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Gravidanza, 36esima settimana di gestazione: crescita e sintomi

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gravidanza 36 settimana
Gravidanza, 36esima settimana d’attesa, i sintomi (Istock Photos)

Gravidanza, 36esima settimana di gestazione: quali sono i nuovi sintomi e quelli più comuni, come cresce il bambino e quali esami da sostenere

La tua gravidanza è quasi giunta al termine. La 36esima settimana di gestazione è iniziata e vi separano dal giorno che incontrerai il tuo bimbo, solo 4 settimane. Sono ormai passati ben 252 giorni da quel primo momento che avete scoperto che presto sareste diventate mamme. Ebbene, ora, il vostro cammino è quasi giunto alla conclusione e siete entrate, a pieno titolo, nel nono mese di gravidanza. L’ultimo mese dell’ultimo trimestre. In questo periodo d’attesa nuovi sintomi sono giunti e, molto probabilmente, in questa 36esima settimana di gestazione, la stanchezza che vi pervade è in costante aumento. Tutto normale, il pancione è enorme e il peso che porti 24 ore al giorno, si fa sentire sulla tua schiena e sulle gambe che sono sempre più pesanti e gonfie. Nonché le tue caviglie e i tuoi piedi, sempre più doloranti. Il rimedio in tal caso è risposarti appena puoi e vivere una quotidianità il più possibile serena e distesa. Devi sapere che le probabilità di sopravvivenza del tuo bambino, se dovesse nascere ora, che erano già salite considerevolmente dalla trentaquattresima settimana di gravidanza, in questo momento superano il 99% .

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Da qualche settimana, se sei una mamma lavoratrice, sarai in concedo di maternità. Questo ti aiuterà a rilassarti e a pensare a tutto ciò che devi fare prima del parto, cosa ti servirà e cosa devi fare prima del grande giorno. Ma andiamo per gradi e iniziamo, ora, con i sintomi più comuni che potrai accusare in questa 36esima settimana di gravidanza.

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Sintomi comuni nella 36esima settimana di gravidanza

36 settimana di gravidanza
Gravidanza, 36esima settimana d’attesa, i sintomi (Istock Photos)

Come abbiamo precedentemente già accennato, in questa 36esima settimana ma, per alcune – la maggioranza di voi – già da qualche settimana avrà iniziato a risentire di un generale stato di stanchezza e pesantezza negli arti inferiori (gambe, caviglie, piedi), così come la sensazione di fiato corto e mal di schiena. Ricordiamo che ogni gravidanza è vissuta in modo diverso, poiché ogni donna è a se e percepisce fastidi più o meno simili in modi diversi. Quindi non preoccupatevi se non riscontrate alcuni di questi disturbi che leggerete e, anzi ritenetevi fortunate.

Vediamo quali sono e come poter porre rimedio e goderci serenamente questa settimana.

  • sindrome del tunnel carpale: cioè potresti sentire una sorta di formicolio o intorpidimento di mani e dita.
  • aumento delle contrazioni di Braxton Hicks: che preparano l’utero per il parto. Non sono come le contrazioni che hai percepito finora associabili a crampi addominali, comportano infatti un vero e proprio indurimento della pancia (una contrazione muscolare) e si presentano sporadicamente, dopo ore o il giorno dopo. Le contrazioni di Braxton Hick possono presentarsi con maggiore facilità come reazione a movimenti fetali, urti, stimolazione sessuale, eccessiva disidratazione o riposo insufficiente. Però non tutte le donne , durante la gravidanza, sperimentano queste false contrazioni. In entrambi i casi, è normale. Durante queste contrazioni, fai dei lunghi respiri e distenditi appena puoi, passeranno in un attimo. Solo se sono intense e frequenti o se ci sono perdite o se hai dei dubbi, telefona al ginecologo e vai al Pronto Soccorso.
  • Insonnia: potresti accusare qualche problema di insonnia, è normale poiché i cambiamenti ormonali e le piccole ansie fanno la loro parte. Se l’insonnia diventa un serio problema la cosa che devi fare è parlarne con il tuo ginecologo di fiducia che può prescriverti qualche prodotto che ti aiuterà a dormire, rilassati e sentirti meno stressata. Cerca di cambiare abitudini e usare qualche strategia per favorire il sonno: non bere troppo prima di andare a letto. Bere una quantità eccessiva di acqua la sera, significa dover alzarsi e fare la pipì proprio mentre stai per prendere sonno. Per evitare ciò sarebbe bene fare scorta di liquidi soprattutto mattina e pomeriggio e poi, la sera e la notte, bere solo quando ne senti davvero la necessità per prevenire la disidratazione. Se compaiono disturbi del sonno è possibile provare anche, alcune tecniche di respirazione e rilassamento, oltre a utilizzare un cuscino aggiuntivo per trovare la posizione più comoda. In genere è sconsigliato alle donne a partire dal terzo trimestre dormire a pancia in giù (cosa che risulta anche piuttosto complicata), mentre anche la posizione supina può essere particolarmente scomoda e può rendere più difficoltoso l’afflusso del sangue. L’ideale sarebbe dormire sul fianco, una posizione più comoda per la mamma e che consente anche al feto di assorbire i nutrimenti necessari dalla placenta.

