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Gravidanza, venticinquesima settimana d’attesa: sintomi e crescita

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25 settimana di gravidanza, sintomi (Istock Photos)

Gravidanza, venticinquesima settimana d’attesa: i sintomi comuni e la crescita del bambino. I preparativi per il futuro, consigli pratici

La gravidanza è giunta alla sua venticinquesima settimana. Sono passati ben 175 giorni, il  che vuol dire che sei entrata nell’ultimo periodo del secondo trimestre, il sesto mese sta quasi per terminare fra poche settimane. Ora, inizi davvero a sentire il fermento per la nascita del tuo bambino. Lui, o lei, si muove con forza maggiore già da qualche settimana e, come te, ha voglia di iniziare questa nuova vita insieme. I sintomi legati al primo trimestre sono solo un lontano ricordo oramai: nausee, capogiri, svenimenti e vomito, ora sono completamente passati. Altri sintomi, legati all’inizio del sesto mese e, più precisamente, a questa venticinquesima settimana, sono appena nati dentro di te. Alcuni potrebbero risultare fastidiosi, altri meno, legati più che altro all’estetica. Ma, tutto sommato stai benone e non c’è davvero confronto con l’inizio della gravidanza. Ogni donna è a se, così come ogni gravidanza; di conseguenza i sintomi che sentirai tu, potrebbero essere sentiti in maniera diversa da un’altra futura mamma. Quindi, se tra questi disturbi che elencheremo a breve, tu dovresti non accusarne qualcuno, meglio per te. Stai tranquilla, la gravidanza è un cammino diverso per ogni donna.

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I sintomi nella venticinquesima settimana di gravidanza: consigli e rimedi

Con l’entrata in questa venticinquesima settimana di gravidanza, alcuni sintomi saranno nuovi per te, altri, probabilmente, li avrai già riscontrati da qualche settimana, in concomitanza dell’inizio del sesto mese. La cosa positiva è che i classici disturbi che ti assillavano all’inizio della gravidanza, ora, non ci sono più. La sonnolenza che ti invadeva nel secondo e terzo mese, è sparita; così come la nausea, presente dall’inizio e per tutto il primo trimestre. Per non parlare del vomito e dei capogiri, che in alcune donne, sono stati davvero pesanti. Bene, tutto è passato, ora, nel secondo trimestre, e presto, nell’ultimo trimestre di gravidanza, i sintomi sono più sopportabili, e comunque meglio gestibili. Vediamo insieme i principali e come rimediare ad alcuni di essi.

