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Come separarsi da un compagno sbagliato

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Perché si sta con un compagno sbagliato e come fare a separarsi senza rimpianti.

coppia: lui non vuole figli
Fonte: Istock

L’amore è un sentimento complesso e così ricco di sfumature che a volte può risultare difficile capire se si stanno provando sentimenti positivi o se ci si trova al centro di una relazione in grado solo di far male ad entrambi. Si tratta di un problema che esiste da sempre e che viene vissuto in prima persona soprattuto dalle donne che sono solitamente quelle meno propense a concludere una storia anche se questa le rende più infelici che altro. Eppure, ognuno di noi merita di cercare la felicità piena. Questo, ovviamente, non significa volere l’impossibile ma imparare a distinguere la differenza tra l’essere felici con una persona anche se ci sono dei difetti o delle differenze da accettare e l’accontentarsi per paura di restare da sole.

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Stare con un compagno sbagliato. Come capirlo e come prendere provvedimenti

come non innamorarsiPrima o poi capita a tutte di chiedersi se la persona con la quale si è scelto di stare è quella giusta. È una domanda che ci si pone quando ci si guarda indietro e si ripensa ai sogni di un tempo confrontandoli con ciò che si è diventate. Se per alcune si tratta di un interrogativo al quale rispondere con un sorriso compiaciuto, per tante altre donne, una simile domanda è solo l’inizio di un grande interrogativo in grado di creare un conflitto interiore non indifferente e tutto perché la risposta finale è tutt’altro che positiva.
Si tratta di donne che si rendono conto di avere accanto un compagno “sbagliato” per via delle differenze caratteriali ma soprattuto per la mancanza di emozioni positive che il suo pensiero dovrebbe far sbocciare nel cuore.
Una situazione sempre più comune e alla quale in tante si adeguano scendendo a compromessi con se stessi, dicendosi bugie o sperando in un domani migliore.
Alla base di un simile atteggiamento c’è solitamente la paura di restare da sole o, ancor peggio, il pensiero di non meritare di meglio e di essere già fortunate ad aver trovato qualcuno. Pensieri errati che spesso sono dettati da una carenza di autostima o da esperienze passate che fanno pensare che è meglio accontentarsi piuttosto che lottare per avere di più.
Qualunque sia la situazione è giusto ricordarsi che la felicità è qualcosa da perseguire per tutta la vita e che l’amore è un sentimento che deve portare gioia e che altrimenti non ha motivo di essere vissuto.
Se ci si sente infelici è quindi giusto agire e prendere una posizione per il proprio benessere e per quello dell’altra persona che non potrà mai star bene con qualcuno che non si sente soddisfatto.

coppia in crisi a San Valentino
Fonte: Istock

Ma come fare a capire se la persona con cui si sta è quella sbagliata? Gli indizi sono tanti e tra tutti il più importante è sicuramente il cuore che se ben ascoltato non mente mai.

  • Senso di solitudine anche quando si sta insieme
  • Insofferenza verso tutto quello che fa
  • Consapevolezza di avere caratteri del tutto diversi
  • Mancanza di entusiasmo al pensiero del tempo da passare insieme
  • Mancanza di sentimenti nei suoi confronti
  • Consapevolezza di vivere la storia solo per paura di restare da sola
  • Segno di rassegnazione
  • Speranza mal riposta di un possibile miglioramento della situazione

L’ultimo indizio è sicuramente il più difficile perché è raro riuscire a comprendere quando le speranze sono mal riposte. L’unico modo per farlo è cercare di confrontarsi con l’altra metà e fargli presente quali sono le cose che rendono infelice, chiedendo più partecipazione da parte sua. Se questa non arriva, le speranze che le cose cambino sono davvero poche e se anche con la terapia di coppia non sembra cambiar nulla, allora è davvero il caso di concentrarsi su se stesse.

In tal caso l’unica cosa da fare è interrogarsi sui propri sentimenti e a meno di non provare un amore sincero o di non esser certa che si tratta solo di un periodo dovuto a complicazioni esterne, la cosa più giusta da fare è prendere in considerazione l’idea di separarsi dal proprio compagno. In particolar modo se lui sembra non curarsi dei problemi della coppia, limitandosi a vivere ciò che arriva. Per star bene all’interno di un rapporto è indispensabile che ci sia cooperazione e che entrambi ci si impegni giorno dopo giorno al fine di costruire una relazione sana. Qualora questi ingredienti vengano a mancare è necessario fermarsi e capire se è il caso di proseguire.
Inutile dire che in questo caso, quando cioè non si è più felici, è molto meglio parlare sinceramente all’altra persona e iniziare a pensare alla propria vita.

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Come separarsi senza traumi

  • Spiegare il perché si è giunte ad una simile conclusione e farlo con gentilezza, mostrandosi comprensive ma anche forti e decise.
  • Chiedere aiuto ad un’amica fidata, in grado di ricordare il perché si è fatto un simile passo. Presto o tardi, specie i primi tempi, la solitudine gioca sempre brutti scherzi tra cui quello di far sentire la mancanza dell’altra persona.
  • Resistere a eventuali tentativi di riavvicinamento dell’altro. A meno che non accadano dopo una seria riflessione e solo se ci si accorge di provare ancora dei sentimenti.
  • Darsi tempo. In questa delicata fase è importante non tuffarsi a pesce in un’altra storia ma “approfittare” di quella appena terminata per chiedersi cosa si vuole davvero e quando lo si è capito, cercarlo.
  • Instaurare una migliore relazione con se stesse. Ancor più importante è imparare ad essere felice anche da sola. In questo modo quando si deciderà di iniziare una nuova relazione si sarà sicure di farlo solo per amore e non per avere qualcuno al proprio fianco o per scacciar via la solitudine, che lo ricordiamo, può essere cacciata anche con una buona rete di amicizie, hobby e una vita piena di interessi ed affetti da coltivare nel tempo.

In questo modo, separarsi da una storia “sbagliata” sarà meno doloroso anche se il dolore ci sarà comunque come tutte le volte che si lascia qualcosa. Restare in una storia dove non c’è più amore, però, alla lunga può portare ad una sofferenza addirittura peggiore e che è meglio evitare a se stessi e all’altra persona.

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