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Gravidanza: 38esima settimana d’attesa. Sintomi e crescita del feto

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Gravidanza: 38esima settimana d’attesa. Quali sono i sintomi più noti e comuni alle donne, come è cambiato il corpo e come cresce il bambino. Consigli pratici per il giorno del parto

38 settimana di gravidanza

Trentasette settimane sono passate ed oggi, entrate a pieno titolo nella 38esima settimana di gestazione. Sono rimaste appena due settimane all’incontro che vi cambierà la vita per sempre. Infatti, con questa 38esima settimana, sono già passati 266 giorni da quando ancora non credevate che presto sareste diventate mamme di uno splendido bambino. Ora, quella fantasia sta diventando realtà e, mai come prima, vi sentite piene di entusiasmo e allo stesso tempo ansiose per ciò che avverrà. Non preoccupatevi, avere sbalzi d’umore in gravidanza è normale, tanto più in questa ultima fase, dove la nascita del bimbo è vicinissima. Avere timori, preoccupazioni e paure rientra nel meraviglioso mondo della gravidanza e tutte le future mamme percepiscono gli stessi stati d’animo. D’altronde state per mettere al mondo una nuova vita e ne siete responsabili a pieno titolo. Vedrete come tutto, appena avrete fra le vostre braccia quel piccolo tesoro, si dissolverà, lasciando il posto solo al sentimento puro, quello d’amore incondizionato che una mamma può avere per il proprio figlio.

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Se prima eravate delle donne poco inclini all’emozione facile, ora, vedrete un piccolo cambiamento che vi accompagnerà anche dopo la nascita di vostro figlio. Così come noterete una maggiore attenzione a cose che, prima di avere vostro figlio, neanche pensavate. Per esempio, la vostra guida in macchina diventerà più responsabile, anche se lo siete già ma, con lui o lei nella vostra vita, inconsciamente, si attiverà un meccanismo di difesa insito in ogni mamma. Scoprirete che i vostri sensi – per esempio l’udito – sarà molto più fine e, vi scoprirete a sentire il vostro piccolo, anche se emette un piccolo suono innocuo. In questo ultimo trimestre di gravidanza e con l’entrata nella 38esima settimana d’attesa, il nono mese sta per essere portato al termine e i sintomi più noti alla maggioranza delle donne in dolce stato saranno una stanchezza generale e un appesantimento degli arti inferiori, gambe, caviglie, piedi. Ma come porre rimedio? Vediamo nello specifico quali sono i sintomi e come contrastare alcuni di essi.

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Quali sono i sintomi comuni nella 38esima settimana di gravidanza e come è cambiato il corpo della donna

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Gravidanza, 38esima settimana d’attesa, sintomi (Istock Photos)

Vediamo quali sono, in questa 38esima settimana di gravidanza, i sintomi che potete riscontrare maggiormente e quali, invece, vi tormentano da un po’, e cerchiamo di porre rimedio ad alcuni di essi. Ricordiamo che ogni gravidanza viene vissuta in modo diverso da donna a donna, quindi, se qualcuna di voi, non dovesse riscontrare qualche sintomo sotto elencato o , averne altri, non c’è da preoccuparsi. Tutto rientra nella normale routine gestazionale. Vi consiglio solo di contattare il vostro ginecologo di fiducia se risentite uno o più di questi sintomi in modo costante, dolorante per più di 12h consecutive.

Già da un paio di settimane il vostro bimbo sta scendendo sempre più in basso, nel vostro pancione e con la 38esima settimana ancora di più. Questo sta a significare che è quasi pronto per venire al mondo e vuol dire per te avere un maggiore spazio nella parte alta del tuo addome: per lo stomaco, per i polmoni, per le costole ed il diaframma, quindi con un aumento del tuo appetito e con la possibilità di poter respirare più facilmente, con conseguente alleviamento anche del dolore al petto. Potrebbero migliorare leggermente anche altri sintomi, come l’indigestione ed i bruciori di stomaco. Ma, lo spostamento del bambino cambia nuovamente il tuo baricentro, rendendoti ancora più goffa del normale. Vediamo nello specifico quali sono i sintomi legati alla 38esima settimana di gravidanza

