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Secondo trimestre di gravidanza: tutto quello che devi sapere

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Secondo trimestre di gravidanza, cosa devi sapere (Istock Photos)

Secondo trimestre di gravidanza: tutto quello che devi sapere, dagli esami da fare a come sta cambiando il tuo corpo, fino allo sviluppo del bambino

Il primo trimestre è passato, ora con il quarto mese, siete entrate nel secondo trimestre di gravidanza. Questa seconda “fase” è considerata dalla maggioranza delle donne in stato interessante, la migliore dei tre trimestri, poiché il pancione ancora non è così evidente da limitarvi nei movimenti e, i brutti sintomi legati al primo trimestre, sono quasi svaniti del tutto. Quindi, nausee gravidiche, vomito, capogiri e svenimenti, ora nel secondo trimestre, tenderanno gradualmente a diminuire. Viene considerato secondo trimestre le settimane di gravidanza che vanno dalla 13esima alla 24esima settimana d’attesa. È considerato il migliore, questo secondo trimestre, anche perché proprio in queste settimane, il corpo e la psiche della donna si sono adattati perfettamente alla nuova condizione in cui si trova. Sono modificazioni “ormonali” che all’inizio possono scombussolare; poi, un po’ per volta, corpo e mente si adattano alla nuova situazione ed ecco che, passate le prime settimane, ci si sente meglio. Nel secondo trimestre diminuiscono gli ormoni che segnano l’avvio della gravidanza e cioè le Beta HCG che spesso, vengono additate come causa di nausee e stanchezza; per contro, c’è un aumento della secrezione di altri ormoni che danno benessere, come le endorfine, che innalzano la soglia del dolore e del disagio e creano intorno alla gestante una sorta di alone di estraneità dal mondo: non per niente la futura mamma ha spesso uno sguardo sognante, tipico di chi ha la testa altrove.

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Allo stesso modo, nel secondo trimestre in genere si attenuano le sensazioni di stanchezza e sonnolenza che accusano tante gestanti nelle prime settimane e che ancora una volta sembrano essere una manifestazione dell’adattamento del fisico materno alla gravidanza. In più, anche la pressione arteriosa, che nei primi tempi si abbassa e procura debolezza, nel secondo trimestre tende a regolarizzarsi.

Sempre in questi mesi, passati i timori di un aborto che possono frenare la libido, si ha in genere un ritorno di fiamma con il partner, ci si sente più libere di lasciarsi andare sotto le lenzuola, senza farsi inibire da quelle curve di troppo, che una volta tanto non sono imputabili alla nostra ingordigia. Ci si sente più belle e per di più non si pensa ancora al parto e alle paure che esso può far nascere in noi. Insomma, pare che il secondo trimestre sia proprio il migliore. Ma, come tutti i mesi, anche se questo viene considerato un trimestre “tranquillo”, il corpo della donna si sta lentamente modificando e con esso, nascono anche nuovi sintomi, più o meno, fastidiosi. Scopriamoli insieme

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Come cambia il corpo della donna e quali sono i sintomi nel  secondo trimestre d’attesa

36 settimana di gravidanza
Secondo trimestre gravidanza, i sintomi (Istock Photos)I

In questo secondo trimestre di gravidanza, come accennato precedentemente, alcuni sintomi fastidiosi quali nausee mattutine e vomito, tenderanno a scomparire gradualmente intorno la metà del quarto mese. Faranno la loro comparsa altri disturbi, mentre degli altri, già noti dal principio, persisteranno. Vediamo di fare chiarezza spiegando brevemente quali sono i principali:

  • Bruciori di stomaco: questo sintomo è quello che probabilmente, avete già dall’inizio della vostra gravidanza. Non per tutte è così, ma per quelle future mamme che ne soffrono, purtroppo, questo disturbo non vi lascerà a breve, se non nelle ultimissime settimana di gravidanza, quando il bambino si sposta verso il basso. I bruciori di stomaco sono dovuti, per lo più, ai vostri organi interni che, con l’avanzare della gravidanza, fanno spazio al vostro bimbo, spostandosi verso l’esterno del vostro addome. Questo “spostamento” comporterebbe, una conseguente mal digestione dopo i pasti. Nei mesi successivi, poi, il disturbo sarà aggravato dal progressivo ingrossamento dell’utero, che determina la risalita dallo stomaco verso l’esofago del cibo e dei succhi gastrici (reflusso gastroesofageo), provocando una sensazione di bruciore. Ed è per questo motivo che è fondamentale seguire una dieta bilanciata e corretta, prediligendo sempre pasti leggeri e digeribili. L’ideale sarebbe fare piccoli pasti più volte al giorno, in modo che la digestione avvenga con più facilità, ricordandosi sempre di idratare il corpo costantemente con acqua e liquidi.

