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“Io so perchè mia figlia è sparita” la verità di Romina su Ylenia

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ylenia carrisi
Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano e Romina sparita nel 1993 (websource/archivio)

Romina Power non si è mai arresa al fatto che Ylenia potesse essere morta, ma anzi continua a sostenere che la figlia si sia voluta allontanare dalla famiglia per vivere la vita che avrebbe sempre voluto.

Romina Power non ha mai smesso di portare avanti la propria idea, sostenendo che la figlia Ylenia si trovi in chissà quale parte del mondo a vivere la vita che avrebbe sempre voluto lontana dalla propria famiglia di origine. La ragazza è scomparsa il 31 dicembre del 1993 e di lei non si sono avute più notizie, ma non per questo la madre si è data per vinta. Secondo Romina c’è un motivo ben preciso per cui la figlia sarebbe scomparsa: la nota cantante racconta che l’ultima volta in cui avrebbe parlato con la giovane Ylenia, la ragazza le disse che avrebbe voluto andarsene negli Stati Uniti per poter studiare lì. Se la notizia però venne accolta positivamente dalla madre, non avvenne lo stesso con il padre, Al Bano Carrisi. Secondo quanto raccontato da tutti gli altri membri della famiglia, l’artista di Cellino non sarebbe stato per nulla d’accordo a che la figlia studiasse oltre oceano. Racconta Taryn Power, sorella di Ylenia: “A volte pensavamo che fosse troppo duro con lei, a volte ciò che facciamo è il risultato di ciò che abbiamo vissuto”. Secondo la Power, quindi, Ylenia “È in qualche parte del mondo, a vivere la vita che avrebbe sempre voluto”.

La scomparsa e il sentimento di speranza

Romina Power, come noto, ha sempre sostenuto che la figlia fosse ancora viva, tant’è che la scelta di Al Bano di farne dichiarare legalmente il decesso è stata una delle cause della rottura del matrimonio di una delle coppie più affiatate dello spettacolo. Al Bano, come anche ammesso dal resto della famiglia è sempre stato il più razionale all’interno di questa vicenda, ed infatti ha più volte ribadito: “Romina e mia madre sostenevano che lei sarebbe tornata…Romina lo crede ancora. Magari fosse così”. La Power continua ancora a lanciare appelli sul web affinché non si smetta di cercare. Sul fatto sono molte le ipotesi, quella più concreta è stata quella che aveva condotto ad Alexander Masakela, un trombettista che Ylenia aveva conosciuto in America. Nello zaino dell’uomo vennero trovati degli effetti personali della giovane Carrisi, ma null’altro che potesse indicarlo quale responsabile della tragica sparizione. Neanche il corpo ritrovato nel fiume pochi giorni dopo l’allarme lanciato per la scomparsa di Ylenia era riconducibile alla ragazza. Nonostante siano passati 25 anni il caso Carrisi resta ancora aperto per mamma Romina.