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  • perdite di urina: in modo particolare quando starnutisci, quando tossisci oppure ridi. Questo può succedere a causa dell’utero in crescita che mette pressione sulla vescica, e degli ormoni della gravidanza che rilassano i muscoli pelvici. Senti spesso la necessità di urinare quindi, così come accadeva nei primi mesi della gravidanza.
  • Vene varicose ed emorroidi: In gravidanza, nonostante la brevità del periodo, ne soffre fino al 30% delle donne. Durante la gravidanza l’organismo femminile è sottoposto a stress di diversa natura, molti dei quali predispongono al problema emorroidario. Tra questi il più intuibile è legato all’aumento volumetrico dell’utero che, premendo sull’intestino
    favorisce la comparsa di stitichezza ed emorroidi. Il ristagno del sangue venoso, unitamente alla debolezza vascolare, facilita l’insorgenza di eccessive dilatazioni vasali, responsabili a livello anale del rigonfiamento e del prolasso dei plessi emorroidari e più in generale delle vene varicose. Per ridurre al minimo il problema è consigliabile svolgere attività fisica costante, come una passeggiata e assumere cibi ricchi di fibra, i quali favoriranno la morbidezza delle feci e contrasteranno la stitichezza.

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  • Seno indolenzito e pesante: il seno è ormai cresciuto di circa un terzo rispetto alla tua taglia, e si prepara a svolgere la sua funzione di nutrimento per il tuo bambino. Durante questo mese ti sarà capitato di notare piccole perdite di latte dai capezzoli: è il colostro, siero dal tipico colore giallastro ricco di elementi nutritivi e anticorpi fondamentali nei primi giorni di vita del tuo bambino. La sua produzione è fisiologica e prepara la montata lattea che è successiva al parto. Notarne la presenza in gravidanza è normale, ma è altrettanto comune che la fuoriuscita di colostro non avvenga prima del parto. Il consiglio: in questo periodo una corretta igiene e cura del seno aiuta a prevenire dolori e problemi con l’allattamento.  Usa solo acqua fredda per lavarti e se produci colostro abituati a spremerlo delicatamente verso l’esterno, così impedisci l’ostruzione dei dotti galattofori.  Se vuoi, puoi utilizzare il colostro come emolliente: massaggialo attorno ai capezzoli per ammorbidire i tessuti.
  • leggero aumento di appetito: in quanto il bambino non mette più pressione sul tuo stomaco, rendendoti più semplice mangiare.
  • reflusso acido e bruciori di stomaco: la difficoltà a digerire è sintomo molto comune in gravidanza. Bruciori gastrici e acidità sono dipesi dallo spostamento dei tuoi organi interni con l’avanzare del peso del tuo bambino. Gli organi fanno spazio al tuo piccolo bebè e ciò comporta una maggiore difficoltà nel tratto gastrointestinale. Segui una dieta equilibrata, preferendo verdure e frutta e alimenti altamente digeribili. Evita di mangiare fritture e pasta di sera.
  • pelle secca e pruriginosa, specialmente attorno alla pancia: sulle cosce e sul seno. Un prurito simile alla classica orticaria, ma delimitata in alcune parti del corpo: addome, cosce e seno. Se la vostra pelle vi da prurito è del tutto normale, ciò è causato dall’aumento del peso che porta l’epidermide ad allargarsi e a stirarsi. Il rimedio è adottare anche in questo caso, una crema ipoallergenica che da sollievo immediato oppure un olio di mandorle dolci, ideale anche per prevenire l’insorgere di smagliature intorno a fianchi, seno, glutei e addome. Massaggiate mattina e sera uno strato abbondante di crema o olio e indossate solo capi d’abbigliamento in puro cotone e il più possibile comodi. Vitate abiti e pantaloni aderenti, che possono portare ulteriormente prurito e fastidio.
  • Sudorazione e vampate di calore: In questo ultimo periodo, suderai molto più del normale. Bevi molto, per migliorare il drenaggio e alleviare, così, anche il gonfiore alle gambe, oltre che per scongiurare la disidratazione. Un consiglio è vestirti a strati in modo che potrai spogliarti gradualmente, se dovessi avvertire caldo improvvisamente. Indossa sempre indumenti comodi, in tessuto traspirante e in cotone.