  • contrazioni di Braxton-Hicks: sono degli spasmi addominali, simili alle doglie, che compaiono durante la fine del quinto trimestre ma anche più tardi. Nel corso di tale fenomeno, le fibre dei tessuti muscolari dell’utero si contraggono ripetutamente, ma non provocano forti dolori, sono quasi simili ai dolori mestruali, e a un indurimento del pancione. Le contrazioni di Braxton Hicks compaiono spontaneamente allo scopo di preparare l’utero al parto; con maggiore facilità, poi, queste si presentano come reazione a movimenti fetali, urti, stimolazione sessuale, eccessiva disidratazione o riposo insufficiente. Però non tutte le donne , durante la gravidanza, sperimentano queste false contrazioni. In entrambi i casi, è normale. Durante queste contrazioni, fai dei lunghi respiri e distenditi appena puoi, passeranno in un attimo.
  • sindrome delle gambe senza riposo: La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo che provoca un bisogno urgente, quasi incontrollabile di muovere le gambe, spesso accompagnato da sensazioni spiacevoli. Una volta mosse le gambe il fastidio scompare, ci si sente riposati e le percezioni spiacevoli spariscono. Il bisogno di muoversi e le sensazioni spiacevoli si verificano quando si è a riposo e inattivi, quindi tendono ad essere avvertite maggiormente di sera o durante la notte, ecco perché, di conseguenza si hanno anche disturbi legati al sonno. In genere insorge dopo i 40 anni, ma può comparire a qualunque età. Durante la gestazione, in particolare, il disturbo arriva a colpire il 28% delle donne, in modo accentuato nel terzo trimestre, per poi scomparire da sé poco prima del parto. Questa sindrome è spesso causata da due fattori: la mancanza di ferro oppure dall’aumento dei valori degli estrogeni, gli ormoni che in gravidanza aumentano considerevolmente.
  • perdite di urina: in modo particolare quando starnutisci, quando tossisci oppure ridi. Questo può succedere a causa dell’utero in crescita che mette pressione sulla vescica, e degli ormoni della gravidanza che rilassano i muscoli pelvici.
  • gonfiore o edema di caviglie e piedi, a causa della ritenzione idrica e dell’aumento di volume sanguigno che in alcune donne è del 30 per cento in più rispetto al normale. Infatti l’edema è un accumulo di liquidi nel corpo che si manifesta sotto forma di gonfiore sulla zona colpita; una delle cause più comuni di comparsa è la ritenzione idrica che in gravidanza è facile che compaia, per questo motivo è importantissimo bere molta acqua.
  • seno indolenzito e gonfio: da cui può fuoriuscire il colostro, un liquido giallognolo e denso che contiene degli anticorpi che aiutano il  bambino a prevenire, nei primi giorni successivi alla  nascita, le malattie e le infezioni più comuni) nulla di preoccupante, quindi se vedi delle fuoriuscite. In tal caso il rimedio per non sporcarti è usare le coppette raccogli latte.
  • Insonnia: potresti accusare qualche problema di insonnia, è normale poiché i cambiamenti ormonali e le piccole ansie fanno la loro parte. Se l’insonnia diventa un serio problema la cosa che devi fare è parlarne con il tuo ginecologo di fiducia che può prescriverti qualche prodotto che ti aiuterà a dormire, rilassati e sentirti meno stressata. Cerca di cambiare abitudini e usare qualche strategia per favorire il sonno: non bere troppo prima di andare a letto. Bere una quantità eccessiva di acqua la sera, significa dover alzarsi e fare la pipì proprio mentre stai per prendere sonno. Per evitare ciò sarebbe bene fare scorta di liquidi soprattutto mattina e pomeriggio e poi, la sera e la notte, bere solo quando ne senti davvero la necessità per prevenire la disidratazione. Se compaiono disturbi del sonno è possibile provare anche, alcune tecniche di respirazione e rilassamento, oltre a utilizzare un cuscino aggiuntivo per trovare la posizione più comoda. In genere è sconsigliato alle donne a partire dal terzo trimestre dormire a pancia in giù (cosa che risulta anche piuttosto complicata), mentre anche la posizione supina può essere particolarmente scomoda e può rendere più difficoltoso l’afflusso del sangue. L’ideale sarebbe dormire sul fianco, una posizione più comoda per la mamma e che consente anche al feto di assorbire i nutrimenti necessari dalla placenta.

