Home Attualità Caso Vannini, le nuove verità da chi ha soccorso Marco

Caso Vannini, le nuove verità da chi ha soccorso Marco

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vannini fidanzataTante le stranezze nel caso Vannini. Stranezze che tutte le settimane vengono snocciolate sia dalla vicina di casa dei Ciontoli, che dalla stessa mamma di Marco Vannini.

Questa sera però ul giornalista de “Le Iene” Giulio Golia, ha di nuovo parlato di questo caso con nuove persone che hanno vissuto direttamente questa tragedia. Oltre alle note bugie dette dalla famiglia romana, oggi a confermare tutto sono stati i soccorritori di Marco.

Martina mentì anche ai soccorritori: “Io non c’ero”. Nessuno gli ha parlato al personale del 118 di un colpo di arma da fuoco. “Chiesi a Marco di tirare fuori la lingua, ma lui faceva molta fatica. I Ciontoli mi hanno detto che hanno scherzato per la partita Roma Udinese e poi mi hanno raccontato di questo pettine”

Anche un altro soccorritore ha confermato che nessuno ha parlato di ferita di arma da fuoco e solo di un pettine: “Marco era pulito, nemmeno una goccia di sangue. I Ciontoli ci hanno detto: “Se volete li portiamo noi in ospedale, ma abbiamo desistito. Siamo stati ingannati dai Ciontoli”

Mamma Marina sconvolta dall’intervista della vicina

vannini omicidio

Dopo l’intervista de “Le Iene” alla vicina di casa dei Ciontoli, la mamma di Marco Vannini è scoppiata a piangere ed è stata malissimo. Lo ha raccontato lei stessa alla stampa: «Sentire dire che Marco mi cercava mi distrugge. Non mi è stata data l’opportunità di aiutarlo. Non so più cosa devo pensare. So solo che sono tanto disperata e stanca».

La testimonianza della vicina è una novità clamorosa che lascia senza parole i genitori di Marco. «È uscita così all’improvviso con tutti gli appelli che ho fatto. Da quanto ha riferito sono andati per giunta a casa sua per dirle che doveva parlare a loro favore. Non so chi è costei ma magari ha avuto paura». Anche per Valerio Vannini è stato difficile ascoltare questa intervista. «Si è confermato ancor di più quello che abbiamo sempre pensato. Quindi quello che dicono i Ciontoli è tutta una farsa. I fatti si discostano totalmente da quello che dicono». Entrambi ora chiedono che le indagini ripartano da capo: «Ti aspetti anche che di fronte ad una vicenda dove c’è un morto i Carabinieri avessero approfondito di più. Magari sentire tutti i vicini i casa. In questi casi sono dei possibili testimoni. Cinque o sei persone hanno detto che i Carabinieri non sono andati a casa loro. Quindi il messaggio non è positivo».