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Gravidanza, ventisettesima settimana d’attesa: sintomi e crescita

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27°settimana di gestazione

Gravidanza, ventisettesima settimana d’attesa: i sintomi comuni e la crescita del bambino nel terzo trimestre

Care mamme complimenti! Siete appena entrate nell’ultimo trimestre di gravidanza. Questa ventisettesima settimana di gravidanza, corrisponde, infatti, all’inizio del settimo mese. Sono passati ormai 189 giorni da quando avete scoperto di essere in dolce attesa e che presto sareste diventate mamme. I sintomi legati al primo periodo d’attesa sono ormai un lontanissimo ricordo sbiadito e disturbi come nausee mattutine, vomito e capogiri sono completamenti passati. Così come il secondo trimestre, ritenuto dalla maggioranza delle mamme, il più bello dei tre, poiché il pancione ancora non era ingombrante e vi permetteva movimenti che ora, nell’ultimo trimestre, troverete più difficili da affrontare e per la scomparsa dei sintomi legati, per l’appunto, a quel primo periodo. Ed eccoci arrivate all’ultimo step della gravidanza. Tutto inizia con questa ventisettesima settimana e, con essa, la comparsa di alcuni disturbi legati ad essa. Nulla di preoccupante anche qui, i sintomi rappresentano la routine gestazionale di ogni gravidanza e, spesso sono sintomo di una sana gravidanza. Ma, ogni donna ha una propria storia, così come la propria gravidanza, quindi non preoccuparti se non riscontrerai qualche fastidio che andremo ad analizzare, è normale e, anzi, sarai tra le poche fortunate.

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I sintomi comuni legati alla ventisettesima settimana di gravidanza

Sintomi in gravidanza, 27 settimana
Sintomi, vetisettesima settimaan di gravidanza (Istock Photos)

L’aumento di peso durante la ventisettesima settimana di gravidanza sarà più evidente, durerà fino alla trentacinquesima settimana circa e sarà distribuito in diversi punti del corpo, principalmente addome, seno, cosce e fianchi. Se già all’inizio della gravidanza il seno è aumentato di una taglia o due, in questa fase aumenterà anche la massa dei fianchi, oltre alla pancia che diventerà osservata speciale da chi giura di riuscire a identificare il sesso del nascituro a seconda della sua forma. È importante che tu continui a mantenere uno stile di vita sano, a fare un moderato ma costante esercizio fisico, a seguire una dieta adeguata al tuo dolce stato, ed a fare attenzione ad eventuali segnali d’allarme.

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A questo punto é buona prassi aver già pronta tutta la documentazione clinica riguardante la gravidanza, dai primi esami alle prime ecografie e fino agli ultimi controlli. Quindi anche ad iniziare a pensare al “borsone nascita”con tutto quanto ti servirà il giorno del parto e la successiva degenza in ospedale. Ma per quanto riguarda i sintomi che potrai accusare in questo inizio settimo mese, i più comuni sono:

  • Aumento del volume sanguigno: che va dal 30% al 50% durante tutta la gravidanza e può portare una forte sensazione di affaticamento nonché all’insorgenza della sindrome delle gambe senza riposo. Questa sindrome è un disturbo che provoca un bisogno urgente, quasi incontrollabile di muovere le gambe, spesso accompagnato da sensazioni spiacevoli. Una volta mosse le gambe il fastidio scompare, ci si sente riposati e le percezioni spiacevoli spariscono. Il bisogno di muoversi e le sensazioni spiacevoli si verificano quando si è a riposo e inattivi, quindi tendono ad essere avvertite maggiormente di sera o durante la notte, ecco perché, di conseguenza si hanno anche disturbi legati al sonno. In genere insorge dopo i 40 anni, ma può comparire a qualunque età. Durante la gestazione, in particolare, il disturbo arriva a colpire il 28% delle donne, in modo accentuato nel terzo trimestre, per poi scomparire da sé poco prima del parto. La sindrome della gambe senza riposo è spesso causata da due fattori: la mancanza di ferro oppure dall’aumento dei valori degli estrogeni, gli ormoni che in gravidanza aumentano considerevolmente. Ma l’aumento del flusso sanguigno è dovuto anche alla crescita dell’utero il quale mette pressione sulla vena cava rallentando, infatti, il flusso sanguigno.
  • ritenzione dei fluidi: che potrebbe portare ad un gonfiore del tunnel carpale: infatti, premendo sui nervi produce un’ intorpidimento ed un formicolio nelle mani, appunto: sindrome del tunnel carpale. La pancia dopo il parto, un fardello di cui ci possiamo sbarazzare del tutto (o quasi)!
  • Smagliature: le smagliature sono una controindicazione della gravidanza che, se non curata nel giusto tempo, può non andare più via e rimanere indelebile. Con l’aumento del pancione e i chili in più, la pelle del corpo tenderà ad allargarsi e a stendersi nelle zone interessate quali: pancia, fianchi, glutei, gambe e seno. Questo stiramento dell’epidermide è, ovviamente normale, ed è importantissimo che la pelle sia tenuta costantemente idratata con una crema o un olio specifico sia la mattina che la sera. Quindi prendi l’abitudine di massaggiarti le parti interessate con un olio alle mandorle dolci o una crema antismagliature, in tal caso preverrai il formarsi delle smagliature rendendo la pelle elastica e pronta ai cambiamenti futuri. Dovrai continuare ad usare la crema anche dopo il parto, per l’effetto opposto. Infatti le smagliature, come si sa bene, possono nascere per un peso eccessivo e veloce o, al contrario, per un calo di peso altrettanto rapido (come avviene dopo il parto). Ricorda anche di praticare esercizio fisico regolarmente e mantenere il tuo corpo idratato, bere molta acqua è la prima “medicina” contro le smagliature.
  • sogni strani e vividi: probabilmente per effetto dell’aumento dei livelli ormonali anche se – occorre precisare – i medici stanno ancora cercando di capirne la causa.

