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Dalla nascita, ecco quanto ti costa davvero il tuo bambino fino ai 3 anni

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Avere un figlio è come fare un abbonamento a vita ad un mare di felicità, ma è anche un grande investimento economico. Ecco quanto spenderebbero mensilmente i genitori per il loro bambino da 0 a 3 anni secondo gli esperti.

Lettino Montessori, il lettino a misura di bambino
Fonte foto: Istock

Figli: ecco quanto costa in media provvedere ad un neonato secondo gli esperti

Secondo uno studio di Ipsos per l‘Osservatorio E.Leclerc sui nuovi consumi, i giovani genitori spenderebbero al mese una cifra specifica per garantire il benessere e le cure per il loro neonato.

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L’arrivo di un bambino comporta molte spese, tra pannolini, biberon, latte e vestiti che devono essere cambiati ogni mese perché cresce molto velocemente, il budget dei giovani genitori esplode. Secondo uno studio di Ipsos per l’Osservatorio E.Leclerc sui nuovi consumi, un bambino richiederebbe un budget medio di 490 euro al mese ai suoi genitori. Questo è l’importo medio che i genitori affermano di spendere ogni mese per i loro bambini più piccoli di 0-3 anni. Questi quasi 500 euro comprendono spese di diversa natura. Troviamo in prima posizione il costo della custodia che ammonta a € 252 al mese, seguito da cibo che rappresenta un budget di circa € 83 al mese, il materiale per l’infanzia rappresenta un budget di 54 €, poco più di quello riservato all’abbigliamento che è di 51 € al mese, stessa cifra spesa per i pannolini e altri prodotti per l’igiene.

Nuove abitudini di consumo

Con l’arrivo di queste nuove spese, i genitori devono adattarsi e questo significa necessariamente adottare nuove abitudini di consumo. Questo budget per il bambino, che pesa molto nel portfolio dei genitori, richiede quindi un”trade-off di consumo e una regolazione dello stile di vita”, afferma lo studio. Ad esempio, il 73% dei genitori, sceglie di limitare le proprie uscite presso ristoranti, cinema o locali in generale, questa limitazione interesserebbe il 59% del tempo libero e il 45% del tempo dei fine settimana o dei viaggi. Stanno inoltre adottando nuove modalità di consumo prestando molta più attenzione ai prodotti promozionali (68%), rinunciando a quelli considerati troppo costosi (53%) o addirittura rivolgendosi a negozi più economici e discounts (47%).

Una nuova organizzazione che alcuni non sempre riescono a gestire. La maggior parte di loro afferma di aver avuto bisogno dell’aiuto della famiglia, l’assistenza all’infanzia o l’organizzazione quotidiana.

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