidanza? Scoprimolo insieme

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I fattori che incidono sull’aborto spontaneo in gravidanza

 graivdanza l'embrione
aborto spontaneo in gravidanza, fattori (Thinkstock)

La gravidanza è senza dubbio uno dei momenti più emozionanti della vita di una donna ma, data la frequenza di un aborto spontaneo e quindi una fine prematura dell’embrione, è bene essere consapevoli che questa possibilità è molto più probabile di quanto normalmente si pensi. In molti casi risulta difficile giungere a un’individuazione certa del fattore scatenante di un tale evento. L’incidenza statisticamente più frequente sull’interruzione di una gravidanza è determinata dalle anomalie cromosomiche o genetiche. Queste, secondo recenti statistiche, sono rintracciabili nel 50%-70% dei casi di aborti spontanei nel primo trimestre e nel 5%-10% di tutte le gravidanze. La maggior parte delle anomalie riguarda il numero di cromosomi, mentre il 6% è riferibile alla struttura degli stessi. Nella prevalenza dei casi queste anomalie sono di natura ereditaria. Qualora prima di una gravidanza sia scoperta l’incidenza ereditaria di questi fattori, la scelta più opportuna per portare avanti una gestazione può essere la fecondazione assistita mediante ovodonazione. Tra gli altri fattori che possono essere responsabili di un’interruzione spontanea di gravidanza ricordiamo:

  • problemi con l’utero: questa causa di aborto spontaneo può essere rappresentata dalle anomalie strutturali dell’utero e in particolare dal cosiddetto “utero setto”. Questa malformazione congenita della cavità uterina si caratterizza per la presenza di tessuto fibroso che divide la stessa in due parti. In questa ipotesi è possibile, comunque, una correzione chirurgica che può permettere di progettare più serenamente una gravidanza dopo un aborto spontaneo.
  • malattie croniche: come disturbi della tiroide o la sindrome dell’ovaio policistico. Per quanto riguarda l’ovaio policistico, questo rappresenta l’alterazione endocrina più frequentemente collegata ad episodi di aborto spontaneo.
  • alterazioni ematologiche caratterizzate da un’ipercoagulabilità: ossia, la maggiore coagulabilità del sangue materno può incidere su eventuali trombi a livello del distretto placentare.
  • Inadeguato rilascio di progesterone: da parte del corpo luteo.
  • Incontinenza cervicale: essa si verifica quando il collo dell’utero tende a dilatarsi molto precocemente rispetto al periodo previsto per il parto e, di conseguenza, può portare all’espulsione del feto e quindi ad un aborto spontaneo.

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I sintomi di un aborto spontaneo

aborto spontaneo in gravidanza, la cause(Thinkstcok)

Molte donne che soffrono la perdita dovuta a un aborto spontaneo si preoccupano del rischio di andare nuovamente incontro alla stessa esperienza in caso di nuova gravidanza, ma nella maggior parte dei casi si tratta di casi unici, che non si ripeteranno. Circa 1 donna su 100 va incontro ad aborto ricorrente (tre o più consecutivamente), ma il 60% di queste donne alla fine riuscirà a portare a termine con successo la gravidanza. L’aborto spontaneo può essere preceduto e annunciato da diversi sintomi. Qualora uno di questi segnali si verifichi è sempre opportuno rivolgersi al medico per valutare lo stato di salute complessivo della paziente e del feto ed escludere l’ipotesi di un’interruzione di gravidanza. Tra i sintomi più evidenti ricordiamo:

  • Sanguinamento vaginale: questo è il sintomo più frequente di un’aborto spontaneo che può rappresentarsi in maniera diversa: dallo spotting rosato a una perdita più abbondante e costante. Le tracce ematiche possono anche avere un andamento alterno e presentarsi per diversi giorni. Il sanguinamento, comunque, non è necessariamente correlato ad un’interruzione di gravidanza e per questa ragione è opportuno recarsi immediatamente dal ginecologo per verificare quale possa esserne la causa.  L’aborto spontaneo può anche manifestarsi attraverso la perdita di liquidi e tessuti dalla vagina. È tuttavia doveroso sottolineare che piccole tracce di sangue si presentano anche in moltissime gravidanze che andranno perfettamente a buon fine.
  • Comparsa di crampi e dolore al basso ventre: altri sintomi che possono rappresentare un’interruzione di gravidanza spontanea possono essere le contrazioni dolorose e la riduzione improvvisa dei segni normalmente associati ad una gravidanza in corso. In tutti questi casi è preferibile sempre contattare il vostro ginecologo di fiducia per una visita immediata o recarsi al pronto soccorso.