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  • Rigidità addominale e contrazioni di Braxton Hicks: probabilmente avrai già sperimentato questo sintomo da qualche settimana, ma se non fosse così e solo ora, con l’inizio della venticinquesima settimana, accuserai questi dolori, sappi che rientrano nella normale routine gestazionale. Vediamo come si presentano le “false contrazioni”: sono degli spasmi addominali, simili alle doglie, che compaiono durante la fine del quinto trimestre ma anche più tardi. Nel corso di tale fenomeno, le fibre dei tessuti muscolari dell’utero si contraggono ripetutamente, ma non provocano forti dolori, sono quasi simili ai dolori mestruali, e a un indurimento del pancione. Le contrazioni di Braxton Hicks compaiono spontaneamente allo scopo di preparare l’utero al parto; con maggiore facilità, poi, queste si presentano come reazione a movimenti fetali, urti, stimolazione sessuale, eccessiva disidratazione o riposo insufficiente. Però non tutte le donne , durante la gravidanza, sperimentano queste false contrazioni. In entrambi i casi, è normale. Durante queste contrazioni, fai dei lunghi respiri e distenditi appena puoi, passeranno in un attimo.
  • infiammazione e, occasionalmente, dolore acuto attorno all’ombelico;
  • disturbi del sonno e sindrome delle gambe senza riposo: La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo che provoca un bisogno urgente, quasi incontrollabile di muovere le gambe, spesso accompagnato da sensazioni spiacevoli. Una volta mosse le gambe il fastidio scompare, ci si sente riposati e le percezioni spiacevoli spariscono. Il bisogno di muoversi e le sensazioni spiacevoli si verificano quando si è a riposo e inattivi, quindi tendono ad essere avvertite maggiormente di sera o durante la notte, ecco perché, di conseguenza si hanno anche disturbi legati al sonno. In genere insorge dopo i 40 anni, ma può comparire a qualunque età. Durante la gestazione, in particolare, il disturbo arriva a colpire il 28% delle donne, in modo accentuato nel terzo trimestre, per poi scomparire da sé poco prima del parto. Questa sindrome è spesso causata da due fattori: la mancanza di ferro oppure dall’aumento dei valori degli estrogeni, gli ormoni che in gravidanza aumentano considerevolmente.
  • indigestione e bruciori di stomaco: anche questo fastidio, legato principalmente ad una cattiva digestione, potrebbe essere presente da un bel po’ . Ciò è dovuto al tuo pancione e, in particolar modo, agli organi interni che si spostano per far spazio al tuo bambino sempre più grande. Questo spostamento si tramuta in difficoltà nella digestione e in bruciore gastrointestinale. Scomparirà quando partorirai, per ora, il rimedio da adottare è seguire una dieta equilibrata, prediligendo pasti leggeri e facilmente digeribili. Bere molta acqua e fare attività fisica quotidiana.
  • esantema cutaneo pruriginoso: specialmente attorno al pancione, alla schiena ed alle cosce e seno. Se la vostra pelle vi da prurito è del tutto normale, ciò è causato dall’aumento del peso che porta l’epidermide ad allargarsi e a stirarsi. Il rimedio è adottare una crema ipoallergenica che da sollievo immediato oppure un olio di mandorle dolci, ideale anche per prevenire l’insorgere di smagliature intorno a fianchi, seno, glutei e addome. Massaggiate mattina e sera uno strato abbondante di crema o olio e indossate solo capi d’abbigliamento in puro cotone e il più possibile comodi. Vitate abiti e pantaloni aderenti, che possono portare ulteriormente prurito e fastidio. Se poi il vostro prurito risulta intenso nel tempo e senza esantema, dovete prestare attenzione e avvisare il ginecologo, poiché potrebbe essere indice di altro, come l’insorgere di patologie rare del fegato quali la colestasi gravidica.

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Come cresce il bambino nella venticinquesima settimana di gravidanza

Con l’entrata nella venticinquesima settimana, l’udito del feto è abbastanza maturo da consentirgli di rispondere alla tua voce con un piccolo pugno o un calcio.

Il feto nella venticinquesima settimana di gravidanza riconosce perfettamente la voce della mamma e il suo suono lo tranquillizza. Sotto la pelle iniziano a formarsi i primissimi depositi adiposi che rendono il suo aspetto via via più simile a quello che avrà alla nascita. Si stanno sviluppando i suoi nervi ottici, ed ora il bambino è il grado di reagire ai lampi di luce ruotando la testa di lato. Ciò che avviene in questa venticinquesima settimana nel bimbo è l’apertura delle sue narici che, fino a settimana scorsa, erano ancora chiuse. Sempre in questa settimana, suoi polmoni si stanno preparando alla respirazione e il bambino inala ed esala il liquido amniotico, mentre si sta sviluppando anche il surfattante polmonare (cioè la sostanza chimica che aiuta i polmoni ad espandersi con l’ossigeno).

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Per ciò che riguarda il suo aspetto esteriore, la pelle è ancora tendenzialmente rugosa, anche se man mano diventa sempre più liscia per merito del grasso cutaneo che sta crescendo. I suoi minuscoli vasi sanguigni capillari, si stanno sviluppando proprio sotto la cute, dando al tuo bambino un colorito roseo.

Il tuo piccolo ometto ora è grande all’incirca come una zucchina, con una lunghezza, dalla testa alle caviglie, di circa 35 centimetri, ed un peso di circa 700 grammi. Potresti sentire in questa settimana il tuo bambino più attivo. Infatti molte delle donne in dolce attesa, in questo periodo riferisce proprio una maggiore attività del proprio bimbo. Questa attività è maggiore nelle settimane che vanno dalla ventiquattresima alla ventinovesima. Quindi quando il bambino si muove molto è un buon segnale; ciò indica una buona salute fetale e non, necessariamente, che avrai un bambino iperattivo. Il suo battito cardiaco va dai 120-160 battiti al minuto.

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Come cambia il corpo della donna nella venticinquesima settimana di gravidanza

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25 settimana di gravidanza, cambiamenti nel corpo della donna (Istock Photos)

Con  questa nuova settimana, la venticinquesima per l’appunto, hai oltrepassato la metà del sesto mese di gravidanza. E’ un ottimo periodo per iniziare a pensare al futuro, a quando sarai mamma. Puoi, quindi, già incominciare a pensare a come sarà dopo il parto la vita di entrambi, tua e del tuo bambino, in particolare alle cose che sicuramente ti serviranno.