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  • Prurito cutaneo: In gravidanza può comparire un prurito diffuso, come conseguenza della tensione cui è sottoposta la pelle della gestante nel corso dei nove mesi. In particolare, la zona dell’addome subisce un notevole stiramento, soprattutto a partire da questo trimestre: è possibile, quindi, avvertire sul corpo un fastidioso prurito. In genere, tende a localizzarsi sul pancione, ma può estendersi anche ad altre zone del corpo, come le cosce e il seno. Il consiglio in tal caso è evitare di grattarsi: anche se il prurito è forte, è meglio resistere alla tentazione di grattarsi perché le unghie possono provocare lesioni sulla pelle e favorire le infezioni. Mentre è consigliabile mantenere la pelle idratata, utilizzando creme e oli emollienti per rendere la cute più elastica e ridurre la sensazione di tensione. Preferire capi in fibre naturali per la biancheria intima: i tessuti sintetici, facendo aumentare la sudorazione, potrebbero incrementare la sensazione di prurito.
  • Stitichezza: la gravidanza, come effetto collaterale, può portarti ad una graduale durezza delle feci o stitichezza. Tranquilla tutto ciò è passeggero. Il rimedio in tal caso è adottare uno stile alimentare il più possibile ricco di fibra, frutta e verdura. Prediligendo pasti brevi ma continui. Inutile abbuffarsi, non risolveresti il problema. Cosa migliore è, anche qui, l’attività fisica quotidiana. Camminare per circa 20/30 minuti al giorno, favorisce la normale regolarità intestinale.
  • Velocizzazione della crescita di unghie e capelli: sia i capelli che le unghie di mani e piedi crescono più veloci in questo secondo trimestre di gestazione, la causa è da ritrovare negli alti livelli di ormoni presenti in gravidanza.
  • Emorroidi: il problema consiste nella dilatazione delle vene della zona del tratto finale dell’intestino. Le cause scatenanti possono essere diverse: in primo luogo l’aumento degli ormoni (in particolare, del progesterone), che agisce su tutta la muscolatura liscia dell’organismo, determina una dilatazione della parete delle vene e il ristagno del sangue nei vasi sanguigni. In secondo luogo, l’incremento del volume di sangue in circolo provoca un’ulteriore dilatazione delle vene, le cui pareti subiscono una pressione maggiore. Infine, anche la stitichezza, tipica della gravidanza, può contribuire alla formazione delle emorroidi o farle peggiorare, in quanto determina un maggiore sforzo durante la defecazione. A questo scopo è consigliabile bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e consumare diverse porzioni di verdura e frutta, ricche di fibre che favoriscono il transito intestinale. Occorre evitare anche i cibi piccanti, che possono infiammare l’intestino e far peggiorare le emorroidi. Praticare frequenti sciacqui con acqua fresca o tiepida sulla zona infiammata, per alleviare il fastidio delle emorroidi.

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  • Pressione bassa: durante la gravidanza è del tutto normale che la pressione si abbassi leggermente, specie per quelle donne che già prima della gravidanza ne soffrivano. Nel secondo trimestre, in particolare, i vasi sanguigni si dilatano a causa sia dell’elevato livello degli ormoni della gravidanza (estrogeni e progesterone) sia della produzione di calore da parte del feto. Questa dilatazione dei vasi fa incontrare meno resistenza al sangue e lo fa scorrere con più facilità, determinando un ulteriore abbassamento della pressione, che si manifesta con capogiri e, talvolta, svenimenti. Il consiglio è prediligere cibi ricchi di potassio come kiwi, patate, pesche, banane. Questi alimenti presentano un minerale (il potassio) fondamentale per mantenere la pressione regolare.

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Per ciò che riguardano i cambiamenti nel corpo della donna, in questo secondo trimestre la pancia aumenta piuttosto visibilmente, l’utero diventa più grosso per accogliere comodamente il feto che continua gradualmente a crescere. Così come il peso che aumenta a causa non solo della piccola vita che cresce, ma anche per il peso della placenta, del liquido amniotico e per la ritenzione idrica (utile aumentare l’assunzione di liquidi). La futura mamma tende a sentirsi meglio rispetto a prima. Gli organi interni tendono ora a dislocarsi posteriormente e lateralmente per mancanza di spazio e vi è anche un aumento della pressione sulla vescica. Fra non molto non potrete più allacciarvi i vostri pantaloni preferiti, quindi, in questo secondo trimestre, è il caso di fare un po’ di shopping e comprare dei vestiti  premaman, comodi e di tessuto traspirante.

Come cresce il feto nel secondo trimestre di gestazione

Gravidanza, secondo trimestre
Secondo trimestre di gravidanza (iStock Photos)

In questo secondo trimestre di gravidanza, il vostro bambino è passato dall’essere un piccolo embrione a diventare feto a tutti gli effetti. Con il quarto mese, che coincide con l’entrate nel secondo trimestre, e sino alla fine del sesto mese, ultimo del secondo trimestre, il vostro bebè apporterà grandi cambiamenti, non solo fisici ma anche mentali. Infatti, nel secondo trimestre, iniziate a percepire i primi calcetti. Saranno lievi ma presenti e, a volte, penserete di averlo solo immaginato ma così non è. Lui (o lei) è in forte fermento e, avendo a disposizione molto spazio al suo interno, si muove in continuazione.