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I diversi tipi di aborto spontaneo in gravidanza

curiosità in gravidanza
aborto spontaneo in gravidanza, primo e secondo trimestre(Istock Photos)

Esistono diversi tipi di aborto spontaneo in gravidanza. Quando l’interruzione spontanea di gravidanza si verifica nelle prime settimane non è in genere necessario alcun intervento medico, mentre se si verifica in epoca più avanzata potrebbe essere necessario ricorrere al raschiamento per evitare complicazioni materne. L’aborto spontaneo dal punto di vista  medico e clinico può essere distinto in base allla frequenza dell’evento e del grado di maturità dell’embrione. E’ opportuno effettuare una distinzione fra aborto occasionale, ripetuto e ricorrente. Nello specifico, dobbiamo sapere cosa succede e cosa sono questi tipi diversi di aborto.

  1. Aborto occasionale: in questo primo tipo di aborto l’evento rimane un episodio isolato nella vita riproduttiva della coppia. In tal caso, se l’evento traumatico non si ripete più, è da considerare come causa dell’unica interruzione gestazionale come un evento particolare dovuto ad un periodo stressante, o un trauma subito nelle prime settimane di gravidanza, o ancora, un incidente o una brutta caduta.
  2. Aborto ripetuto: questo tipo di aborto si presenta quando nella storia ginecologica di una paziente si verificano due episodi simili consecutivi entro la ventesima settimana di gestazione.
  3. Aborto ricorrente: L’aborto è ricorrente quando si verificano tre o più casi consecutivi. Occorre precisare, da questo punto di vista, come il rischio di aborto spontaneo risulti superiore del 15% nelle donne che hanno dovuto affrontare un pregresso evento di questo tipo.

L’aborto spontaneo, inoltre, viene distinto anche sulla base dell’avanzamento della gravidanza e della relativa crescita dell’embrione. Da questo punto di vista si definisce:

  • Aborto pre-embrionale: quell’evento che si verifica entro la quinta settimana di gestazione.
  • Aborto embrionale se  si produce fra la sesta e la nona settimana
  • Aborto fetale: se avviene nel lasso di tempo che decorre fra la decima settimana e la venticinquesima.

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Interruzione spontanea di gravidanza nel primo e secondo trimestre: cause

Più della metà dei casi di aborto spontaneo, come abbiamo già accennato, avviene nel primo trimestre di gravidanza. Le cause che portano ad un’interruzione di gravidanza possono essere, in questo caso diversi, tra i maggiori troviamo:

  • età della madre (sotto i 30 anni si verifica nel 10% dei casi, fra i 35-39 in circa il 20% dei casi, dopo i 45 anni più della metà dei concepimenti potrebbe andare incontro a fine prematura).
  • obesità
  • fumo durante la gravidanza,
  • utilizzo di sostanze d’abuso (droghe),
  • eccesso di caffeina (in genere 2-3 caffè al giorno sono considerati assolutamente sicuri),
  • consumo di alcolici e super alcolici.

Durante il secondo trimestre sono invece i problemi di salute materna a rappresentare il rischio maggior di incorrere in aborto spontaneo, per esempio:

  • diabete,
  • pressione alta,
  • lupus,
  • malattie renali,
  • ipotiroidismo o ipertiroidismo
  • infezioni come: rosolia, citomegalovirus, vaginosi batterica, HIV, gonorrea, clamidia, malaria e sifilide.
  • intossicazioni alimentari come: salmonellosi, listeriosi, toxoplasmosi.
  • farmaci come antinfiammatori.

Come prevenire un aborto spontaneo in gravidanza

seconda settimana di gravidanza
aborto spontaneo in gravidanza, come prevenirlo (iStock Photos)

La prevenzione è, in ogni caso, importante per la nostra salute, in particolar modo se si tratta anche di un bambino. In questo caso, è possibile adottare degli accorgimenti che riducano le probabilità di un’interruzione di gravidanza. Una dieta bilanciata, la rinuncia ad alcol e sigarette, un maggiore controllo dello stress, sono fattori molto importanti per favorire la riduzione dei casi di aborto spontaneo. Per quanto riguarda le altre precauzioni consigliate va rilevato come qualora si siano già verificate delle minace di aborto è innanzitutto opportuno il riposo. Inoltre, nel caso in cui sia stata rilevata un’insufficienza del corpo luteo può essere disposta una terapia preventiva a base di progesterone. Nelle ipotesi di trombofilia, invece, il medico può prescrivere l’impiego di eparina o di acido acetilsalicilico. Nel caso di incontinenza cervicale il trattamento preventivo consigliabile consiste nel cerchiaggio.

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