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Perchè il suono dell’acqua stimola la voglia di fare la pipì?

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Una curiosità che ci riguarda tutti: come mai il suono dell’acqua ci fa scappare la pipì?

 

le feci dicono come stai
Fonte: IStock

Succede a tutti prima o poi: aprire il rubinetto del lavandino per pochi secondi, restare in ascolto del rumore dell’acqua corrente e… aiuto, mi scappa la pipì!
Come mai il rumore dell’acqua ci fa ricordare subito che è giunta l’ora di svuotare la vescica?

In realtà il fenomeno del suono dell’acqua che fa venire subito voglia di fare la pipì è stato studiato da psicologi e urologi.
Quasi tutti gli scienziati sono d’accordo sul fatto che si tratta di un riflesso condizionato che nasce fin dalla prima infanzia: sin da piccoli siamo stati abituati ad associare il rumore dello sciacquone all’atto di fare la pipì.

Ma che cos’è di preciso un riflesso condizionato? Come nasce e come si radica nel nostro cervello?

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Che cos’è il riflesso condizionato in psicologia e come spiega il bisogno di fare pipì

Per provare a spiegare che cosa succede nella nostra testa quando si attiva un riflesso condizionato come quello del suono dell’acqua che ci fa sentire il bisogno urgente di urinare bisogna conoscere meglio la teoria di chi ha scoperto il riflesso condizionato: il fisiologo russo Ivan Pavlov.

Nei suoi studi sui processi digestivi, che gli fecero vincere il premio Nobel per la medicina nel 1904, Pavlov dimostro che era in grado di far venire l’acquolina in bocca a un cane attraverso un semplice segnale che attivasse il ricordo del cibo.

Pavlov, infatti, aveva notato che i cani da lui utilizzati in laboratorio aumentavano la produzione di saliva puntualmente a mezzogiorno, quando sentivano il suono delle campane di Pietroburgo che preannunciavano l’ora del pasto.

I cani associavano mentalmente il suono delle campane al momento della pappa, proprio come noi associamo il suono dell’acqua allo sciacquone e quindi alla pipì: il riflesso condizionato per i cani di Pavlov era però la comparsa dell’acquolina in bocca.

Fu sempre Pavlov a ipotizzare che questo meccanismo totalmente automatico e inconscio fosse valido anche per le persone e da allora si è trovata la spiegazione allo strano fenomeno per cui il suono dell’acqua corrente, che sia di un lavandino o di un fiume, fa scattare dopo pochi minuti il bisogno urgente di fare pipì.

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