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  • leggero aumento di appetito: in quanto il bambino non mette più pressione sul tuo stomaco, rendendoti più semplice mangiare
  • Sudorazione e vampate di calore: In questo ultimo periodo, suderai molto più del normale. Bevi molto, per migliorare il drenaggio e alleviare, così, anche il gonfiore alle gambe, oltre che per scongiurare la disidratazione. Un consiglio è vestirti a strati in modo che potrai spogliarti gradualmente, se dovessi avvertire caldo improvvisamente. Indossa sempre indumenti comodi, in tessuto traspirante e in cotone.
  • esantema cutaneo pruriginoso: specialmente attorno al pancione, alla schiena ed alle cosce e seno. Se la vostra pelle vi da prurito è del tutto normale, ciò è causato dall’aumento del peso che porta l’epidermide ad allargarsi e a stirarsi. Il rimedio è adottare una crema ipoallergenica che da sollievo immediato oppure un olio di mandorle dolci, ideale anche per prevenire l’insorgere di smagliature intorno a fianchi, seno, glutei e addome. Massaggiate mattina e sera uno strato abbondante di crema o olio e indossate solo capi d’abbigliamento in puro cotone e il più possibile comodi. Evitate abiti e pantaloni aderenti, che possono portare ulteriormente prurito e fastidio. Se poi il vostro prurito risulta intenso nel tempo e senza esantema, dovete prestare attenzione e avvisare il ginecologo, poiché potrebbe essere indice di altro, come l’insorgere di patologie rare del fegato quali la colestasi gravidica.

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 Altri sintomi legati alla 38esima settimana di gestazione possono essere: dolore pelvico, dolore al legamento rotondo dell’utero. Sbalzi d’umore e ansia (legata più che altro, al momento del parto e del travaglio), costipazione e sensazione di avere lo stomaco sottosopra, aumento dei movimenti intestinali,dolori articolari. Quando devi chiamare il tuo dottore? Se riscontri alcuni tra questi disturbi di seguito, ti consigliamo di contattare subito il medico o recarti al pronto soccorso perché potrebbero essere segnali di un parto prematuro o di sofferenza fetale.

  • una sensazione di pressione nella zona pelvica,
  • contrazioni che si fanno più frequenti e ravvicinate nel tempo;
  • un gonfiore unilaterale (di una sola mano, un solo piede o una sola caviglia), che potrebbe indicare un disturbo nella coagulazione sanguigna;
  • mancanza di movimento per un lungo periodo di tempo (2-4 ore)
  • dolore e sensazione di bruciore durante la minzione, assieme ad un dolore intorno ai reni
  • un prurito estremo di mani e piedi, specialmente in palmi e piante, che non scompare con i rimedi abituali, potrebbe indicare colestasi gravidica.
  • quando hai dolore o bruciore durante la minzione, urine scure o torbide con o senza cattivo odore
  • improvvise alterazioni visive, mal di testa persistente, improvviso gonfiore di volto e mani, dolore all’alto addome e mancanza di fiato

Tra questa 38esima settimana di gravidanza e la 41esima settimana, il travaglio può iniziare in qualsiasi momento, dunque presta particolare attenzione se senti:

  • 4 o più contrazioni in un’ora
  • crampi simili al dolore mestruale;
  • sensazione di pressione nel basso addome o nella zona pelvica
  • sanguinamento vaginale;
  • aumento delle secrezioni vaginali;
  • dolore pulsante alla parte bassa della schiena, che potrebbe essere costante, oppure andare e venire;
  •  perdite di liquido amniotico
  • sintomi influenzali accompagnati a nausea, vomito, diarrea
  • secrezioni mucosali, potrebbe indicare la perdita del tappo mucoso.