 Altri sintomi possono essere: dolore al coccige, dolore alla pelvi, un dolore al legamento rotondo dell’utero, dolori articolari e mal di gambe, smagliature e sbalzi d’umore e depressione (quest’ultima legata molto probabilmente alla perdita di sonno notturno e ai pensieri e preoccupazioni inerenti il parto ed il travaglio).

Come cambia il corpo della donna nella 36esima settimana di gravidanza

Nel corso di questo ultimo trimestre di gravidanza, la maggior parte delle donne aumenta di circa 700 grammi alla settimana e dall’inizio della gravidanza, il tuo peso dovrebbe essere aumentato di 13,5 chilogrammi totali. Il tuo aumento di peso rallenta, però, nell’ultima fase del terzo trimestre, mentre potresti anche notare la fuoriuscita dal seno di un fluido denso e giallognolo detto colostro che non è altro che il primo latte prodotto dal tuo corpo.

Non ti sorprendere se ti svegli al mattino scoprendo di aver voglia di pulire ogni angolo della tua casa: durante la 36esima settimana di gravidanza, la maggior parte delle donne entra nella «sindrome del nido», e ciò grazie ai loro livelli di energia che aumentano durante quest’ultimo mese. Non è pericoloso, ma stai attenta a non stancarti troppo nel pulire il tuo nido.

E’ normale sentire una maggiore pressione nel basso addome, in quanto il bambino sta gradualmente scendendo nella pancia e in questa 36esima settimana accelera maggiormente la sua discesa. Questo avvenimento, detto “alleggerimento”, permette ai tuoi polmoni, alla tua gabbia toracica ed tuo stomaco di espandersi leggermente. Ma questo è anche il responsabile dell’urgenza nello stimolo ad urinare e dell’incontinenza urinaria (perdite di urina quando ridi, quando starnutisci o quando tossisci). Di sera può essere utile limitare l’assunzione di liquidi: l’accorgimento può diminuire il numero delle alzate notturne.  Il tuo pancione, aumentando sta anche spostando il tuo baricentro, sempre più, e ciò vuol dire che devi stare attenta a dove metti i piedi perché avrai maggiore facilità ad inciampare. Infatti gli aumentati livelli di ormone relaxina, contribuiscono ad allentare le tue articolazioni ed i tuoi muscoli, rendendoti più goffa del solito.

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Inoltre cerca di praticare attività sportiva regolarmente o almeno 3 volte la settimana. L’ideale è seguire un corso prenatale di yoga o nuoto per gestanti, ma anche una semplice passeggiata a ritmo sostenuto andrà più che bene per sentirti in forma e serena. Questo contribuirà anche a contrastare la ritenzione dei liquidi nelle gambe e avere una sensazione di leggerezza nelle stesse.  E continua a tenere sotto controllo il tuo peso e presta attenzione a ciò che mangi, prediligendo alimenti ricchi di fibra e ferro. E’ importante seguire uno stile di vita sano e rilassato: lo stress e la stanchezza eccessiva possono favorire le contrazioni

Sicuramente starai seguendo il corso pre-parto accompagnata dal tuo compagno o marito. Mediamente questi generi di corsi durano circa per 8/9 incontri. Specie se sei alla tua prima gravidanza, il consiglio è seguire il corso per intero.

Il borsone nascita: tutto il necessario per i primi giorni in ospedale

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Gravidanza, 36esima settimana, borsone nascita (Istock Photos)

In questa 36esima settimana di gravidanza, se ancora non hai provveduto, fai il borsone nascita con tutto l’occorrente per i primi giorni di vita del tuo bambino. Di seguito la lista di cosa ti servirà per il parto e per il tuo bambino. Tieni conto che gli armadietti degli ospedali spesso non sono particolarmente spaziosi, quindi limita il tuo bagaglio al necessario. Se riesci potrebbe essere utile fare un piccolo sopralluogo delle stanze di degenza dell’ospedale di riferimento, prima del ricovero.

Per il bambino ti servirà:

  • Pannolini
  • 2 cuffiette lana o cotone
  • 6-8 body di cotone
  • 4-6 tutine taglia 00-0M
  • 2-3 pigiami di dimensione 00-0M
  • 2 paia di calze neonato o scarpine di cotone
  • copertina di cotone per le dimissione

 Per te futura mamma ti servirà:

  • 2-3 camicie da notte di cotone, che possano essere sbottonate fino all’ombelico per facilitare l’allattamento al seno. Almeno 1-2 a maniche corte (suderai molto)
  • Un golfino o una vestaglia
  • 3 reggiseni per allattamento da comprare appena prima del parto (di uno o due misure superiore al normale)
  • Confezione di coppette assorbi-latte
  • Assorbenti post-parto
  • 7-8 slip in cotone naturale o usa e getta, un paio di pantofole, asciugamani (almeno 3) Bagnoschiuma e l’occorrente per la toletta.

