10 cose che tua madre non ti ha mai detto

Maternità: avere un figlio dopo i 35 anni, tutto sulla gestazione tardiva

Scopri le parole che tua madre non ti ha mai detto. Ecco la lettera che racconta i sentimenti di una madre, e che riflette universalmente i sentimenti del cuore di una mamma.

Essere mamma, difficoltà e sentimenti della maternità

Questa lettera scritta da una mamma descrive perfettamente lo stato d’animo di una madre e tutti i sentimenti contrastanti che la maternità impone.

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Ecco le 10 cose che tua mamma non ti ha mai detto:

“Figlio mio,

Era chiaro come il giorno, due righe blu sono comparse sul mio test di gravidanza. 2 linee = incinta. Una tempesta di emozioni mi ha invaso, il cuore mi batteva forte. Ero combattuta tra angoscia e felicità, tra nervi e gioia, tutto nello stesso momento. Dopo aver sognato per anni questo momento, si stava realizzando davvero, ci sono! Diventerò mamma.

Non ero ancora consapevole che ciò che sarebbe seguito nei 9 mesi successivi, quelli della gravidanza, sarebbero stati i più difficili, i più estenuanti, ma anche i più gratificanti della mia vita!

Passarono nove mesi, cominciai a realizzare i sacrifici che richiedeva la maternità, a misurare il coraggio di essere madre. Ho finalmente assimilato il concetto di maternità scoprendomi da un’altra angolazione, quella dell’ammiratrice della bella donna che io chiamo “madre”.

Mi rimaneva da scoprire finalmente il misterioso mondo delle madri, che rimane senza dubbio un enigma per coloro che non hanno avuto questa esperienza, e per i bambini che sanno molto poco su questo argomento.”

Quello che tua madre non ti ha mai detto è che sei stata la causa delle sue lacrime, di molte lacrime: ha pianto quando ha saputo della sua gravidanza e dopo nove mesi ha pianto mentre ti partoriva. Ha pianto di gioia, prendendoti per la prima volta tra le sue braccia. Ha gridato per paura e preoccupazione perché voleva che tu fossi sano e salvo. Ha pianto perché condivide i tuoi sentimenti, il tuo dolore e la tua felicità, che tu ne sia consapevole o meno.
Anche quando moriva dalla voglia di assaggiare una fetta di torta, se era rimasta un’ultima fetta, guardando i tuoi occhi grandi e vogliosi, preferiva non mangiarla e lasciarla a te. Sapeva che sarebbe stata più felice a vederti felice piuttosto che a riempirsi la pancia.
Non ti ha mai detto che la ferivi quando ti aggrappavi a lei con le tue piccole unghie, ancora impossibili da tagliare e quando la mordevi per succhiare il latte. L’hai ferita anche con i calci nelle costole quando eri nel suo ventre e quando la sua pancia si è gonfiata come un palloncino. Hai contratto i muscoli di tutto il suo  corpo in un dolore inimmaginabile mentre entravi nel mondo.
Quello che non sai, è che ha sempre avuto paura: dal giorno in cui ha scoperto la tua esistenza, ha fatto di tutto per proteggerti.

La tua mamma si è affidata al suo insistito quando ti ha preso tra le sue braccia la prima volta, passando dall’essere figlia ad essere madre ha lasciato il suo lato infantile per essere una donna.

Lei si mordeva il labbro nervosamente quando ti prendevano in braccio pensando ogni secondo che potevano farti cadere per sbaglio.  Il suo cuore è esploso di gioia quando ti ha visto muovere i primi passi, dire le prime parole. È rimasta sveglia e non ha dormito fino a quando non è stata sicura che tutto fosse pronto per farti andare a scuola. Ad ogni piccolo graffio e ogni incubo è stata presente.

È la peggior critica di se stessa: conosce tutti i suoi difetti e sa che non è perfetta. È ancora più dura con se stessa quando si tratta di te. Voleva essere la mamma delle stelle, la mamma più perfetta possibile, tuttavia è un essere umano e un essere umano commette errori. Avrebbe voluto essere una macchina per tornare indietro nel tempo per colmare tutti i difetti e correggere gli errori che lei considera imperdonabili. Fa del suo meglio per perdonare se stessa, ma non può farlo. Rassicurala e diglielo, dille che ha fatto il meglio che poteva.

Ti ha cantato tante ninne nanneper farti chiudere gli occhi. Ti ha guardato mentre dormivi per ore intere. Quando finalmente cedevi al sonno lei era lì e ti guardava, in quel momento di pace il suo cuore si riempivadi così tanto amore che dimenticava la sua stanchezza.

Essere madre significa molto di più che essere un’incubatrice d’amore per nove mesi, una madre ha fatto più del suo ruolo di madre, tu avevi bisogno di lei e non ti ha deluso mai. Ha imparato a tenerti tra le braccia mentre manteneva la casa pulita e mentre ti preparava da mangiare.

A volte non aveva scelta perché aveva dolore alla schiena o alle braccia ma ti teneva ancora, giocava con te e ti coccolava affinchè ti sentissi al sicuro quando lo faceva. Lo ha fatto senza moderazione.

Il suo cuore si spezzava ogni volta che ti vedeva piangere: per una madre non c’è cosa più triste del suono dei tuoi lamenti e non più orribile delle lacrime che ti colano sulla faccia. Ha fatto di tutto per confortarti e renderti felice e quando non ha avuto successo il suo cuore era rotto in pezzi.

Tu eri la sua priorità numero uno: lei ha messo i tuoi bisogni davanti ai suoi. Ha saltato i pasti, posticipato o addirittura cancellato gli appuntamenti, ha speso tutte le sue energie per soddisfare i tuoi bisogni.

Stai per diventare mamma? Sappi che essere una mamma ti spingerà a superare i tuoi limiti, è uno dei cappucci più difficili da indossare. Ti stai preparando per il peggio ma è difficile definire la vera durezza di questo ruolo di mamma. Piangerai, fallirai, ti ferirai, sbaglierai e il tuo lavoro sarà incredibilmente duro. Tuttavia, conoscerai immense gioie e un orgoglio mai provato prima? Ne vale la pena? si, senza esitazione!

La prossima volta che vedi tua madre dille grazie e quanto la ami. Non si stancherà mai di sentirlo.

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