Curcuma ed interazioni, non prendetela se assumete questi farmaci

La curcuma è un rimedio naturale usato per alleviare disturbi più comuni in alternativa ai prodotti farmaceutici. Sebbene sia una sostanza naturale, non è priva di effetti collaterali. In effetti, la ricerca ha dimostrato che la curcuma può effettivamente causare gravi effetti collaterali se assunta in dosi elevate o in combinazione con determinati farmaci.

cucchiaio curcuma benefici
Fonte: Istock

Sebbene sia diventata molto popolare negli ultimi anni, l’uso della curcuma risale a migliaia di anni fa, veniva utilizzata in Asia meridionale come spezia culinaria e segreto di bellezza ancestrale ed è molto apprezzata nei trattmenti in Ayurveda.

La maggior parte degli incredibili benefici della curcuma derivano dalla sua concentrazione di curcumina, una sostanza responsabile del suo colore giallastro. Studi approfonditi sulla curcumina hanno mostrato effetti anti-infiammatori, anti-ossidanti, anti-cancro e anti-trombotici con conseguente riduzione dei coaguli di sangue.

Per via di tutte queste proprietà benefiche, molte persone usano spesso la curcuma come alternativa a trattamenti farmaceutici per ridurre gli effetti collaterali dei farmaci che assumono. Ma in alcuni casi le proprietà più vantaggiose possono essere pericolose o letali grazie ai suoi principi attivi e potrebbe amplificare gli effetti dei farmaci e causare una serie di reazioni spiacevoli. Ciò non significa che la curcuma non sia benefica, ma soltanto che alcuni farmaci potrebbero interagire negativamente con questa pianta naturale.

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Curcuma ed interazione con alcuni farmaci

Secondo Santèplus La maggior parte dei componenti che rendono la curcuma così utile sono gli stessi che la rendono dannosa in combinazione con alcuni farmaci:

1. Anticoagulanti

La curcuma è un anticoagulante naturale grazie al suo potere antitrombotico. È in realtà in grado di ridurre i coaguli di sangue, rendendolo pericoloso prenderla in combinazione con la terapia anticoagulante per il trattamento delle malattie cardiovascolari. Il consumo di questa pianta può aumentare i suoi effetti ed il rischio di sanguinamento interno. I farmaci anticoagulanti includono anche l’aspirina.

2. Antiacidi

La curcuma allevia la sindrome dell’intestino irritabile, un disturbo digestivo caratterizzato da dolore e fastidio allo stomaco. Ma se assunto in associazione con farmaci da reflusso gastroesofageo come cimetidina, famotidina, ranitidina e omeprazolo, può causare alcune reazioni.

Preso in combinazione con questi farmaci, in realtà stimolerà la produzione di fluidi gastrici. Ciò può causare nausea, gonfiore, mal di stomaco e lesioni esofagee.

3. Farmaci contro il diabete

Esercitando effetti antidiabetici notevoli, la curcuma riduce naturalmente i livelli di zucchero nel sangue. Se assunto in combinazione con trattamenti per il diabete, può causare un’ulteriore diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue, portando a ipoglicemia. Questo può portare a una serie di effetti collaterali, tra cui tremori, ansia, visione offuscata, delirio e ridotta funzione cognitiva.

4. Antistaminici

Le persone che assumono antistaminici possono trovarsi di fronte a un problema correlato al consumo di curcuma. Questo può causare reazioni allergiche, come orticaria o eruzioni cutanee, o anche mancanza di respiro e anafilassi. Se si notano sintomi allergici durante l’assunzione di curcuma, è consigliabile smettere di prenderla e ricorrere ad altre alternative.

Prima di assumere curcuma chiedete sempre il parere del vostro medico che può suggerire altre alternative naturali o prescrivere dosaggi specifici che non avranno effetti avversi sulla salute in combinazione con il trattamento.

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