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Per ciò che riguarda il cambiamento del tuo corpo, la crescita del tuo peso inizia a rallentare gradualmente attorno alla 38esima settimana di gestazione ma per alcune di voi, tale processo è già iniziato da un paio di settimane. Dovresti aver raggiunto il peso totale, da inizio gravidanza ad oggi, di 14 chilogrammi. Il corpo della donna inizia, con questa 38esima settimana di gravidanza anche a prepararsi al travaglio: la vagina inizia a dilatarsi e ad assottigliarsi, così da permettere il passaggio del bambino attraverso il canale del parto. cerca di praticare attività sportiva regolarmente o almeno 3 volte la settimana. L’ideale è seguire un corso prenatale di yoga o nuoto per gestanti, ma anche una semplice passeggiata a ritmo sostenuto andrà più che bene per sentirti in forma e serena. Questo contribuirà anche a contrastare la ritenzione dei liquidi nelle gambe e avere una sensazione di leggerezza nelle stesse.  E continua a tenere sotto controllo il tuo peso e presta attenzione a ciò che mangi, prediligendo alimenti ricchi di fibra e ferro. E’ importante seguire uno stile di vita sano e rilassato: lo stress e la stanchezza eccessiva possono favorire l’insorgere delle contrazioni.

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Come cresce il bambino nella trentottesima settimana di gravidanza

38 settimana di gravidanza
38 settimana di gravidanza, come si sviluppa il feto (Istock Photos)

Nella 38esima settimana di gestazione, il tuo piccolo bimbo è ormai così come lo vedrai fra non molto. È interamente formato e lo sviluppo dei suoi organi interni è giunto a termine, Gli unici organi che necessitano ancora di una “messa a punto” sono i polmoni, che inizieranno a funzionare solo dopo la nascita, poiché nell’utero non c’è aria per fare pratica con la respirazione. In tale attesa, i polmoni continuano a produrre grandi quantità di surfattante, la sostanza chimica che impedisce che gli stessi collassino prima del parto.  Il suo apparato digerente è già attivo, e produce una sostanza detta meconio ( formata da frammenti epiteali e prodotti di secrezione dell’ apparato digerente del feto), che sarà il primo prodotto espulso dall’intestino del bambino.

Anche il suo aspetto esteriore è completo. Adesso, e già dalla trentasettesima settimana, il tuo bimbo è in grado di riconoscere la tua voce e questo gli permetterà, una volta venuto alla luce, di ricordarsi del suono della voce della mamma. I suoi occhi si sono abituati alle fonti di luce che, ora, distingue benissimo. Se vi chiedete quale potrebbe essere il colore degli occhi di vostro figlio, potrebbe essere difficile stabilirlo immediatamente dopo la nascita, poiché le sue iridi, di solito, acquisteranno più colore durante i primi mesi di vita.

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Ciò significa che, occhi grigi o blu potrebbero diventare verdi o marroni a causa del pigmento aggiunto nel corso dei primi mesi. Tuttavia, il colore degli occhi non diventa mai più chiaro, poiché la pigmentazione può solo aumentare; quindi gli occhi marroni, verdi e nocciola hanno più pigmenti rispetto a quelli blu e grigi.

In questa 38esima settimana di gestazione, il tuo bimbo ha un peso di ben 3,2 chilogrammi circa ed è lungo all’incirca 50 centimetri totali. In queste ultime settimane del terzo trimestre, aumenta più lentamente di peso: solo circa 200 grammi a settimana. Alla nascita, i maschi tendono ad essere più pesanti delle femmine. La testa, le spalle, l’addome ed i fianchi del bambino hanno, al momento del parto, la stessa circonferenza e ciò facilita il suo passaggio attraverso il canale del parto.

In questa 38esima settimana il tuo bimbo dovrebbe già essere posizionato in posizione cefalica, a testa in giù ma per i bambini che rimangono in posizione con i piedi verso il basso (posizione podalica) sino al termine della gravidanza esistono dei metodi per girare manualmente perfino in queste ultime settimane con una manovra detta versione cefalica esterna (VCE),  la quale implica l’applicazione di una pressione su punti precisi della pancia allo scopo di posizionare correttamente il bambino. Tale manovra dovrà essere fatta solo dal medico. Nel caso di fallimento della manovra, si dovrà intervenire con un parto cesareo.