In questa fase della gravidanza il feto comincia ad assumere le sembianze di un bambino. Gli organi vitali sono già formati e via via lo sviluppo procede. Con una ecografia, se non fa i capricci il vostro bimbo, è possibile anche stabilirne il sesso.

Le ossa sono ormai formate: il calcio si fissa su di esse che, via via, si induriscono. Alla sedicesima settimana la testa del bimbo è ricoperta da una leggera lanugine. Le unghie sono ben formate e le gambe sono più lunghe rispetto alle braccia. Tra la diciassettesima e la diciottesima settimana si notano evidenti cambiamenti nel feto: sul suo corpo inizia a formarsi uno strato di tessuto adiposo, cioè di grasso. Alla fine del quarto mese ha ormai raggiunto una lunghezza, dalla testa al coccige, di 120 – 135 millimetri e un peso di circa 200 grammi. Ha un aspetto sempre più definito, simile a quello che avrà alla nascita.

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Al quinto mese si completano le connessioni tra i diversi organi di senso e le cellule nervose. L’intestino inizia a produrre i succhi gastrici, importanti per l’assorbimento del liquido amniotico. La pelle del bimbo comincia a essere ricoperta dalla vernice caseosa, una sostanza secreta dalle ghiandole sebacee che protegge la cute del feto dall’azione macerante del liquido amniotico. È ormai giunto a metà dello stadio di sviluppo ed è già in grado di riconoscere la voce della mamma.

Prosegue lo sviluppo dei sensi del bimbo, dal gusto (si sono formate le papille gustative sulla lingua) al tatto (con l’ecografia si può vedere il feto mettersi il pollice in bocca). Alla fine del quinto mese il feto pesa ormai 450 grammi ed è lungo, dalla testa alle natiche, circa 20 centimetri.

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Nel sesto mese la pelle risulta ancora grinzosa e tendenzialmente trasparente anche se, inizia ad arrotondarsi gradualmente. Cresce rapidamente e inizia a mettere su peso. Prosegue lo sviluppo dei polmoni. Il bimbo inizia ad aprire gli occhi e a guardarsi intorno. Quando avverte un rumore, sbatte le palpebre; inoltre, è già in grado di percepire nel pancione le differenze tra il giorno e la notte. Con la fine di questo mese, il feto ha ormai raggiunto e superato il chilogrammo di peso, mentre è lungo, dalla testa alle natiche, circa 24 centimetri.

Gli esami da fare nel secondo trimestre di gravidanza

Sicuramente una visita mensile dal ginecologo che vi segue per l’intera vostra gravidanza, sarà necessaria per seguire l’andamento e la crescita del bambino, nonché per verificare lo stato di salute in cui, voi mamme, vi trovate. Altri esami da sostenere in questo secondo trimestre di gestazione saranno:

  • Ecografia morfologica: Questo tipo di ecografia si effettua tra la 19a e la 21a settimana di gravidanza per verificare la regolarità dello sviluppo del feto e viene eseguita facendo scorrere la sonda sull’addome della futura mamma. È chiamata morfologica perché consente di valutare il corretto sviluppo e l’aspetto degli organi del feto (come il cuore, lo stomaco e la spina dorsale). L’esame prosegue con la biometria, cioè il controllo della crescita del feto sulla base di alcuni valori di riferimento, per accertare che le dimensioni del bimbo siano nella norma. Si verifica la posizione della placenta nell’utero, che di solito si trova nella parte alta di quest’organo, e si controlla la quantità del liquido amniotico, la sostanza in cui è immerso il bambino. Infine è possibile essere informati sul sesso del nascituro.
  • Le analisi delle urine: queste analisi vanno eseguite mensilmente e hanno lo scopo di valutare alcuni parametri importanti come: gli zuccheri, per capire se la donna soffre di diabete gestazionale; le proteine, tra cui l’albumina, la cui presenza nelle urine potrebbe essere il campanello d’allarme della gestosi; e i batteri, per verificare che non sia in atto un’infezione alle vie urinarie.
  • La analisi del sangue: in genere, vengono prescritti: l’emocromocitometrico, per controllare che la donna non soffra di anemia; la ferritina, per valutare le quantità di ferro di riserva a disposizione dell’organismo; la glicemia, cioè la concentrazione di zuccheri nel sangue, per poter escludere la presenza del diabete gestazionale.
  • Tampone vaginale: questo tipo di esame serve ad accertare la presenza in vagina di alcuni batteri responsabili di infezioni locali, che potrebbero risalire nell’utero creando seri problemi al feto. L’esame consiste in un’analisi di laboratorio, che si effettua analizzando le secrezioni vaginali.

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