Documenti da portare:

  • Documentazione clinica della gravidanza
  • Carta di identità/Passaporto
  • Tessera sanitaria
  • Codice Fiscale
  • Gruppo sanguigno

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Come cresce il bambino nella trentaseiesima settimana di gravidanza

sviluppo del feto alla 36 settimana
Feto alla 36 settimana di gravidanza (Istock Photos)

In questa 36esima settimana di gravidanza, il grasso del tuo bambino può costituire fino al 15% del suo peso totale e ciò lo aiuta a mantenere un’adeguata temperatura corporea. Il bambino sta perdendo la peluria e la vernice caseosa, che  andranno a mescolarsi con il liquido amniotico e che, conseguentemente ingoierà. Queste sostanze verranno poi espulse con le prime secrezioni intestinali del bambino durante i primi giorni di vita. La sostanza risultante presenterà un colore bruno-verdastro, di consistenza vischiosa, detta meconio.

In questa 36esima settimana di gestazione, il tuo bimbo ha un peso di 2,8 chilogrammi ed è lungo all’incirca 47 centimetri totali. L’aumento di peso rallenta gradualmente nelle ultime settimane, in modo da permettergli di immagazzinare  delle energie per il giorno del parto.

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Devi sapere che proprio in questa trentaseiesima settimana di gravidanza, alcuni studi hanno dimostrato che il bambino ricorda la voce della madre e, che poi, al momento della nascita, la riconoscono. Infatti in questa 36esima settimana, il suo udito si affina.  Per ciò che riguarda i suoi organi interni, i polmoni sono ora, completamente formati così come la sua circolazione sanguigna che in questa settimana, risulta abbastanza buona e il suo sistema immunitario è ora, perfettamente sviluppato, pronto a combattere le infezioni e le malattie una volta venuto al mondo.

In questa 36esima settimana, il suo apparato digerente si sia già formato, fino a qualche settimana dopo la nascita, non sarà pienamente maturo e funzionale, e ciò perché finora l’apparato non è stato utilizzato in quanto il bambino ha preso nutrimento dal cordone ombelicale.

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Per ciò che riguarda i suoi movimenti fetali, in questa settimana probabilmente, sentirai i suoi calcetti e i suoi pugni un po’ più in basso rispetto a settimana scorsa. Questo è dovuto al fatto che il tuo bimbo si sta lentamente posizionando in basso. Ma i suoi movimenti li sentirai comunque, e anche se ha sempre meno spazio intorno a se, i suoi movimenti saranno molto forti,  tanto che potresti vedere la sagoma di una manina o di un piedino comparire sulla tua pancia.

Alla 36esima settimana d’attesa, l’ostetrica controllerà la tua pancia per sentire il bambino, e per vedere se è posizionato correttamente a testa in giù per la nascita (posizione cefalica). Se il feto dovesse rimanere però, in posizione podalica (coi piedi verso il basso) o trasversale (sdraiato di lato) anche dopo questa settimana, le necessità di un parto cesareo saranno maggiori. Tuttavia, c’è ancora tutto il tempo per tentare una versione cefalica esterna (VCE), ovvero una procedura eseguita dal medico, che prevede l’applicazione di una pressione su alcuni punti della tua pancia in modo da girare il bambino naturalmente. Questa procedura ha una probabilità di successo nel 50 per cento dei casi.

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Esami da fare e quando contattare il medico nella 36esima settimana di gravidanza

Nel corso dei controlli prenatali di questa 36esima settimana, come nella settimana precedente, verrai sottoposta al test GBS per rilevare la presenza di streptococchi di gruppo B.

Quando chiamare il tuo ginecologo? Se riscontri alcuni tra questi disturbi, ti consigliamo di contattare subito il medico o recarti al pronto soccorso perché potrebbero essere segnali di un parto prematuro o di sofferenza fetale.

  • una sensazione di pressione nella zona pelvica,
  • contrazioni che si fanno più frequenti e ravvicinate nel tempo;
  • un dolore pulsante alla parte bassa della schiena.
  • un aumento delle secrezioni vaginali o sanguinamento.
  • delle secrezioni mucosali rosa o sanguinolente: potresti perdere il tappo mucoso.
  • crampi simili alle mestruazioni.
  • nausea, diarrea e vomito costanti
  • secrezioni acquose e abbondanti (perdite di liquido amniotico).
  • mancanza di movimento per un lungo periodo di tempo (2-4 ore).
  • dolore e sensazione di bruciore durante la minzione, assieme a dolore alla parte bassa della schiena (attorno ai reni).

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