Gli esami da fare nella trentottesima settimana di gestazione

Gravidanza, 38 settimana
Gravidanza, 38 settimana esami da fare (iStock Photos)

La visita di controllo prenatale della 38esima settimana di gravidanza sarà probabilmente l’ultima prima dell’arrivo del bambino. Le ecografie non vengono solitamente eseguite nelle settimane finali, a meno che il medico non debba controllare la posizione del bambino o non sia necessaria una VCE per girarlo nell’utero. Il dottore eseguirà anche un esame fisico per controllare se la tua vagina ha iniziato a dilatarsi: ad una dilatazione di 10 centimetri e un assottigliamento del 100% sarai pronta a partorire.

Nelle prime gravidanze, la dilatazione e l’assottigliamento inizieranno probabilmente alcune settimane prima dell’inizio del travaglio. Nelle gravidanze successive, al contrario, inizieranno poco prima dell’inizio del travaglio. E’ bene chiedere informazioni e consigli al ginecologo che ti seguirà durante il parto, in modo da sapere cosa occorre fare a proposito del travaglio, del parto, e dei rimedi al dolore che potrebbero esserti utili nell’ultima fase del parto.

Il borsone nascita: tutto il necessario per i primi giorni in ospedale

borsone nascita cosa portare in ospedale
gravidanza, 38esima settimana, il borsone nascita per l’ospedale (Istock Photos)

In questa 38esima settimana di gravidanza, se ancora non hai provveduto, fai il borsone nascita con tutto l’occorrente per i primi giorni di vita del tuo bambino. Di seguito la lista di cosa ti servirà per il parto e per il tuo bambino. Tieni conto che gli armadietti degli ospedali spesso non sono particolarmente spaziosi, quindi limita il tuo bagaglio al necessario. Se riesci potrebbe essere utile fare un piccolo sopralluogo delle stanze di degenza dell’ospedale di riferimento, prima del ricovero.

Per il bambino ti servirà:

  • Pannolini
  • 2 cuffiette lana o cotone
  • 6-8 body di cotone
  • 4-6 tutine taglia 00-0M
  • 2-3 pigiami di dimensione 00-0M
  • 2 paia di calze neonato o scarpine di cotone
  • copertina di cotone per le dimissione

 Per te futura mamma ti servirà:

  • 2-3 camicie da notte di cotone, che possano essere sbottonate fino all’ombelico per facilitare l’allattamento al seno. Almeno 1-2 a maniche corte (suderai molto)
  • Un golfino o una vestaglia
  • 3 reggiseni per allattamento da comprare appena prima del parto (di uno o due misure superiore al normale)
  • Confezione di coppette assorbi-latte
  • Assorbenti post-parto
  • 7-8 slip in cotone naturale o usa e getta, un paio di pantofole, asciugamani (almeno 3) Bagnoschiuma e l’occorrente per la toletta.

Documenti da portare: (per il papà)

  • Documentazione clinica della gravidanza
  • Carta di identità/Passaporto
  • Tessera sanitaria
  • Codice Fiscale
  • Gruppo sanguigno

Inizia anche a scrivere il piano del parto insieme all’ostetrica.  Come si fa? Basta mettere per iscritto i vostri desideri, idee e volontà in merito al travaglio e al parto. Prima di compilare la lista, devi rispondere ad alcune domande in modo da avere le idee chiare nel momento che compilerai il tuo piano.

  • dove vuoi partorire: in ospedale, in casa o altro?
  • vuoi il tuo compagno/marito con te?
  • Vuoi l’epidurale?
  • vuoi assumere durante il travaglio la posizione che più ti è comoda?
  • vuoi mangiare in caso di fame (solo se non fai l’epidurale, in quel caso non puoi assumere del cibo)
  • vuoi allattare subito il tuo bambino? Tenerlo con te per le successive due ore del parto?
  • vuoi il rooming in (cioè far stare sin da subito il tuo piccolo in stanza con te)?

Una volta che hai risposto a queste domande, puoi iniziare a compilare il tuo piano del parto e consegnarlo alla tua ostetrica nel giorno del parto, o se vuoi, anche prima.

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