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Sale delle Hawaii: quando il benessere diventa “esotico”

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Sale delle Hawaii
Sale delle Hawaii (Istock)

Sale delle Hawaii: caratteristiche e preziose proprietà del sale rosso hawaiano

 Il sale delle Hawaii, o Alaea Salt, è un sale marino non raffinato, originario delle isole vulcaniche delle Hawaii, dove è primariamente usato nella cucina locale, ma impiegato anche in cerimoniali quali benedizioni, purificazioni o altri riti sociali, trasmessi nel tempo dalle popolazioni autoctone. Si distingue dal sale bianco, più comunemente utilizzato nella cucina nostrana, per la presenza di oltre ottanta minerali all’interno della sua composizione, nonché per l’argilla rossa da cui ha origine e da cui viene estratto (l’argilla rossa è appunto chiamata Alaea). In particolare il carbone e il ferro risultano essere gli elementi costitutivi del sale hawaiano, i quali apportano, rispettivamente, una decisa colorazione corvina o rossastra all’alimento.

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Il sale rosso e il sale nero provenienti dalle Hawaii sono unici e inconfondibili non solo alla vista ma anche nel sapore che, a detta di molti, sarebbe un po’ amarognolo ma gradevole (quello rosso, in particolare, ricorderebbe il sapore della frutta secca).  FORSE

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La quantità di ferro contenuta nel sale hawaiano risulta essere cinque volte superiore a quella contenuta nel sale bianco. Oltre alla presenza di minerali, la scarsità di sodio emerge come altra caratteristica peculiare di questo sale “esotico”.

Curarsi con il sale delle Hawaii: medicina ed estetica

Vediamo insieme i benefici del sale hawaiano.

Data l’importante presenza del carbone vegetale, l’assunzione di questo sale può essere importante per combattere alcuni importanti patologie:

  • in primis può favorire la corretta digestione e aiutare il transito intestinale, avvalendosi di importanti proprietà depurative e disintossicanti;
  • può essere preferibile al sale bianco se si vuole combattere ipertensione e pressione alta, assunto sotto stretto controllo medico.
  • è indicato per chi soffre di carenze di ferro e osteoporosi.

Malgrado il largo impiego del sale hawaiano in cucina, (tra i piatti famosi hawaiani ricordiamo il Poke, creato con del tonno crudo a cubetti e il Kalua Pig, del maiale allo spiedo, conditi e cucinati con il tipico sale rosso), l’uso del sale hawaiano ha trovato fortuna anche nel ramo estetico, soprattutto negli scrub, per cui è possibile applicare il sale direttamente sulla pelle e, attraverso delle leggere frizioni, ottenere ottimi risultati sulla strati cutanei, grazie alla potente azione esfoliante e levigante.