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Green Book: nuovo successo cinematografico con 5 candidature Oscar

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Mahershala Ali (Fonte: Getty Images)

Parliamo di Green Book, il freschissimo successo cinematografico candidato a cinque premi Oscar. Se non l’avete ancora visto non preoccupatevi: questo articolo non contiene spoiler.

Green Book, entrato nei cinema italiani il 31 Gennaio 2019, è decisamente il film del momento: ha vinto il premio Golden Globe 2019 come miglior film, miglior attore non protagonista (Mahershala Ali) e migliore sceneggiatura. Il numero fortunato del film sembra essere il 5: Green Book ha ottenuto cinque stelle su cinque dalla critica cinematografica, ed è stato candidato a cinque premi Oscar 2019: miglior film, migliore attore protagonista (Viggo Mortensen), migliore attore non protagonista (Mahershala Ali), migliore sceneggiatura originale e miglior montaggio. Il successo era atteso sin dalla prima proiezione del film al Toronto Film Festival, quando tutti gli spettatori si sono alzati in piedi in standing ovation durante i titoli di coda.

Chiunque abbia già visto Green Book ne è rimasto conquistato. Gli americani hanno un termine apposito per definire questo tipo di film: Green Book è un crowd pleaser, un perfetto equilibrio fra risata e lezione morale. Il film, attraverso le risate, manda al suo pubblico un messaggio d’amore e invita gli spettatori a guardare il diverso con curiosità, rispetto e affetto: una tematica senz’altro attuale in un’epoca (la nostra) in cui le minoranze hanno bisogno di protezione. Il loro grido di aiuto è stato ricevuto da Hollywood, che ha risposto con la proiezione di Green Book.

Mahershala Ali e Viggo Mortensen (Fonte: Getty Images)

Green Book: la trama

Green Book è ambientato negli Stati Uniti del 1962, il triste periodo della segregazione razziale americana, e racconta la storia d’amicizia tra il rozzo buttafuori italiano Tony Vallelonga (interpretato da Viggo Mortensen) e il virtuoso ed elegante pianista di colore Donald Shirley (Mahershala Ali). Tony, dopo aver perso il suo impegno di buttafuori in seguito alla chiusura del locale dove lavorava, è ingaggiato come autista personale dal pianista: i due viaggeranno insieme seguendo le tappe della turné dell’artista, lungo gli stati più razzisti del sud degli Stati Uniti. Il titolo del film fa riferimento alla The Negro Motorist Green Book, una guida realmente esistita dedicata ai viaggiatori afroamericani, pubblicata negli anni 50; il libro viene consegnato a Tony dal maggiordomo di Don Shirley prima della partenza, per aiutare l’autista a trovare motel e ristoranti che avrebbero accettato entrambi: gli hotel di livello al tempo erano rigorosamente riservati ai bianchi, come anche molti ristoranti. Lungo la strada Don sarà più di una volta protagonista di tristi episodi di razzismo, ma grazie al sostegno di Tony il pianista imparerà a farsi rispettare; i due, sempre insieme, combatteranno contro gli stereotipi della società degli anni ’60 e impareranno ad essere persone migliori. Tra le frasi più belle della sceneggiatura c’è quella con cui Shirley placa la violenta irruenza dell’amico: “Non vinci quando usi la violenza, vinci quando mantieni la tua dignità”.

Il film è ispirato alla storia vera di Tony Lip, padre dello sceneggiatore Nick Vallelonga che ha scritto il film insieme al regista Peter Farrelly.