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  • disfunzione della sinfisi pubica: la sinfisi pubica è l’articolazione cartilaginea, che unisce il pube di destra al pube di sinistra e risiede davanti a e leggermente sopra la vescica urinaria. Nelle donne in stato interessante, i legamenti della sinfisi pubica diventano più flessibili; tale cambiamento avviene in previsione del parto: i legamenti più flessibili, infatti, aumentano l’elasticità della sinfisi pubica, rendendo così più semplice il passaggio del bimbo, al momento della nascita. La disfunzione della sinfisi pubica è una condizione dolorosa, che insorge a seguito di eccessivo rilassamento dei legamenti della sinfisi pubica.
  • Contrazioni di Braxton Hicks: forse è già da qualche settimana che risenti di questo dolore al basso ventre ma se così non fosse, devi sapere che le “false contrazioni”, quella appunto denominate Contrazioni di Braxton Hick sono del tutto innocue, durano per pochi secondi al massimo e sono rappresentate da un dolore acuto all’addome che diviene duro e teso. Non preoccuparti perché, appunto durano pochi secondi e poi svaniscono. Il rimedio è semplicemente quello di stenderti, se puoi, e fare dei profondi respiri. Di solito queste contrazioni si presentano maggiormente se hai rapporti sessuali con il partner o se stai troppo tempo in piedi o fai qualche sforzo particolare.
  • difficoltà nel respirare e dolore sotto le costole: questo avviene in quanto il tuo bambino, in crescita, spinge e mette pressione sulla tua gabbia toracica provocandoti, per l’appunto, dolore intercostale e difficoltà nel respirare.

Come cresce il bambino nella ventisettesima settimana di gravidanza

feto 27 settimana
27 settimana d’attesa, come cresce il feto (Istock Photos)

In questa ventisettesima settimana di gravidanza, il tuo bambino ha la grandezza di un cavolfiore intero, infatti  misura circa 39 centimetri, e pesa circa 1kilogrammo. Se dovessi sentire dei piccoli movimenti ritmici che durano qualche minuto ogni volta, probabilmente vuol dire che il bambino ha il singhiozzo: questi singhiozzi sono dovuti a dei movimenti involontari del diaframma fetale causati dalla maturazione dei suoi polmoni. Dalla scorsa settimana e anche in questa ventisettesima settimana, il tuo bambino ha già sviluppato un suo specifico ritmo sonno-veglia. Probabilmente te ne sei già resa conto, specie di notte quando dormi oppure quando riposi nel pomeriggio, poiché è proprio quando tu sei a riposo che lui  si “agita” di più facendosi sentire con piccoli calci e pugni. Di giorno, quando invece sei in movimento, lo sentirai di meno in quanto, con il tuo movimento si sente cullato e di conseguenza si rilassa e dorme. Ecco spiegato perché il bimbo appena nato dorme meglio e s tranquillizza se viene cullato in braccio o su una sedia a dondolo.  Di solito i movimenti del feto aumentano dopo che hai bevuto qualcosa di freddo, oppure dopo che hai mangiato qualcosa di piccante o di dolce (attraverso il liquido amniotico, il  bambino è in grado anche sentire il sapore dei cibi che consumi), ma anche dopo che hai fatto dell’ esercizio fisico.

