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Liguria: rubano un’opera d’arte dalla chiesa, ma è un falso

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La “Crocifissione” di Pieter Bruegel (Fonte: @tgcom24 su Instagram)
A Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, due ladri hanno rubato dalla chiesa di Santa Maria Maddalena un quadro dal valore inestimabile. I due criminali, però, non sapevano che l’opera d’arte era stata sostituita un mese prima con un falso. I carabinieri, infatti, allertati sul possibile furto dal parroco della chiesa avevano deciso di sostituire il vero quadro con una riproduzione falsa. Ancora non è chiaro come il parroco sia venuto a conoscenza del fatto che qualcuno avrebbe provato a rubare l’opera. Dopo la sostituzione, sul posto sono state installate telecamere che hanno ripreso i ladri allontanarsi su una Peugeot bianca; al momento i carabinieri, aiutandosi con le riprese, stanno indagando sull’identità dei ladri.
Il quadro in questione è la “Crocifissione” del pittore fiammingo Pieter Bruegel il Giovane, figlio del famoso Pieter Bruegel. L’opera d’arte originale risale al Seicento ed è una pittura su ben cinque tavole di rovere. Anche la “Crocifissione”, come molte altre copie del giovane Bruegel, era una copia di un famoso quadro di Pieter Bruegel il Vecchio, andato perduto.
Il quadro originale era stato donato alla Chiesa più di un secolo fa, ed era stato tenuto nascosto durante la Seconda Guerra Mondiale proprio a Castelnuovo Magra, per impedire che i nazisti lo rubassero o danneggiassero. Tuttavia l’opera d’arte era stata rubata già nel 1981, ma fu recuperato dopo pochi mesi. Secondo il quotidiano ligure il Secolo XIX il quadro originale vale più di 3 milioni di euro.

 

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È stata trafugata, da una chiesa in provincia di La Spezia, una “Crocifissione” firmata da Pieter Bruegel il Giovane. Per fortuna, però, non si trattava dell’originale, bensì di una riproduzione del celebre quadro che i carabinieri avevano piazzato in chiesa da oltre un mese #tgcom24 #crocifissione #bruegel #quadro #arte #laspezia #news

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Il piano segreto dei carabinieri per tenere al sicuro l’opera d’arte

I quotidiani locali, tra cui il Secolo XIX e la Nazione, hanno raccontato la storia del furto: la sostituzione del quadro originale con un falso era sconosciuta alla maggior parte dei fedeli, ne erano a conoscenza solo il parroco della chiesa e il sindaco Daniele Montebello. Montebello, tra l’altro, è stato uno dei primi a parlare dopo l’accaduto: “Oggi per esigenze investigative non potevamo svelare nulla. Ringrazio l’Arma e la mia comunità perché qualche fedele si era accorto che quella esposta non era l’originale ma non ha svelato il segreto”. Per via della segretezza del piano dei carabinieri, subito dopo il furto il sindaco aveva dovuto fingere che il furto fosse riuscito, parlando con i concittadini e i giornalisti in attesa che i carabinieri decidessero di svelare il piano organizzato.

La “Crocifissione” di Pieter Bruegel era conservato in una cappella laterale della chiesa di Santa Maria Maddalena, protetto da una teca. I ladri sono riusciti a portarlo via sfondando la porta della chiesa con un piede di porco.

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