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In questa settimana l’utero è grande all’incirca come un pallone, con un diametro – dal pube fino al punto situato a metà fra l’ombelico e lo sterno – di circa 25 centimetri. In questo periodo per crearsi uno spazio, l’utero spinge altri organi, come i polmoni e l’intestino, e ciò comporta dolori e fastidi. Potresti risentire della sindrome del tunnel carpale. Questo è causato dalla ritenzione dei fluidi e l’aumento del volume sanguigno dovuti alla gravidanza che fanno spesso pressione sui nervi della mano, portandoti ad avere dita e palmi formicolanti ed intorpiditi. Potresti anche notare la fuoriuscita, dai capezzoli, di un liquido giallognolo, il cosiddetto colostro che sarà il primo nutrimento che  il tuo bambino riceverà.

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Ma nel tuo corpo ci sono anche dei cambiamenti in positivi: i tuoi capelli, per esempio, sono più lucenti e le tue unghie crescono molto rapidamente. Ciò dipende dagli ormoni della gravidanza  che sono in circolazione nel tuo corpo. Nel secondo e nel  terzo trimestre  di gravidanza, l’aumento medio di peso (raccomandabile) è di circa mezzo chilogrammo alla settimana. È quindi molto importante seguire una dieta corretta, equilibrata, in modo che l’aumento di peso sia adeguato al tuo stato.

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Per ciò che riguarda gli esami da sostenere, in questa settimana se ancora non lo hai eseguito, dovrai sostenere il test della glicemia, per misurare il livello degli zuccheri nel corpo ed eventualmente l’insorgenza del diabete gestazionale. Il tuo ginecologo di fiducia potrebbe anche raccomandarti di fare un’ecografia per valutare lo sviluppo del cervello e degli organi interni fetali.

Consigli utili per la futura mamma in attesa
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25 settimana di gravidanza, consigli (Istock Photos)

In questa settimana inizia con il praticare dello sport, come lo yoga prenatale o giornalmente altri tipi di esercizio fisico leggero (a meno che il tuo medico non te lo sconsigli): smetti però se senti dei dolori o se sei  molto stanca, stordita o senza fiato. Anche frequentare un corso di nuoto per gestanti è un’ottima scelta, poiché non solo ti aiuterà nel mantenere il tuo peso adeguato ma avrai anche occasione di fare delle belle conoscenze, magari nuove amicizie con donne che sono nel tuo stesso stato.  Ricorda sempre di bere molti liquidi, soprattutto acqua naturale, in modo da ridurre la costipazione, l’affaticamento e le vertigini – prevenendo la disidratazione e anche le smagliature. Mangia molti cibi ricchi di calcio, come lo yogurt magro, il formaggio ed i fiocchi di latte,  fino ad  arrivare alla dose giornaliera raccomandata di 1000 mg.

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Anche se ancora mancano 15 settimane alla data presunta del parto, potrai già da ora pensare al Piano del Parto o Birth Plan: un semplice foglio scritto e firmato dalla futura mamma, da presentare nel momento in cui si entra nel reparto di maternità per partorire, oppure qualche giorno prima. In questo foglio si devono annotare i propri desideri rispetto al parto e alle prime cure da dedicare al bambino subito dopo la sua nascita. Il documento deve avere come destinatario il responsabile della struttura e le ostetriche che vi prestano servizio ma ricorda che prima della firma bisogna anche aggiungere che non si esiterà a seguire le indicazioni dei medici o delle ostetriche qualora decidessero di intervenire anche infrangendo una richiesta, considerandolo necessario per la salute della mamma, del bambino o di entrambi.  Il Piano del parto è molto usato in vari paesi d’Europa. Anche se in Italia ancora non è molto conosciuto, è sempre utile e consigliabile farlo.

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Se stai pianificando di viaggiare nelle prossime settimane, parla con il tuo dottore  circa la possibilità di volare e se puoi farlo, non esitare a prenotare un bel weekend o una settimana all’estero con tuo marito. Un buon modo per rilassarsi in compagnia del futuro papà che, sicuramente sarà dolcissimo e attento ad ogni tua richiesta e desiderio. Non farti scappare l’occasione di essere coccolata per tutto il giorno.

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