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In questa settimana continuano a svilupparsi e a crescere il suo  cervello e il sistema nervoso, infatti un cambiamento rilevante in questa ventisettesima settimana, è dato dallo sviluppo dei caratteristici solchi e canali della superficie cerebrale dovuti alla formazione dei tessuti nervosi.

Lo sviluppo dei suoi organi interni sono diventati più grandi: i polmoni in particolar modo sono in grado di inalare ed esalare il liquido amniotico. Infatti, se il tuo bimbo dovesse nascere proprio in questa ventisettesima settimana di gravidanza, avrebbe circa il 90% di probabilità di sopravvivere, anche se dovrebbe rimanere molte settimane in terapia intensiva neonatale, in quanto i suoi polmoni non sono ancora in grado di funzionare da soli in modo normale.

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Una cosa importante riguarda il battito cardiaco che, proprio in questa settimana, è abbastanza forte da essere percepito anche dal papà se avvicina l’orecchio al pancione. In questa settimana, i testicoli del feto maschio discendono nello scroto, mentre il feto femmina sviluppa tutti i follicoli all’interno delle sue ovaie in crescita. Per ciò che riguarda il suo aspetto esteriore, la sua pelle sta diventando sempre più opaca, questo perché continuano a formarsi gli strati di grasso sottocutanei, strati che si preparano a regolare la sua temperatura corporea all’esterno dell’utero, una volta che il bambino entrerà nel mondo.

Ora il tuo bimbo riconosce le voci di entrambi i genitori, poiché il suo udito è sviluppato sino a questo punto. Tuttavia, tutti i suoni che egli percepisce sono ancora attutiti a causa della vernice caseosa che ricopre le sue orecchie. Attorno alla ventisettesima settimana, tutte le sue principali strutture ottiche sono nella loro sede: quella sua parte del cervello che è responsabile della vista, é ora attiva al punto da mettere in condizione di distinguere vagamente ciò che ha attorno a sé.

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Come cambia il corpo della donna nella ventisettesima settimana di gravidanza , consigli e quali esami da fare

In questa settimana la tua pancia è ormai grande come una palla da calcio, e forse anche di più se aspetti due gemelli. Devi sapere che negli ultimi anni in Italia si sta affermando, così come negli altri Paesi, la prassi riguardante le donne con Rh negativo, di effettuare un’immunoprofilassi di “routine” già nel corso della 28/30 ° settimana. Ciò perché è stato rilevato che, già nel terzo trimestre (cioè prima del parto), un numero consistente di primipare fabbrica degli anticorpi contro il sangue del loro bambino -eventualmente – RH positivo.

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Continua a seguire una dieta salutare in modo da evitare gli eccessivi aumenti di peso: ora hai bisogno di solo 300 calorie aggiuntive al giorno affinché il tuo bambino possa ricevere il necessario nutrimento:  500-600 calorie invece se stai portando in grembo dei gemelli. Bevete molto, per migliorare il drenaggio e alleviare il gonfiore alle gambe, oltre che per scongiurare la disidratazione. Il feto può occupare parte dello stomaco, comprimendolo e diminuendone lo spazio a disposizione per la digestione del cibo; per questo potreste trovare sollievo nel fare pasti frequenti, ma piccoli come spuntini.  Con l’entrata in questa settimana il tuo bebè può già iniziare a posizionarsi a testa in giù e tu potresti provare una crescente stanchezza dovuta all’aumento di peso della pancia, che preme oltre che sulla vescica anche sulla schiena e sulle gambe.

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Per ciò che riguarda gli esami da sostenere in questa ventisettesima settimana, possono essere eseguiti gli esami delle urine, urinocoltura, oltre al controllo della pressione e del peso, nonché la minicurva da carico di glucosio, per diagnosticare l’eventuale presenza del diabete gestazionale e quindi predisporre interventi mirati. Altri esami che è possibile effettuare durante la ventisettesima settimana di gravidanza sono quelli per rilevare la presenza di infezioni da toxoplasmosi, rosolia e citomegalovirus. Sarà poi possibile eseguire la cosiddetta flussimetria doppler delle arterie uterine che consente di rilevare la funzionalità del circolo uterino e identificare eventualmente dei ritardi nella crescita che possono essere dovuti anche alla preeclampsia.

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E’ il momento adatto per iniziare a pensare seriamente alla preparazione al parto: terapie per il rilassamento, corsi pre-parto o yoga prenatale, corsi prenatali in acqua e lunghe passeggiate all’aria aperta, la scelta è molto vasta, l’importante è che tu ti muova per il benessere tuo e del tuo bimbo.

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